lunedì 30 novembre 2015
Spezzoni di estati del 1998 con ossa fratturate, ma con la mano sopra il mouse.
Tipo che stai per riprendere una roba rimessa in pausa da diciassette anni.
Eh già.
Provando fisso il demo, giocarlo a fasi alterne perchè masterizzato crashava sempre.
Ma sempre.
Poi toccava fare i turni per il Pc.
Dopo?
Dimenticare.
Fisso percependo l'asse di rotazione terrestre.
Lasciando sogni sparsi in giro qua e là.
Scordandosi di simpatizzare con amici fatti di pixel.
Irrimediabilmente enormi blocchi di macerie di sogni di quello che potevi diventare.
E invece no.
Vabbeh, pazienza.
Bentornato, allora, Mister Calavera!
Ginocchia sbucciate e palloni bucati, decisamente lontano dall'Olimpo.
" A te stanno simpatici solo i perdenti cmq oh! "
Si.
Da sempre.
" Perchè? "
Boh.
E' tipo una roba naturale.
Ovunque a testa alta.
Spiacente maestro Yoda.
Ogni tanto c'è il provare.
Nuovamente.
Ancora.
Una.
Volta.
Pace.
domenica 29 novembre 2015
Z, vacci piano con il vino.
Rendersene conto a distanza di tipo una ventina d'anni o poco più.
Essere diventato lo zio fuori di testa.
Ma non " matto " che sei lo scoppiato, skater surfer rapper xman.
Mabbà.
Proprio roba da esaurimento nervoso.
A sguardo fisso su n bottiglie di vino.
Con parentame a discorsi sul tenere duro random della vita.
Hey raga, sempre in ritardo alla festa.
Non certo entrata very late stile divo.
Na.
Proprio, la festa è finita.
Fisso in ritardo su altre cose.
Alla fine si, le cose belle arrivano quando arrivano.
Alcune veramente importanti arrivate.
Il resto?
Non sederti vicino a lui che, poverino, ha avuto 30 anni difficili.
Davvero.
mercoledì 25 novembre 2015
Errori di sistema nel capire che cosa serva un libretto delle giustificazioni nel 2015.
Solo queste quattro parole.
Anche se non si parla necessariamente di sforzi bellici e tattiche sul campo.
Nope.
Non è proprio così.
Sono più che altro spunti vari fatti da un ragazzo non più giovanissimo, con la confusione mentale e stanco di considerarsi una sorta di reduce.
Non trovando il proprio posto.
Ma non a sedere, quello è sempre meglio stare in piedi.
Si ha la possibilità di reagire meglio così.
Più che altro eterno disperso alla ricerca di una collocazione ben precisa.
E' questo il bello / brutto.
Non ci si capisce più niente.
A che diavolo serve la gente?
A che diavolo servono certe regole?
Perchè alla società no nservi?
Domande leggere.
Roba forte.
Però, spesso sempre così.
Non essendo neanche sicuri di che cosa diavolo uno ci faccia qua.
Foglio bianco.
Segnandomi fisso assente.
Magari
martedì 24 novembre 2015
23 Ottobre 2077
Camminare.
Abbassarsi.
Continuare a camminare.
Non visto.
Zero detect.
Un po' come usare lo stealth boy su questi ultimi anni.
Che fai?
Esisto?
Eh ma dove?
Un po' nascosto.
Va bene così.
Hai perso e basta.
Non ci sono moltissimi save game cmq.
Zero possibilità varie di ricarica.
Allora, sarebbe meglio aspettare il 2077.
Certo, forse meglio farsi ibernare.
E vedere che bel casino c'è più avanti.
Tanto qua non fa proprio.
Non trovando proprio posto.
Scusi il disturbo allora.
Riprovo tra 62 anni.
Che amarena.
giovedì 19 novembre 2015
Mischiare lessico videoludico a riflessioni pomeridiane mica tanto sconclusionate.
Come storie di avvistamenti di convertiplani le mattine di Ottobre, quando come fuori piove e sembra andare tutto per il verso più o meno giusto.
Alla fine sempre un po' con gli occhi bene aperti.
Cambia sempre tutto, per non cambiare mai niente.
Leggermente falso.
Obbiettivi vari che possono sembrare accettabili ora come ora.
Cercando sempre la serenità in qualsiasi posto.
Anche dentro un appartamento in piena ristrutturazione, con robe da portare via etc.
Quando alla fine c'è troppa stanchezza per affacciarsi alla finestra e vedere tutto quello schifo lì.
E non si parla certo del parcheggio introvabile sottocasa, altrochè.
Era più na roba metaforica.
Forse niente di fattuale da raccontare, visto che gli avvenimenti sono dentro.
Arrivando al punto tale di un sopravviventismo orgoglioso.
Forse alla fine va bene lo stesso.
Non era esattamente come ci avevano promesso, ma è ok.
Davvero.
Nessun problema.
In fondo, nessuno è in grado di fare previsioni come si deve.
Forse è per questo che ci rifugiamo in certezza random.
Direi di si.
Quindi ok.
A posto.
Ottimo.
Buona vibra.
Arrivederci, buona giornata.
Scavando cunicoli.
Fortificando bunker
Anche dentro.
Pace.
lunedì 16 novembre 2015
Spazi aperti di decompressione sub-urbani racchiusi in pochi metri quadri.
Per lasciare il mondo fuori.
Mattinate antilavorative con ansie in pause da futuri random.
Sempre fisso in negativo i pezzi di carta dal valore nominale.
Difficoltà di inserimenti vari in società degli adulti.
Incapacemente davanti ad ostacoli.
Please stand by.
Idee cattive che volano via.
Spegnendo reti globali per evitare lanci di bile.
Senza un posto preciso.
Senza odio random di sicuro.
Cercando ad ogni passo la pace.
Niente di più
domenica 15 novembre 2015
Come quelli che alla fine devono fare la loro sparata quotidiana per sentirsi ricolmi di risposte per problemi enormi. Invece fisso solo cantonate.
E niente.
Volendo essere un dottore della legge per avere risposte pronte e adeguate.
Ma proprio nulla.
Zero proprio.
Megio stare zitto.
Abbracciare.
Andare avanti.
Pace.
lunedì 9 novembre 2015
Formattare tutto a causa di sbandate pericolose.
E basta.
Settimana da buttare.
Andando solo diretto sui propri passi.
Sbagliato rimuginare e/o guardare indietro.
Chissenefrega no?
Esatto.
Cordiali saluti.
domenica 1 novembre 2015
Tipo camminate claudicanti fino a Blackrock Mountain, esigendo sacrifici in nome del bene comune. Cazzate.
Ingranaggio parte due.
Quello che si deve, quando si deve.
Allergia temporanea a prendere ordini da untermensch
Covare focolai.
Sempre.
Esplosioni face to face.
Non c'è proprio nulla da dire.
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