venerdì 31 luglio 2020

Scalando di determinate marce per rallentare la velocità del mezzo meccanico e non far perdere nei rettilinei l'idea stessa di questo Post scalcinato.



Una roba come dormire poco e male.
Alla fine è solo una questione di orari.
Facendoli normalmente uno potrebbe anche essere un bravo elemento della società.
E invece.
Riflessioni varie a 60 km / h in strade deserte.
Non è che le persone sono vive fino a che non importa qualcosa di loro?
Tipo che chissenefrega di X se in finale proprio i contatti non esistono.
Oppure sono quelle robe, tipo gli estranei che conosci a memoria.
Ad occhi chiusi su determinate cose.
Ma in finale chi sei?
Dicendo veramente.
Non quello che dice la pagina Linkedin o altre menate che mostriamo.
Sul serio.

Idee zero.
Come i post non pubblicati di getto, ma postati a determinate ore per acchiappare qualche like.

Vedi che alla fine non c'è via di scampo?

Davvero.

lunedì 27 luglio 2020

Incapacitato fisicamente a dare sterzate data l'assenza di volanti.





Pensando ad un post in mattinate tutti uguali a n mila gradi.
Quando prima c'era solo il pensiero di dare sterzate varie.
Ti giuro che non importa.
Soprattutto di quello che si vede in giro.
E' così, pace.
Passo strascicato con scarpe distrutte in strade deserte.
Riprendendo vecchi vizi.

Altrochè.

sabato 25 luglio 2020

Assenze totali di fantasie e cose da leggere.


Robe come dial up di connessioni varie.
Che proprio non riescono a raggiungere il server.
Quando parlavamo di modem che facevano casino, ed era notte tarda.
Non che le cose fossero migliori.
Ci mancherebbe.
Forse solo più semplici.
Lineari.
Come il sopravvivere di parole varie scritte, ma spesso non capendo quello che si legge, figuriamoci battere i tasti.
Intanto ci sono da annaffiare le piante.
Sistemare un po' in giro.
Dare ordine ad un caos prodotto di troppo poco tempo.
Come cinquanta ore in quattro giorni
Cose così.

martedì 21 luglio 2020

Ranto monosillabico delle ore 00:44


Dial up di silenzi vari.
In mondi iperconnessi.
Alla fine non comprendendo proprio il perchè di ignorarsi, più o meno, volontariamente.
Io non so come si possa fare.
Davvero.

domenica 19 luglio 2020

Dodicimila e settecento settantacinque giorni



Giorno più o giorno meno.
Non capendo mai gli anni bisestili o tutte quelle altre robe.
Che vanno bene comunque eh.
Non è una lamentela.
Ci mancherebbe.
E ce ne saranno stati una marea di quelli non buoni o semplicemente da dire meh, è andata.
Da mettere nel mucchio.
Quindi oggi, probabilmente, non si avranno molte cose intelligenti da dire.
Però ci si prova, magari anche sbagliando.
Sempre cercando di capire, più o meno, la differenza.
Un bilancio strano, come aver vissuto due vite diverse.
Con nuovi errori e capacità diametralmente opposte.
Come le volontà di costruire ponti, anzichè bruciarli.
Riparando determinate cose.
Fallendo miseramente.
Esagerando poi con iniziative non richieste, fatte semplicemente per tentare di volerci bene.
Ma non importa.
Ormai si hanno meno energie, ma vanno bene molte più altre cose.
Sono ok.
Perchè si segue la corrente scrollando le spalle nei punti dove si tocca.
Quindi tutto a posto.
Davvero.
Pazienza per certe cose.
Come dial up di silenzi vari e monosillabi tirati fuori.
Essendo umano.
Con la sola volontà di fare del bene senza fare alcun male.
Non è proprio possibile.

Mi tengo idranti notturni in parchetti di periferia.
Dolci fatti a mano e canzoni cantate da nipotini.
Piogge improvvise con fughe scanzonate.
Saluti con toccate e fuga.
Sorrisi.
Il rumore della vespa in una città addormentata.

Alla fine, nonostante i rancori vari, conta solo una cosa.
La lezione di un 2019 che ha dato pugni forti.
In questo 2020 proprio rivedibile.

Ed è la solita frase.

Vogliamoci bene.

Davvero.

Tanti auguri a me allora.

giovedì 16 luglio 2020

Silenzi ubrani che sono peggio di quelli campestri parte uno


Eppure avendo pensato di avere un sacco di belle robe da dire.
D'altronde è un periodo strambo descritto da un essere umano decisamente malfunzionante.
Avendo perso la garanzia, quindi  bisogna accettare il prodotto così com'è.
Ah beh, non esistono alternative, quindi è ok così.
Cosa rimangono dopo tot ore chiuse in una stanza ed ubriacature varie di spazi aperti con telefoni finiti in acqua?
Immagini sfocate di sicuro.
Con le sveglie presto e i giorni liberi.
Avendo soltanto memoria volatile in testa, ogni qualvolta si dorme bisogna rimparare tutto.
Beh non proprio tutto.
Quasi.
Facendo spesso anche più del necessario.
Sbagliando clamorosamente.
D'altronde, probabilmente, il non agire è la forma più pura di azione.
Quindi, non è ok, però ok lo stesso.
Ok?

Pace

lunedì 6 luglio 2020

Cose come viaggi in macchine scassate che sono durati tipo sedici anni


Ah ci puoi giurare.
Ci sono robe da fare.
Avendo solo i 4 / 4 nelle cuffie.
Non che sia così importante.
Perchè essendo solo un disastro ambulante.
Proprio un casino vario che ciondola camminando e strascica i piedi sul cemento.
Potendo veramente dire di avere le suole incasinate come tutto il resto.
Non temendo quasi mai i dial up di silenzi.
Avendo strade lastricate di disastri.
Non è certo un problema.
Avendo allergie varie ad essere ricordato per tot anni.
Per niente.
Solo come diceva Augustus " Se mi vedete per la strada, almeno salutatemi. "

domenica 5 luglio 2020

Un disastro nello scrivere dei titoli, ormai sta rubrica ha più acciacchi di noi.


Un canto stonato e pigro.
Fatto di bonifici non ricevuti e attese vane per dei pezzi di carta dal valore nominale.
Facendo accumulare bollettini.
Ma sai che è?
Non fa niente.
Alla fine ci sono giornate di sole a costo zero.
Tipo entrando in acqua per un paio d'ore.
Facendo sparire un centotrenta ore circa di merda.
Ignorando piani a lunga scadenza.
Pensando concretamente a rumori di motori nella notte.
Per assaporare spazi di libertà in mazzi di bestemmie.

E' più importante avere sempre i piedi in acqua.
Il resto cambierà di sicuro.
Una svolta in anni strani forte.
Alla fine è solo così.

Va bene lo stesso.

Pace sempre.