martedì 31 luglio 2018

Scrivendo malamente a causa dell'assenza fisica di mezzo dito, ringraziando gentilmente un trinciante.


Cos'era che si voleva scrivere?
Ah un pensiero assolutamente dimenticato nella frenesia lavorativa.
Di certo, non avendo mai pezzi di carta vari, soprattutto dal valore nominale.
Perchè si ha la tendenza a perdere le cose.
Ma non quelle che hanno una sorta d'importanza.
Tenendole strette in una mail fatta con fatica chissà quanti anni fa.
Erano tipo stati scannerizzati.
Quanta strada fatta da allora.
Se si può vedere la vita come una linea retta, per fortuna si è semplicemente Tralfamadoriani e conta un po' tutto quello fatto, anche contemporaneamente.
Non certo solo dei clamorosi errori fatti qua e là.
Però bene così dai.
Tenendo unita un po' la Tribù.
Per quello che si può fare.
Non si è mai arbitri di nessun altro.
Solo giocatori, magari pure gregari.
Avendo capito, soltanto, di voler essere un esempio.

Facendo del bene, senza fare alcun male.

Tipo capisci di voler essere dei buoni perchè agli RPG non hai mai fatto il cattivo.

Quindi ok

Pace sempre.

sabato 28 luglio 2018

Codice Morse del tutto involontario frutto solo di una testa pesante, piena di sonno, che sbatte contro la vetrata di un Autobus Notturno.


Alla fine è come essere con il pilota automatico.
Impossibilitato ad avvertire qualsiasi tipo di stanchezza.
Solo cose che si devono fare.
Eppure la testa c'è.
Per un viaggio su un Autobus Notturno, insolitamente silenzioso.
Con una voglia notevole di addormentarsi con la testa poggiata sul finestrino.
Un po' quello che è sempre piaciuto dei mezzi pubblici.
E non importa se un ammasso di ferraglia ha di nuovo dato estreme delusioni.
Fisso carburando male.
Assimilando, spesso, informazioni riguardanti la società con una sorta di distratta accondiscendenza.
Quasi, come, non essendo parte di tutto questo.
Con una professione del tutto randomica, che però serve semplicemente ad accumulare i disgustosi pezzi di carta dal valore nominale.
Perchè, in fondo, sempre carta è.
Ma non è un problema eh.
Non si sputa di certo nel piatto dove si mangia.

Ma si cerca solo di pianificare nottate fatte solo di stelle.
Accendendo un fuoco.
Eliminando sul nascere qualsiasi tipo di contatto.
Umano o societario che sia.
Perchè è tipo roba che non piace più.
Gli esseri umani dico.
Almeno presi a singole dosi.

Evitando accuratamente di sapere quello che pensano veramente.
Che orrore.

Pace.

venerdì 27 luglio 2018

A 700 anni luce da qua


In verità è solo un pretesto per festeggiare il numero 700.
Perchè si è, tipo, ossessionati da ricordi vaghi di pomeriggi infiniti che hanno contribuito a formare l'essere umano ( malfunzionante ) che si è.
Ma in fondo, va bene così.
Probabilmente è come una missione, quella nel proprio minuscolo, di raccontare frammenti di storie.
Non trasformandolo mai in una professione: non si hanno neanche lontanamente le capacità.
Gioendo di amore puro per traguardi enormi raggiunti da persone splendide.
Che siete parte di me, è ovvio.
Seguendo una sorta di codice.
Il proprio naturalmente, che ha evitato determinate cose.
Anche se si potrebbero interpretare pure come autofregature.
Non interessa granchè.
Cercando di puntare solo all'eccellenza.
Sicuramente non essendo mai pronto per determinate cose.
Però si vuole solo trovare il proprio posto nel cosmo.
Andrebbe benissimo lo stesso.

Attimi di pura felicità per voi.
Davvero

Dedicato a tutti voi.

giovedì 26 luglio 2018

Non capendo proprio perchè si debba attendere le 00:58 per scrivere qualcosa che è stato del tutto improvvisato.


Probabilmente è il solito elogio a dei supporti tecnologici, fatto da un ragazzo non più giovanissimo e spesso un po' tendente al rinchiudersi da qualche parte.
Esistono, si, gli spazi di decompressione.
Ma è fondamentale far viaggiare via la mente, quando si è intrappolati troppo spesso nella propria realtà.
E allora ci sono le storie raccontate da altri, che sono assolutamente formidabili.
Un bel modo dove perdersi.
Quello sempre.
E dimenticare per un po' l'orrore che ci circonda.
Perchè è vero, si può tranquillamente prendere il tutto senza incazzature varie, visto che obbiettivamente, non ha molto senso.
Meglio fuggire con personaggi di fantasia che rimangono dentro, anche a distanza di anni.
Quindi il pensiero torna inevitabilmente a voi: Aidan e Keira.
Ogni giorno si ripensa a modi vari per continuare le vostre storie.
Purtroppo è la testa che non funziona.
Si ha coraggio, però, di comunicarlo a chi legge.
Assenza formale di concentrazione varia.
Ed è anche ripetuto post dopo post, che non si ha mai il coraggio di ricorreggere o rileggere.
Un giorno si stamperà il tutto e se ne farà un bel falò.
Chiudendo clamorosamente questo spazio.
Quando forse non ci sarà molto da dire.

In fondo, è la vita stessa che è andata a spasso con i videogiochi.
Un po' da sempre.
E mancano tutti, davvero.
Terribilmente.

Pace.

mercoledì 25 luglio 2018

Ad occhi chiusi, volando via nel 1988, dove si era già capace di far funzionare un supporto elettronico ( grazie all'aiuto fraterno )


Non essendoci nessun filo logico nel rimanere svegli dopo dieci ore e rotte di lavoro.
Proprio zero.
Volendo a tutti i costi dormire.
Invece nulla.
Sopratutto quando si sta vivendo in maniera del tutto rivedibile.
Un disastro.
Eppure è meglio così.
Non lasciando troppo presto la giornata.
Anche perchè ci si perde un po' di cose rimanendo chiuso dentro un buco.
In ogni caso sempre di questo, più o meno, si tratta.
Eppure non c'è problema.
E' passato un sacco di tempo da Porto Pino.
Con la mezza idea di andare sempre via.
Invece si torna sempre qua.
A quella stanza al piano di sopra.
Un televisore Philips.
E pomeriggi che non finivano proprio più.
Godendosi ogni momento senza distrazioni.
Ricordo proprio tutto.

Pace.

martedì 24 luglio 2018

Sentendosi dannatamente in colpa, per aver messo da una parte personaggi virtuali che rendono meno pesanti orari lavorativi vari. Scusate.



Un po' perdendo determinate cose.
Non fondamentali eh, però ci sono.
Perchè è vero che alla fine determinate energie spariscono.
Succede.
Non è nulla eh.
Solo una sorta di canzonaccia malinconica di un essere umano del tutto privo di energie.
Allora, scusa perchè stai sveglio?
Il fisico è a pezzi.
La mente non ancora, seppur confusa.
Ci sono migliaia di mondi da scrivere.
Avventure da raccontare o da sognare.
Ma non si ha più la forza o la concentrazione.

Assenza materiale di tempo prezioso.

Ma non solo.
Assenza sostanziale di concentrazione.
Un vero peccato.

Keira e Aidan, aiutatemi voi.

lunedì 23 luglio 2018

Andando indietro, probabilmente solo in punta di piedi, a circa quattordici o quindici anni fa, sicuramente in questo periodo. Mi mancate.


Com'è che mi avevi detto?
Probabilmente in una di quelle mattinate dove si era proprio caduti in una sorta di spirale varia, in cui ci si alzava sempre tardi perchè fondamentalmente non si aveva niente da fare e si era sempre arrabbiati.
Schivando una sorta di proiettile.
Un po' rabbrividendo per come si era.
Ah si.
" Io non dovevo neanche nascere, mi hanno chiamato miracolo "
Già.
Dopo, inevitabilmente, sentendosi una vera merda.
Parola vera.
Perchè, in fondo, si era un essere umano del tutto malfunzionante, probabilmente senza nessun tipo di prospettiva.
Ora un po' meno, è vero, anche se certe cose strisciano sempre negli angoli nascosti di come si è circuitati, dentro e fuori.
E si vive tipo essendo un disastro.
Mangiando male.
Dormendo poco.
Con uno stile di vita del tutto rivedibile.
Vi arrabbiereste tutti.

Allora, in nottate così,  arrivano dei frammenti vari.

Di una casa al Poetto, dove due anziane raccontavano aneddoti vari ad un ragazzo dai capelli rivedibili.
Probabilmente era tipo il 2004.
E anche lì le stesse lacrime.
Più o meno ricordate.
Una storia che riguardava un'epidemia di Tifo e una bambola.
Anche qui, nemmeno arrivare in determinati periodi.
Senza poter attraversare letteralmente un secolo.
Eppure si.
Allora tornano in mente delle robe di un film bellissimo, del tutto passato inosservato.
Cose che siamo legati sempre a tutte le persone che incontriamo etc.
Odiando fisso fare riassunti eh.
Solo cose sparse qua e là.
Tipo tempo in prestito.
E invece si cammina sempre claudicando in questo universo, fatto di cose che naturalmente non si possono tenere a mente.
Sfuggono come di passaggio, ignorate a causa degli auricolari sparati nelle orecchie.
A volte sembra tutto così chiaro e perfetto.
Essere arrivati ad altre generazioni, festeggiare il tutto.
Allora perchè ci si vuole sempre fare così male?
Basta dirsele le cose.
Perchè è veramente un caso.

Di certo arriveranno nuovi cataclismi.
Allora, ammassando pezzi di carta dal valore nominale, solo per tirare avanti.
Ma quello che rimane è sicuramente un segno indelebile.

Legami vari.
Sparsi in questi anni.
Davvero, è così.

Cercando soltanto di fare del bene, senza fare alcun male.

Grazie.


sabato 21 luglio 2018

Cartoline dal passato che, molto probabilmente, sono state rispedite al mittente. Ma va tutto bene.


Probabilmente si è già usata questa immagine per un qualsiasi altro post.
Ma non importa.
In fondo si è spesso ripetitivi.
Soprattutto se non si hanno più energie, a furia di essere utilizzate in cambio di pezzi di carta dal valore nominale.
Ma è tutto a posto in fondo.
Va bene così.
Un processo di maturazione piuttosto lento.
Ma ottimamente efficace.
Perchè si punta a migliorarsi quotidianamente.
Si ha solo le proprie mani.
Nessuna speranza.
Nessuna paura.

Va tutto bene.

Pace.

mercoledì 18 luglio 2018

Tipo facendo ringraziamenti per auguri futuri, perchè tanto domani sarà una giornata piena di cose da fare, con poca attenzione a dettagli vari.


Nessuno in particolare.
Un ragazzo, non più giovanissimo, con un totale disastro in testa e una perenne confusione mentale che alla fine non porta da nessuna parte.
Però, tipo, cercando sempre di fare la cosa giusta, più o meno.
E le cantonate prese sono state assolutamente un qualcosa di ottimo, vitale.
Combustibile per capire un po' tutte le cose.
Allora Grazie.
Davvero.
Perchè, in fondo, è soprattutto frutto degli incontri vari fatti nella propria esistenza che si è qui.
Di certo così tanti anni fa non si immaginava certo di arrivare fino a qua.
Scrivendo, magari.
Eppure eccoci qua.
Non ricordando assolutamente quali altri compleanni.
Se non flash vari, alcuni immortalati da fotografie che non si ha di certo il coraggio di guardare.
Perchè frega.
Si è scritto e dibattuto migliaia di volte, ma alla fine, forse, piacerebbe riprovare quelle sensazioni.
Di andare in giro scalzo al mare a dire a tutti gli sconosciuti " E' il mio compleanno "
Va bene no?
Oppure rimanere seduti, per terra, su un cuscino con gli occhi ipnotizzati da uno schermo vario che sparava luci.
Facile, no?
Oppure quegli altri, che ora sfuggono.
Eppure nella testa sono tipo abbastanza nitidi.
Anche se spesso si sovrappongono gli uni agli altri.

Va tutto bene.

Quindi un passo alla volta.
Con scarpe che sono un disastro e ricontrollando due volte se si è chiusa la porta.
Strascicando i piedi lungo la via.
In tutti i posti dove si è letteralmente seminato pezzettini di se.
Con legami talmente forti che non ha nemmeno senso descriverli bene.
Arrivando qua, soprattutto per merito vostro.
Un grazie sempre poi, a chi mi ha regalato questo viaggio.
Così a caso, ma non per caso.
Girerei sempre la ruota, probabilmente rifacendo gli stessi errori.
Dicendo tutto. sempre limpido anche se spesso ci sono difficoltà sommarie di comunicazione.
Essere così.
Puntando alla purezza.
Come si è sempre stato, anche quando ci si comportava semplicemente da essere umano, dentro un po' mortificato perchè la natura delle cose non è certo così.

Allora, cosa mi avevi detto di scrivere sulla parete?

Ah, si.

Non mi manca niente.


In fondo è più o meno così.
Non ci si immagina certo di diventare l'essere umano che si spera di essere.
Ma in fondo ci si è quasi vicino.
Il resto, non ha nessuna importanza.
Soprattutto quando c'è un disinteresse pazzesco verso le cose.
Interessa stare sdraiato per terra a vedere solo le stelle.
Quello si.
Ed è una cosa che di sicuro non si può rubare.
Come tutti quei momenti passati con le ginocchia sporche a recuperare il pallone da sotto le automobili.
Poi c'è tutto il resto che, più o meno, sfugge, ma c'è eh.
Probabilmente pure già scritto.
Perchè si ha il vizio osceno di non rileggere MAI.

Infatti il fisico ha bisogno di cibo.
Il cervello di persone.

Grazie a tutti voi allora.
Passati.
Presenti.
Futuri.
E soprattutto chi ha interrotto questo viaggio bellissimo.
Per varcare qualsiasi tipo di soglia.
Mai dimenticati.
Tatuati sulla pelle.


Non sarei mai arrivato qua

Grazie ancora.



Pace.

martedì 17 luglio 2018

Scrollando verso il basso pagine varie di Social Media e rimpiangere immediatamente di non avere più il 56K e solo un paio d'ore per stare sull'Internet. Almeno si sarebbe giocato a videogiochi decisamente interessanti, anzichè vedere le esistenze dei più belli del Campidano.


Tipo come dimenticarsi robe in giro.
Quello sempre.
Fisso cercando cose sparse nei tasconi.
Non essendo di certo invitato nemmeno ad assistere, da lontano, quelli che comunque sono gli aristoi del medio campidano.
Poracciate 2.0.
Dire un po' le cose direttamente, ma rimanendo sempre un pochino in disparte, perchè, in fondo, non si è mai l'invitato numero uno per una qualsiasi festa.
Nsomma, ma chi ti caga a te?
Nessuno.
E meno male direi.
Per sempre un perdente parte cinque, con le mani in fiamme perchè non si ha molta manualità nell'utilizzo di coltelli vari, ma almeno si è tipo, sempre, tendenti ad essere se stessi.

Ma quant'è bello essere degli sfigati.

Altrochè voi aristoi.


lunedì 16 luglio 2018

A tipo sei anni dal primo pesce rosso si è ancora assolutamente un disastro su tutti i punti di vista.


Ci fosse solo una concentrazione simile nello scrivere una sorta di libro che ok, si sta finendo, ma non è assolutamente vero.
Immobile tipo a 60 pagine.
Doppioclickando sul file e avendo già la certezza matematica di non riprendere assolutamente a scrivere.
Perchè si è bloccati, come i protagonisti.
Allora, rileggendo post del 2015 si rimane in ammirazione di come certe cose potessero uscire più facilmente.
Ed essere battute violentemente sui tasti.
Non si ha più il dono vario di sintesi.
Eppure si cerca in ogni modo di poter scrivere qualcosa di decente.
Fa rabbia perchè la materia c'è, almeno quella riguardante la storia.
La materia cerebrale è già persa da un tempo.
In capelli ormai spariti, ma in soprattutto distillati vari bevuti avidamente.
Come diceva l'amico " Una particolare forma di non pensiero "
Accidenti che si.
Ora si pensa decisamente a tutt'altro e non ad una protagonista splendida intrappolata in un Dungeon o in un malinconico Ranger dispero chi sa dove.
Non si riesce a finire qualcosa che si è cominciato.
Andando tipo a passo di lumaca.
E' vero che c'è una mancanza sostanziale di tempo prezioso.
Dove si preferisce andare avidamente al mare o guardare altri giocare.
Spettatore non pagante anche della propria esistenza.
Sarà il caldo o le cose da fare.
Di certo nella propria testa è un assoluto capolavoro.
Allora perdonatemi Keira e Aidan.
Se chi dovrebbe darvi vita e dignità è una frana completa.

Vi porto quotidianamente nella mia testa.

Veramente.

Mandando vagamente pensieri come accendendo delle radio trovate in solaio. Da quanto tempo è che non si guarda con i binocoli il mare da un vasistas vicino al tetto?


Una vita da ragazzetto.
O cose così.
Con solo rame in tasca.
Le scarpe sfondate e una sorta di disastro vario quotidiano.
Ma in fondo va bene lo stesso.
Sensazioni del tutto casuali di quasi onnipotenza.
Ma non nel senso arrogante del termine.
Per niente.
Essendo un ingranaggio e sapendo fare mazzi di cose.
Continuando sempre ad andare avanti.
Un po' per sopravvivere no?
Eppure ci sono tante cose ancora da imparare.
Essendo sempre solo un attimo.
Allora meglio concentrarsi.
Amici lontani e vicini.
Quante cose da condividere.
In fondo sono queste le cose importanti.
La tribù.
Cercando ogni giorno di essere, più o meno, puro di cuore.
Anche se la propria esistenza, spesso claudicante, è un completo disastro.
Eppure pace.
Va bene lo stesso.
Cercando solo di essere il meglio, almeno per come si è programmati dentro.
Quindi, alla fine, non è che sia così tanto importante non avere le tasche rotte.
In fondo è bello essere così.
Non odiando.
Nessun rancore.
Distrattamente vedendo di sfuggita incazzature altrui.

Pace

Frugando tra roba sparsa nei cassetti, cose che, prima o poi, torneranno utili.


E niente.
Ci si rende sempre più conto che è tutto una frazione di secondo.
Nel cosmo, probabilmente.
Eppure eccoci qua.
Ricordando frammenti sparsi.
In un appartamento scalcinato.
Anche lì si imparava una sorta di mestiere.
In quel paio d'anni.
Non avendo nessuna idea riguardante il futuro tutt'oggi.
Figuriamoci dieci anni fa.
Ma, in fondo, va bene così.
Facendo tesoro di tutto.
Fumando sul balcone e commentando una sconfitta.
Grazie per le risate.
E l'insegnamento del mestiere.
Tornerà tutto utile prima o poi.
Per scrivere, si.

Com'è che mi avevi soprannominato?
Ah si: Garrincha.

Dare tutto.
Mai arrendersi.

Grazie, davvero.

Ciao Cri.

venerdì 13 luglio 2018

Non ci sono grandi idee da queste parti, è molto probabile che appoggiando l'orecchio contro l'orecchio si senta solo il rumore del mare.


Sognando di dormire e viceversa.
Con bandi da leggere ed interpretare, con la soglia di attenzione degna di un pesce rosso parte ottocentosessantacinque.
Di certo non esiste nessun tipo di concentrazione.
Questo è più o meno sicuro.
Perchè non si riesce neanche a mettere in ordine un qualsiasi filo logico dettato dai propri pensieri.
Invece proprio niente.
Solo roba rimasta in circolo che non va per niente bene.
Chissà da dove proviene.
Non sapendolo di sicuro.
Un po' qua e un po' la'.
Mancanza totale di volontà di battere sui tasti e fare le sei del mattino.
Perchè anche se domani c'è una mattinata libera, non si ha proprio la forza.
Mettendo da parte il più possibile.
Le tempeste arrivano sempre.
E' risaputo.
Però c'è una sorta di potenza in tutto questo.
Anche se si tende ad essere un assoluto dilettante in tutto quello che si fa.
Non manca mai la forza.
Inspiegabile poi.
Da dove salta fuori?
Probabilmente una volontà casuale di autoconservazione.
Che manda avanti solo l'istinto e lascia tutto il resto nel cassetto.
Perciò non si ha la forza di pensare a qualcosa di sensato, o di godersi il tempo libero se non autodistruggendosi.

Mancanza sostanziale di passatempi sereni.
Guardando altri giocare.
Mille idee da scrivere.
Nessuna volontà al di fuori del salario.

Che amarezza.

martedì 10 luglio 2018

Rubando, vergognosamente, alcune parole da una canzone del 1997 circa. Il periodo era tipo quello, non c'è voglia di controllare.


Forse è solo avere un po' di cose parzialmente piene dentro.
Non è che si riesca a capire determinate cose.
Eppure sono sensazioni sparse.
Un po' come di avere le tasche dei pantaloni bucate e non si riesca a trovare qualcosa.
Mancanza sostanziale di cose preziose.
Cercando in ogni modo di fare del bene senza fare alcun male.
Anche in maniera infinitesima.
Semplicemente in qualsiasi modo.
Eppure esistono nuovamente dei dial up di silenzi vari.
Ed è innegabile.
Distanza più o meno casuale dovuta da traumi vari.
O almeno si crede.
Mani che non si sfiorano neanche.
Sicuramente frutto di rancori esistenti.
Palesi ormai.
Scontrandosi.
Pareti scivolose.
Cose da dire che non escono, nascoste da sto scherzando.
Beh, forse no.

Nessuna speranza.
Nessuna paura.

Però si tende più che altro a farsi del male.
A causa degli stili di vita decisamente rivedibili.

Davvero.

Pace.

venerdì 6 luglio 2018

Messaggi vani di pace, mandati telepaticamente lungo il cosmo. Fondendosi con il tutto.



In fondo non è così complicato.
Certo, la strada da fare è sempre un po' così, piena di cose X.
Eppure si fa sempre, anche tipo non dormendo mai.
Cercando di posizionarsi in una parte precisa dell'universo.
Essendo abbastanza stanchi dei giri di parole.
Seguendo semplicemente l'esempio.
Cose così.
Non è certo impossibile da fare.
Basta seguire una determinata volontà di essere un modello.
Anche da seguire, perchè no.
Dando semplicemente tutto.

Cercando ogni giorno di essere un individuo migliore.
Giorno dopo giorno.

Il resto, come sempre, ha poca importanza.

Pace.

giovedì 5 luglio 2018

Certe robe che non dovrebbero proprio essere raccolte nella vita di tutti i giorni, figurarsi in quella a fumetti. O era viceversa? Non ricordo.


Niente.
Alla fine son tipo che i film Horror non fanno proprio più paura, perchè si guarda, distrattamente, ma anche con un po' d'insistenza quello che si è.
Ed essendo veramente sereni nell'avere una sorta di Bushido in tutto quello che fai.
Ma è una roba proprio di come si è circuitati nell'animo.
Va proprio benissimo, alla grande.
Non si può mai fare una svolta così.
Controsenso e alla cazzo.
Non è pensabile.
Eppure si va sempre avanti.
Seguendo dei codici morali che non sono del tutto autoimposti.
Ma sono così.
Una sorta di Zen alla fregola con arselle.
Anzi no, più salutista.
Non rimane proprio niente dei vecchi tempi.

Ah si la birra.

A dormire su.
Altre 11 ore domani.

lunedì 2 luglio 2018

Recitando calendari e scrivendo pure sfoghi fatti di bestemmie per generazioni assolutamente inutili.


Un po' come quando dicevano sempre di dover puntare al massimo.
Essere il primo in qualsiasi cosa.
Fare le cose fatte bene.
Generazioni di genitori / insegnanti / persone della strada.
Eppure i risultati sono abbastanza alla cazzo.
In tutto quello che si fa.

Sprecando giornate a sistemare le cazzate della generazione " d'oro "

Bravi eh