mercoledì 26 settembre 2012
Tirando freccette a caso per la prossima meta, parte tre
O a parte te.
Vero?
Non credo sia la parte tre, ma tanto non mi ricordo mai quando faccio ste robe.
Solo pagine di cui non so niente in testa.
Zaino da preparare.
Venerdì ore 5:30.
Non è niente
Non è niente.
Qualcosa da perdere si però
Sto paragrafo proprio lo salto.
Quando torni a casa sei a casa, ma non vuoi stare qua.
Un concetto, porto sicuro dove stare a posto.
Magari facendo del bene senza fare alcun male.
Non è facile.
Mi sfuggono cose dalle mani e altre le dimentico.
Chiamate senza risposta.
Non vedo.
Non sento.
Non parlo.
Zero questione di orgoglio.
Mettendo sacchi di sabbia.
Scava trincee.
Torni indietro nel tempo.
Ma non di sette anni questa volta, ormai il numero sette non c'entra più.
Già dato.
Quindi a posto così?
Ma zero.
Te l'ho detto.
Assenza formale di cose preziose.
Perdita sostanziale di bussole causa timone rotto.
Madai.
Stampati il biglietto su.
Devi andare a faccia da culo a provare a dare due esami di cui non sai niente.
Perchè non c'hai la testa per stare sui libri.
Ripartire da tipo il 21 o 23 Maggio, cose così. ( 22 forse meglio )
Lì si che c'era il sole.
Era quello che piace a me, di Maggio, dopo un Aprile così.
Intanto torniamo qua.
Gioco dell'oca della vita parte lasciaperdere.
Mi va di bruciare bandiere.
Ed essere solo un essere umano
Zaino nero.
Felpa con cappuccio.
Cappellino.
Solita fascetta al polso.
Pronto per partire.
Niente biglietto di ritorno.
Così a caso.
-30 ore
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