Tipo che ci sono troppe cose ancora da elaborare.
Analizzandole dopo a mente fredda.
Protetto dai silenzi metropolitani.
Dove, per una volta, neon e cemento non stonano per niente, ma si fondono perfettamente con l'ambiente circostante.
Ed è un beat lo-fi nelle rotaie del treno.
Nei Torii dl tempio di Inari dietro l'angolo di una casa.
Nelle biciclette parcheggiate davanti ai minimarket.
Nei passi silenziosi dei pendolari al rientro.
In attimi perfetti, sognati da decenni, dove tutto sembra essere al suo posto.
Nel caos ordinato di una megalopoli.
Neanche nei sogni appari così.
Grazie Tokyo.
Mi manchi già.
A presto.


