sabato 28 marzo 2020

Quesiti fondamentali domandati al buio in bagni sgangherati.


Alla fine ci sta anche.
Chiederselo ogni tanto.
In giornate cristallizzate nell'ambra che alla fine sono e basta.
Niente di più.
Quindi non ha molto senso preoccuparsi di determinate cose.
C'era uno spunto interessante però.
Una volta finita questa lontananza che stranamente ci rende più vicini, come torneremo ad essere?
I soliti ad ignorarci per mancanza di tempo e di voglia?
Inventando scuse solo per stabilire priorità.
O tirando fuori dial up di silenzi vari.
Visualizzando da dietro una staccionata.
Oppure niente.
Riprenderemo da capo.
Cioè quelli di prima, con forse più preoccupazioni e le solite miserie.
Realmente.
Non come quello che proietta la rete globale, che ci vuole sempre perfetti.
Anche in periodi folli.
Accettabile anche dormire fino a tardi o vivere come se si fosse sempre in aeroporto.
Continuando a non capire.
Non c'è proprio paura di quello che non c'è.
Semmai di quello che si vede ogni giorno e tornerà prepotentemente fuori.
Appena la civiltà tornerà in piedi e ci vorrà di nuovo bravi, produttivi e consumatori.
Fondamentalmente di stupidaggini.
Alla fine non è nemmeno male non deludere la società per tre o quattro settimane.

Vogliamoci bene allora, almeno questa è una roba che riesce bene.


mercoledì 25 marzo 2020

Disastri casuali fatti da un casino ordinario.


Avendo come l'illusione di possedere cose intelligenti e profonde da dire.
Soprattutto in periodi incasinati che sono un delirio perchè non si capisce assolutamente niente di tutto quello che avviene fuori mura vecchie, ma più o meno ristrutturate.
E la tastiera non batte come vorrebbe, anche per avere solo evasioni da routine fatte da un essere umano che è un disastro in situazioni normali, figuriamoci così.

Banalità assurde come il volersi bene.

Non avendo più armi, proprio zero.

sabato 21 marzo 2020

Prendendo a testate le porte dei compartimenti stagni di prigioni non del tutto ordinarie, ma tremendamente casuali.



Un po' ricordando cd masterizzati spediti con posta ordinaria.
Ed altre sciocchezze da non dimenticare.
Come questo periodo folle, fatto di fine di civiltà sommari.
Non essendo però così drammatico.
Impossibilitato mentalmente a negare determinati cambiamenti però.
Come quelli anche un po' dentro.

Com'era quella frase?
Vicini, ma lontano o lontani, ma vicino?

Non ricordando proprio.
Saranno stati migliaia di grammi fa, figuriamoci.

Ci sono stupidaggini come strade buie e fari rotti, eppure bisogna per forza percorrere determinate strade con indirizzi assolutamente sconosciuti.

Vogliamoci bene.

domenica 15 marzo 2020

Provando maldestramente a dare un contributo in qualche modo positivo a giornate non troppo memorabili.


Quant'è che è stata ripetuta come frase: " Niente sarà più come prima " ?
Non sapendolo
Alla fine ci sono miliardi di cose da scrivere.
Ma puntualmente aprendo uno stramaledetto file di Word di 137 pagine, per poi chiuderlo immediatamente dopo aver corretto, tipo, una o due virgole.
Avendo ormai finito del tutto qualsiasi tipo di concentrazione per produrre qualcosa.
Almeno una pagina.
Dai si, dopo tendente al mai.
Vabbè, divagando come sempre.
A parte le cose non torneranno come prima, ci sono però, purtroppo, vecchie abitudini tornate di moda.
Come il non dormire mai.
Fissando stanze vuote.
Vivendo due giornate dentro una.
Eppure il tempo sfugge dalle tasche bucate e non si produce mai niente.
Se non solo scarti.


Vogliamoci bene




giovedì 12 marzo 2020

Assenza formale di parole da battere sui tasti. Improvvisazioni malandate.


Scrivendo dieci righe, tipo.
Cancellarle per quattro o cinque volte.
Probabilmente avendo già finito le cose intelligenti da dire.
Anche perchè ci sono cose troppo grandi e si va veramente a fari spenti.
Sapendo solo una cosa.
Che sono stati tipo quattro o cinque anni folli.

Ma la notte finisce sempre.


Non sapendo proprio altro.

Vogliamoci bene.

Chiamate senza risposta da bunker del tutto malfunzionanti.


E chissà se queste lontananze obbligate riusciranno ad avvicinare.
Dimenticando, magari, sciocchezze.
Dando importanza alle cose serie.
Visto che tutto cambia nel giro di minuti.

Vogliamoci bene.

lunedì 9 marzo 2020

Visualizzando mentalmente un Bar assolutamente stupendo, che esiste, però, solo quando si avvia un capolavoro del 1997


Trovando piccoli angoli di pace.
In un mondo fuori quasi impazzito.
Ma a Luglio a mollo alla 5° ne rideremo.
E ci concentreremo su altre sciocchezze tipo: futuri incasinati, relazioni interpersonali, monete di rame in tasca, sogni infranti e altre delusioni.
Ed è lì dietro l'angolo.

Andrà tutto bene.

Vogliamoci bene.

https://www.youtube.com/watch?v=fbOqcR-BORo [ colonna sonora del post.

Pace.

sabato 7 marzo 2020

Lasciando frammenti di carta scarabocchiati su agende troppo capienti, dove non venivano segnati compiti, ma solo scritte di gruppi musicali.


Lo sai perchè andrà tutto bene?

Perchè la notte finisce sempre.

Ci saranno giornate di sole piene di racconti strampalati.
Di scarpe sfondate e camminate strascicate.
Senza timore di stringere forte le persone a cui vogliamo bene.

E' ok.

Vogliamoci bene.

mercoledì 4 marzo 2020

Sticazzi anche delle quarantene quando non si ha la capacità di rimanere concentrati per 10 minuti, figuriamoci quattordici giorni.


Zero tempo libero.
Rubando frammenti vari e sprecandoli eliminando cellule cerebrali.
Concentrazione pressochè nulla.
Con robe da finire e migliaia di pagine da studiare.
Per cambiare condizioni, francamente, poco sopportabili.
Ripetendo in loop miserie casuali.
Avendo sempre e soltanto rame sparso un po' ovunque.
Ormai non notando granchè la differenza tra dormire e lo stare sveglio.
Facendo solo le cose come un automa programmato in maniera vergognosa.

Eh vabbè