domenica 31 maggio 2020

Assenze clamorose di qualsiasi criterio nel fare piani assurdi destinati a naufragare.


Certo, da domani si.
Iniziando una nuova settimana del mese preferito.
Anche se non è certo l'anno preferito.
D'altronde è pari.
Ed è risaputo che non siano mai un granchè.
Perchè, in fondo, la parola chiave è sempre quella: ricostruire.
Quindi ci sono progetti da buttare giù perchè bisogna tipo affrontare i Lunedì con spirito diverso.
Invece che con il solito mugugno dell'appena sveglio.
Quindi ci sono 5° fermate da godere e parchetti da visitare.
Visto che non è rimasto molto e bisogna affrontare tanto.

Eppure è ok.
Mani sulla testa.
I piedi a mollo.

Guardando lontano.

Avendo solo spiccioli ed attività cerebrali piuttosto frenetiche.

E' forse un problema di concentrazione.

Un passo alla volta no?

Dai.

E' ok.

giovedì 21 maggio 2020

Bilanci vari di cose non fatte, routine non rispettate e chiarimenti assurdi.


Ma in finale cos'è rimasto di tipo sessanta giorni?

Mille e quattrocento quaranta ore.

In assurda compagnia della propria testa con assolutamente zero concentrazione per fare robe che potevano anche sembrare utili.
E invece.

Niente, è giusto ubriacarsi di tramonti e di Km da fare rigorosamente a piedi.
Per respirare e basta, tipo guardando lontano.

Tornando alla domanda inziale.
Qual'è il bilancio?

Mancanze assurde di Metà Marzo.
E sai perchè?

Perchè probabilmente si andava dormire con la consapevolezza dell'assenza totale del domani.
Ogni minuto di voci distanti sentite in cuffia avevano un valore assurdo.

Invece ora c'è di nuovo la stessa merda di prima, però con più rotture di balle.

Non è che sia cambiato granchè.

Pantaloni strani 
Scarpe disastrose 
Futuri incerti 
File Word incompleti 
Rasature fatte male. 
Scrollate di spalle. 

Vogliamoci bene allora.
Che mi sa è l'unica cosa da tenere.

venerdì 15 maggio 2020

Impossibilità di dialoghi intragenerazionali fatti di aspettative che non sono state per niente rispettate, da entrambe le parti eh.


Un post pensato strascicando scarpe tremende in piedi malfunzionanti.
E si è tipo perso il senso della comunicazione stessa.
Dimenticato a causa della confusione mentale con troppe cose da fare e concluse nessuna.
Ah già.
Ecco cos'era.
Tipo le difficoltà assurde di comunicazione.
Un po' come parlare con DNA in comune e non capirsi quasi proprio mai.
Perchè non è tanto una questione di contenuti.
Ma al fatto di chi non ascolta chi.
O semplicemente di ascoltare solo quello che si vuole.

Sentendosi un po' imbarazzato ed anche ingrato, visto che, per pura casualità si è qua per merito loro.

E tutta questa roba non piace neanche un po'.
Non è tanto ingratitudine.
Fisso dicendo le cose pensate.
Una sincerità capita male.

No, non è che è, tipo, tutta una merda per colpa di qualcuno.

Sono cose sentite e punto.
Ogni giorno.
Quindi non sarà mai un atto d'accusa.
Ci mancherebbe.

Un mantra ripetuto spesso.
Di battute diventate verità.
Chiedendo anche scusa per una sincera brutalità.
Di incomprensioni totali.
Perchè è quello ormai che è diventata una delle poche certezze.

Com'era quella frase?

Essendo tipo contento che il mondo stia andando a puttane, così i perdenti come noi per una volta si sentono anche normali.

Non era tipo così, ma il senso è più o meno questo.

Un po' come le cose dette e raccontate alla cazzo, perchè avendo soltanto la confusione mentale e troppe connessioni ormai bruciate.

Oh alla fine mica male per essere un ricordo di una camminata.

Va bene eh







sabato 9 maggio 2020

Macinando malamente Km per pigrizie di fondo che sono, tipo, autopunizioni.


Direi di si.
Anche perchè spesso il senso stesso del post è quello che dice l'immagine e viceversa.
Soprattutto perchè si vedono le cose da una prospettiva diversa.
Visto che per via di casini vari si cammina in maniera assolutamente disorganizzata, strascicando fisso piedi sul cemento ed ignorando tutto il resto.
" Ma non hai musica nè niente ? "
" No, tipo penso. "
Visto che ci sono dieci Km da fare.
Andata e ritorno.
E cose da chiedere.
Visto che non era male vedere tutto il golfo con il vento di mare.
Ginocchia distrattamente in acqua.
Non è che importi più di tanto ricevere porte in faccia.
Va bene.

Cantico dolente di giunture usurate.

Una modo di camminare semplicemente ridicolo.

Pace.

giovedì 7 maggio 2020

Essendo solo un Cittadino X che faceva roba Y, ma che sperava di farsi una cresta Post Apocalittica e sparire nel Mojave, invece ha solo una nuova PTSD, da mettere nel mucchio.


Com'era quella frase?
Non ricordandola proprio.
Eppure doveva essere qualcosa di bello e nobile per dare un senso ad un post dove ormai ci si è ricamato un po' troppo.
Pace.
Andrà bene lo stesso, perchè, in fondo si tende a comunicare qualsiasi cosa.
Come l'assoluta irrilevanza di stili di vita clamorosamente disorganizzati.
Compresi di alimentazioni tremende, orari veglia sonno ridicoli, progetti accantonati e non finiti, come la conoscenza superficiale di troppe cose.
Tipo camminando per una decina di Km con scarpe sgangherate e zero musica, perchè ovviamente si era scordato il dispositivo a casa.
E ci sono troppe cose messe male, non soltanto crisi economiche di capitalismi orrendi, arrivati in fasi dove per accettare una qualsiasi paga si tende a spegnersi lentamente.
Inseguendo un orrore keynesiano per poter pagare conti troppo alti.
Non solo questo ovviamente.
C'è anche una sindrome post traumatica da stress che non è ancora esplosa.
Per casi clinici del tutto noti non era una novità non uscire da una stanza e fissare monitor, sperando solo di non avere altri contatti umani e di far passare alla svelta altre giornate irrilevanti.
L'elaborazione sgangherata di un trauma collettivo.
Dovrà ancora arrivare.
Probabilmente il segnale che siamo tutti così drammaticamente fuori di testa e che in fondo, era meglio non vedersi nè sentirsi.
Per raccontarci che stiamo alla grande.
Alla grandissima.
Senza postare foto dove ce la stiamo spassando alla grande.

Invece siamo devastati come tutti.

Di certo sarà tipo, come quella canzone, storia di una lunga guerra.
E ci saranno robe da affrontare
Probabilmente sarà più facile per chi ha affrontato tipo vent'anni di traumi.

Non avendo granchè energia.

Vogliamoci bene,

Parliamo.


sabato 2 maggio 2020

Avendo sensazioni, varie, talmente sconclusionate da finirla anche a parlare in prima persona.



Mancanza di respiri vari nel mezzo di discorsi seri.
Ed è vero.
Lo giuro eh.
Rassicurando su determinate cose.
Che le cose miglioreranno eccetera eccetera.
Ma tranquillissimo proprio eh.
Eppure attivando qualcosa alla frase " Vabbè sai le passeggiate che ci faremo in Inverno? "
Da lì sensazioni strane.
Tipo voglia di andare in bagno unita ad una compressione toracica.
Non avendo assolutamente idea di come saranno le mattinate da qui a lì.
Magari passate a fissando uno schermo.
Con click,riduci a icona, sospiri di frustrazione a guardare il tempo
Avendo paranoia di fare qualsiasi cosa per non dare fuoco a risorse precarie.

Che casino, vero?

Ma tipo sticazzi anche.
Non sarà certo peggio degli ultimi anni.

Con l'abitudine a sedersi nel sedile in fondo.
Anche se si è parcheggiati in vicolo cieco.