domenica 30 dicembre 2012
Sono la confusione mentale di tizio
Mano in faccia tra uno..
due..
tre..
Robe così di ottimi libri.
Profondo rispetto nel non voler morire senza cicatrici, poco ma sicuro.
Perchè beh c'è la luna piena e la si guarda seduti.
Ottimo così.
A me piace quella risata e nel sentir parlare a bassa voce.
Pochi millimetri dal sorriso sardonico.
Perchè deriva da Sardegna?
Popolo strano sicuro.
Molto meglio che essere però un pezzo di ghiaccio.
Non esiste il troppo nord per me.
Non fa.
Dammi sole.
Scimmia a vita, per cambiare le stagioni ci sto lavorando.
Anche se un po' lentamente.
Ma va bene lo stesso no?
Dai che per l'estate ho aspettato anni, posso ancora un pochino.
M'attrezzo per il bagno di notte di sicuro.
E' dura lo so.
Ma niente d'impossibile se guardo occhi scuri.
E se faccio del mio meglio.
Bada ragazzino della strada parte uno.
Battute basso livello, sentendo risposte a tono.
Giustissimo.
Fisso in pari impari a mei.
Capito il gioco lessicale?
Non stavo più ascoltando.
Mi ero perso.
Distraendomi fisso.
Non è colpa mia.
E' il tono di voce che mi frega.
E anche lo stare a 2 cm
Facendo fisso il ragazzino a ventisette anni.
Perchè beh, no se puede vivir sin pasion.
Logico no?
Pace
mercoledì 26 dicembre 2012
A domani ( l'ho detto o l'ho pensato? )
Era tipo questo il titolo, oppure ho capito male?
Sono sicuro che attirerà lettori.
Ti sei venduto fratello, lo fai per la gloria.
Zero!
Facendolo fisso per passione.
Impossibilitato fisicamente a fare qualcosa senza passione.
Qualcosa che piace eh.
Sennò sticazzi.
Prendo il sei e vado a posto.
Non è che non lo faccio eh.
Però tipo al giusto.
Roba così.
Ci sta comunque.
Buona vibra.
Ridendo sempre, va bene anche un sorriso.
Sono un supereroe.
Ho la barba.
E' abbastanza per esserlo?
Quindi mandando vibrazioni positive e messaggi telepatici.
O no?
Non posso.
Dai dico di si.
Prendendo per mano in mezzo a canzoni e casini.
Che sorrisi.
Luci a caso e vibrando.
Ottima cosa.
Fisso ballando con bicchiere in mano.
Vabbeh vabbeh per stavolta ti faccio andare.
Tanto sono un supereroe.
Vedendo la pace ovunque.
Uomo di pace.
Facendo del proprio meglio.
Due risate le strappo sempre però.
E dimmi se è poco.
Pace
( ah m'è tornato il raffreddore )
lunedì 24 dicembre 2012
Finendo bottglie, tra il vedere e il non vedere
Tipo che dovevo dormire già ore fa.
Bottiglie da finire.
Così tanto per andare sul sicuro.
Uno.
Due.
Tre.
Una roba tipo fantasmi che non ti va proprio di vedere, robe del genere davvero.
Passato.
Presente.
Futuro.
Ma niente viaggi a 0g perchè non sono cosa.
Meglio sparecchiare e non lasciare avanzi.
Fondo di bottiglia.
A posto così, yo?
Esatto.
Zero scrooge se regali una roba che costa frustate sulla schiena a schiavi da qualche parte in giro per il mondo, pagandola con pezzi di carta dal valore nominale.
Facendo tornare bambini in una mattinata di natale gente nata nei tardi anni 50'.
Certo la casa sicuramente era diversa.
Anche la compagnia.
Ma che importa?
Minimo scartando quei regali neanche avevi immaginato una roba del genere.
La vita è un viaggio.
Non si sa mai niente, quindi apposto così.
Ci facciamo un altro drink allora.
Offre la casa.
Poco, ma sicuro.
Meglio finirsi tutta la bottiglia allora.
Fantasma natale futuro mi vedo al bar.
Se avessi una pensione me la berrei lì.
Quindi allora soltanto presente.
Per me è ok eh
Me la faccio fisso prendere bene
Uomo di pace parte metto benzina
Una stessa reazione di una goccia d'acqua anni fa.
Non era Natale però.
E c'era di mezzo un Super Nintendo.
Sarà che io non dimentico.
E' bello vedere l'emozione da bambino in adulti.
Per questo è meglio finire le bottiglie.
E farsela prendere bene.
Alla fine si aveva ragione nel dire che passiamo proprio sulla terra leggeri.
Come acqua.
Anzi, gocce d'acqua.
Roba di somiglianza s'è capito?
Minimo era così anche mazzi di vite fa.
Bottiglie finite.
Tante altre ancora.
All'anno prossimo allora.
A chi ci sarà.
Chi non ci sarà come al solito sbattere il bicchiere sul tavolo.
Non fa a versarne un pochino per terra.
Siamo al chiuso no?
Un sorso sempre per gli amici.
Chi c'è e chi no.
Pace sempre
Yo
giovedì 20 dicembre 2012
Dimmi perchè ti piace così tanto 'sta musica
Non te lo so spiegare sai?
Secondo me è in parte forse colpa di una ragazza con gli occhi grandi grandi a cui storpiavo fisso il nome per farla arrabbiare, indossava anche pantaloni troppo larghi, ma vestita stretta sopra.
Da paura.
Chiaro eh, i gruppi me li passava lei.
Anche se per farla incazzare dicevo che era tipo un genere di merda.
Non era vero parte uno.
O sarà che essendo nato in periferia nel buco del culo del mediterraneo la sento nelle ossa.
Suono della strada che si adatta.
Ed è rimasto così.
Un genere va studiato.
Compiti a casa di storia della musica.
Obbedendo fisso.
Sentendo i beat in mezzo al cemento.
E le rime?
Beh le rime e il cuore sono una cosa sola.
Basta che si continui a parlare del cemento.
Periferia.
Tipo in inverno.
Famiglia allargata.
Sono solo un soldato.
Una pedina.
Un po' in disparte a volte.
Ma sempre nelle cuffie.
E fisso con le mani in alto al vivo.
Mo 'sti bpm e rime non se ne vogliono andare
Da quanti anni ormai?
Troppi.
Estate
Ormai è parte della colonna sonora della mia vita.
Tutta colpa della ragazza con gli occhi grandi grandi a cui storpiavo il nome
La vita è proprio un viaggio
Pace
mercoledì 19 dicembre 2012
Tanto che ce frega, siamo di periferia e cerchiamo l'anima delle cose
Avendo fisso la tastiera mezza rotta, dando colpi di clava alla I.
R'catroia innervi.
Tipo terzo post che si parla di calcio, lo so i radical chic crociati da tastiera inizieranno a lamentarsi con il loro Iphone 5 su quanto faccia cagare e bla bla bla.
Prova a salvare il mondo seduto sul tuo brutto culo parte uno.
Diceva una: " la gente parla, ma alla fine non sa capire "
Era fisso una mezza rincoglionita eh, ma minimo in finale c'aveva ragione.
Sisisisisi chiaro che è tutto una merda.
Sponsor
Lattine
Wags
Milioni
Riflettori
etc
Si può sempre fare il tu quoque un po' per tutto
La coerenza è roba per pochi.
Bevendo la coca cola e sticazzi della sofferenza in Colombia, tanto alla fine il tutto che si ha è fatto sulle sofferenze di qualcun'altro.
Hai voglia di cercare la pace nel tutto.
No se puede.
Bisogna andare nella giungla, se mi accardancate ad un branco di scimmie per me è ok.
Macaco a vita.
Per questo amando lo stadio.
Non potendo salire su un albero, arrampicandosi malamente alla gradinata ululando.
Sticazzi.
Soy yo
Regalando anche magliette da calcio a chi se le merita.
Persone speciali.
Cose così.
A caso.
Come vedere un link a caso.
Nonno e nipote che piangono assieme allo stadio per la salvezza della propria squadra del cuore ( il Malaga ).
I radical chic ne rideranno, commuovendosi magari davanti ad Andy Warlhol che mangia un hamburger.
Ah i gusti son gusti.
Poi sticazzi eh.
Se trovo più poetico e profondo questo vecchietto e nipotino piangere per dei milionari che vanno dietro ad un pallone.
Almeno sono spontanei.
Le lacrime sono democratiche.
Sarà che so limitato però a me le minoranze un po' settarie mi fanno paura.
Scalpellandoti le wallace con la parola tolleranza, quando nel loro animo sono dei nazisti pronti a dare lezioni.
No grazie.
Passo 'sta lezione.
Vado fuori a fumare.
Sarà che sono limitato parte due:
Non so fare foto.
Non sarò mai un astronauta.
Non sono una cima.
Però faccio del mio meglio.
E non mi va proprio di cambiare, tanto sono sempre così:
Un ragazzino scimmia in penombra che tira calci ad un pallone e fissa le stelle.
All'aria aperta.
Poi beh, m'hai ricordato tu.
Che a natale fisso regalandomi palloni.
Sarà che mi va di aiutare gli anziani, perchè minimo spero di diventare un vecchio ubriacone e i giovani mi cederanno il posto al bancone.
Mi scolo la bottiglia della vita parte uno.
Ribadisco quel video m'hai ricordato tu, nonno.
Mi sarebbe piaciuto andare allo stadio con te.
Forse a te no però, sai com'è tira fuori il peggio da un ragazzo con la confusione mentale.
Ma avresti capito.
In fondo un nonno è un nonno.
Amore incondizionato.
Come un po' per certe persone.
Imprendibili che non capirai mai.
Ma pace.
Cercando fisso l'anima delle cose.
Tanto alla fine è un viaggio solo, quindi ok.
Nome nella sabbia parte uno
Uomo di pace parte fisso.
Meglio di così no?
Pace a mazzi allora
Yo
lunedì 17 dicembre 2012
Roba tipo supporti per memoria esterna danneggiati messi in un congegno con la confusione mentale
Poco vero.
Che proprio il contatto fa crack e riavviando tutta la roba.
Dovrei salvarmi i ricordi su floppy disk sparsi.
Cose così a caso, ma con poca memoria disponibile.
Perchè mi dimentico le cose e le ricordo a caso dopo anni.
La I rotta del portatile è una tragedia
Pestando su tastiera parte uno.
Intanto la finisco ad Osaka, ma non parlo la lingua e ho poca dimestichezza con le strade visto che non le ricordo.
Il problema è tutto lì oltre la confusione mentale.
La memoria.
Però ora una voce calda come Maggio mi manda direttamente a mazzi di Km di distanza, eppure vedi lì già più o meno ricordo tutto.
Mi piace il rumore del treno.
Quando vedevo pixel verdi, tipo Yoshi.
O erano rossi?
Rossiverdi
Ecco com'era.
M'era già sfuggito il pensiero.
Scappando via.
Un po' come tutti o no?
Corri corri che arriva la polizia.
Thug baise la police parte uno.
Zero in francese, mi piace più lo slang romano.
Ma non c'è amarena.
Davvero no.
E non è solo perchè è la confusione mentale.
E' un modo di vivere.
Alla fine tanto torna un po' meno tutto, come quando lo sogni e ti dimentichi e vivi soltanto pieno di flashback futuri e passati.
Avevi ragione Kurt, siamo pieni di ricordi futuri.
Allora n'ha dà passà d'acqua sotto sti ponti, prima che si risolva e ritornino i conti.
Naa, non così.
Zero capacità di fare dei conti, quindi non tengo il conto e se capita faccio pure sconti.
Tanto non porteranno mai a scontri.
A me va bene così.
Se vado ad Amburgo faccio un salto sicuro a St Pauli.
Lasciando fisso il mio nome scritto con il pennarello dove capita
Tanto mi dimentico le cose.
Ma certe proprio non dimentico.
Sorrisi a 2 cm da me.
Anche meno
Quindi va fisso tutto bene.
Tanto è un battito d'occhi lo stare in giro in questo sistema solare.
Allora fisso abbracci e non solo.
La presabbene di affrontare il mondo con il cappuccio in testa.
Cazzo se non fa freddo.
Bomboclat
A postissimo così allora.
Pace
venerdì 14 dicembre 2012
Grammatica di periferia in tre lingue diverse
Are you looking at me?
Pasioscnia mnoi.
Non lo so proprio scrivere, anzi è diverso non so scrivere.
Attaccabrighe parte uno in lingue non mie.
Ma alla fine parlando fisso idiomi del tutto personali.
Slang di mix di robe sentite dire qua e la.
Cose prese in prestito e poi riutilizzati da aria e corde vocali per produrre suoni
Alla fine a posto così.
Un po' come se rubo modi di dire e li porto in giro con me
Spargendoli.
Insegnando insulti nel mio slang e ricevendone altri.
M'affrega.
Indella e Indella Non
Roba forte imparata dimenticando altra roba
Alle fine che sono le parole? Il potere della parola vero?
Sempre il solito vecchio ragazzo dalla confusione mentale, anche in altre lingue.
In molti son cambiati, ma alla fine sto sempre qua.
Come dice giustamente Gruff.
Rendiamo grazie a Gruff.
Stai esagerando perchè sei ancora pieno di cemento in testa e nelle scarpe, frammenti che stai spargendo un po' ovunque.
Partendo, ripartendo, emigrando.
Chi più, chi meno.
Non mi va proprio più di studiare e tra l'altro non so nemmeno chi votare.
Capo di me stesso in qualsiasi lingua parte uno.
Non mi va proprio di stare sotto padroni.
Poi vabbeh è anche vero che son sempre distratto.
E' colpa di occhi grandi grandi scuri, te lo dico io.
Roba rimasta in testa in mattinate di sole.
A pochi pixel di distanza.
Vecchie strade che già ricordavo vagamente e ora anche un po' meno.
Ma a me va bene lo stesso.
Si sta così bene stretti.
Magari al buio.
Alla fine mi metto il cappuccio e con le mani in tasca calpestando fisso il marciapiede.
Qua, su, giù, alla fine mi piace fisso andare a spasso.
Spensierato con l'andatura ciondolante.
Come sempre.
Pesce Rosso parte metropolitano.
Mare, cemento, parchi e stazioni dei treni
Per me va tutto bene.
Non m'importa fare Km in macchina.
Tanto alla fine mi basta produrre suoni.
La voce è in testa tanto.
Occhi scuri
Bomboclat
lunedì 10 dicembre 2012
Ululati suburbani di tequile che vogliono guidare
Alla fine la roba che dovevo scrivere ieri non me la ricordo.
Confusione mentale parte hey mr tambourine man.
Forse è il fatto del documentario Nord Coreano che con la voce calda e nei toni del regime mi faceva da ninna nanna.
Anche se non accuso ciò che abuso.
Me la faccio prendere bene.
No problemo.
Ricordando frammenti di corpi celesti.
Sicuramente frase sparse, così frammenti mentre starnutendo decoro il monitor.
Non mi ricordavo certo del tappeto.
Ma di aver credo già sognato una mattinata così.
Cose confuse sicuro.
Sogni di sogni nei sogni.
Pesce rosso parte duemilaequalcosa.
Poi vabbè si sa, va bene lo stesso.
Ululando fisso e guardando occhi.
Mi piacciono.
Sennò tgz non servono a niente.
Meglio non dire mai nulla.
Tanto si sta stretti stretti.
E quindi l'universo annuisce.
Da sopra, sotto, lontano.
A posto.
Son sempre io tanto.
Uomo di pace parte fisso.
Alla fine è vero che rido sempre.
Tanto alla fine la vita è un viaggio spaziale, neppure tanto breve.
Quindi va bene così
" Faccio er pieno dottò? "
" Fammi 10 euro di Tequila "
Daje
Cose a caso tramite confusione mentale
Calcio cipriota
Cartoline dalla Grecia
Mattinata di pioggia primaverile o era notte?
Non ricordo stavolta
Però che me frega c'ho la barba e sono un supereroe
Ho la confusione mentale.
Si ma così non vale
Ok allora mi so arrampicare sugli alberi e fare il verso della scimmia.
10 e lode.
Però ci sono capelli sparsi e occhi grandi grandi.
Meglio di così
Intanto ululo un po' alla luna, ma non gioco a Pes
Sò vecchia scuola
Che ci posso fare
Pace
giovedì 6 dicembre 2012
A mani in faccia per 7.000 anni
O anche di più.
In fondo siamo qua perchè qualche antenato è riuscito a cacciare un Mammuth e a sopravvivere alla peste.
Per non parlare di guerre e deportazioni varie.
Solite cose nelle storie della vita.
Tipo che se mi prendi a calciinculo a sto giro, tornerà fisso che ne so un colpo di pietra più avanti.
A me va bene tutto si sa, mi godo il viaggio.
O meglio, i viaggi.
Visto che sono svariati da quando abbiamo smesso di dondolarci sulle liane.
Forse un po' rimpiango quei tempi però.
Sai liane, zampe in faccia, spidocchiarsi al sole.
Cose così
Va bene fisso
Non me la prendo troppo.
A posto
Intanto numeri 7 in testa.
Sette anni.
Sette vite.
Roba forte
Come capelli sparsi scuri e lividi un po' ovunque.
Pavimento caldo che neanche in Estate
Non avrei mai pensato a ventisette anni di apprezzare il rap francese
Unito a leggende locali.
Bomboclat
Mani in faccia
Pace
domenica 2 dicembre 2012
RM Confidential
Roma.
Roma ti entra sotto la pelle.
All'inizio non te ne accorgi, poi capisci.
E' così e basta.
Non è fatta per chi si lamenta o ne è impaurito.
Bisogna vivere la strada, per capire.
Duemila e passa anni e non sentirli.
Stesse logiche.
Colori diversi.
Quartiere contro quartiere.
Microcosmo racchiuso tra le mura.
Da sottocultura a sottocultura, passando, ascoltando, capendo.
Sennò di Roma non comprenderai mai niente.
E sarà sempre una cartolina da turisti, magari specchio dell'italianità certo, ma solo un qualcosa di artificiale che puoi vedere seduto in poltrona su Google.
Oppure peggio:
Un argomento di conversazione fatto di stereotipi di quanto sia trafficata o che i lavori della metro B1 fanno ridere.
Niente di tutto questo.
Cercare sempre l'anima delle cose, lo spirito della città.
Quindi mi tengo il cemento, i palazzi e le scritte sopra i muri.
Mi rimangono fisso nella retina i Bar di periferia, la gente, le donne.
Le ragazze romane mi piacciono di più, non c'è niente da fare.
E' appurato.
Rimane quel mix di tragedia, intraprendenza e femminilità che dev'essere sempre così.
Ma io si sa, sono di parte.
Poi c'è chi preferisce l'Umbria alla Sardegna.
Ma sono un uomo di pace.
Non bado a ste cose.
Anche se non dimentico.
Sticazzi.
In testa ho fisso occhi scuri, quello sicuro.
Grandi grandi.
Scritte sopra i muri.
Sottoterra.
Lungotevere.
Decifrare il respiro stesso del cemento.
Della strada.
Tutto questo è così.
T'ho capita, c'ho messo un po' eh.
Ti conosco dal duemila e quattro, ma viverti è un'altra cosa.
Non posso farmi adottare da te Roma.
Uno deve avere una sola patria nella vita.
E quella rimane la mia.
Sicuro.
Però di te rimarrò sempre un po' innamorato.
Visto che ci sono sparsi mazzi di pezzi di me.
Scale a Trastevere.
Villa Pamphili.
Murales e scritte di crew.
Bottiglie di Peroni vuote.
Rotaie
Le strade.
Sempre un mix di verde e cemento.
Di miseria.
Tutte le contraddizioni, da sud a est.
Semplicemente Roma.
A presto allora.
Pace
lunedì 26 novembre 2012
Fisso in giro anche non avendo pagato il biglietto
Senza voce parte uno.
Dormendo con maglie numero tre.
Simbolo fortunato.
Con il mare qua dietro mi dici storie su cose che dovremmo essere.
Vedendo segni.
Non vedendo segni.
Anima dormiente.
Poco sveglio lo sei fisso sempre stato.
Capisco come lo codifico.
Pallini.
Sono una figata, posso?
Puoi.
O almeno, potresti.
Sembrano lune nere.
Cose da codificare te l'ho detto.
Un linguaggio cambiato un po' durante tutti questi millenni.
Mani in faccia di sicuro.
Scimmia di andare nella giungla a fare la scimmia.
Cinque a due.
Palla al centro.
Ciao.
Ciao.
Roba di sette vite fa
Vabbè anche con in vino veritas son sempre lo stesso.
100 % e 10 / 10
Mani in faccia.
Pestando i piedi.
Bomboclat parte uno
giovedì 22 novembre 2012
L'alunno vorrebbe applicarsi, ma è sempre sbronzo.
Campione regionale di non capire le cose.
Schneider Weisse parte uno.
Alfabeti diversi.
Non sapendo usare le parole.
Invertendo gli addendi e l'ordine delle sillabe il risultato non cambia?
Eia credici.
Cinque / Quindicesimi in prova di matematica.
Ma dove vuoi andare?
Contro un palo già fatto.
Vedendo segni.
Forse sbagliati o con occhiali rotti.
Non c'entra niente non trovo più gli occhiali da sole.
Che rosicata.
Non trovando indicazioni per trovare.
Una sorta di Santo Graal che non esiste.
Poco di santo.
Poco di reale.
Alla fine solo reazioni chimiche cattive.
Nemmeno comunicazioni
Tantomeno nuvole che volano.
SOS
Non la canzone di Gruff dove lo spazio è pieno di misteri.
Qua è un roglio sul pianeta terra altrochè.
Gioco dell'oca della vita parte diciannove.
Sicuramente i dadi son truccati
mercoledì 21 novembre 2012
Guidando decisamente meglio con 0,80 nel sangue
10 / 10 sempre alla città di notte.
Cemento = buio.
Sarà perchè non lo vedo bene, però ti giuro è fisso così.
O forse perchè t'hanno detto che la devi piantare di bere.
Naa
Quattro ruote
Old School
Sempre così
Anche in una roba che non è una metropoli e faccio tipo in tempo a cambiare un paio di canzoni.
Urbane ovviamente.
HH musica da città.
Se mi date campi verdi cambio sicuramente canzone, ma se abbiamo solo mazzi di cemento devo mettere canzoni che vengono dalla strada.
Yo parte una.
Un po' così grande vecchia scuola.
Dove rime e cuore sono una cosa sola.
Con amici che partono e rivanno al nord, a nord est e ad ovest.
Porto di mare parte una.
E tu che farai gringo?
Soy lo que me enseno mi pare
Quindi farai le stesse stronzate?
Beh non esattamente, a sa fini siamo tutti sempre un po' diversi no? O credi veramente che un altro antenato tipo guidava fisso le carovane sbronzo nella notte?
Naa.
Non lo vedo, però è divertente.
Mi ci vedo senza vedermi.
Un po' come un discorso Hardcore fatto da un dottore ubriaco che non je la fa a tornare a capo.
Ma tu dico, ce la fai a tornare a capo?
Ovvio basta saper usare la punteggiatura
E riparte sempre da tipo borroni, bambini di 8 mesi non nati e rapporti.
M'avete capito vero?
Meglio di no.
E
magari
smetterla
di
scrivere
fisso
così
Impossibile, è tipo una roba Tralafamadoriana, quasi come leggere queste righe contemporaneamente perchè trasmettono un messaggio un po' vado che la vita sia bella.
Quindi va bene anche se hai Wangel Brau nel corpo e meno male che c'erano Oranjeboom ( temo sia la birra migliore del southside CYC )
Giuro
Scappo a dormire, per rimanere sveglio.
Vero?
Almeno per dire che sto dormendo quando sono sveglio, facendo boh storie
Scuse migliori parte uno.
Incasinandosi anche il font
Incassa amico
Pesce rosso parte cinquantadue
Old school anche nelle cazzate sentite
Pace dai
Yo
lunedì 19 novembre 2012
Leggendo fisso suoni che, teoricamente, dovrei ricordare
Hai dei problemi con le parentetiche, fattelo dire.
Anche con la punteggiatura.
Almeno, grazie all'universo, hai eliminato il punto e virgola dalla tua vita.
Divagando fisso
Pesce rosso parte cinquantuno
Mani imbranate per acchiappare pensieri veloci a mazzi.
Le cose alla buona
Per gentile concessione di
Dedicata a
Aspettando contatti
Rifacendo fisso primo passo dalla testa del leone, egli dimostrerà il suo valore ( half cit di roba varia in testa )
Tanto lascio indizi sparsi, qua e la.
Un po' come seguire le briciole di piadina
Non dicendo mai le cose dirette
Affidandosi fisso a collage
Suono di voci
Pesissimo
E altre cose tipo varie, canzoni saltate fuori.
Hai mai cantato?
Minimo si
Anche se il più delle volte ero tipo concentrato dalla narrativa
Non è vero, roba che dimenticavo subito.
Schiavo di occhi grandi grandi
Touchè
Dipende dal fatto di esser stato programmato negli anni ottanta
Un po' come le macchine malfunzionanti che siamo.
Abbiamo i nostri annetti
Difetti di fabbrica, di usura, di software.
Però a posto così
In connessione wi-fi col cervello
Tanto c'ho il subconscio che mi rema contro
Stalking in morfeofilia
Meglio non avere telecamere in testa quando si dorme
Ruberemo il lavoro a gente nel mondo del cinema
Poi minimo son tutti film che ho più o meno visto
Ma rimango fisso sullo stesso genere
Lamer da sempre
Uomo di bassa morale causa stile di vita
Confusione mentale parte mazzi
Yo
M'hai capito?
Dai s'è capito.
Giocandoconleparole
Pace
Yo
sabato 17 novembre 2012
Come quella volta che mi sono preso una bronchite come la tua
Tipo che ogni respiro una parte di me se ne va in giro per l'atmosfera.
Ogni volta così un pezzo che se ne va.
Giuro.
Spargendo batteri in giro.
Quando me li passavi tu non c'era problema.
Anche se era una malattia balorda.
Roba forte giuro.
Non m'importava.
Ora invece solo polmoni che frusciano come sacchetti di carta.
Cose da buttare via.
Mica come LA cheerleader.
E' così.
Vista e mani incredule sulla mia barba.
Vista anche essendo a Km di distanza.
O c'avevo voglia di salvare il mondo.
O c'avevo voglia di finire in galera.
Tanto la roba d'inchiostro ce l'ho.
C'avrei avuto solo un pretesto per tatuarmi le mani.
Non certo impronte però.
Scritte sicuro.
Scimmie anche.
Mani in faccia da mettere.
Parola d'onore.
Intanto ogni respiro è un casino.
Bruciando il petto.
Meno male che non batte forte il cuore.
Sennò sarebbe un casino
Roba che tipo un muscolo che preme sulle costole che premono sui polmoni.
Zero in anatomia.
Visceri e roba simile per me.
Tanto la finirò in un vaso di cenere.
Ho dei ricordi vaghi del pantheon in un giorno che diluviava.
Di non beccare mai il punto d'incontro.
O di farmi mandare a fanculo quando c'entrano stazioni di autobus, citofoni sotto casa e parchi in cui ho solo voglia tipo di sdraiarmi.
Capostazione parte uno.
Tipo verrò di nuovo fatto a pezzi.
Na sensazione.
Incapacità di decifrare risate+sorrisi.
Fraintendimenti fisso.
Storia della vita.
Pace
Yo
venerdì 16 novembre 2012
Mattina di primavera sdraiati con i Sigur Ròs
Alla fine potrei anche non scrivere.
Riassumendo tutto nel titolo.
Vabbè qualche dettaglio si può.
Colpa di sentire una risata e vedere occhi grandi grandi.
Li ho visti, non me li sono immaginati.
Tornando con il cervello a quando si stava stretti stretti, al buio.
Comunicando senza suoni.
In testa sogni presi in prestito.
Poi arrivava la mattinata.
La sveglia del telefono o dell'orologio.
Sdraiati, nessuna voglia di alzarsi.
Album interi che andavano, non ci si ricordano neanche le canzoni.
Note in testa perchè tanto sticazzi, si era stretti stretti.
Un risveglio come dovrebbe fisso essere.
Uomo di pace parte uno.
Zero conflitti, tornando sui passi anche se l'hai finita a dare indicazioni stradali.
O ferroviarie.
Che amarena parte spesso.
Mavabbeh se devo esser un uomo di pace parte due non importa.
A posto così.
Ho raggi di sole nel cervello.
A sa fini stai bene con i capelli diversi, più scuri.
Zero collage questa volta.
Persona materializzandosi.
Io c'ho le mani in tasca, perchè tanto la corrente è fisso troppo forte.
Quindi a posto così.
Come hai detto tu non si deve guardare indietro.
C'hai ragione mi sa
Ma preferisco sbagliare come dico io.
Tanto alla fine riesco fisso ad analizzare le cose lucidamente.
Hai le mani fredde
Marchio di fabbrica
Famo un pezzo di strada assieme và
Non è un problema per me camminare
Va bene così
Uomo di pace parte tre
E' difficile diventarlo però.
Figurati se devi arrivare alla parte quattro
Non mi va di morire senza cicatrici
Diritto a prendere cantonate
Pace
Yo
giovedì 15 novembre 2012
Pesce rosso parte millenovecentottantacinque
Fisso Knock Out di memoria.
Where the fuck is thug?
Pieno di Kaos in testa, ma non certo vicino al Don.
Altri livelli.
Altri livelli.
Non so se m'hai capito.
Uno due tre
No, non si è ancora pronti per questo.
Nemmeno per le zanzare tigre a Novembre.
Pesce rosso parte millenovecentottantacinque a 120 bpm
Vecchia scuola.
Lo capisci dalle scritte sopra i muri.
O dal fatto che ci si dimentica le cose.
Perchè non dormo
Non dormo
Non dormo
Non dormo
E ci sono sempre delle pause
delle pause
Piacere Kilgore
si ci siamo già presentati?
Ah fiamma
Ricordami il tuo nome
Giocando
con
la
mente
Fisso rime e colite
Perchè ti stai lanciando un po' troppo in acqua te lo dico io.
E non dovresti.
Vecchia scuola
Vecchia maniera
Vecchia memoria
Uno-due-tre
Estraneo fisso in pochi mesi.
Talento naturale
Mi hanno detto di diffidare delle ragazze tatuate, in fondo so che non è così.
Ma pace.
Pensando al Tevere
Non quando è in piena, anche se qua in piena vuol dire un'altra cosa.§
Insomma We Trust in Tevere parte numero occhi scuri, ex piercing che mi piaceva.
Paura di occhi grandi e vestiti azzurri.
Me lo da un caffè con colite e paranoia?
Due anni.
Ma tanto io non dimentico anche se mi perdo particolari e pezzi di storia per strada.
Mi scappano come i pantaloni larghi
Promesso
Pesce rosso fisso
So solo che non dormo
Il fatto che si è tutti fuori di testa
Mi tengo la confusione mentale però
Pesce rosso parte diciannove luglio
Già me lo ricordo il tuo compleanno
C'ho un conto in sospeso con Maggio.
Pace
Yo
mercoledì 14 novembre 2012
Mai na gioia
Gentile Kilgore.
Nel rispetto dei vincoli imposti dal " patto di stablità " ci troviamo nell'impossibilità di erogare quanto dovuto ai beneficiari del " fitto casa " e, al momento, non siamo in grado di fornirle una data, anche presunta, in cui sarà possibile dare corso ai pagamenti.
Possiamo assicurarle che non appena ci sarà lo sblocco dei fondi, l'ufficio provvederà immediatamente ad effettuare i bonifici.
Cordiali saluti
Mai fortuna
Mai na gioia
Che amarena.
Dopo mesi di selezioni e niente.
Un po' come sentirsi dire " mi piaci un casino, sto bene con te, ma ciaaaaao "
Solo che stavolta sono i soldi a sparire.
Che amarena parte due
Probabilmente qualche avo della famiglia è sicuramente stato usuraio in passato e sto scontando la maledizione lanciatami sopra da qualcuno.
Ao ma che c'entro io?
Me ne sarei bevuto la metà e con l'altra avrei offerto da bere ad amici, amiche e signorine con occhi grandi grandi che una volta avevano i capelli rossi e ora neri.
Li preferivo rossi, c'ero affezionato.
Eh vabbè.
Incassa amico parte due.
Mi tocca rimanere sempre senza soldi.
Non so nemmeno fare il juggler per raccimolare qualcosa e faccio già anche troppi lavori.
Buffone parte sempre.
Venditi i reni.
Debiti da fare, debiti da pagare.
Voglia di fare altri debiti per colpa di occhi grandi grandi.
Storia della mia vita, meglio non saperlo prima.
Sei la migliore rima
Vabbeh
Erano i soldi per andarmene.
Pazienza.
Rinizia da capo.
Ok.
Ma non fare rapine.
Che ok hai i tatuaggi da galera.
Ma se ti mettono in cella con Abdelkhader e Mamhamoud?
La vedo nera
in tutti i sensi.
Gioco dell'oca della vita parte non lo so
Dice il saggio
" Ma si, che si fottano i soldi. La vita va avanti "
Però scallonisi oh
Mi son giocato la possibilità di dare mance da marinaio ubriaco.
Questo paese è veramente ridicolo.
Australia / Sud America : aspettatemi.
Monete e banconote
Una alla volta.
Che amarena però ( parte tre )
martedì 13 novembre 2012
Cantico amaro di giunture cigolanti
I dolori del giovane ( ??? ) thug.
Rottame vario dolorante parte spengo il cellulare.
Non ce la fai più a sostenere settimane di sport.
Però vuoi mettere la gioia di lanciarti in acqua con la tavola?
Si, ma le onde facevano schifo e tu non sei un fenomeno.
Ok, però vuoi mettere la gioia di giocare su ogni pallone sotto la pioggia?
Si, ma tu sei sempre stato un gregario: corsa e polmoni. Ora non c'hai la corsa e neanche i polmoni, dovresti smettere di fumare.
Ok, però vuoi mettere la gioia di andare nel playground e centrare il canestro?
Si, ma sei alto quattro barattoli di mais e salti come una mosca senz'ali.
Vabbè oh
Non va mai bene niente.
Acido lattico dove vuoi.
Come ti pare, cose così.
C'è l'anima del tutto, in una vita passata all'aria aperta.
Le quattro mura mettono ansia sempre.
Con ogni condizione climatica giuro.
Fa male dentro vero?
Un po' si dai e l'evitarsi che non capisco più.
Le cose cambiano.
Diversi gradi d'importanza, scivolando in fondo alla classifica quando c'era il mondo a portata di mano.
Un prendersi per mano e andare in giro ramingo per il mondo.
Errore.
File o cartella non valido.
Intanto venerdì.
Guardando indietro.
Cantonate prese.
Fregature date.
Non volendo tornare sui passi, ma sperando di farlo.
Vestito azzurro.
Non te lo posso dire
E' meglio concentrarsi e sperare faccia mareggiata
Per lanciarsi su un pezzo di vetroresina e non pensare.
Tanto sei in acqua anche se non dovresti.
Anche se non impari niente.
Canzone sudamericana in testa
Dammi la mano
No, non si può
Ci sono i pixel di mezzo che non vedo più.
Abbracci da dare
Magari
Meglio continuare a correre
Appresso ad un pallone o ad un onda
Cose così
A caso, ma non per caso
Incassa amico
Pace
giovedì 8 novembre 2012
Zio mi presteresti mille lire?
Battaglia persa numero milleduecentosessantatre.
Non puoi fermare il tempo con le mani, anche se t'impegni.
Ebbè, sei fisso a farti ruotare le sfere su una sfera che ruota di suo attorno ad una sfera luminosa, che manda ogni tanto un po' di calore qua e là.
Hai perso.
Ti vuoi rassegnare?
Come il Don de la Mancha te ne vai in giro in pantaloni troppo larghi e troppo fuori moda.
Sei out.
Ragioni ancora in lire moltiplicando o dividendo per due, non lo sai neanche tu alla fine.
Non ce la fai ad acchiappare un tempo che corre troppo per te.
Un po' come quella ragazza che volevi rincorrere anche con le ginocchia rotte, correva più del vento lei.
Occhi grandi grandi però.
Probabilmente solo due volte si possono scalare gli ottomila metri, arrivare a certe vette al massimo un paio di volte nella vita.
E' proprio così.
Incontrandoci e scontrandoci.
Piedistalli di sicuro, comunichiamo via email.
Requiem per un programma dalle tante conversazioni, aprendo solo la webcam quando eravamo troppo lontani.
Addormentandomi fisso mentre mi parlavi perchè tanto non riuscivo a vederti.
Scrivendo tu e basta, cercando di strappare risate.
Neanche il microfono c'era.
Solo immagini.
Nella retina.
Invece mi addormento con il Pc sparso in giro e sicuramente cade per terra.
E tu corri, corri, corri.
Non riesco a fermare il tempo.
Adesso lo dico in prima persona, per non parlare come se stessi facendo la ramanzina ad un giovane che ha ancora tutto da perdere e non è un vecchio pieno di cicatrici.
Te l'ho sempre detto.
Io senza cicatrici non muoio.
Devo essere fatto a brandelli prima di andarmene.
A pezzi.
A pezzi.
Facendoci male fisso, a pugnalate.
Ti amo se ti levi dalle palle.
Intanto un programmino.
Quando avevamo litigato che tipo non volevo più parlare con te.
Ci parlavamo tramite messaggio personale.
Così per stare un po' vicini.
Troppo feriti entrambi.
Troppo orgoglioso per capire che era sempre la cosa giusta da fare.
Ma fai la cosa sbagliata suona molto meno.
Alla fine rimango solo un ragazzo di periferia nel quasi buco del culo del mediterraneo che fa tiri a basket.
E tu, ragazza, avevi i pantaloni come i miei.
Forse quelli che ho sono tuoi.
Non lo so.
Mettendo cappucci come se fossero fatti di maglia.
Pronto per la battaglia.
Obbedisco sempre.
Ma al riparo però.
Mi manca un po' la foto con la candela.
Per capire ed esprimere stati d'animo.
Dedicando rime e parole alla pessima scrittura.
Fisso cose così.
Essere umano scassato parte non lo voglio sapere.
E' bello però pensare che anche a ventisei anni si è riusciti a scalare ottomila metri, pensavo fosse una roba da quindicenni o da vent'enni.
Invece ce l'ho fatta.
Ed è andata di merda.
Una sbronza lunga otto anni a Gennaio.
Continuo a bermi lo stipendio.
Una delle poche cose sensate da fare.
Anche quando sento canzoni speciali in spagnolo e credo di essere a Porto Rico cercando magari di surfare onde che qua non riesco a trovare.
Invece no.
Qua.
Cemento c'è eh
Quello anche se vado da te o tu da me o io da qualche altra parte.
E' na dittatura.
Ma sto divagando.
Parlavamo di Msn no?
Peccato che non t'ho conosciuto quando c'era.
Un po', robe così.
Frammenti e confusione mentale.
Nemmeno così tanto sbronzo.
Ma va bene lo stesso.
L'importante è bersi lo stipendio.
Però tienimi un po' la mano.
Lo so che le hai sempre fredde.
Ma tienimi la mano lo stesso.
Non c'è niente che ti possa turbare o incasinare.
Ormai sono innocuo.
Rottame.
Pupazzo rotto.
Solo la mano per un po'
Poi tanto me ne vado
Perchè sono fuori dal tempo
Incapacità di evoluzione al passo con la tecnologia
E rapporti umani.
Ma vabbè, essere umano con la confusione mentale parte mi arrendo
Pesce rosso parte cinquantuno
Non c'ho proprio le wallace per dire certe cose.
O per chiedere scusa.
Non per orgoglio.
Comprendendo di non esser diverso da tante merde.
Va bene così.
E' tutto un cerchio.
Un passo alla volta.
Dammi la mano però
Voy a escaparme hasta
la constelaciòn màs cercana,
la suerte es mi oxigeno
tus ojos son mi ventana
Dame la mano y vamos a darle la vuelta al mundo.
Darle la vuelta al mundo.
Darle la vuelta al mundo
Pace
martedì 6 novembre 2012
Vinci un viaggio gratis sulla Delorean
Com'era quella pubblicità di noti truffatori statali?
Ah se non giochi non vinci.
Bella vittoria.
Bei premi.
Un anno e mezzo indietro?
Noi fai due.
Se incontrassi il mio Io di tempo fa ci scambierebbero per gemelli.
Giuro.
A sa fini non è cambiato molto eh.
Andata così.
Partecipando fisso a giochi dell'oca dove neanche voglio giocare e invece vinco premi che non m'interessano assolutamente.
Che faccio dottò lascio?
Lasci pure.
Bene sò 3 etti di silenzio, che faccio l'incarto?
Naa me li godo così sul treno.
Ascoltando sta roba
" Ho perso l'attimo
Non ho più modo di tornare indietro
Manco se ne parla
Resta solo polvere, devo mangiarla
Vorrei saperne di più, vorrei capire
Vorrei arrivare in fondo a 'sta faccenda
Ma potrei impazzire
Tu sei gentile, ma il tuo sorriso è fino
Non mi ha convinto
Se ti conosco bene è perchè t'ho dipinto
Ora il tuo sguardo non fa più i miei giorni "
Chi indovina un sacco di punti.
Non vale per gli amici musicofili.
E' una questione di accettazione.
Gioco dell'oca della vita numero sempre
Poteva andare peggio.
Tipo come?
Te lo dico dopo
lunedì 29 ottobre 2012
Piantala di usare i pantaloni come piacciono a te, è un ordine.
Ei pssst
Avvicinati.
Tanto sono le robe che ti ho detto anche da sobrio.
Non ho bisogno di essere sbronzo per dirtele.
Anche se lo sono da tipo mercoledì.
Non c'hai proprio più il fisico fratello, ormai a farti hangover una settimana.
Ma parlavamo di cose che ti ho detto anche da sobrio.
Me le devi far spiegare??
Tu donna che ti capita di metterti animali in testa?
Non è possibile.
Non lo so dire in francese.
Nelle altre lingue che conosco a malapena forse lo so dire.
Me la cavo sempre, in ogni situazione.
E' così.
Rompendomi le wallace a lavoro.
Un po' mi manchi.
No, non è vero.
Togli subito quell' un po'.
In qualche modo
Magari al buio.
Magari stretti.
Avrai mani in faccia.
Perchè è così.
Neanche dopo una settimana sbronzo je la posso fare.
Sorrisi fisso.
Tipo i tuoi, ma non come i tuoi.
E' difficile trovarne simili
Te lo giuro
Cos'è che dovevo dire per ricollegarmi al titolo e alla prima frase?
Ah che mi manchi parte mille.
Le statistiche sugli ettolitri annui sono sbagliate.
Basta alcoolici dai
Eh oh
Non ci posso far niente.
Chiamami fino alle cinque
sabato 27 ottobre 2012
Non lo so se voglio chiamarti, ma mi sa ho bisogno di una cantonata per darmi una svegliata
Una passata di titolo enorme scritto solo perchè abbiamo guadagnato un' ora di vita sui vostri cronometri e perchè sono totalmente nella merda.
Giuro.
Vedendo vestiti azzurri.
Sei splendida, posso dirtelo?
Te lo dico.
Mi prenderò badilate in faccia.
E' da fare, è più forte di me.
Bisogno di sconfitte simboliche per vittorie di Pirro.
Eterna lotta contro i mulini a vento.
Sarei un personaggio di un racconto piuttosto strano.
Abbastanza che vuole solo scrivere roba, anche sopra i muri.
Chissenefrega oh.
Sono fatto così.
Mani in faccia di sicuro.
Se non ti da fastidio per me è un piacere.
Perchè mi perdo sempre in occhi grandi.
Non ci posso fare nulla.
Vedo occhi grandi e divento più scemo di quello che sono.
Scuri.
Un po' più chiari.
E che tipo diventano gialli quando è nuvoloso.
Io non dimentico.
Farò sta cazzata.
A testa altissima
Non importa.
Non importa.
Però mi son sentito così
Magari stretti
Magari al buio
ionondimentico
giovedì 25 ottobre 2012
Nascondino è molto meglio di giocare ad acchiappare
Campione regionale 1985 - 2012
Lo giuro.
Talento naturale.
Anche se anche tu non scherzi.
Stessa roba.
Magari potevamo nasconderci assieme.
Hai deciso diversamente.
Sono sordo.
Non ti sento.
Troppo orgoglioso per dirti che mi manchi.
Hai fatto un 70 % tu.
No dai famo 60 %
Il concetto però rimane lo stesso.
Che in fondo ce la siamo svignata.
Forse, ribadisco, più tu.
Con la parentetica con le virgole.
Finezze da notare nonostante i litri in corpo.
Ormai me la vivo così sul filo del rasoio.
Rasoio?
Ma se hai la barba lunga.
Allora sul filo del tappo di bottiglia.
A corona.
Con l'accendino.
Ormai è na vita così.
Mi manca da paura il rumore del treno di Nuovo Salario.
Lo giuro.
E continui a scappare.
E continui a non leggere quello che scrivo.
Troppo orgogliosi per dirci certe cose.
Roba che ti comunico tramite blues dove la devo finire in galera.
Grazie Johnny.
Al gabbio ci finirei volentieri con musica nel cuore e occhi grandi scuri nella testa.
Ne varrebbe la pena.
Quattordici anni di cantonate.
A mani in faccia.
E magari qualche schiaffo.
Dove cazzo sei finita?
Fanculo và
Me l'hai fatto dire
Mi manchi a cascioni
Scallonisi
giovedì 18 ottobre 2012
Smontato e ricomposto con roba trovata a caso
Te l'avevo detto che non mi andava di morire senza cicatrici.
Ma non capisco perchè alle cinque del mattino le stia guardando.
Fatto a brandelli e riassemblato con pezzi di soldati morti, neanche in ottimo stato.
Sicuramente ho preso le parti già fottute o con la conclusione mentale.
Pezzi di ricambio avariati.
Datemi degli ordini.
Ditemi contro chi devo combattere.
Sennò non ha senso.
Soldato giapponese nell'isola in mezzo alla giungla, non lo sai che la guerra è finita?
Lo so, lo so.
Allora perchè combatti?
Non so fare altro e non ho alternative.
Roba usata e messa lì a caso.
Distrutto troppe volte, impossibile da ricucire.
Faccio parte di quella schiera di persone con la confusione mentale a cui l'esplosioni delle granate hanno toccato troppo in fondo.
Inutile fare un trapianto di cuore.
Ti ho pensato tipo quando avevi dodici anni o tredici.
Che magari piangevi per certe cose e per altre ci credevi veramente ed eri veramente tu.
Meno cinica.
Ora per uno straniero come me di passaggio nella tua vita, monosillabi.
Come proiettili.
Ogni parola sembra un colpo di fucile e mi tocca ripararmi.
Se mi colpiscono è finita.
Non ci sono altri soldati morti a cui fregare arti per continuare a combattere.
Preferisco sparire, magari tra le onde.
Disperso in azione signore.
Tanto dovevo pure andare in marina.
Rinvio del militare a diciott'anni in una giornata di diluvio a Novembre.
Lo ricordo, lo ricordo.
E tu quanti anni avevi?
No, l'età non contava visto che voi donne eravate esonerate.
Ognuno a modo suo è saltato su una mina.
Siamo uguali.
Tutti e due con la confusione mentale.
E ormai operati e smontati tante di quelle volte che non riusciamo a concentrarci per più di tot tempo.
Mi hai dato la data di scadenza.
Ora mi becco i monosillabi.
Preferirei che qualcuno mi sparasse addosso sul serio.
Così mi daranno finalmente:
Fucile.
Elmetto.
Zaino.
Maschera antigas.
E combatto.
Obbedisco agli ordini.
Così non ti penso e non mi vengono in mente le tue fucilate.
Non mi verrà da chiederti che mi racconti? E non mi risponderai con una risata.
Perchè non ci sarà niente da ridere davanti ad un mutilato.
Invalido della guerra della vita.
E non mi dirai neanche un " niente " vago, che poi alla fine vuol dire tutto.
Sono un veterano.
Si capisce, mentre mi riparo da proiettili sparati dai tuoi tasti o da espressioni di pixel che mi sembrano aliene.
Festa di laurea per vedere altre cicatrici.
Altri fallimenti.
No grazie.
Preferisco andare in montagna a combattere contro le stazioni meteorologiche, in assenza di mulini a vento naturalmente.
Volevi le cicatrici?
Mi sa che hai esagerato.
Anche voi però, potevate controllare che le parti di ricambio non fossero avariate.
Almeno le avrei ordinate da un'altra parte.
Quando ancora non ero a pezzi o a brandelli.
Un po' di anni fa.
Obbedisco a non so cosa.
Sicuramente non diserto.
Ma non mi lamento se mi becca una pallottola vagante.
Così va la vita
lunedì 15 ottobre 2012
Analfabeta nel leggere pixel
Risate scritte e troncature di parole da far venire la peste bubbonica all'accademia della crusca.
Mettici anche un sogno premonitore di prima mattina.
E nelle conclusioni illogiche arrivate tramite calcoli sbagliati razionali.
Ti devi levare dalle palle.
Parola d'onore.
Non ci fai più niente in quella vita: allaccia le cinture e decolla.
Distanze e non sentirle, ma ci sono.
Monosillabi vincono ore di sorrisi e sguardi occhi scuri a due centimetri.
E'così.
Incassa amico.
Che presammale.
Sarà il cambio di stagione e che inizia sul serio a piovere.
Estate che non vuole finire, anche se non è andata come preventivato.
Poca gente che visita la città.
Scappare alla svelta da questo continente.
Sud America.
Nord America.
Oceania.
Asia.
Dove ti pare.
Tanto non devi mica conquistare 18 territori con due armate.
Devi solo piantare la bandiera da qualche parte.
Radici sparse.
Bisognoso di ritrovare sorrisi e occhi grandi grandi.
Scuri però.
Magari stretti.
Magari al buio.
Si stava bene, sotto le coperte come due nuvole che volano.
Quello era un cielo giallo o azzurro che mi andava bene guardare.
Magari stretti
Magari al buio
Ananumerico.
Analfabeta.
Ma il freddo tramite parole mozzate lo si sente bene.
Tramite pixel di webcam o di foto, vedendo espressioni cordiali, ma distanti.
Incassare amico.
Pugni al sacco e cappuccio in testa parte uno.
Facendo corazza.
Guardia alta.
Verso il nuovo sole.
Verso occhi scuri.
Verso la fine del mondo.
Pace ( poca )
sabato 13 ottobre 2012
C'hai la spettrofotometria incasinata
Parola d'onore.
Vedendo la densità dei colori tramite vapori.
Blu.
Giallo.
Verde.
Rosso.
Viola.
Mi bastava sapere che c'era.
Felicità.
Colori solidi.
Ciondolando con un sorriso da scemo.
Ma andava tutto bene.
Arcobaleno artificiale.
Intanto nella testa una canzone.
Metà delle parole non le capivo, nè le sentivo.
Però il ritornello era dolce e triste.
Come un saluto di metà Agosto.
Pace
lunedì 8 ottobre 2012
Scarabocchi con vernice fresca per mettere mani in faccia
Parlare [par-là-re] v.
• v.intr. (aus. avere) [sogg-v]
1 Articolare suoni, manifestare con la voce la facoltà del linguaggio: il bambino non sa ancora p.; comunicare attraverso il linguaggio: perché non parli?; freq. con specificazione del modo: p. sottovoce, senza riflettere
2 Detto di due o più persone, intrattenersi dialogando, freq. con specificazione del tema: i due parlavano di musica
3 Rivelare cose segrete, confessare: il colpevole ha parlato
4 fig. Esprimere eloquentemente concetti, sensazioni: il suo sguardo parla da solo
• [sogg-v-prep.arg]
1 Conversare, intrattenersi dialogando con qlcu.: devo p. con te; anche con specificazione dell'argomento di cui si discute: p. con i colleghi del trasferimento; rivolgersi a qlcu. con parole: a chi stai parlando?
2 Rivolgersi a un pubblico con un discorso, una lezione, una predica: p. alla folla; fare un discorso attraverso un mezzo di diffusione o in un luogo pubblico: p. alla radio, in piazza
3 Nel l. fam., avere rapporti amichevoli con qlcu.; è usato spec. in espressioni negative: non parlo più con mia sorella
4 Progettare, ipotizzare qlco.: si parla di nuove elezioni; anche con arg. espresso da frase (introd. da di): p. di trasferirsi
5 estens. Con soggetto non umano, trattare di qlco. con strumenti diversi dalla voce: tutti i giornali parlano del suo libro; ricordare, far venire in mente qlco.: tutto in casa parla di te
• v.tr. [sogg-v-arg] Conoscere o usare una determinata lingua o un dialetto: p. bene il francese; p. solo dialetto; usare un determinato linguaggio: p. un italiano stentato
Forse è colpa della tecnologia, credo di avertelo anche detto.
Messaggi brevi, cose così.
Incapacità di focalizzare l'attenzione e comunicare.
Distanze.
Non soltanto fisiche però.
Non sento.
Non leggo.
Non rido.
O forse no.
Magari non avevamo niente da dirci.
Ned Stark aveva proprio ragione.
Winter is coming.
Che amarena
domenica 7 ottobre 2012
Poema esistenziale scritto a pennarello sulla porta di un cesso pubblico
Riflessioni lunghe quanto scrollate.
Ma si, chi se ne frega.
Mano sul muro per non perdere l'equilibrio.
Una frase presa in prestito da un amico e spammata un po' ovunque.
Non sei troppo vecchio per scrivere sui muri?
Mai.
Preferisco sempre così fidati.
Arrivare magari sempre fino in fondo alla fascia e cercare di crossare.
Anche se mi fanno male le gambe.
Polmoni in fiamme e non scatto più come una volta.
Va bene lo stesso.
Te l'ho detto già una volta: non mi va di morire senza cicatrici.
Quindi è così.
Com'era la frase rubata da una mezza citazione che non trovo più?
" [...] sai come quelle storie ( o era quegl'amori? Boh son passati anni ) che ti lasciano dentro qualcosa e non solo la tristezza dell'addio. Chi se ne frega della Serie A, noi ci siamo divertiti come pazzi. "
Da scrivere un po' su tutti i cessi del mondo.
Una nuova missione, credo.
Anzi no.
La tengo per me
Pace
sabato 6 ottobre 2012
Sette anni passati riciclando bottiglie nel vetro e latta e troppi sorrisi anche belli.
Duemilanovecentoventi giorni
Sessantunmilatrecentoventi ore.
Tremilioniseicentosettantanovemiladuecento minuti.
Duecentoventimilionisettecentocinquantaduemila secondi.
Se i calcoli sono giusti.
Alti livelli di scarsità matematica ovviamente.
Preferirei avere un orango seduto in banco con me che mi fa i calcoli.
Così a caso mentre ci si spidocchia sai com'è.
Tra scimmie ci s'intende, spero solo di non battere mai i primati.
Non sono un sadico.
E non sono competitivo, almeno nelle cose di cui proprio sticazzi eh.
Niente pensavo ai sette anni.
Di come si riparta dall'anno zero, per altri sette anni sicuramente.
Finendo il countdown, malamente però.
Ignorando chi vuole essere ignorato.
Mandando e-mail per compleanni e cancellando numeri di telefono.
Si era ripartiti da capo, il calcolo ora comincia di nuovo a camminare.
Non ritirare le ventimila lire dal traguardo e vai dritto in prigione, questo è sicuro.
Danilo torna in cella.
Ok mi asciugo il capo, capo.
Ora in giorni, ore, minuti e secondi non te lo so dire esattamente a quanto ammontiamo adesso.
Magari aspetto altri sette anni e poi ti dico, facendo i calcoli giusti però.
Due mesi mi sa che è ripartito l'anno zero.
Forse qualcosa di meno o di più.
Non ricordo.
Però ci sono stazioni, aeroporti, spiagge, vicoli stretti.
Cose così.
Il timer è ripartito.
Ubbidendo e basta.
Guardando a nord, ma senza alcun problema.
Va tutto bene.
E' così amico.
Sempre vero, non scritto con l'argento sopra un treno.
Ma con l'inchiostro sulla pelle.
Facile no?
Quello non mente, tempo di rispondere ad email.
Non mi ricordo di sicuro quanti orecchini hai.
Sto quasi dimenticando pure la tua voce.
Colpa della confusione mentale.
Memoria pessima.
Però mi ricordo tutti questi sette anni.
Vediamo se riuscirò a battere questo primato di 2920 giorni più o meno.
Intanto mi godo il viaggio.
Pace
mercoledì 3 ottobre 2012
Prendendo denunce per stalking a causa della Morfeofilia ( non quel tipo di Morfeofilia pervertiti )
Sognando di dormire e raccontare sogni dove ridevamo e basta.
Certo non dovrò pagare i Copyright ad Inception se ho fatto un sogno nel sogno, ma soprattutto che diavolo ci facevo con altre 15 persone a sciare in Olanda?
Sciare?
Ma se è una pianura.
Poi c'è anche da dire che ho visto tre volte la neve a queste latitudini.
Non è colpa mia.
Giuro.
Certo c'erano dei particolari insignificanti, o almeno credo.
Tipo che facevo finta di non salutarti.
Tipo che facevi finta di non salutarmi.
Una stazione dei treni con sottopassaggio che fungeva anche da infermeria.
Io e gli amici al Bulldog che però sembrava un pub di paese.
Così così
A caso, ma non per caso.
Intanto fumavo su una poltrona.
Ti avvicinavi.
Vicino a me.
Un abbraccio che non finiva più.
Le mani in faccia, ma non per sfidarti.
Lentamente.
E mi dicevi qualcosa all'orecchio, ma non mi ricordo.
Certo poi c'è stata la parte ridicola dove sciavo, forse era quello il sogno nel sogno.
Non ricordo.
Però ti dicevo che non era il mio habitat quello e t'avrei portato al sole.
Già stati al sole, ricordo insolazioni.
Pelle che se ne va.
Qual'è la parte vera però?
Quella nel sogno dov'eravamo in poltrona?
O quella nel sogno del sogno in cui dicevo di sognarti?
Ah non ne ho idea.
Son sicuro che io cerco di farmi gli affari miei, come sempre.
Ma c'è qualcosa che è rimasta incastrata da qualche parte nella testa.
Perchè è una delle cose più strane che mi sia mai capitato.
Il mio cervello, forse, cerca ancora di elaborarti in pieno.
O forse sto solo uscendo di testa.
Naa, fanculo è solo un sogno.
O meglio un doppio sogno.
Basta che non mi denunci per stalking.
Però è bello beccarsi così a caso in sogno.
A caso, ma non per caso.
Allora se capita ci vediamo tra mezz'ora.
Dove, non so.
Come nemmeno.
Io non decido niente.
Sono solo un passeggero della mia mente.
A caso, ma non per caso parte tre.
Pace
martedì 2 ottobre 2012
Đi đi mau gastrointestinale parte due a distanza di otto mesi
Hai completato le missioni stile quest da una parte all'altra del mare.
Niente Ottobre impennando perchè?
24 ore a letto, non di pigrizia.
Sono un rottame parte diciottonove
C'ho lo stomaco da buttare.
Non posso fare la guerra civile se sta roba mi viene ogni due mesi.
Sto invecchiando.
E' sicuro.
Zero concentrazione per scrivere.
Mi fa male anche quando respiro e non è questione di prendere pali.
Anzi lì è andata anche troppo bene, giuro.
E' una cosa che ogni tanto torna.
Un nome così.
Bisogno di parlare.
Parole terapeutiche.
Ma non si può, credo che il regolamento non lo consenta.
Allora mi rimangono solo pezzi di stoffa neri.
E magliette regalate.
Chilometri sulle spalle.
Cosa devo fare?
Boh scrivi e finisci il racconto anche se non ne sei capace.
E' vero.
Ho finito la mia fantasia.
Perdo sempre tutto.
Mi dimentico le cose.
La confusione mentale.
Sei uscita bene in quella foto.
Mi sembra proprio d'averti visto in sogno.
Eri seduta vicino a me.
Giuro
Pace, anche se il mio corpo non risponde.
Dolore
lunedì 1 ottobre 2012
E il dling ding dango delle monete nelle tasche
Bronzo sparso in tasca.
Non ci si fa mai caso, rivalutiamo il bronzo.
Sennò non mi potrei prendere il caffè dalla macchinetta.
Spiccioli parte uno.
Sai contarli?
No, non ne sono capace, li poggio sul bancone e basta.
Non è un problema tanto.
Sono piccolezze, valore minimo.
Quindi buttale via.
Io le raccolgo.
Un po' come le cose dette e scritte.
Io non dimentico.
Ma alcune devono scivolare via dalle mani, è così.
Quasi come se mi cancellassero sempre una parte del cervello.
Ma vedo colori, sento suoni, canzoni e risate.
E torni tu.
Anche se mi lobotomizzo con escrementi di lievito.
Eternal sunshine of a spotless mind de noantri parte uno.
Altro che sei dollari.
Zero eurodollari in tasca.
Ma vabbè ero un supereroe.
Non m'importava il denaro.
Non me ne frega anche ora.
Pace
sabato 29 settembre 2012
Veni ( magara ) Vidi Vici
Svegliandosi a Elmas.
Dormendo a Fiumicino.
Svenendo sul treno all'altezza di Muratella.
Nel corpo solo caffeina di Alitalia e della macchinetta dell'università.
A caso, ma non per caso.
Due esami da dare con programmi letti a metà, fatti così tanto per.
Faccia come il culo.
Sorridendo, perchè era il sonno o era Tyler.
Non lo so.
Intanto inventando programmi da dire e prendendo voti che non meritavi.
O forse si dai.
Questione di culo, questione di essere barroso nella vita.
Chiedendo la tesi che è perfetta, ma come tutto in questo paese " Non dipende da me "
Sticazzi.
Intanto aspetti e tieni d'occhio l'orologio.
Treni da prendere.
Aerei da perdere.
Ma quando finisce d'interrogarti questa?
Io te l'avevo detto del nucleare francese oh.
Mando vibrazioni positive.
Finisci, abbraccio, sorriso, scappo.
Correre fino al terminal C15.
Rischiando di perdere i pantaloni.
E la testa quella già.
24 ore sveglio più o meno.
Scene da film di serie B al terminal C-15 Fiumicino Airport.
Birroni da 0,40 a prezzi di furto, mavabbè, ci sta.
16 sigarette
4 caffè
5 birre
due pezzi di pizza
E Km, Km Km.
Ma ne valeva la pena.
Anche per sorridere, ridere e vedere parte del mio clan.
T'aspetto qua.
Poco ma sicuro.
Ma tanto ho di nuovo voglia di ripartire.
Abbestia per sempre.
Hit the road again thug.
Pace
mercoledì 26 settembre 2012
Tirando freccette a caso per la prossima meta, parte tre
O a parte te.
Vero?
Non credo sia la parte tre, ma tanto non mi ricordo mai quando faccio ste robe.
Solo pagine di cui non so niente in testa.
Zaino da preparare.
Venerdì ore 5:30.
Non è niente
Non è niente.
Qualcosa da perdere si però
Sto paragrafo proprio lo salto.
Quando torni a casa sei a casa, ma non vuoi stare qua.
Un concetto, porto sicuro dove stare a posto.
Magari facendo del bene senza fare alcun male.
Non è facile.
Mi sfuggono cose dalle mani e altre le dimentico.
Chiamate senza risposta.
Non vedo.
Non sento.
Non parlo.
Zero questione di orgoglio.
Mettendo sacchi di sabbia.
Scava trincee.
Torni indietro nel tempo.
Ma non di sette anni questa volta, ormai il numero sette non c'entra più.
Già dato.
Quindi a posto così?
Ma zero.
Te l'ho detto.
Assenza formale di cose preziose.
Perdita sostanziale di bussole causa timone rotto.
Madai.
Stampati il biglietto su.
Devi andare a faccia da culo a provare a dare due esami di cui non sai niente.
Perchè non c'hai la testa per stare sui libri.
Ripartire da tipo il 21 o 23 Maggio, cose così. ( 22 forse meglio )
Lì si che c'era il sole.
Era quello che piace a me, di Maggio, dopo un Aprile così.
Intanto torniamo qua.
Gioco dell'oca della vita parte lasciaperdere.
Mi va di bruciare bandiere.
Ed essere solo un essere umano
Zaino nero.
Felpa con cappuccio.
Cappellino.
Solita fascetta al polso.
Pronto per partire.
Niente biglietto di ritorno.
Così a caso.
-30 ore
domenica 23 settembre 2012
Se mi scuoti la testa, mi dimentico le cose
Pesce rosso parte π
Leggendo una pagina
Dimenticando l'altra.
Libri che si accumulano.
Già sottolineati, infatti leggo solo quello.
Un po' come se stessi sbirciando il giornale del mio vicino di posto.
Devi andare a dormire perchè ieri sei tornato alle 06:50 e ti sei alzato alle 10:09 per andare a sollevare secchi di macerie e spostare una lavastoviglie.
Ma perchè?
Domenica.
I bassi in testa.
Ore di musica.
Ho dimenticato ore di studio.
Non è colpa mia.
Nel buio delle luci che andavano e venivano
Vedevo capelli rossi, come i tuoi, no non come i tuoi.
Diversi, colore uguale però.
E tatuaggi di stelle, anche se in posti diversi.
Allora eri lì ( non eri lì )
M'hai pure versato un po' di birra sulla maglietta. ( ghiacciata )
Non eri tu però.
Quasi.
E intanto c'avevo solo bassi parcheggiati in divieto di sosta nel cervello.
Robba pesante
Alla fine c'erano ragazze con i pantaloni larghi e i capelli rossi.
Viaggi a ritroso nel tempo.
Tu in universo parallelo.
Non c'era Dani.
Non ti vesti più così ok.
Lo posso accettare.
Lentamente.
Occhi scuri però.
Datemi otto ore di sonno.
Senza sognare bestemmie a tavola.
Ma solo sorrisi e dei ciao come piacciono a me.
Prometto
Mi comporterò a modo.
Vedendo bancarelle alle sei del mattino.
In cerca di barriti
Souvenir di serate
giovedì 20 settembre 2012
Eco di roba distante dove c'ero ( non con la testa )
Zero vento.
A piedi a casa.
Sentendo sempre una canzone in testa.
E il video.
Vedendo sempre le quattro discipline di questa grande, vecchia e bella scuola.
La base è rimasta in testa.
Meno male che l'avevo persa, poi ritrovata, poi persa.
Ci sono delle pause
delle pause
delle pause
La confusione mentale
Come Marv, senza la faccia che sembra Baghdad
Ho provato a condividere comunicando quella canzone.
Non hanno apprezzato.
Eppure c'è tutto quello che dovevo dirti
Ma si vede tranquillamente dal video
Dieci e lode altrochè
Intanto mi metto il cappuccio, è tornato il vento
Va e viene
Inizia a far fresco
Ho ancora un po' da camminare
Nella notte
A piedi
Cappuccio in testa
Mani in tasca
Ultimo esemplare della propria specie
Robert Neville de noantri al Poetto
Mi sembra di aver già scritto una cosa del genere
Non ricordo
mercoledì 19 settembre 2012
Potresti almeno imparare a passarmi il pallone
Sennò non si entra in campo se si gioca così.
Non capisci.
Vabbè apprezzo la stupidità genuina di certi esseri viventi..
Soprattutto nei cani scemi.
Correndo a caso.
Girando in tondo.
Non riportando bastoni.
Vai, vieni torni e te ne vai.
Ti dimentichi minimo e mi rifai le feste come se non m'avessi mai visto.
Ora che ci penso non t'ho mai sentito abbaiare, solo un ringhio giocoso indefinito.
Razza indecifrabile
Tipo color miele, rimanendo taglia media che ci corre todo.
Randagio come ti pare.
Incroci su incroci.
E intanto rumore del pallone e pini in un campo da basket nascosto dietro un eliporto dell'ospedale del mare.
Un posto dove mi dimentico dei sei libri che ho ancora sulla schiena e sulla testa.
E un po' di 'tutto l'anno intermittente.
C'è la musica.
A canestro con il rap nelle cuffie.
Insieme di quattro discipline che mi fa andare meglio a canestro.
Condizionamento psicologico.
Talento zero.
Mi dimentico le cose dentro il campo.
Le ricordo vagamente quando esco.
Un po' tornano di botto.
Come sognare del fumo nero che esce dal tuo letto e svegliarti gridando SAMARA
Giuro.
Non lo dico solo perchè ho la confusione mentale.
Cercando l'anima del gioco.
Allontanando persone.
Eremita che non sa perdere.
Ma almeno vuole essere pieno di cicatrici.
Almeno c'è un cane scemo che fa da spettatore.
martedì 18 settembre 2012
Rischiando di tamponare cassonetti dell'umido
Pedalo a zig zag tanto ci sono le note di un lettore mp3 di tipo del 2006
Restando fisso troppi anni indietro.
Va ancora a batterie.
Giuro.
Però ricaricabili, mi sono evoluto.
Intanto non decide a tirare le cuoia, s'è fatto mezza Europa.
E' più coriaceo di me.
E della bici vinta con i punti della Romana Market.
Ha fatto troppi chilometri giuro.
Pieno di dolori.
Un campo da basket nel cortile di un ospedale.
In mezzo a una pineta.
La catena al posto della retina di cotone.
Non ne sentiremo il profumo.
E un cane che corre da solo, salta, gira in tondo e poi annoiato torna a farsi i cazzi suoi.
Insegue pigne, rami e il pallone nero adidas.
Grazie davvero.
Veramente.
Poi chilometri in bici sul lungomare fino alla fine della strada.
Sennò rischi di cadere in acqua.
O anche di farti investire.
Non è colpa mia se mi distraggo.
Una folla silenziosa di corridori, ciclisti e rollerblade.
Cosa aspettano a fare la via soltanto ciclabile?
Così mi posso schiantare tipo alle 20:27 guardando una ragazza che sfreccia sui pattini.
Giusto per.
Sennò che mi metto a fare il cappuccio?
Però quando arrivo all'inizio del mare p già partita due volte la stessa canzone.
Ora vado dove non ti cerco
Ora vado dove non ti cerco
Proverò anche a sparire
Così forse non ti perdo
Cos'altro posso dire?
Canto come non ti sento
Mentre ci penso un po'....
Mentre ci penso un po'....
Poi partono mazzi di scratch e la seconda strofa che non mi ricordo mai perchè forse è uguale.
Io invece quando non ti sento scrivo ( male )
Ci ho pensato forse un po' troppo altrochè ( o troppo poco )
Per questo è quello che è. ( tra noi )
Vaboh
Cos'altro posso dire?
Cambiare canzone quando tramonta sul mare ovviamente.
Mai più parte di un collage, questo s'era capito.
Scendi dal ring, non c'è più niente da lottare.
Levati i guantoni e lavati le mani che è ora di andare a cena.
Il cane rimane la parte migliore di questo post
( special thanks a tizio incognito a cui ho fregato la foto googolando )
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