mercoledì 28 agosto 2019

Centotreesimo titolo generico.


Avendo, clamorosamente, ripreso stili di vita decisamente rivedibili.
Idratandosi abbastanza.
Dormendo mai.
Mangiando quando capita.
Non allenandosi da tipo il 1 Giugno.
Troppe ore sulle spalle, non è che ne valga poi così tanto la pena.
Eh vabbè.
Si fa, no?
Va bene così.
Avendo pagine da scrivere, ma l'assoluta debolezza mentale per battere solo sui tasti ed immaginare posti decisamente più freddi, ma belli allo stesso modo.
Tutto nella testa di un essere umano decisamente malfunzionante che ogni giorno pensa che, in fondo, come specie umana non siamo un granchè.
Not impressed.
Ma alla fine tocca comunque pedalare.
Oh va bene.

Assenze significative di lamentele sensate.

lunedì 26 agosto 2019

Centoduesimo titolo generico.


E adesso sta diventando proprio una mania.
Quella di scrivere in prima persona, naturalmente.
Verrà assolutamente accantonata.
Non hai fatto niente?
Beh c'eri per quelle venti e passa ore.
Mi pare sufficiente come roba, o no?
Presenza sostanziale di cose preziose.
Come canzoni ascoltate.
In due anni ne cambiano di cose.
Non è per sminuirti quando ti dico cose che per me sono ovvie.
Solo per darti una mano a vederle.
E pianti di sfogo e sorrisi imbarazzati.
Inchiostro un po' ovunque.
Promesse da mantenere.

Era bello vederti da lontano, lassù.

Vogliamoci bene.

mercoledì 21 agosto 2019

Centounesimo titolo generico.


Che dire?
Questo viaggio fino a Mordor sarà pieno di titoli generici, abbracci e capitoli non compiuti, ma con la promessa, seppure vaga, di finirli.
Ma tanto, penso solo ad una televisione Philips con le bande colorate verticali sullo schermo neve che mi hai insegnato a regolare.
Talmente tanti bit immaginati dal cervello in mazzi di anni, che ormai neanche ci facciamo più caso.
Una costante: solo per passare del tempo assieme.
Perchè 23 mesi non sono niente.
E si è perso il conto dei giorni passati su quelle mattonelle verdi, che ci sono ancora eh, solo un po' nascoste da pavimenti decisamente migliori, ma non con lo stesso sapore.
Non è nemmeno una questione di anni, alla fine è l'universo ad essere strutturato così: in questa presenza.
Ma ti rendi conto, tipo, che non abbiamo mai litigato?
E c'ho ancora milioni di cose da imparare, imitare, emulare, andare fiero.
Nonostante si abbia sempre la tendenza ad essere il solito disastro che si è, in quasi tutte le cose.
Un po' come quando non capisco proprio che razza di posto c'ho su questo pianeta, avendo sempre la certezza di non essere granchè.
Eppure me lo fai capire, certo andando al mio ritmo.
Quindi si parla in prima persona, semplicemente per dirti tanti auguri.
Perchè la notte finisce sempre.
Perchè al Monte Fato ci si arriva anche con le scarpe rotte di due taglie più grandi, per non parlare dei pantaloni che sono un disastro come tutto il resto.
Perchè quando ci vogliamo bene è tutto ok.

Me lo stai insegnando tu.

Allora tanti auguri.

Vogliamoci bene.

giovedì 15 agosto 2019

Centesimo titolo generico.



Ottocentosessantasettevolte i tasti battuti su questa roba qua.
Arrivando al centesimo titolo generico.
Leggendo qualche post a caso si può cercare di capire quello che passa nella testa bacata della statua di sale che consuma le dita sui tasti.
Un essere umano come tanti.
Non diverso da molti, sicuramente peggiore di altri.
Fisso cercando di fare del proprio meglio.
Che non è un granchè, ma va beh.
Sono passate tante case, tanti sogni, tante vite.
Come se non fosse neanche la propria.
Addirittura, avendo il terrore di scrivere in prima persona.
Continuando in una sorta di esilio digitale.
Ossessionato un po' dal tempo.
Non in negativo, ma semplicemente parlando chiaramente di frammenti.
Di sè.
Lasciati sparsi per ogni posto visitato.
Avendo solo la consapevolezza che certe robe sono andate così.
Fa impressione vederci così invecchiati, ma è inevitabile no?
Guardando le foto dove non esistevano ancora titoli generici, ma eravamo solo noi: senza grandi pensieri.
Eppure siamo qua, con i tentativi disperati di volerci bene, possibilmente senza fare alcun male.
Ed è dal primo titolo generico, nove mesi, che si lancia questa crociata già persa in partenza.

" Vogliamoci bene. "

Ma si.
Pazienza se ci siamo usati, feriti, umiliati, presi in giro, dimenticati, messi da parte, spariti, negati.
Quello che vi pare.

Tutto è perdonato.
Non avendo proprio più voglia di stare appresso a certe cose.
Fare questo viaggio assieme, finchè dura.

Vogliamoci bene.

Buon centesimo titolo generico.

Novantanovesimo titolo generico.


Solo un trucchetto per obbligarvi a leggere il prossimo titolo generico.
Fregati.

martedì 13 agosto 2019

Novantottesimo titolo generico.


Andando indietro nel tempo.
Come sempre.
Non essendo un Navigator del film anni 80', figuriamoci le figure ridicole frutto di situazioni totalmente disastrate.
Parola vera.
Perchè si ha la tendenza, terribilmente vana, a non vedere più il tempo come una linea retta, ma come una serie di robe contemporanee.
Alla maniera Tralafamadoriana, naturalmente.
Anche quando si ha la tendenza a mettersi nello stesso posto di qualsiasi spiaggia.
E ci sono tante cose che mancano.
Come Cd con l'anti-shock, bestemmiati talmente tanto da non funzionare più.
Dediche varie di testi scritti su fogli di carta a quadretti.
E videogiochi spediti con posta ordinaria.
Anche locandine di film.
Quanta musica passata.
" Ma in finale tu quanto c'hai? "
Almeno sono tutti frammenti fusi in una sola soluzione,
Quando si fa a gara a mettere canzoni formative.
Ascoltate mazzi di rotazioni su se stesse, figuriamoci attorno al sole.
E dopo tutto questo tempo si ha solo uno stile di vita assolutamente rivedibile.
Che proprio non cambia.
Altrochè fare Km a zaino in spalla.
Camminando sgangheratamente per le vie della città.
Strascicando i piedi.
Sbandando anche.
Quello sempre.
Non perdendo le cose importanti nelle tasche dei pantaloni larghi.
Che sono comunque fuori moda e un disastro come tutto il resto.

Ma va bene così.

Perchè sono storie Zen per arrivare in vetta.
Forse è proprio vero che non cambiamo mai.
E meno male.

Vogliamoci bene.

lunedì 12 agosto 2019

Novantasettesimo titolo generico.



Non che ci sia niente di male.
Credere in determinate poche cose, però non si parla di spiritualità varia.
No eh.
Mai farsi trascinare in discorsi simili.
Basta solo annuire.
Ok.
Un po' come la vedi tu.
Avendo solo Tribù da difendere.
Quando si ha, soprattutto, il tentativo, anche futile eh, di essere a tutti i costi una freccia, per quanto possibile.
Poi se non fa, pazienza.
Essendo solo un maledetto essere umano.
Con le sue giornate ok, altre meno, altre belle.
Da ricordare.
Non seppellendo da qualche parte quelle che proprio causano solo titoli generici.
Perchè è impossibile far finta di niente, soprattutto ignorare che qualcosa di drasticamente cambiato.
Altrochè.
Quindi meglio tenerle a galla.
Guardarle bene.
Farne una sorta di mantra.

Preferendo, non di certo, le solite robe di " Ci vediamo, eh! Non sparire mi raccomando carisssssimo"
Nah grazie.
Molto meglio " Ci ribecchiamo, se capita. "

Quello si.
Non è granchè importante no?
Purchè sia fatto come tutto, con passione.

Quindi vogliamoci bene, anche se le occasioni sono poche.

Non fa niente.

Vogliamoci bene.

venerdì 9 agosto 2019

Novantaseiesimo titolo generico.


Ah ci puoi giurare.
Essendo così drammaticamente dei rottami che continuano ad essere, periodicamente, rimessi in sesto.
Andando tipo a cinque euro di benzina, che secondo le stime, disastrose, potrebbero anche diventare tipo diecimilalire littorie.
Non che importi granchè ovviamente.
Una sonora quanto iconica scrollata di spalle.
Esattamente come quando si ascoltano tematiche serie: la gif del dunno e palmi delle mani rivolte verso l'alto.
Sticazzi, anche, eh.
Sperando finisca questa ossessione, tra l'altro folle, per le parentetiche.
Avendolo rifatto di nuovo.
Tipo ripetendo fisso gli stessi errori.
Come l'essere umano malprogrammato che si è.
Avendo mazzi di bug di sistema sulle spalle, tutte in pixel art e 8 bit.
Funzionando male e a cazzo, ma pazienza.
Un po' come guardare la realtà da sette metri di profondità, attaccato al fondo, cercando di capire con assoluta certezza quale possa essere il sopra e il sotto.
Ma sai una cosa?
Va bene.
E' ok.
Non c'è bisogno di capire.
Bella per te.
Nessun problema.
Uno scanning generale di quanto siamo fuori di testa tutti quanti.

Potessi vi abbraccerei tutti.
Veramente.

Vogliamoci bene.



giovedì 8 agosto 2019

Novantacinquesimo titolo generico.


Un nuovo messaggio telepatico in appena 11 minuti.
Anzi sono appena diventati 10.
Scegliendo accuratamente l'immagine da comunicare.
Un po' per noi intimi.
Come l'essere diventato un naufrago digitale.
Lontano anni luce da altre robe condivise.
Non è certo che sia una sorta di raglio di attenzione.
Quello lo lasciamo a professionisti del settore, altrochè.
Che fanno i Beach Tour, roba da matti.
E' così bello essere distanti da schizzi di merda digitali ( cit )
Come se niente riguardasse più.
Una leggerezza pazzesca.

Va bene allora.

Vogliamoci bene.

martedì 6 agosto 2019

Novantaquattresimo titolo generico.


Così semplice.
Un legame indissolubile, totale, con dei Pixel.
Stare bene in questi posti.
Virtuali e non.
Impossibilitato fisicamente a dare qualsiasi tipo di consiglio.
Perchè, fondamentalmente, è del tutto inutile.
Quando si cambiano le carte in tavola troppo in fretta.
C'è decisamente qualcosa che non va, di fondo eh.
Poi va bene tutto.
Anche quando si è coinvolti in discussioni fuori di testa, in una serata fuori di testa, in una piazza fuori di testa.
Che dire?
Niente.

Bella per te-ismo.

Almeno vogliamoci bene.

lunedì 5 agosto 2019

Novantatreesimo titolo generico.


Tornare lì.
Facile facile.
Con le mani affondate nella sabbia.
Appoggiato al fondo.
Ad occhi chiusi, respirando grazie alle bombole.
Attimi pieni di libertà.
Nonostante le robe brutte viste e sentite, lasciate a riva.
Ripetendo ciclicamente le stesse cose.
Dispiace molto, purtroppo tutto cambia per rimanere uguale.
Soprattutto noi stessi.


Vogliamoci bene.