sabato 30 luglio 2016

Con l'assoluta certezza di aver messo totalmente parole a caso, tirando freccette per creare frasi di senso compiuto, ma bah


Grida di battaglie varie.
Apprezzando varie cose, scontate, solo quando si riguadagnano dopo mesi di bestemmie.
Perchè alla fine siamo, fondamentalmente, strutture meccaniche pseudo malfunzionanti.
Fatte a caso.
Ignorando le ossa rotte varie quando si conquistano piccole cose.
Tipo usare again la frizione e cose così.
Quando si è feriti nel corpo, si tende ad essere feriti anche nell'animo.
Non lontananza, ma impossibilità fisica anche di fare le scale.
Tutto torna.
Fenici che risorgono fisso dalle ceneri.
Back in action, and combat manover.
Arrendendosi tipo mai.

Fisso con la convinzione di aver già usato questa immagina per il post.
Non ricordando mai nulla.
Agendo d'impulso e guidando a caso.
Yep, that's me.
Sticazzi del resto.
Occhi puntati.
Braccia aperte.

Sempre.

Messaggi criptati di zoppi che si aggrappano a pareti per salire scale, ma si concedono di sbidonarsi ogni tanto.


Come quella volta che si è quasi andati a piedi verso Zion.
Era sempre in periodi come questo, facendo sempre il possibile.
Che importa se si strascicano i piedi e si fa un passo alla volta.
Il grosso è decisamente alle spalle.
Eliminando forse corpi estranei.
Non sapendo quando.
Robe decisamente in salita.

Aspettando cosa?
Fisso pronto.
Green across the board

mercoledì 27 luglio 2016

Non avendo granchè voglia d'inventare titoli particolarmente interessanti per accattivare il lettore. Anzi anche il post è rivedibile.


Wanderando solitario come una nuvola.
Mixando linguaggi vari, datemi tipo centocinquantanni.
Arrivandoci più o meno con la testa.
Non guardando però troppo in là.
Neanche da quell'altra parte.
Avendo solo voglia di camminare.
Riempiendosi gli occhi di cose.
Senza pareti.
Senza soffitti.

Fisso strascicando.
Un metro alla volta.

lunedì 18 luglio 2016

11.315 o giù di lì.




Come pezzi di carta con numeri vari da attaccare al muro, mai ritirati a dire il vero.
Lasciandoli sedimentare e perchè no? Marcire.
Per quello che valgono.
Solo scrollate di spalle.
Passeggero senza cintura di un pianeta periferico di una galassia bidduncola sperduta da qualche parte.
Mancando ogni tanto la volontà di guardare lontano, oltre l'orizzonte.
Avendo almeno quattro mura da fissare, se non supporti telematici dove perdere diottrie varie.
Lasciate quantomeno per strada, sacrificati sugli altari dei Crt o robe varie.
Tanto alla fine non è che cambiasse granchè.
Non avendo di certo i cheat per rilevare mappe o passaggi segreti.
Non essendo di sicuro un lord di sticazzi dal cognome importante.
Non possedendo ovviamente la tenacia varia per abbattere muri e stare sotto i riflettori.
Quello da fastidio, da sempre.
Attirato dalla luce, ma rimanendo più o meno in penombra.
Prof segni assente, tanto sono in fondo.
Ogni tanto magari si sente una voce dal cognome strano, ma per favore non giratevi a guardarlo.
Tanto se deve dire qualcosa tirerà dritto.
A gambatesa.
Senza offesa eh, anzi magari forse si.
Spiacente.
Cv vari dove mentire è la regola, ma impossibilitato mentalmente a ricordarsi determinati dettagli si finisce sempre per confondersi, allora è meglio dire la verità.
Per quello che uno può dire.
Non volendo assolutamente nessuna Hall of Fame o salone dei trofei.
Non c'è spazio, ed è questo è ampiamente appurato.
Fisicamente.
Non basta fare spazio o costruire un salone più grande, è più che altro una questione di testa.
Di certo non andando a riunioni ipocrite di classe.
Cosa sei diventato?
Un essere umano.
Cosa fai?
Respiro.
Ma dico, come carriera?
Cercando di trasformarsi in un Homo Sapiens abbastanza accettabile, nonostante le cantonate prese e l'abuso sconsiderato dell'organismo.
Perchè ci sono fratture varie.
Essendo screpolati non solo nell'epidermide, ma a fondo anche nelle connessioni neurali.
Bruciato zì.
Hai ricevuto degli impulsi troppo forti, che sommandosi a predisposizioni naturali varie ti hanno lentamente modificato in questo mammifero.
Così oscenamente vecchio da essere obsoleto.
Con quasi nulla che funziona decentemente, piede in cima a tutto.
O in fondo.
Da sorreggere altra roba malandata.
Ma è solo frutto di esperienze normali come il correre.
Levandosi puro quello come vizio.
Hai visto.
Tutta salute.

Intanto, rimane semplicemente un personaggio minore che non ha il minimo senso dell'orientamento.
In cose da fare, arrangiandosi.
Un Pg con le stat e skill tutte a metà.
Un po' di tutto.
Niente di completo.
Se non emozionarsi per certe cose stupide, come tipo un giardino in ordine.
O guardare fuori dalla finestra.
O una serie televisiva dove c'erano, tipo, alter ego degli anni 80'
Presto con il camminare anche, si spera.
Tanto non rimane altro da fare, visto che si hanno le tasche bucate.
Magari avendo fori nelle mani, almeno si potrebbe essere liberale et magnifico.
Ma non avendo la grandezza d'animo del Marchese.
Forse solo esssere un " Valiente " ideali di Limpieza e quant'altro.
Fuori dal tempo.
Fuori dalla società.

In sella, come sempre, ad un ronzino.
Preoccupandosi semplicemente di avere sassi in tasca e ginocchia sbucciate.
Non c'è problema se sta facendo buio.
Fisso silenzioso.
Non felpato eh, visto che si è un cubo.
Passione frenata nel raccogliere legna.
Fai un fuoco.

Così si possono vedere gli undicimila e trecentoquindici giorni.
O giù di lì.
Tanti decisamente rivedibili.
Non avendo la minima voglia di fare calcoli vari delle ore.
Tanto si perderebbero in madornali errori di calcolo.

Allora, eccoci qua e tanti auguri.
Perchè ci si concentra su se' stessi, quando non si ha la minia idea di dove diavolo si debba andare.

Ostinandosi a non prendere una torcia.
Bastano gli occhi bene aperti.
E le mani avanti.

Pace.


domenica 17 luglio 2016

Una roba come il do it yourself che però non sono etichette discografiche, ma robe scritte, iniziate e mai finite.


Avventure X.
Con tanto di particolari e dettagli, poi rendendosi conto di non avere assolutamente alcun tipo di Party.
Dispero ai quattro angoli della terra.
Quindi sarebbe, forse, meglio metterle su carta, così da salvarle perchè poi non si sa mai.
Ma c'è l'impossibilità fisica di concentrarsi.
Poca roba.
Concentrazione Goldfish style, ormai da quattro o cinque anni, completamente privo.
Chissà perchè.
Racconti iniziati e mai portati a termine, perchè dovevano essere tassativamente dedicati.
Eppure non sarebbe male, che ne so una raccolta.

Mettendo idee nelle tasche enormi di pantaloni larghi.
Ovviamente perdendole fisso.
Scallonz.

Pace.

giovedì 14 luglio 2016

Come quelle volte che si metteva un asterisco in segno di solidarietà varia, invece, ora, solo amari post sconclusionati.


Niente da dire.
Se non amare considerazioni su fallimenti vari.
Un po' di tutti.
Così come se stesse andando verso lo scontro per forza.
Ma alla fine per cosa?
Qual'è il risultato?
Un po' come diceva Frankie: "
Aumentano le fazioni
riducendo le interazioni
moltiplicando le incomprensioni
dividendo le persone "

Senza avere un vero e proprio tornaconto.
Almeno fosse la Prussia che invade l'Austria-Ungheria.
Macchè.
Risultati risibili.

Mi pare che si stia andando verso cose di questo tipo.
Era un bel sogno, quello che ci hanno fatto studiare nei libri di testo.
Melting Pot e Multiculturalismo.
Temo che sia un fallimento.
Un po' di tutti.
Almeno il caro vecchio blocco, teneva tutti buoni.
Probabilmente non è che sia stata una cosa tanto negativa la guerra fredda.
Ora non è che si capisca granchè.
Se per vedere fuochi d'artificio ti viene il panico.
E questo sarà un punto in più nei confronti dei te l'avevo detto vari.
Sterzando dall'altra parte.
E sarà sicuramente così.

Fortress Europe.
Davvero.


Pace
Ce ne sarebbe davvero bisogno.

Lascallonisi.

martedì 12 luglio 2016

Avanzate notturne decisamente claudicanti, per un essere umano non in perfetto stato. Perdendo spiagge in tasche bucate.


Forse avendo spesso torto.
Ragionamenti ingarbugliati fatti di pezzi d'informazione interpretate malamente da un computatore non più nuovissimo, con evidenti pecche a causa dell'utilizzo ampiamente sconsiderato.
Avendo abbastanza spesso la confusione mentale.
Pesce rosso parte 400.
Svisando spesso la pioggia sui prati ( fiscali ), insomma un bel giretto.
E mancano alcune cose altrochè, come la voglie di mettere in piano progetti non del tutto campati in aria.
Alla fine avere le ossa rotte non è del tutto una scusante.
Se il cervello è collegato a prese un po' difettose.
Avendo voglia di un viaggio in macchina, altrochè.
Ma alla fine si scoprono robe che erano nascoste, non è certo merito di un test della personalità fatto del tutto a caso, ma non per caso.
Un viaggio in tondo per capire un bel po' di se stessi.
Mancano cose.
Quello si curo.
Trovando quelle nascoste negli scaffali.

Pace.

Film rilevatori, presi a caso, su un afterlife non necessariamente così brutto. Tanto si sorride poco anche qua.


Incespiscando sulle parole.
Da dire, figuriamoci da pensare.
Roba epistolare attraverso il globo, ma anche, per uno mezzo storpio, due Km è come andare direttamente a piedi a Vladivostok.
Tagliandosi fuori a causa di barriere fisiche, o mentali, o di stanchezza.
La reclusione fa vedere, fisso, le cose con una prospettiva del tutto diversa.
Essendo sull'isola deserta.
Arrivando messaggi frammentati.
Interprentandoli un po' come la mente lavora accelerando in folle.
Senza aver paura di fondere il motore.
Non avendo l'idea esatta del quando o come son cambiate determinate cose.
Si accettano solo scommesse su ossa rotte.
Spartiacque o forse no.
Assenza di contatto.

lunedì 11 luglio 2016

Report da galere fatte di bendaggi vari e pozzi neri.


Perdendo mesi dalle tasche bucate dei pantaloni larghi.
Anzi, di nylon e da calcio.
Meno male che non si gioca più.
Tipo diciotto giorni.
Ma lasciando per strada molto di più.
Dispiace proprio.
Prima era un po' più chiaro.
Adesso non si capisce granchè dove andare a parare.

Cerino in mano.

martedì 5 luglio 2016

Tipo creando fisso continenti in meno di sette giorni, dando vita a progetti monchi che saranno più zoppi di quello che scrive.


Creando universi su pezzi di carta, diciamo scarabocchiando geroglifici del tutto personali, nemmeno completi.
Vie di fuga da stanze troppo piccole e corpi troppo malandati.
Dove non solo le ossa rotte, ma anche la pelle che cade a pezzi tende a rovinare il quadro d'insieme.
Come cambia spesso l'universo in frazioni di secondo.
Riscrivendo storie di estati nate male.
Buttandosi, dilettantescamente, sulla cartografia da due soldi.
Tracciando mondi nuovi.
Prendendo vita tramite n mila universi paralleli, visto che non si può rispondere al citofono.
Nemmeno fare troppe volte le scale.
Cadendo a pezzi dal di fuori.
Il morale che rimane stazionario, pronto ad afferrarti la mano.
Non lasciando in terra nemmeno un paio di millimetri di terreno.
Sempre avanti.

Forza.