lunedì 24 dicembre 2012

Finendo bottglie, tra il vedere e il non vedere


Tipo che dovevo dormire già ore fa.
Bottiglie da finire.
Così tanto per andare sul sicuro.
Uno.
Due.
Tre.
Una roba tipo fantasmi che non ti va proprio di vedere, robe del genere davvero.
Passato.
Presente.
Futuro.
Ma niente viaggi a 0g perchè non sono cosa.
Meglio sparecchiare e non lasciare avanzi.
Fondo di bottiglia.
A posto così, yo?
Esatto.
Zero scrooge se regali una roba che costa frustate sulla schiena a schiavi da qualche parte in giro per il mondo, pagandola con pezzi di carta dal valore nominale.
Facendo tornare bambini in una mattinata di natale gente nata nei tardi anni 50'.
Certo la casa sicuramente era diversa.
Anche la compagnia.
Ma che importa?
Minimo scartando quei regali neanche avevi immaginato una roba del genere.
La vita è un viaggio.
Non si sa mai niente, quindi apposto così.
Ci facciamo un altro drink allora.
Offre la casa.
Poco, ma sicuro.
Meglio finirsi tutta la bottiglia allora.
Fantasma natale futuro mi vedo al bar.
Se avessi una pensione me la berrei lì.
Quindi allora soltanto presente.
Per me è ok eh
Me la faccio fisso prendere bene
Uomo di pace parte metto benzina
Una stessa reazione di una goccia d'acqua anni fa.
Non era Natale però.
E c'era di mezzo un Super Nintendo.
Sarà che io non dimentico.
E' bello vedere l'emozione da bambino in adulti.
Per questo è meglio finire le bottiglie.
E farsela prendere bene.

Alla fine si aveva ragione nel dire che passiamo proprio sulla terra leggeri.
Come acqua.
Anzi, gocce d'acqua.
Roba di somiglianza s'è capito?
Minimo era così anche mazzi di vite fa.

Bottiglie finite.

Tante altre ancora.

All'anno prossimo allora.
A chi ci sarà.

Chi non ci sarà come al solito sbattere il bicchiere sul tavolo.
Non fa a versarne un pochino per terra.
Siamo al chiuso no?

Un sorso sempre per gli amici.
Chi c'è e chi no.

Pace sempre
Yo



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