martedì 30 giugno 2015
My name is Danilo, I'm a lesser- known character
Artifici letterali tipo che dobbiamo perforza immaginare la vita come una serie di finali strutturati in capitoli e di personaggi vari.
Vonneguttianamente parlando potrebbero non esserci personaggi secondari.
Ognuno con la pari dignità del protagonista.
Chissà.
Imparando cose random da Tralfamadore,
Un po' come scrivere fisso parole a caso come le si pensa.
Giornate di sole che però portano fisso alla scoperta randomica di essere un personaggio minore.
Il braccio destro della spalla del vice supereroe.
Una roba tipo assistent junior vice coordinator.
Cose così.
Nessuna telecamera nascosta.
Il proprio nome preceduto da " Signor " e seguito da " se ne potrebbe andare senza disturbare "
Ma alla fine è giusto così.
Stelle sparse nel cosmo.
Seduti sulla spiaggia a gambe incrociate.
Innominato.
Tentò.
Chi?
Non ricordo / non lo so.
Pace.
sabato 27 giugno 2015
Ave atque vale. Alla prossima marchese
Un po' come diceva quella vecchia canzone, tipo quando finiva la musica i signori erano gentilmente invitati a recarsi verso l'uscita.
Gli amici se ne vanno.
Esattamente così.
Sensazioni varie di persone che partono.
E' così.
Rinascere un po', anche se essendo sempre meno.
Va bene lo stesso dai.
Allora guardando verso sud ovest.
A posto.
Ciao amico, a presto.
Pace.
venerdì 19 giugno 2015
Sms con addebito da Tralfamadore
Attimi cristallizzati nell'ambra, da ripetere in loop come un reboot di sistema.
F8 e roba varia.
Parola.
Continuativamente vivendo sempre gli stessi attimi per un tot di tempo che proprio, te lo giuro, non so dire.
In fondo va bene così no?
Come secondi che durano ore e 60 minuti circa sette anni.
Eternamente il segmento Gennaio - Giugno.
Dimostrando che il primo dell'anno arriva anche quando fa caldo.
Magari anche a Settembre.
Spesso, aspettando.
Cose così.
Non ripetendo roba varia.
Avventurandosi su territori sconosciuti.
Incapacità momentanea di comprendere esattamente determinate circostanze.
Poi avendole chiare...vergogna a volte.
Essere umano imperfetto, con troppi aggiornamenti di sistema non effettuati.
Roba antica.
Poco, ma sicuro.
Ma questa intelligenza artificiale sa imparare.
Sunshine for everyone.
Someday we will foresee obstacles
Assolutamente.
sabato 13 giugno 2015
Contenitori vuoti per prospettive interessanti maturate sdraiati sull'asfalto.
Alla fine è facile.
Tanto c'è fisso vento, meglio stare a contatto con il terreno.
Poco importa se è bitume vario.
Esigui, ma sbronzi.
Leggermente tendenti all'essere sereni.
Si sta meglio guardando in alto.
Non ricordando se ad occhi chiusi / aperti.
Risvegliarsi in altri letti e non capendo come ci si è arrivati.
Forse è meglio così.
Sono solo robe varie di fine primavera, anche se si ha sempre l'estate dentro, però un tipo di stagione tipo Settembre.
Quasi come essendo alla fine.
Decisioni varie, forse luminose per altri, ma non vedendo molto chiaro.
Purtroppo o perfortuna.
Facendo le cose a caso, ma non per caso.
Uscita di sicurezza.
giovedì 11 giugno 2015
Sedute terapeutiche tramite mattinate a zolaro al mare.
Iniziando lentamente a diventare un numero pari in riva.
Il non più giovanissimo e il mare.
Sedendosi lì, scollegando il cervello.
Cercando fisso il sole con gli occhi chiusi.
Per guardare certamente oltre.
Eliminando, in un tratto, così, rumori vari di sottofondo.
Appartenenti, si, al pianeta, ma non certo graditi.
Ansia generica dei propri simili.
Alla fine che importa?
Niente di che.
Meglio stare seduti.
Senza guardare niente.
Eppur sentendo tutto.
Pace
mercoledì 10 giugno 2015
Mutua distruzione assicurata lanciando ganci sinistri.
Esattamente così.
Schermando poco, o male.
Alla fine si guadagna un mal di testa reciproco.
Pazienza.
Tanta.
Avanti, finta, sinistro e passo indietro.
Alla fine son solo pugni.
Passerà.
Migliorando.
Cose così.
Difficile controllare la respirazione quando si ha sempre paura di scoprirsi.
Va bene tutto.
E' solo un gioco.
giovedì 4 giugno 2015
Frammenti telegrafici da stanze illuminate vicino alle saline
Sicuramente avendo già messo quest'immagine.
Dura l'esistenza di un pesce rosso parte centocinquantacinque.
Che a parte sognare il mare, non è che faccia granchè.
Provando ad essere un homo sapiens tranquillo.
Senza conflitti.
Aspettando partite di basket e dormite sotto le stelle.
Con le persone amate e un cane.
Ma ora non si può proprio.
Un giorno si sicuramente.
Quattrozampe.
mercoledì 3 giugno 2015
Fisso vivendo come proiettili in aria, il resto bersagli.
Come dice il saggio:
" La guerra non cambia mai "
Un po' come alla fine, è meglio distribuire solidarietà randomica a chi è caduto senza un nome in battaglie varie.
Come quelle tipo della vita, a modo nostro fisso veterani.
Alla fine basta guardarsi negli occhi e dire esattamente le cose come stanno.
O come sono successe.
Di sicuro senza problemi per certe robe, un po' come ammettere che le curve molte volte fanno venire voglia di vomitare.
Essendo un bipede di certo poco perfetto.
Ma poco eh.
Però vabeh, va bene così.
Apprezzando di brutto le cose di poco " valore ", come sassolini sparsi.
Non è per niente male no?
Anche se fondamentalmente la gente fa schifo, rosicando qua e là per persone X che son sempre mezzi amiconi, ma chi cazzo sei.
Prudendo le nocche.
Ma i bersagli sono decisamente altri, come i sacchi appesi alle pareti.
Destro, sinistro, gancio.
Destro, destro, sinistro, montante, gancio.
21 Tyson con tattiche diverse, anche se non stringi mai e proprio mai i gomiti.
Roba forte.
Sperando sicuramente una serie di numerose esplosioni nucleari, adattandosi a quello che ci circonda.
Almeno non ci sono certamente conti vari da pagare e numerose conversazioni inutili.
Vedendo fisso tutto.
Il conto tornerà, sicuramente, quando sarà il momento.
Segna barista, segna.
A posto così.
Camminando a piedi scalzi sotto cascate immaginarie.
Serenità.
Haiku un cazzo.
martedì 2 giugno 2015
Schede di valutazione radioattive ad inchiostro col senno di poi
" E lei quindi, cosa sa fare? "
Sopravvivere.
Ma di preciso?
Scavare una buca.
Rinchiudersi dentro.
Allergia mattutina a ramificazioni varie di ipotetici futuri.
Perchè anche se fisso rewind, l'universo bilancia sempre.
Impossibilitato galatticamente a determinate situazioni.
Quindi svisando il timer da qualsiasi radiosveglia.
Societariamente niente via d'uscita.
Press play on tape.
Magari.
Era decisamente più facile.
Allora decidere.
Tirando una moneta magari.
Così in un universo parallelo si possono valutare le altre scelte.
Però è proprio vero che nelle altre realtà si fanno fisso storie.
Scallons
lunedì 1 giugno 2015
Puntini luminosi come storie sparse nel cosmo ( tralfamadorianamente parlando )
Come diceva non mi ricordo chi:
" Non esistono personaggi secondari.
O antagonisti.
O protagonisti. "
Solo
un
modo
di
codificare
quello
che
abbiamo
intorno.
Niente png minori.
Tutti con una la loro unica e speciale importanza.
Allora avanti per venti, trenta vite.
Storie da raccontare che in fondo non sono più o meno mai cambiate.
Ci incontreremo ancora, un giorno.
Pace.
Mumbo-Jumbo lessicale interstellare da quattro soldi
I want to belive parte uno.
Spesso guardando in alto, per dimenticare quello che si vede in basso.
Va bene così.
Centinaia di miliardi di stelle.
Una possibilità su n mila, di essere perso a vagare per universi infiniti.
Non capendo niente di numeri, formule e composizioni varie.
Ma sbirciare ogni tanto non costa niente.
Anche quando si è intrappolati da qualche parte e si sentono le distanze, non solo fisiche, si può volare a velocità luce nel cosmo.
Tralfamadore.
Così và e basta.
Avendo la serenità di non poter cambiare certe cose che nonostante gli sforzi, restano così.
Quindi ok, giusto?
Forse si.
Andando a nmila tentativi perchè tanto certe robe non finiscono.
Come l'universo.
Ex paura di cedimenti vari, un po' perchè il cervello umano cerca sempre di codificare determinate situazioni in schemi ben precisi.
E' così.
Allora è una roba da postbruciatori ionici e altre robe che non esistono, ma siccome sono parole complicate attirano l'attenzione.
E' forse meglio tendere le orecchie verso Cassiopea.
Magari si può sentire qualcos'altro.
Lassù qualcuno sicuramente ci chiama.
Anche se per ora, è meglio concentrarsi sulle parole quaggiù.
Mano nella mano.
Pace.
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