giovedì 19 febbraio 2026
Clamorosi errori di sistema, mascherati abilmente da disposizioni date dall'alto, con l'assoluta impossibilità di modifica.
Com'era quella cosa che ti ho detto?
Ah già.
Ad andando avanti ad intervalli di tempo.
A botte di sette ore.
Con intermezzi di quattro ore buttate a ristrutturare una casa.
Che poi non è che si vedono granché progressi.
Ammettendo onestamente dell'esistenza di periodi decisamente peggiori.
O no?
Pace.
venerdì 13 febbraio 2026
Messaggi telegrafici per mattine lavorative, che diventano pomeriggi per terminare alle 20. Ricordando frastuono di cappe di aspirazione e lavabicchieri.
Com'era quella cosa che ti ho detto?
Ah già.
Non potendo prendere anche il pacchetto da 20 di Lucky Strike.
Dato che ormai è un decennio che si è smesso.
Eppure è un peccato.
Alla fine però il Galak c'è, certo la scritta Nestlé fa rosicare.
E poi manca anche il delfino.
Alla fine però le vibes sono le stesse.
Di quando passavi con una Punto bianca scassata.
lunedì 9 febbraio 2026
Alla fine è proprio vero che un ritornello di una canzone che non piace neanche per un po' è capace di farti tornare indietro nel tempo. Il titolo ha più senso del Post, mannaggia a me.
Com'era quella cosa che ti ho detto nel giardino di dietro?
Ah già.
Che ci aspettano tempi brutti.
Ed è triste vedere le persone radicalizzarsi e diventare sempre più incazzate.
Certo la propaganda fa la sua parte.
È frutto del fatto che le cose costano sempre un sacco di soldi, piove da un mese e ultimamente ti giuro che non ne va bene una.
Allora sai che ti dico?
Che stare tranquilli e volersi bene è diventato un gesto rivoluzionario.
D'altronde è per sopravvivere all'orrore quotidiano degli odiatori di professione.
Ed è un ritornello così semplice.
Che parla di darsi più abbracci possibili.
Perché il tempo è poco.
Siamo malandati.
E non torna proprio nulla.
Neanche le sedie di plastica.
Quanto mi mancate.
sabato 7 febbraio 2026
Tipo doveva essere un qualcosa di grandioso per la quota 1.100, invece è uscito un rant lungo un decennio di qualcosa che proprio mammamia, non è che vada bene eh.
Com'era quella cosa che mi hai detto?
Ah già.
Alla fine in un periodo della vita incasinato, dove si facevano orari di merda, pagato male in un posto con luci artificiali, l'unica cosa teneva sani di mente era un romanzo da finire.
Che poi neanche si sa se verrà mai pubblicato.
O finito di leggere.
Era solo da finire e basta.
D'altronde la balla di riuscire ad avere successo è una stronzata inventata dalla classe dominante capitalista per cercare di fregare sempre di più i poveracci che riempiono i contorni.
Per potergli vendere altre cazzate.
Eh sì.
Un po' come i biglietti della lotteria.
Tipo una truffa legalizzata di stato per spingere semplicemente i gonzi a comprare.
Stai a rosicà.
Vabbè, un po' di verità in fondo c'è.
Come aver accettato da decenni di essere semplicemente uno stronzo qualunque.
Però lo sfogo un po' complottista ha un po' di fondamento dai.
Era solo per celebrare il Post n 1100.
In effetti avendo avuto delle idee diverse su come realizzarlo, ma avendole ovviamente dimenticate.
D'altronde c'è un turno notturno in attesa.
7 ore, fino alle sette del mattino.
Rileggendo pezzi di romanzo qua e là.
Probabilmente sdraiato su una panca ( si spera ).
E allora che problema c'è?
Nessuno.
Dato che, come al solito.
C'é la solita cosa di volersi bene.
Pensando a Sabati senza pioggia.
A settimane senza scuola.
Al dover soltanto andare al mare.
Vogliamoci bene.
martedì 3 febbraio 2026
Portatili con la batteria totalmente assente che però erano dannatamente utili per aiutare a scalare i trentun lunghissimi giorni del mese peggiore dell'anno, ma la sostanza non cambia neanche in quello più corto. Che roba
Com'era quella cosa che ti ho detto?
Ah già.
In fondo Gennaio è tipo uno stato mentale, percui si può essere ancora lì tranquillamente a Febbraio.
Ed aver sempre bisogno di una coperta calda sulle spalle.
Fatta di pixel e schermo del monitor.
Come quando passava il mese e non si andava a lezione.
Senza uscire tipo mai.
Studiando per gli appelli di fine mese.
Eppure ora sono soltanto prese a male lavorative.
Di morale a terra.
E di mancanza di attenzione.
Talmente bruciati che non si ha nemmeno quella per giocare.
Che roba.
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