mercoledì 30 novembre 2016
Finendo a vagabondare in limbi involontari causa rituali magici del Commodore 64
Alla fine odiandola sempre, anche se quando si era tipo un moccioso, la si adorava tramite una cassetta comprata in edicola.
E un numero da tenere a memoria, tipo trecento e qualcosa.
Andando avanti e indietro, un po' come un cerchio.
Si è ancora qua.
Su banchi scarabocchiati vari.
Non si finisce mai d'imparare vero.
E se si fosse rimasti incastrati e tipo tutto questo non fosse per niente reale?
Zero diviso per zero.
Allora, forse, è ancora il 1990.
Cassette bianche e azzurre.
Tanto per sognare, ma non troppe ore.
Che ti fa male.
Direi di si.
sabato 26 novembre 2016
Angolo lamentoso di rimpianti caduchi
Constando, amaramente, un po' tutte le cose qua e là.
Differenziando difficilmente il reale dal virtuale.
Ma le palle cadono lo stesso.
Rimpiangendo i tempi in cui si era in pochi, difficoltà ad avere connessioni ad internet.
Per non sentire l'opinione di Giuseppina, panettiera di Avellino riguardo alla crisi economica internazionale.
E che dire di Gianfilippo? Pensionato di Treviso che vuole rimandarli tutti A CASA LORO con le maniere forti.
E chi lo fa?
Tu?
No io no eh, ci sarà sempre qualcuno pronto a farlo al posto mio.
Facendo il tifo.
Hooligan da tastiera.
Che tempi quando si era veramente pochi.
Di certo, non sentendo pensieri di merda.
Maledetti smartphone.
martedì 22 novembre 2016
Tentativi, vani, di comunicare tramite tavole Ouija con entità portatrici di armonia, trovandole però con insegnamenti nascosti nelle note.
Essendo palesemente malfunzionanti.
Ma non perchè sia un difetto dovuto all'usura o allo sconsiderato utilizzo di quello che c'è fuori o dentro, è proprio una roba strutturale.
Per non parlare poi dell'obsolescenza programmata, quello era proprio in qualche disegno, se mai dev'essere stato concepito.
Così da chiudere percorsi vari, fatti di gente che più o meno lotta o fa del proprio meglio.
Perchè alla fine è proprio questo il punto della questione: il fare quello che si può.
Così.
Programmi radio pieni di scariche statiche, arrivando al nostro orecchio tramite onde sparse in giro, di certo i messaggi non sono molto facili da capire, figurati da inviare.
E' tutta una questione di interpretazioni varie, per questo si fanno cose più o meno sensate.
Ma anche qua si torna solo e semplicemente al metodo deduttivo.
Stai divagando, come sempre.
Facendo un elaborato giro di frasi sconclusionate per far finta che abbiano un senso compiuto ed intrigare sempre più il lettore con abracadabra vari e artifizi letterali da quattro soldi.
Ok ok.
Beccato.
Niente era solo una questione legata al divino.
Quisquilie
Pinzillacchere
Facezie.
Cercando semplicemente di tirare fuori il proprio meglio, per far star bene vicini o lontani.
Spostare l'attenzione dell'aggressività da un altra parte.
Tanto quella c'è, perchè è insita nella produzione dei componenti.
Quindi ok.
C'è.
Metterla un secondo da una parte.
Diventare buoni.
Portatori di scampoli di pace.
Basta poco eh.
Avvicinandosi passo dopo passo al divino.
Sarebbe bello spogliarsi di tutto, all'ombra dei ciliegi.
In senso figurato, ma anche in senso lato
Tanto a culo nudo si ragiona sempre meglio.
Per questo abbiamo le docce.
Pace.
lunedì 21 novembre 2016
La solita storia delle 23:55 di quando si cerca, in qualche modo, di esprimere concetti chiari tramite parentetiche decisamente non necessarie.
Essendo qualcosa di indubbiamente genetico, perchè tornando indietro tipo al significato delle cose, chiedendosi sempre che cosa c'era prima.
Com'era e come si viveva da qualche parte.
Cose così raga, essendo abbastanza convinti di essere una proiezione astrale di antenati vari, forse un po' come Dwight ha detto di Marv " Ha avuto la sfiga nera di nascere nel periodo sbagliato "
Ci puoi contare, trail blazer a vita, o meglio, non nel significato baskettaro del termine.
Quello anche no.
Consentendo parallelismi azzardati con film ridicoli, ma dal termine notevolmente figo.
Pathfinder.
Invece non è che ci sia così da scoprire, anzi ormai visto un po' tutto.
Cercando disperatamente angoli inesplorati del pianeta.
Come quando si era meno e ci si dimenticava più velocemente delle cose.
Finendo come l'acqua.
Quello si.
Cantonate di periodi storici decisamente fallaci.
Pres-a-mmale
domenica 20 novembre 2016
Frugando soffitte e scantinati del cervello, alla ricerca di sensazioni tattili ormai completamente dimenticate.
Tipo regali come tesori.
Dati via così senza un perchè.
Ma non essendo per niente materialista, quindi pace.
Non fa niente, rimane di certo le cose in testa.
L'opportunità mentale di viaggiare in mezzo alla notte e tendere imboscate, oppure osservare sempre.
Sarà per questo che non si dorme mai, pure con roba da fare.
A mazzi eh.
Tipo prendere mezzi di trasporto pubblici pur non avendone voglia.
Tipo rimanere chiuso in una stanza pur non avendone voglia.
Tipo parlare con persone pur non avendone voglia.
Eh si caro Lloyd è il senso del dovere che ci frega.
Ma va bene così.
E' solo un periodo.
Venticinque anni circa.
Lunga vita ai cappucci in testa allora e alla notte.
Mancando parecchi file .doc, così da poter essere sistemati e mandati a chi di dovere. Ammazza quanto era terapeutico buttarli giù.
Un po' come avere skippato il tutorial perchè si era troppo impegnati a fare altro, tipo daydreaming e cose così.
E ora non capendo per niente come fnunziona un po' il tutto, sempre a zonzo però, senza grandi idee.
Toccando distrattamente il fondo, perchè molte cose non sono più esattamente le stesse, anche quando non si trova esattamente un strada o non si han mai avuto, realmente, qualche tipo di ambizione varia.
Certo sarebbe stato parecchio bello aver avuto la capacità di disegnare, così da poter dar vita alle miliardi di robe che gravitano in una testa con, troppe volte, l'iperattività mentale.
E non è solo l'uso folle delle parentetiche eh, dai quello proprio no.
C'è anche una possibilità, magari, di riuscire a fare qualcosa con l'ausilio di mezzi tecnologici.
Ma anche qui, non sapendo proprio dove chiedere.
Certo forse si ha, da qualche parte, talenti improvvisati.
Non di tenere la penna in mano, certo che no.
Cose che piacciono per un po', poi via.
Dimenticandole.
E ormai si è arrivati in un certo periodo in cui la concentrazione cade sempre più in basso, troppo stimolati da ambienti esterni in perenne contatto.
Meglio non avere niente di che e continuare a battere sui tasti per cercare di creare qualcosa.
Quanto tempo è passato da quando si è voluto creare un mondo?
Troppo.
Faceva stare bene mettere su carta quello che uno provava, così da poter materializzare un po' di tutto ciò che non si viveva in prima persona,.
Ma prendendolo fisso in prestito da un banco dei pegni messo nel cervello.
Eppure le sensazioni c'erano.
Altrochè.
Si deve riprovare.
Assolutamente si.
Si va?
Dai.
Cercando di scrivere diecimila mondi paralleli, per trovare quello che, più o meno, può andare bene. Voterei Faerun ad occhi chiusi, ma anche Sosaria.
Scappando sempre verso taverne, zone sicure al cento per cento, con robe da fare.
Npc vari che sembrano più umani del vero.
Legale, caotico o neutrale, non è che importi più di tanto, conta solo il tentativo di essere buono, quello sempre.
Rimanendo sulle palle i darkmegalord vari, troppo bimbiminchia pure per un mondo che comunque non esiste.
Ma quando sarebbe piacevole andare sempre all'avventura, come capita.
Non fermarsi e dormire all'aperto, lontano da roba che proprio è un fallimento.
Purtroppo sono deviazioni di un diagramma di flusso scarabocchiato nel fondo di una pagina.
E' andata così signori.
Non fa niente.
Certo, magari non si contano molto i piedi a pezzi e le scarpe scomode.
Però piacerebbe parecchio viaggiare per tot ore e riposare dove capita, fino ad una bella locanda.
Magari avendo qualche moneta d'oro, ma conoscendomi solo quelle di rame.
E' stato un bel salto indietro nel tempo, usando un Pentium 600-
Quando di certo tutto era decisamente più semplice, non facile eh, solo più strutturato.
Adesso, beh.
Non capendo granchè niente.
Non perdendo mai l'assenza stessa di quello che si è, ovvero scoprendo sempre nuovi mondi.
Anche se fittizzi frutto della propria testa.
Decisamente così.
Arrivo
Rifugi virtuali composti da pianeti lontani e cd masterizzati. 1 u 5, procedere ad installazione.
Fisso diffidando, orgogliosamente, di chi scrive con il caps lock o che alza la voce dicendo " LA VERITA' "
Ma di cosa?
Certo di uno in maiuscolo ci si fida, tipo il tranelli oppure il magally.
Ma poi basta eh.
Il fatto è che non vi sopporto più.
Cadendo fisso le palle.
Eh si lo so che siete stufi e tutte le altre robe.
Ma proprio non ci si rende conto quando si è ridicoli o meno, pare veramente di essere al liceo eppure siete grandi.
Magari con pure delle responsabilità, certo che però pare un casino e stop.
Sono sicuramente difetti di comunicazione.
O di comprensione del testo.
O entrambi.
Il fatto che mi obbligate alle 23:49 a disprezzarvi, anzichè permettermi di scrivere su cose allegre, anche un po' frivole su uno spazio virtuale dedicato agli sfoghi vari.
Perchè alzare la voce allora?
Tanto non contate niente.
E avete anche rotto le balle.
Facendo schifo.
Sempre.
Ma io, boh
venerdì 11 novembre 2016
Tanto anche se spingi la pedivella non parte lo stesso. E' tipo da controllare i contatti, disossidandosi in testa.
Solo con la solita scimmia di fare un giretto di tipo 800.000 km, sentendosi bene curva dopo curva.
M non ha senso andare troppo forte, mai avuto fretta.
Godendosi il viaggio.
Anche se questo non è che sia stato del tutto fortunato.
Però dai, almeno c'è stato, più o meno.
Non è che abbia dato granchè risposte.
Sembra quasi tutto ieri, eppure girandoti ecco come vola via il tutto.
Con la testa pieno di retrogaming e tipo abilità zero.
Piacerebbe parecchio creare storie dove la gente possa perdersi e perchè no? Dimenticarsi un po' di tutto questo.
Ma l'abilità è scarsa e la concentrazione sempre più lieve.
Come se ci si stesse spegnendo piano piano, con difficoltà a funzionare.
Ormai assenze formali di testa.
Quella ormai s'è persa.
Rendere determinate cose irreali, reali e produttive, anche se non si ha la minima idea di come fare. Ah, cazzomene tanto ci pensa lui.
Make Fallout REAL again.
O meglio, fatelo capitare una buona volta per tutti.
Parafrasando gente pesantemente inqualificabile, essendo fisso con l'eterna fobia del ci penso io o delle ricette semplici per roba complessa.
Perchè tutto alla fine è più o meno difficile.
Ah, ma certo che avete tutto il sacrosanto diritto di essere arrabbiati.
Ci mancherebbe.
Avete perso il vostro tenore di vita che non potevate ripagare.
E siete incazzati, lo capisco eh.
Non è certo colpa vostra se vi siete fatti abbindolare dagli anni ruggenti.
Eppure eccovi qua, a sognare ancora la disco music e gli le spalline nelle giacche.
Quando c'avete spazzato via un pianeta.
Creando una generazione di morti di fame, sempre con i centesimi contati in tasca.
Ma in fondo va bene lo stesso.
Visto che siamo solo soldati caduti senza un nome nella guerra al prezzo più basso.
Dateci almeno solidarietà e non il vostro odio.
Mazza quanto mi fate schifo.
Davvero
Iscriviti a:
Post (Atom)









