mercoledì 30 novembre 2011
Amarcord Charleston alla Amatriciana
" Sono carinissimi vero? "
" Eh?
" Veeero? " Disse lei sbattendo gli occhioni.
Lui rimase immobile con un sorrisino a mo' di smorfia sulla faccia " Stavo per dire che erano una cagata, ma hai iniziato a sbattere gli occhioni e ora mi piacciono. E' un condizionamento psicologico "
"..." Lei si fece seria e socchiuse gli occhi grandi grandi dandogli uno schiaffetto sul cranio rasato.
Lui allargò le spalle " Ahia. Vabbè dai, sembri uscita dagli anni 30' "
" Siiii, appunto per questo "
" Ma sai almeno che il Mago di Oz era un'allegoria della Gold Standard degli anni della grande depressione? "
" No, anzi si me l'aveva detto un amica mia. Ma dove l'hai letto? "
" Boh me ne sono ricordato, lo sai che se mi dai colpetti in testa mi dimentico alcune cose e ne ricordo altre a caso. "
" Ahh ho visto un'altra cosa da H&M "
" Ancora roba da comprare?"
" E piantala e fammi finire, sul sito dico "
" Eh "
" Hai presente Gira la Moda? No ma che te lo sto a dì tu non hai sorelle "
" Si, mi ricordo la pubblicità su Bin Bum Bam tipo o cose così. Era quella storia per disegnare tizie si? "
" Bravo. La puoi vestire direttamente dal sito, io l'ho fatta troppo figa. So popo una stilista " Che sorriso.
" Si, ma non le puoi mettere i pantaloni larghi, non è giusto. Però mettile almeno gli anfibi "
Lei sbuffò " Ahh, ma che noioso, parli te che ti piace lo stile Baggy Girl del 93' "
" Vabbeh oh non sempre, dipende da occasione ad occasione. "
" Guardala ammira come mi staranno questi stivaletti "
" Meglio le scarpe da tennis "
" Ti piacciono proprio le coattone "
No, almeno.
Non sempre
Dipende da che giorno della settimana no?
O dipende da dove siamo in giro.
Al parco
In strada
etc
" Allora come mi stanno? "
Ancora gl'occhioni abbaglianti.
Doroty e la gold standard
Lui sembra un mix tra l'uomo di latta, lo spaventapasseri e il leone.
" Benissimo " dice, mentre vorrebbe dirle di mettersi i pantaloni larghi
Old school de noantri yo
martedì 29 novembre 2011
Un po' t'invidio però
Non l'ho scritta io eh
Magari.
Non è nel mio stile plagiare roba ottima, però se c'hai pazienza e segui il ragionamento, leggi fino a giù.
E' un po' di tempo che t'ispiro
tipo ansia, tu sei l'abbondanza, e lo sa Dio quanta pazienza
da quando dentro i miei pensieri ci sei tu
non vedo l'ora di saperne un po' di più
ti guardo e so che sei quella voglio
tu sei la meglio cosa che abbia mai incontrato prima
m'hai rubato il cuore dolce signorina
con occhi grandi grandi sei la migliore rima
dimmi solo quando quando sto aspettandoti
sei come si dice fatta a posta
resta tra i miei versi
che poi ci si ritrova a dondolarsi
per amarsi
noi due persi
insieme complici
siamo nuvole che volano.
Tu sei il sogno dove non mi sveglio mai
noi siamo una favola
dove è lui vuole lei e viceversa
sei apparsa come per magia
immersa nella mia bolla io t'amo ben bella
questo disco e' il mio pensiero d'amore per te
un regalo come Mal perché dal primo istante hai acceso la mia vita
oh mia preferita
suona solo per te 'sta serenata
quanto sei bona
l'immagine perfetta alla mattina
decisamente ottima
la tua immagine e' poesia
l'anima mia in pace
vola fantasia falla sognare
dille che c'e' amore
melodia valla a trovare ora.
Cazzo, si che mi piacerebbe buttare giù roba simile, o forse anche solo riuscire un minimo a scriverne una brutta e dedicarla.
Una pessima, versi ridicoli.
Ma sentirla sinceramente e dedicartela, o cara Tu.
Vorrei anche avere il 10% della tua genialità Gruff.
Non molta, solo un pochino.
O forse il 10% dei vostri sentimenti, magari proverei qualcosa.
O forse no
Non è così
Ho solo bisogno dell'apparecchio acustico per il cuore
Mi sa che non ci sento bene
lunedì 28 novembre 2011
Se mi sposi ti offro una birra
In lattina.
Bottiglia di vetro.
Boccale
Di ceramica o d'acciaio
Pure in plastica eh..
Fresca e certi giorni anche calda
Mi basta che ci sei, no?
Ma poi ti dico la verità, non sono razzista.
Mi piaceresti anche se tu fossi:
Lager
Stout
Ale
Weiss
Pils
Dunkel
Poter
Lambic
Sai com'è, te l'ho già detto non ho pregiudizi.
Io sono una Stout, anche se ho l'animo da lager.
Tu sei sicuramente una Ale ambrata, anche se hai il cuore da birra di festa di San Patrizio.
Sei frizzante
Resti leggera.
Non ti sgasi.
Ti porterei un pomeriggio d'estate al parchetto
O in una mattinata al mare.
Posso guidare giuro eh
Naa che non ci fermano
Ma sai...
anche se tu non fossi una birra, ti sposerei lo stesso
Però ogni tanto, offrimene una
domenica 27 novembre 2011
Zen a carbonara e vino
" Perchè ? "
" Perchè è così "
Niente, solo un tentativo.
Ci vuole molto sforzo.
E' una tecnica difficile, ma forse darà gli effetti desiderati sul lungo periodo.
Non so.
Si può solo tentare, poi si vedrà.
Ma a fare cosa?
Ad avere la serenità di accettare le cose che non si possono cambiare.
Così e basta
Lo so, è difficile
Lo è di più riuscire a non chiedersi il perchè.
E' così.
Ok.
Elimina le variabili.
Annulla i forse se io...
Cancella i potevo, posso, potrei.
Niente favola del lui vuole lei e viceversa.
Nessun sogno dove non mi sveglio mai.
Zero " sei la migliore rima "
Non esiste il dimmi solo quando quando sto aspettandoti
Niet
Così va la vita no?
So it goes.
A posto così allora.
Va bene lo stesso.
Però all'inizio è proprio una rottura di palle.
Poi ci si abitua.
Almeno credo.
Boh
Vediamo
venerdì 25 novembre 2011
Daje al saputello
Ancora tredici interventi.
Dalle 10 alle 19.
" La logica strumento medioevale, caduto in disuso e ripreso in età moderna pre e post industriale con le tecniche dell'analisi quantitativa e qualitativa "
" La statistica utilizzata come scienza nei metodi di analisi dei fenomeni sociali sul campo "
" Alla seduzione mediatica preferisco la seduzione di Giotto "
Non sono d'accordo collega.
Silenzio.
Atmosfera tesa.
I relatori, stimati professori iniziano a beccarsi.
E io sono lì.
Seduto per terra in un aula affollata, sogno questo momento:
Una rissa per motivi accademici.
Vi prego, iniziate a picchiarvi.
Sulle ricerche sul campo.
Sulla sociologia visiva.
Sbattigli il tomo di Antropologia Urbana sui denti.
Prendilo a calci in culo in nome dei sillogismi aristotelici.
Difendi le tecniche di scrittura sociologica con una testata.
Risate?
Mi son perso qualcosa?
Si, non è successo niente di tutto questo.
Niente rissa.
Solo stoccatine di fioretto.
En garde!
Fisso il foglio e i miei appunti illeggibili.
Guardo il telefono.
Le 11:37
Non ce la posso fare
mercoledì 23 novembre 2011
Vedo doppio. Conto fino a uno e ti rivedo
Vabbè è vero: ho 8/75 decimi nell'occhio sinistro e 9 decimi nell'occhio destro.
Miope eh.
Ma non c'è scritto da nessuna parte guida con lenti e ho sia la Patente A e B.
Quindi ci vedo eh.
Non sono cieco.
Certo ci vedrei meglio con un paio di occhiali, ma mi stufano subito. Mi è bastato usarli quando avevo otto anni.
Allora ero ipermetrope.
E mi dimentico fisso le facce delle persone e che cosa mangio a pranzo, però stavolta sono sicuro o almeno qualcosa mi vuol far credere così.
Giusto per stressarmi le mattinate e farmi consumare un po' di tasti.
Eppure beh oggi ho visto la tua sosia.
Non scherzo.
Sono serissimo.
E' identica.
Mi chiedo quale dei tuoi avi abbia incontrato i suoi. Mi piace pensare che tutte le persone abbiano dei vari progenitori sparsi qua e là per la storia e il tempo.
Non sarebbe figo?
Così si spiega come mai i tuoi geni siano dentro di lei.
Non è tua sorellastra.
Almeno credo.
Non è tua parente.
Almeno credo.
E allora perchè c'è la tua sosia?
Non posso andarle mica a dirle " Hey ma sai che sei uguale a..."
Sembrerebbe una scusa ridicola da abbordaggio fallito, è scontata e troppo vecchia poi, lo sai che non sono il tipo.
Sono più sul " Ti offro venti birre e ti porto in Vespa a mangiare il panino con il cavallo. "
Ho detto cavallo?
Vabbè è una sorta di soliloquio con la parte del mio cervello che parla con te, quindi il pubblico si deve fare un po' i cazzi suoi.
Però ti giuro, vederla/ti in facoltà tutti i giorni è uno stress, ci devo andare a parlare prima o poi.
Fumavo una pall mall.
Eri tu, certo stile diverso eh.
Ma il resto sei tu.
Parola d'onore.
L'ho sentita ridere.
Scherzare.
Esser seria.
A due metri da me.
Però, sai che non mi ricordo la tua voce?
Che fine hai fatto?
lunedì 21 novembre 2011
Anche se t'impegni non sei un gangastah
No.
Non è la rasatura.
Nemmeno la canottiera e il rap chicano.
E lo slang?
Forse il pizzetto?
Ma figurati, fai ridere.
Probabilmente per te la selezione a " Vivi una giornata nell'East Side credendoti un Esè Messicano " finisce qui.
Beh come curriculum giocavi " ai cowboy e agli indiani" e facevi sempre il tifo per i pellerossa naturalmente anche se erano nella squadra sfigata con il vaiolo e sottonumero.
Un punto a tuo favore.
Magari hai giocato a GTA e guardato the shield, così sei corso a comprarti una camicia a scacchi e dei pantaloni larghi.
Non basta.
Ma forse e dico forse, l'unica cosa che può riscattarti e farti rientrare nel concorso convincendo la giuria è questa:
fagioli piccanti in sugo
carne di maiale
birre
Valgono più di quaranta tatuaggi delle bande e tutti gli atteggiamenti da Vato wannabe.
Fidati
In onore di Trinità e Bambino.
Che eroi cazzo.
Notte di concerti a Nuovo Salario
sabato 19 novembre 2011
Mai na gioia, anzi mezza si dai
La banchina è semivuota.
Ci credo, è sabato pomeriggio per un treno regionale diretto a Fara Sabina.
Non ho sigarette.
Mi perdo in qualche vaneggio mentre aspetto per dieci minuti il treno deserto che mi riporterà a casa.
Ascolto distratto la litigata di due ferrovieri, mi rimangono impresse solo alcune frasi: uno dei due deve andare a Bologna non so perchè.
Mi metto il cappuccio e salgo.
Posso godermi un'intera carrozza tutta per me, al piano superiore s'intende.
Sento provenire dal piano di sotto, frammenti sparsi di polacco seguiti da scariche di energia statica, niente di più.
Non investigo.
Non mi interessa più di tanto poi.
Voglio solo andare a casa, ma quanto ci vuole ancora? 7 minuti?
Ma poi mi ricordo che non si fermerà a Val d'Ala e sarò costretto a farmi il solito quarto d'ora a piedi.
Su non essere triste.
Può andare sempre peggio no?
Non si sta così male vè?
C'è tanto posto a sedere.
Poi è stata una giornata produttiva?
Nsomma, stanno scappando via sti giorni e io non me ne ricordo neanche uno.
Me li dimentico.
Cos'hai fatto?
Boh, ho viaggiato in lungo e largo per sta città
Si e poi?
Forse ho mangiato.
Hai studiato?
Mi sa di si.
Non starai male per caso?
Ma No! Ci mancherebbe oh, non mi lamento mica.
E allora?
Boh non sento niente o non mi ricordo se e cosa sento.
Ma che diavolo ci faccio qua?
Si però svegliati che devi scendere.
Il freddo pungente di Nuovo Salario mi entra nelle ossa mentre guardo il treno sferragliare via. Scendo di corsa le scale del sottopassaggio ed esco nel piazzale della stazione.
Lì mi si blocca il respiro.
Tutto è fermo.
Tutto è statico
La luce dei lampioni cristallizza l'attimo, proietta ombre arancioni ora sugl'alberi che portano al prato della collina e ora sull'asfalto sporco di fronte alla stazione.
Il parcheggio poi, di solito pieno di macchine, è deserto.
E' messo finalmente a nudo nel suo scheletro d'acciaio, le luci al neon illuminano il nulla.
Fantasmi di automobili e chiazze d'olio.
Mi guardo a destra e a sinistra.
Ascolto.
Respiro l'aria fredda e umida.
Guardo la nebbia avvolgere la stradina che sale su per la collina di Nuovo Salario.
E in un attimo mi sento quasi a casa mia
Certo non c'è il mare.
Nè la bellissima spiaggia.
E nemmeno le case unifamiliari tipiche dei paesini marini.
Ma quella solitudine urbana mi fa sentire là.
Al Poetto
Tornando a casa in una notte d'inverno.
Nuovo Salario come il Poetto
Si sta bene
Però cazzo Cagliari mi manchi
venerdì 18 novembre 2011
Messaggio telepatico per il signor Kurt Vonnegut Jr
Le invio questo breve messaggio telepatico, anzi posso darle del tu Kurt?
Si?
Mi trovo più a mio agio se posso subito parlare direttamente con le persone senza inutili giri.
Innanzitutto ti chiedo scusa se mi sono appropriato del nome di Kilgore Trout, ma mi rivedo abbastanza in quel vecchio pazzo di tua creazione.
Beh niente ti volevo fare gli auguri per il tuo compleanno.
Lo so che era la settimana scorsa, ovvero l'11 Novembre e so anche bene che ormai caro Kurt sei in viaggio per Tralfamadore da ormai quattro annetti.
Ma so anche che secondo la concezione del tempo tralfamadoriana tu, Kurt, sei sempre vivo da qualche parte.
L'11 Novembre 1944 eri a combattere i tedeschi
L'11 Novembre 1969 avevi già finito di scrivere Mattatoio N 5.
Ecco a proposito di Mattatoio N 5 ti devo dire che purtroppo non riesco a staccarmici: ormai l'avrò letto una quindicina di volte.
L'ho fatto leggere a quasi tutte le persone più importanti della mia vita e anche loro l'hanno amato.
Come facevi ad essere così profondo, ma così diretto e di una semplicità sincera e disarmante?
Ridevi amaramente su tutto, dissacravi:
La storia
La religione
Le " classi "
La società
Etc
...ed eri sempre comunque innamorato degli esseri umani
Si perchè per quanto facessimo schifo c'è sempre un misto di speranza nei tuoi anti-eroi.
Eppure ne hai visto di tutti i colori, da qui nasce il tuo humor nero ed il tuo radicato pacifismo.
" Scrivere un libro contro le guerre? E perchè non scrivere un libro contro gli iceberg? "
L'ho sottolineata nel libro.
Per capire di cercare di accettare le cose che non posso cambiare.
Vabbè io ci sto provando seriamente a vedere solo la vita come un viaggio spaziale sfasato nel tempo.
Pur sempre un viaggio.
Non sarei qui se non la pensassi così.
Ma tranquillo non sono uno di quei fan, stile misery non deve morire o altre sciocchezze.
Sono solo un tizio che ha dato soldi ai tuoi figli e nipoti ( eh comprare 9 tuoi libri per uno studente costa eh )
Vabbè tanti auguri Kurt, che tu possa essere come il vecchio Boaz su Mercurio: circondato dagli Armonium e in pace con tutto quello che esiste.
O immerso nella luce violetta di Billy Pilgrim.
Etc....
Così va la vita
Puu-tii-uiit?
Auguri!
p.s Ti voglio bene signor Vonnegut
Dammi un po' di colore
Bibibibip bibibibip bibibiip.
Lentamente con un grugnito, l'amico allunga una mano per prendere il cellulare poggiato per terra.
" Mrgrgfmp scallò "
Le 6:57.
Ma perchè cavolo ha messo la sveglia ad un orario così?
Non le 7
Troppo ufficiale forse
Non le 7:10
Troppo poco professionale
Non le 7:30
Troppo tardi?
Lo spegne e lo rilancia per terra.
E' un telefono da battaglia, immune alle cadute ed ha quello che i cellulari di nuova generazione non hanno: l'applicazione per aprire le birre.
Giuro.
Parola d'onore, gliel'ho visto fare.
" Grrfmc "
Cerca di fare un bozzolo con le lenzuola ed ignorare i secondi, minuti etc.
Poi si blocca.
Guarda il muro.
C'è ancora buio, uno sbramo inutile di sole cerca di forzare la finestra ed entrare diviso a scacchi su tutta la stanza, ma è proprio un'ombra.
Qualcosa non torna.
Alza la testa e comincia a scannerizzare tutta la stanza, molto lentamente.
" E' una sedia quella ?"
" Un armadio a muro enorme? "
Si mette a sedere sul letto, è allarmato ora.
Tocca le pareti e non capisce.
E' tutto bianco, asettico.
La porta.
Il soffitto.
Il muro.
Non sarà stato rapito da qualche agenzia governativa per esperimenti?
O l'hanno arrestato?
Non se lo ricorda.
Sempre facendo scorrere la mano sul muro, tocca qualcosa di stoffa.
E' leggero ed attaccato con lo scotch.
Guarda meglio si sforza e la vede:
E' la bandiera dei 4 Mori.
" Ahh...ecco dove sono. Certo che però ci vorrebbe una parete colorata per ricordarmi dove sono. "
Sai che risate appena la vede il padrone di casa.
Amnesie mattutine di giovani esuli.
mercoledì 16 novembre 2011
Potresti smetterla di vestirti come se fossimo nel 1996?
No.
Non esiste.
Non è una sindrome da Peter Pan stile " Non voglio crescere " :
E' che davvero non mi ci vedo conciato in altro modo, sul serio.
Come?
Sono tutti in camicia?
E allora che mi frega: Vengo in felpa.
Cosa? Devo mettere i pantaloni stretti?
E chi l'ha deciso scusa, tu?
Uff, ma mi rompo i coglioni con i pantaloni stretti; mi stritolano fisso le gambe e le palle.
Ma sai che ho letto che certi Wrangler hanno causato sterilità?
Non è una leggenda da cowboy.
Lasciami sti pantaloni oversize, che male ti fanno?
Eh sticazzi se sono rovinati
Eh sticazzi della brutta figura.
Eh sticazzi se ti vergogni di andare in giro con me
Anzi fai na cosa, io me ne vado al parco, vacci tu all'aperitivo.
Si si, sono infantile va bene? Sono degli anni 90' no?
Non voglio crescere cosa?
Ma se io mi vado bene così, perchè dovrei cambiare?
Ma secondo te, crescere è: comprarsi un cappotto, una camicia, maglioncino, mocassini etc?
Dai perfavore, sei più intelligente di così.
Vabbè oh, ma poi che male c'è? Ormai boh mi vedo solo così, no?
Tu ti vesti in un altro modo ora e stai bene lo stesso, mica vengo a romperti i coglioni eppoi sei signorina eh.
E' normale e giusto così eh.
Si però sei cambiata.
No non volevo dire che TU sei cambiata.
Dai su ora non fare così...
Che palle.
Se continui a guardarmi così non mi metterò la felpa con il cappuccio va bene?
Posso concedere massimo la polo a righe e maniche corte.
Ma mi metto i miei pantaloni
E le scarpe da skate.
Lo so che non ci vado più da una vita, ma dai m'hai capito.
E' una sorta di rituale antropologico per me vestirmi così.
E' qualcosa di più
C'ho dentro quindic'anni di avventure
Poi scusa, ero vestito così quando ti ho conosciuta no?
Ecco, continui a farmi gli occhioni, così non ti dico di no.
Mi metto la camicia, ma con i pantaloni larghi.
Pari
martedì 15 novembre 2011
Che c'avresti un po' de Pace?
" E per questo il paese sta invecchiando, l'aspettativa di vita si alza e nascono molti meno bambini. "
E noi?
" Ehh voi siete la generazione che sta proprio nel grafico in mezzo. "
Ottimo. Alta aspettativa di vita, ma sistema economico che negl'anni 80' s'è dimenticata di noi navigando a vista.
" Io alla tua età lavoravo già, avevo comprato una casa e tre figli "
E te credo l'avete costruito tutto sulle nostre spalle.
Tutte cose molto belle da sentirsi dire alle dieci del mattino e ti chiedi soltanto.
Una casa?
Un lavoro?
Una famiglia?
Un mercato del lavoro nuovo?
E Lei mi scusi, cosa sa fare di concreto?
Un po' questo, un po' quello.
Mi arrangio, so fare un po' di tutto.
Si, ma la qualifica?
Beh mi avevano detto di studiare.
E pensi a tutto questo mentre regali i soldi ad un caffè ridicolo della macchinetta ( papà scusami, ma di mattina ci vuole ) e forse sarebbe meglio vivere 30 secondi alla volta.
E poi dimenticare.
Toh un castellino!
Toh una macchinetta del caffè!
Toh un welfare state!
Toh certe cose che non devi leggere, ma cosa c'era scritto? Ah no questo non dovevo proprio leggerlo, ma cos'è questo commento? Ma perchè l'ho letto..ma questo scarabocchio?
Toh un castellino
Toh un po' di pace
lunedì 14 novembre 2011
Ti porto a fare un giro....con la Metro B
Mi hai fatto aspettare qua sotto casa tua quasi ululando alla finestra ma vabeh.
Sei pronta?
Andiamo a farci un giro in questa serata elettrica.
Sono un po' emozionato è la prima volta che esco con lei mavabbeh, andrà bene cazzu.
Camminiamo verso la stazione e mi guardi confusa, ma io sorrido e ti rassicuro.
" Ma la macchina? "
Tranquilla.
Nessun destriero bianco, ho paura dei cavalli.
Non c'è nemmeno la mia Vespa, è incidentata a Cagliari.
Il mio scooter ha dei problemi alla pompa dell'acqua ed è sempre nell' Isola.
La macchina...eeer è sempre a casa mia.
Ma non te lo dico voglio farti una sorpresa
Ci facciamo una di quelle passeggiate incredibili guarda che luna.
E mi sorridi cazzo e io vorrei baciarti subito, ma devo mantenere un minimo di contegno.
Prima il Tour Romantico.
In Metro.
Non capisci e pensi ad uno scherzo, ma io guardo la banchina in direzione Laurentina con sguardo furbo come a dire.
" Stai tranquilla ho tutto sotto controllo "
E via la nostra carrozza argentata arriva portando un odore di uova rancide che ti fa tossire e ti scompiglia i capelli. Io rido sistemandomi il cappellino e spingendoti un po' sulla portiera del lato sinistro, tanto quella non si apre.
Errore
Quasi cadi quando arriviamo a Piazza Bologna, mi dimentico sempre che si apre dall'altro lato, perciò ti acchiappo per il cappotto e ti spingo più in là.
Ma almeno sorridi cazzo e ci facciamo una risata.
Abbiamo anche la serenata vedi?
E' Selim che suona il violino e cerca di spillare qualche spicciolo, allora io per fare il galantuomo prendo una moneta dalla tasca a caso, tanto sono perso nei tuoi occhi di cui non ho mai voluto capire il colore.
2 euro
Merda
Quello ringrazia e scappa, mentre cerco di inseguirlo spingo una signora filippina quasi facendola cadere.
Mi scuso e torno da te che ti stai nascondendo dalla vergogna dietro i pali rossi.
Ma arrossisci tu o quelle ringhiere?
Beh invece di farti vedere la città dall'alto te la faccio vedere dal basso o dal sotto.
Non è romantico?
I cartelli
Le luci al Neon
I finestrini pasticciati
Il profumo tipico delle gallerie sotterranee
Termini...
Ti avvicini e ti stringi verso di me. Mi esplode il cuore, finalmente il mio fascino da gangstah di periferia ha colpito.
Però vedo che anche una signora anziana si stringe a me, vabbeh che mi piacciono anche mature, ma così esageriamo.
E sento che un ragazzino enorme alto 1,90 mi appuntella praticamente da dietro.
Cazzo oggi un sacco di conquiste.
Ma io mi concentro su di te che respiri a malapena spiaccicata sul mio giubbotto grigio, mentre un tizio urla che non c'è più la Roma di una volta ed è tutta colpa di questi immigrati.
Noi c'avemo il papa prima quello polacco e tutti polacchi
Adesso bengalesi
Paghistani
Che poi io sò mussoliniano, sono nipote di colonnelli.
Ma dove sò i veri Romani?
Io distratto dalla filippica non ti guardo e comincio a giocare con la pallina del piercing, ad uno scossone improvviso mi cade in mezzo alla folla e si perde chissà dove.
Mi chino a cercarla e vedo che due cinesi mi indicano e sghignazzano e tu alzi lo sguardo verso il soffitto.
Mi si vede lo spacco della linea del culo.
Stupidi pantaloni larghi.
Entra ancora più gente e siamo solo a Cavour, cioè al Colosseo dobbiamo scendere.
Ma siamo ancora vicini e mi guardi bene in faccia.
Ridi
Con la barretta senza pallina sembro un cretino.
Mi baci.
E' lo stesso un giro romantico anche in metro
Ti avvicini sempre più a me, perchè ti spingono, stanno salendo mazzi di scozzesi ubriachi.
Sono altissimi e ci superano di mezzo metro.
Non riusciamo a scendere e questi nel frattempo cantano.
Almeno siamo stretti stretti.
Fino a Laurentina però.
Merda
domenica 13 novembre 2011
Ufficio Oggetti Smarriti
Salve, purtroppo ho perso un cosa importante e ho bisogno del suo aiuto signorina.
Ho provato a frugare un po' ovunque in casa, ma proprio non riesco a trovarlo da nessuna parte.
Non c'è nei vecchi giubbotti.
Nemmeno in scatole di scarpe da skate.
Ho provato a guardare sotto il letto e dentro l'armadio.
Pensavo di averlo perso al parchetto, ma l'ho cercato inutilmente al buio con la luce del telefono.
Dentro lo zaino ho già provato, niente di niente.
Nel mio soppalco poi non ci vado da anni, è impossibile.
Non so davvero dove sbattere la testa.
Eh si era importante.
Era un vecchio manuale, con le pagine ingiallite e mezzo strappate
No, non era prezioso, ma aveva un forte valore sentimentale.
Si intitolava:
" Come volere bene lasciandosi andare ( e forse un po' innamorarsi ). Istruzioni per l'uso. "
Sai ho bisogno di rileggerlo.
Ho paura di non ricordarmi più come si fa.
sabato 12 novembre 2011
Il Crepuscolo degli Dei ( Wagner ce fai ride )
Non si parla di politica bitte!
Ma giusto per farci due risate, siamo al bar no?
Non si spara sul barista, o sul pianista? Non ricordo mai.
Tirando monetine.
Gente coi cartelli.
Violini in piazza.
Canti.
Balli.
Tamburi.
Etc
Ma cos'è successo? E' tutto cambiato o cambierà?
Io dico che siamo più poveri, ma non di soldi quelli mai che li ho visti quindi non avrebbe nemmeno senso parlarne.
Siamo più poveri di argomenti.
Ehhh si, il grande Satana è andato via salutando dalla porta secondaria, uscendo di scena dopo un brutto concerto con i fans inferociti che rivolevano dietro il grano del biglietto.
Di che cosa parleremo ora?
Del complotto franco-tedesco-euro-banco-pluto-masso-giudaico?
Del tempo?
Ecco si, o tempora o mores, tanti bei discorsi su quanto ci stiano sul cazzo le mezze stagioni, giusto un po' per riempire i vuoti e non apprezzare il silenzio, insomma come diceva la saggia: Capire quando c'è comunione di spiriti quando stai zitto per 10 minuti e va bene lo stesso ( semi cit, è difficile. L'ho interpretata a modo mio )
Eh bel roglio ora, chi sarà il prossimo nemico?
Abbiamo bisogno di qualcuno da odiare.
L'avversario.
Il diverso.
Il padrone.
L'antagonista.
Quello che è in fila davanti a te ci impiega una vita.
Trenitalia.
Quello che strombazza con il clacson dietro di te sui Prati Fiscali.
L'impiegato della segreteria studenti scazzato.
Il cliente rompipalle.
Le hostess Ryanair.
Il ragazzo della Donna che sogni.
Etc
Tutto troppo facile avere sempre un nemico da sconfiggere, ma i draghi esistono anche per quello no? Quando magari dobbiamo un po' guardarci dentro e capire che siamo noi a fare schifo.
Ehhh non ve l'aspettavate vero?
Sapevatelo!
Sisisi, facciamo schifo e probabilmente, ma non dico sicuramente ( perchè George Orwell mi ha insegnato un vecchio detto " E' notte e i Gesuiti ritornano ") non si può mai sapere perchè cmq si intravedono Balene Bianche all'orizzonte, ma magari tornerà il grande nemico e lo accoglieremo con sollievo: avremmo di nuovo il muro di Arcore da abbattere e non avremo tempo per riflettere.
Dove cazzo vogliamo andare?
Ma seriamente.
Ce la facciamo per una volta a cercare di vedere le varie sfumature i vari colori, le tonalità etc?
Naa non ce la faremo, siamo pur sempre " vittime ".
E' sempre colpa dell'arbitro.
RIGORE!
L'ARBITRO IL SIGNOR NAPOLITANO FISCHIA LA MASSIMA PUNIZIONE.
SEMBRA UN CONTATTO DUBBIO PERO': IL PORTIERE IN AZZURRO HA ABBATTUTO IL CENTRAVANTI DALLA MAGLIA GRIGIA, MA QUELLO SEMBRAVA GIA' PRONTO A CADERE!
IL DIRETTORE DI GARA DISSIPA OGNI PROTESTA.
PARTE IL NUMERO 9 MONTI DAGLI UNDICI METRI...
RETE! RETE! RETE!
BATTE CON UN RASOTERRA AL 95' IL PORTIERE BERLUSCONI!
LA PARTITA FINISCE QUA. 1-0!
GLI AZZURRI SONO SCONFITTI.
E' veramente sempre colpa dell'arbitro.
O no peggio, son quelli dopati che si son venduti la partita.
O quelli che sono camorristi e hanno scommesso sulla squadra avversaria.
Mai colpa nostra che siamo così coglioni da partecipare al gioco.
Dicevano gli allegri ragazzi da Pordenone:
" Esperimento politico sul territorio italiano,
immenso laboratorio sul comportamento umano.
60 milioni di topolini davanti alla tv,
in quanto tempo impareranno il facile tu tu tu. "
Siamo pur sempre topolini, non più davanti alla TV ma davanti a Repubblica.it
Le parti si invertono e tutto sembra la stessa cosa.
Mi fate tutti un po' paura però
giovedì 10 novembre 2011
Dieci più uno
Oggi è l'11/11/11 o almeno secondo la mia concezione del tempo.
Il mio Blog è convinto che siano le 16:23 del 10/11/2011 e io non voglio contraddirlo.
Non vorrei che si offendesse.
Ci conosciamo da poco
La comunicazione è tutto
Undiciundiciundici.
Matrimoni
Nascite coordinate
Bagni di gruppo
Rituali pagani
Ma secondo quale calendario?
e il 12/12/12 cosa faremo?
Tra due anni per fare i fighi useremo il calcolo cinese con gli anni embolismici ( fonte wiki ) per fare il 13/13/13.
Ma tanto alla fine rimarrà sempre lo stesso: il treno da tiburtina per nuovo salario sarà sempre in ritardo di 20 minuti terrestri, poi pensandoci non sono niente nella vita del pianeta.
Di questo pianeta s'intende.
20 minuti.
Il tempo è denaro.
Gli orologi.
Uccidiamo la dittatura del calcolo del tempo, datemi le stagioni, quelle intere eh.
Non le mezze mi raccomando.
Di quelle ne abbiamo già le palle piene, comunque stiamo sempre parlando delle stagioni terrestri, anzi delle stagioni eurocentriche.
Visto che domani sarà l'11/11/1432 per i mussulmani e per gli ebrei invece l'11/11/5722.
Neanche sul tempo che non esiste siamo d'accordo.
Mavabeh sto cazzeggiando da 10 minuti terrestri eurocentrici delle coordinate Longitudine : 12° 29′ 00″ E Latitudine : 41° 53′ 35″ N
Dovrò andare a dormire perchè tra 540 minuti terrestri eurocentrici delle coordinate Longitudine : 12° 29′ 00″ E Latitudine : 41° 53′ 35″ N, dovrò andare a prendere il treno che ritarderà di 20 minuti terrestri eurocentrici delle coordinate Longitudine : 12° 29′ 00″ E Latitudine : 41° 53′ 35″ N, per poi andare a lezione per circa 240 minuti terrestri eurocentrici sempre delle coordinate Longitudine : 12° 29′ 00″ E Latitudine : 41° 53′ 35″ N naturalmente.
Naturalmente?
Per il calcolo del tempo?
Innaturalmente.
Bah
Mi mancano i giorni di libertà dagli orologi e calendari, tanto non so riconoscere il movimento delle stelle.
Ma dove sono finiti tutti questi anni?
martedì 8 novembre 2011
Fase R.E.M Accademica
Tutti sorridono.
Si sente il tintinnare dei bicchieri, pieni fino all'orlo di vino nero dei colli del Limbara.
" BENTORNATO ! "
" Auguri DOTTOR Dani "
" Grazie grazie. "
Ci sono i suoi parenti più stretti : fratello, madre e padre.
Non ha voluto nessun altro della " famiglia " crede pochissimo ai legami di sangue, però ci sono molte connessioni di vita acquisite.
Tanti amici.
Si ride e si scherza, poi ad un tratto il festeggiato si fa serio e si alza in piedi.
" Beh che vi devo dire? E' finita finalmente e grazie a tutti voi che mi avete sostenuto e spronato in tutti questi anni. "
Ci sono un paio di risatine e molti sorrisi tra tutti quei giovani volti.
Cala un silenzio d'attesa e forse un po' imbarazzato.
" Vabbè dai non state tutti zitti eh, che mi imparanoio "
" Oh puresciuu "
E via altri insulti e battutacce.
Ma il ragazzo ora fa degli ampi gesti con le mani, per richiamare l'attenzione.
" Beh, si questo percorso si è chiuso con la specialistica e ora il grande punto interrogativo del futuro. Ma....a voi persone che mi volete bene ve lo posso dire: a me di queste lauree non me ne frega un emerito cazzo. Penso seriamente che questi anni siano stati buttati al cesso. Sono un contenitore pieno di nozioni, ma la verità è che non so proprio un cazzo. Avrei preferito andare a fare un lavoro qualsiasi subito e andarmene a fanculo "
Il ragazzo sembra aggiungere altro, ma un BIP BIP BIP annulla tutto e fa calare il sipario.
Come uno zombie mi sveglio per andare all'università.
Colazione
Sigaretta
Treno
Tiburtina
Sulla metro vedo una zingara vestita come un Mujaheddin cantare la solita nenia
" SCIAO BELO RAGAZO, DIO TI BENEDICA TANTA FORTUNA. "
E in 30 secondi riesce a guadagnare quello che io in un anno e mezzo da giornalista non ho mai tirato su.
E' proprio vero che certe lauree non valgono un cazzo neanche in sogno
lunedì 7 novembre 2011
Voodoo suburbano. Si, la macumba è per Voi.
Devo confessarlo: non ho la minima idea delle vostre richieste sindacali.
Non conosco la vostra busta paga.
Non so cosa vi turba.
Non capisco perchè siete sempre incazzati.
Non comprendo neanche la vostra maleducazione genetica.
Non credo sia un impiego semplice, ma nemmeno usurante stile miniera del Sulcis.
Magari non vi piace come lavoro: ci siete capitati, siete stati obbligati, avete avuto una botta di culo, ma non era questo il vostro sogno.
Astronauti
Calciatori
Fisici nucleari
Medici
Reporter di guerra
Etc
Tutto questo va bene, ok. Ma, mi spiegate una cosa?
Perchè cazzo scioperate ogni settimana?
domenica 6 novembre 2011
Pioggia sui prati ( fiscali )
" Mi spiace il poncho l'abbiamo finito, provi al reparto maglieria "
Per arrivarci gente, tanta gente, già i parcheggi mi avevano terrorizzato.
" Se vedi la luce verde avvisami! "
Verde? E quella blu?
" E' per le donne incinta "
Ah
" Niente, c'è solo marrone, andiamo da Decathlon "
Sempre nuotando, in mezzo alle correnti di carrozzine, di ragazze e di coattoni.
Mavabeh mi basta far scorrere la mano sul dorso in vetroresina di una tavola da surf per tornare in acqua.
C'era vento si
Pioveva pure
E i Kyte Surf non mi davano la precedenza.
Ma mai che sarei uscito dall'acqua prima di vedermi i piedi blu e avorio. ( prima o poi vi comprerò cari calzari )
" Oh svegliati, non dovevi vedere il giubbotto? "
Si, ma che è lo Snorkling? Non erano una roba tipo i puffi?
" Non mi ricordo, comunque dovremmo chiedere per la L da bambino "
Si, ma non dirlo a voce alta.
" Che incubo, c'è la Fila per le casse, scale mobili, tabacchino. C'ho lavorato qua sai? E' sempre così"
Ho visto gli zombie al centro commerciale.
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