giovedì 24 settembre 2020

Iniziando e non finendo romanzi scritti male con protagonisti personaggi che sono così drammaticamente reali.

 



Sai che c'è?
Non avendo paura di Dial Up di Silenzi vari.
Nemmeno dei messaggi ormai andati in downtime.
Non fa nulla.
Esorcizzando certe cose su pezzi di carta.
Tirando fuori robe che fanno male.

Pronti al decollo in

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lunedì 21 settembre 2020

Lotte assurde contro il cambio di stagione, sfruttando ancora le pause per andare al mare anche se c'è freddo e si è rimasti soli.


 
Quindi sempre pensando al Bum Bap vero?
Una roba di 4 / 4 che sono diventati molto più che un modo di ascoltare della musica prodotta.
Colonna sonora dei passi strascicati sul cemento.
Serve soprattutto a mantenere un contatto solido con la realtà, dopo turni infiniti di 10 o 11 ore.
Con volontà varie distruttive e non.
Tipo ammazzarsi sempre le cellule cerebrali.
Non solo quello però.
Quando ci sono robe che entrano di nascosto sotto la pelle.
Assorbite un po' come pioggia, anzi tipo un uragano.
E non sono robe che riguardano eh, tentando sempre di stare alla larga da casini vari.
Perchè alla lunga rilasciano neurotossine.
Giuro.
Ed entrando in una sorta di loop.
In piena da sveglio, figuriamoci dormendo.

Avendo solo come arma di autodifesa la lentezza.
Una roba alla volta.
Soppesando le parole.
Distaccandosi da frenesie e mezze verità.

Quindi va benone lo stesso.

Tentativi sommari di volersi bene.
Come fare del bene senza fare alcun male.

Stringendo le spalle.

Impossibilitato fisicamente a cambiare un bel niente.

Quindi a posto così.

domenica 20 settembre 2020

Uscite costose da prigioni varie. Senza possibilità varie di vie di fuga.

 


Alla fine dicendo sempre le robe importanti tra le righe.
Un po' il senso di questo Blog, nato così per caso perchè si era lontano da casa.
Ora invece è una roba destinata a finire.
Ma non per mancanza di lettori.
Quella non esiste più da un pezzo, avendo abbandonato ogni Social Network.
Forse si è scavato un po' troppo in profondità.
Decisamente.
Arrivando in angoli bui quasi per caso.
Sia dentro che fuori.
Belle viste sul golfo, sentendo rumore di motori e battiti di cuori.
Di certo son stati una ventina di giorni e rotti strani.
Accettando tranquillamente silenzi vari e chiamate senza risposta.
Anche perchè non si ha idea di dove andare a parare.
Da nessuna parte sicuramente.


venerdì 18 settembre 2020

Alla fine sono robe scritte per scappare da determinati tipi di Social Network, eppure ci sono romanzi da finire che proprio, non c'è tempo mai.


 Alla fine conta solo il rumore di un catorcio vario.
Che ti giuro, se lo spengo proprio mai che si riaccende.
Perchè c'è troppo poco tempo e tanta manutenzione da fare.
Quindi meglio andare avanti, sempre.
In strade piene di buchi, schivandole e temendo fisso i cani randagi.
Perchè non essendo mai stato un Cuor di Leone.
Una comparsa che neanche saluta il protagonista.
Cose così.
Avendo in testa robe già dette.
Non importa assolutamente alcuna risposta.
E' veramente ok così.
Non avendo neanche mai concepito lontanamente il senso vero del termine.
Ora tipo si.

Davvero.

Grazie.

giovedì 17 settembre 2020

Probabilmente rimbecillito dalle troppe ore di sole o semplicemente da meccanismi mentali che funzionano a merda.

 



Scena 1:

Un disastro ambulante, con pantaloncini cargo che scendono e devono essere tirati su ad ogni passo strasciato.
Cappello da baseball di una squadra di basket (??? ) messo alla rovescia.
Dolori alla schiena e alla pianta del piede.
Gli altri passanti, per fortuna, lo evitano come immondizia sul marciapiede o come si allontana un barbone qualsiasi.

Barba lunga, blatericcio incoerente da dietro la mascherina.
Mormora pezzi di frasi di telefilm visti per caso, in maniera ridicola.
Quasi lacrima.

Un rincoglionito qualsiasi, probabilmente sbronzo.

Sembra quasi volere chiedere indicazioni, ma continua ad andare dritto con il passo sciancato.

" Cosa? "
Dice uno più barbone di lui.

" Vogliamoci bene "

Vogliamoci bene.
Tanto il resto non conta niente.

Vogliamoci bene.

domenica 6 settembre 2020

Non un post memorabile, scritto pure peggio degli altri, ma sono robe in testa che devono essere in qualche modo decodificate.


 
Post disordinati scritti in poco tempo.
Cose belle come pranzi semplici.
Solo a suono di risate.
Dimenticando tempi duri e poca voglia di alzarsi dal letto.
Godendo appieno di spazi di libertà zippati in po che ore.
Tornando su vecchi passi.
Come pratoni e bambini che corrono.
Facendo diventare più scarni ricordi frammentati di quasi una settimana fa.
Anche perchè si vedono chiaramente degli schemi.
E vuoi vedere che ci aveva visto giusto?
Può essere.
Quindi va bene anche scrollare le spalle.
Lasciando andare.
Impossibilitato fisicamente a cambiare la natura delle cose.
Quindi va alla grande accettare il flusso della corrente.
Veramente ok.
Combattendo guerre, soprattutto le proprie.
Prestato come mercenario ad altre, ma mai più con qualsiasi coinvolgimento.

Va bene così, no?

Vogliamoci bene.

Pace.

sabato 5 settembre 2020

Talmente sfinito che si cerca solo vagamente di scrivere qualcosa, eppure c'è un romanzo fermo.

 


Stanchezze varie da dial up di silenzi.
Rimandando connessioni indietro.
Sfuggendo a qualsiasi impiccio.
Eppure essendoci già dentro con tutte e due le scarpe.
Tra l'altro ci sono ancora le scorie di Km fatti la notte, con la testa non proprio a posto.
Vivendo drammi di altri.
Spettatore non pagante.

Che strano.

mercoledì 2 settembre 2020

Intermezzo tra ore buttate ed altre.

 


Come diceva quella canzone?

" Non torna indietro neanche un minuto "

Ed è vero.

Muri alzati in mattine casuali.
Troppo presi da fare altro.

Peccato.