lunedì 27 agosto 2012
Non si concedono i supplementari, invitiamo i signori ad accomodarsi verso l'uscita. La musica è finita [ parte due ]
Dov'eravamo rimasti?
Su Tralfamadore.
No, mi stai dicendo stronzate.
E' perchè ho la confusione mentale, và così.
Allora esterno uno.
Via Rodi di notte.
Pantaloni larghi camminando sul cemento che hai calpestato.
Da tenere come reliquia?
Neanche per sogno dai.
E' solo che inizia a far freschino.
Arriva Gennaio, no Settembre, va bene è sempre Gennaio.
Andare sulla tavola.
Tutt'uno con il mare.
Bello vero?
Però c'è maestrale per una decina di giorni.
Fregato.
Ma tanto c'hai tipo otto libri da leggere.
Quindi pace.
Non mi ricordo il messaggio accattivante di marketing che dovevo mettere per pubblicizzare queste righe, ma tanto non hanno nessun senso logico.
Pure il titolo è copiato.
Era Febbraio però.
Non Gennaio.
Quindi ok.
Va bene lo stesso.
Scacciando via dal cuore roba.
Formatta e riparti.
Facile no?
Perchè tipo sei nel duemilaetre o nel duemilaecinque.
E non hai ventisette anni.
Non sei stanco.
Credi ancora in certe cose no?
Non è vero, sei vecchio.
Veterano.
Non ti piace più nulla vè?
Beh alcune cose sempre si.
Purtroppo.
Ho perso i miei vizi e ho perso te ( cit )
Necessità di riprendere il sentiero che porta in basso.
Fedele e umile discepolo della scuola di pensiero: " Stay Drunk "
...e i terremoti sempre più bastardi.
Quante citazioni.
Troppo onore.
Pace
mercoledì 22 agosto 2012
M'ero dimenticato che anche con 37° ci può essere Gennaio
Questione di punti di vista vero?
Dimenticando cose.
Non ti sento.
Però è così, siamo in pieno inverno.
Eppure t'ho aspettato così tanto Agosto, alla fine un po' mi hai fregato.
Certo ci sono state belle nottate in spiaggia eh, nun me lamento. ( anche se ho una fitta ) [ cit per pochi ]
Però vabbè è così.
Perchè sembrava un po' l'ultimo treno.
Niente sembrava impossibile.
Motivato al 100 %
Sentire le cose sul serio.
E non aver paura delle conseguenze andando sempre avanti e avanti e avanti.
Invece?
Niente di fatto.
Solite vecchie storie sentite nelle parole di decine.
Tutto uguale in maniera diversa.
Cambiano solo i posti.
O gli accenti.
O il colore dei capelli.
Occhi.
Però roba già sentita insomma.
Rimane il fatto che hai ventisette anni e sei un po' stanco che non te ne vada bene una.
Zero stabilità.
La vita del monaco.
Chiudere i cancelli che arrivano i barbari, meglio andare a pascolare.
Valutare le perdite.
ALT
Ma di cosa?
Beh di un po' di roba.
Di persone?
Non intendevo quello, era una battuta sottile un po' volgare.
Ah si?
Eh beh te la devo anche spiegare?
Dai facci ridere.
Bhu basta che pensi alle perdite come qualcosa che scola, alla fine è meglio fare così no?
E intanto mettere la roba che hai nella testa dentro una cassa.
Accontentare organismi.
Nascondere invece quello che hai dentro.
Quella scintilla che ti riscaldava come una testata nucleare lasciandoti un sorriso dopo che hai regalato un pezzo di stoffa che racchiudeva la tua essenza di com'eri dal 2005 ad oggi.
E ora cosa sei?
Un vecchio rottame
con le sue pall mall
i pantaloni larghi
con la barba incasinata
dopo che ha visto quindici stelle cadenti e ha espresso quindici volte lo stesso desiderio
e con la voglia assurda di andare via e ripartire.
E perchè?
Per prendermi altre batoste come quelle appena prese.
Non ci si arrende qua.
Popolo pieno di difetti.
Ma il coraggio e la testardaggine c'è sempre.
M'arrenderò quando m'inviterai al tuo matrimonio.
Allora si che sarò prontissimo per andarmene affanculo
Intanto chiaro, c'è sempre qualcuno meglio di altri.
Sticazzi se c'è gente che vale di più o molto di più.
Non sarò mai il chitarrista di un gruppo punk.
O un tatuatore / pittore / sieg heil.
Sono una cosa piena di cicatrici
Però
Io so volere bene e raramente faccio del male.
E sarò sempre dalla tua parte.
Anche queste sono qualità.
Meglio di niente
Ho bisogno di cambiare aria alla svelta
venerdì 17 agosto 2012
So contare fino a dieci
E poi sipario.
Non so dire quello che c'è un po' nello stomaco.
Sarà che non ho dormito o per le ultime sette / otto ore.
La confusione mentale.
C'è e si vede.
Aeroporto Cagliari-Elmas.
Al buio o luci della mattina.
Non so davvero.
Certo magari non è andata come speravi e sarà un sollievo andar via da qua.
Giusto così.
Spargendo frammenti di me e di te da qualche parte.
Pezzettini che si confondono con la sabbia.
Miglior pigiama d'Europa.
Non so scrivere.
Spiaggia.
Stradina polverosa.
Si slitta un po'.
Chissà che fine faranno i pezzettini.
Ne spargerai altri per la tua strada.
Sicuro.
Ci rivediamo allora?
Si penso di si dai, non si può mai sapere.
Le cose scritte tienile un po' per te, non dimenticartele.
Zero obblighi davvero.
Una condizione mentale dove fare del bene senza fare alcun male.
Promesso.
Niente dolore.
Kill the pain.
Magari parlo a voce più alta.
Non troppo però.
Parole dette a denti stretti.
Con la bocca un po' storta di lato.
Non è colpa mia.
Bello camminare un pochino vicino a te
Anche se per poco.
Solo sorrisi ok?
Fai buon viaggio e abbi cura di te
Ciao mumina
domenica 12 agosto 2012
Cieco, zoppo e prigioniero
Non riesco a vedere.
O meglio.
Non voglio.
La strada sembra così, libera.
Invece no.
Sono sentieri che non hanno un solo punto di vista, ma svariati.
E' così.
Barriere e paura.
Intanto c'è odore di polvere e malinconia, come quando vai in soffitta e ti metti a rovistare tra vecchie robe.
Tipo una maglietta di sette anni fa, tirata fuori per usarla un paio di giorni.
Poi da nascondere di nuovo.
E' così: eri pronto ad usarla tutti i giorni.
Fino a quando doveva andare avanti.
Invece no.
La torre di controllo non ha dato l'autorizzazione per il volo, anche se eri pronto per varcare i confini di qualsiasi posto.
Un sacro graal cercato per anni.
Non m'importa niente dove, è così.
Animale sociale parte otto.
Cercando fisso tra le risate di troppe persone.
Trovata soltanto ascoltando in una stradina polverosa.
Ma la realtà è sempre diversa per varie forme.
Non era l'agosto che t'aspettavi.
Anche se comunque è arrivato.
Vivendo la vita a piccoli passi.
Sette anni in tre giorni.
Posso aggiornare la data?
Si, certo che puoi.
Scrivila a pennarello da qualche parte.
A matita sulla mia scrivania di legno, vicino a numeri di telefono, appunti e scritte di cui ho dimenticato il significato.
Ma va bene così.
Guerriero ferito e testardo.
" Capitano la guerra è perduta. "
" Vai pure avanti, io torno nella giungla a combattere, sono fatto così "
Perchè ho un occhio solo.
Vedo solo una parte della realtà.
Ormai ci credo e lo sento.
Allegoria della caverna.
Teatrino delle ombre.
La vecchia favola dove lui vuole lei e viceversa.
Ma il regolamento non lo consente.
Sette anni.
Tre giorni.
Sette anni.
Settantadue ore.
Quanto fa in sorrisi?
Non lo so.
E in risate?
Non ne ho la minima idea.
E in vedere occhi grandi grandi?
Ah beh, questi ormai sono registrati da qualche parte nella mia testa.
Nella testa.
Nella testa.
E pensare che non avevo niente da fare per tipo i prossimi cinquant'anni.
Me l'avevi chiesto.
Anche all'epoca avevo detto di si.
Ora risponderei solo con uno zaino pieno e un biglietto aereo.
Era qualcosa di ridicolo a pensarci.
Ma già scavandomi dentro.
Perdendo il conto dei mesi.
Strano 2012.
" Ora che farai gringo? "
" Quello che faccio sempre "
" Cioè ? "
" Non mi arrendo "
Pace
sabato 11 agosto 2012
Dolcetto o scherzetto mentale?
Essì.
Sei simpatico cervello.
Inoltre mi fai interpretare canzoni.
Ma sono o no rivolte a me?
Cioè magari non direttamente a me, ma insomma che potrebbero riguardarmi.
Boh non lo so.
Io aspetto.
E me la prendo con il telefono.
Colpa di messaggi e chiamate senza risposta che non sono quelli che penso.
E me la prendo con il social network.
Che vabene che sono una scimmia curiosa, ma se guardo s'innesca sto processo mentale.
E ma la prendo con blogspot.
Perchè nelle visualizzazioni mi chiedo se ci sia la tua.
Maledetto cervello.
Quale sia la risposta t'annaffio di birra.
Così impari.
Intanto aspetto.
Anzi
Ti aspetto
Cellulare di merda.
Mumu
venerdì 10 agosto 2012
Così e basta, sul serio.
Perchè si alla fine non è l'insolazione che ho preso oggi, erano cose che erano già nella mia testa ieri.
E non solo ieri.
Tempo fa.
Perchè?
E' così.
Sentire.
Poco da fare.
Senza fretta sempre.
E con gli occhi bene aperti.
Ma ora non m'importano i luoghi geografici.
La posta in gioco è troppo alta.
Camminare.
Piano piano.
Con tutta la marea di difetti che ci portiamo dietro.
E casini futuri.
Un po' così no?
Ma lo sento.
Sette anni cazzo.
Non è impossibile.
Potrebbe essere improbabile o difficile.
Ma se c'è la volontà, non ci ferma nessuno.
Lo so.
Non voglio lasciarti la mano.
Ti seguo anche in Alaska o in Sud Africa.
Siamo due pinguini no?
Io scimmia o pesce rosso, un po' come vuoi tu.
Se camminiamo vicini metà è fatto.
Il resto viene da sè.
A ventisette anni vedo le cose così.
Un treno da non perdere.
Non passa più poi, almeno per me.
Perchè quando si raggiungono certe vette non si pareggiano.
Mai più.
Strana la vita vero?
Poi oh, se non fa, se non si può.
Avremo almeno lottato.
Combatti sempre per i sogni.
Questo è il motto che vorrei tatuarmi sullo scudo.
Proviamo a lottare.
Se non si può, almeno abbracciamoci e auguriamoci una prossima stazione.
E' così.
Fidati.
Lascio la radio accesa.
Aspettando contatti.
Mamau
lunedì 6 agosto 2012
15 Km tra andata e ritorno e 60 minuti
Non so quanto fossero in secondi.
O in respiri.
Battiti di ciglia.
Occhi scuri, anzi no più chiari.
Solo uno stupido uomo con la confusione mentale.
Posti un po' degradati.
Scottature.
Lasciano il segno se premo con le dita.
A colori è meglio.
Si ero prevenuto.
Sarò orgoglioso, ma riconosco le stupidaggini.
Soprattutto le mie.
Intanto umidità
Vento
Onde un po' così
Traghetti
Il sole
Strade polverose
Seduti in un campo
Confini geografici, ma non mentali.
Pose da gangstah
Magliette del 2002
Coloriti diversi.
Linguaggi autonomi, si è un dialetto.
A pallini?
Si.
Beh bello perchè vario.
Capelli rossi involontari.
Occhi cerchiati di nero.
Sapore di qualcosa atteso
Da stringere
Zion
Agosto
In una strada polverosa
La vida es un viaje
Pace
domenica 5 agosto 2012
Giocando fisso in modalità rewind
Gioco dell'oca della vita parte non mi ricordo assolutamente.
Un passo avanti.
Uno indietro.
Così.
Con le testate al palo, perchè credi di giocare capitano invece no.
Valutando male.
Pensa bene prima di scrivere.
Non capendo l'intermittenza.
Spiazzato.
Un mese che non capisco.
Interpretando male i segnali di fumo.
E adesso?
Incassa amico
Non puoi farci niente.
venerdì 3 agosto 2012
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