sabato 27 settembre 2025
Bastano dei graffi su mezzi meccanici per mandare in loop un ciclo di pensieri sintomo sicuramente di una ADHD non curata, né diagnosticata.
Com'era quella mail che ti avevo mandato dall'indirizzo dathug@iol.it ?
Poi aveva cambiato dominio, incasinando un po' il tutto.
Ah già.
Pararsi il culo sempre.
Perché anche se le cose vanno bene, ci deve essere per forza la fregatura.
Tassativo.
Dato che l'universo si deve in qualche modo sempre bilanciare.
Oppure è semplicemente un meccanismo di autodifesa.
D'altronde avendo sempre avuto lo 0 come numero di maglia.
Non meritandosi granché, quindi quello che arriva in più dovrà, come minimo, essere restituito di forza con gli interessi.
Chissà come e chissà quando.
Per questo mettendo le mani avanti.
E i festeggiamenti per certe cose sono sempre minimi.
Costantemente in difesa con la sicurezza che ti tolgano qualcosa da sotto il culo.
In fondo è comprensibile.
Avendo fatto 33 anni di guerra e 7 anni di pace relativa.
Avendo preso troppi calci in faccia, quindi aspettandosi un ceffone dietro una carezza.
Chissà perché allora si sta sempre sulla difensiva.
Essendo solo un reduce che si aspetta la batosta da un momento all'altro.
Com'era quindi quella canzone?
Storia di una lunga guerra.
Storia della vita mia.
Prima di finire sottoterra.
Prima che il tempo voli via.
Cose così.
Che mese.
Roba da matti.
sabato 20 settembre 2025
Sperperando vanamente pezzi di carta dal valore nominale per avere una sorta di dose di emozioni ormai sedimentate sotto strati di neuroni bruciati
Com'era quella citazione in quel gioco del 2004?
Una roba che chissenefrega delle VPN, tanto non esistevano.
Mica venivano a prenderti a casa e ad accusarti di terrorismo.
C'erano tipo delle versioni di latino mai capite.
Dei compiti di matematica ignorati.
Monitor a tubo catodici che scattavano con i caricamenti.
Non farmelo reinstallare per favore.
Anche perché perderei tipo dieci giorni a cercare di patcharlo, per poi mollarlo dopo neanche mezz'ora di gioco.
Tanto non sarà mai la stessa cosa.
O no?
Quello che manca decisamente sono le sensazioni provate.
Non avendo più certamente la capacità di concentrazione.
Figuriamoci di rigiocare un gioco di ventun anni fa.
Che roba.
venerdì 19 settembre 2025
Cercando malamente le strade scassate per andare fino a Campeche, però con le scarpe da Skate con la suola dura e i pantaloni che sono più disastrosi di chi li indossa.
Com'era quella cosa che mi hai detto?
Stai sbagliando.
No, vabbè non quella, anche se è sottointesa.
Com'era allora?
Ah già.
Come hai fatto?
Ma guarda, non ne ho proprio idea.
In fondo sembra sempre di essere un impostore.
Che ci sia qualcosa che non va e prima o poi qualcuno chiederà conto.
Per cui ogni novità è ansia.
Come se fosse stato tutto un sogno.
Di certo non avendo la facoltà di tornare indietro a passare i pomeriggi senza compiti davanti a un 486, con il monitor a tubo catodico, rovinandosi malamente gli occhi.
Pazienza.
Passerà anche questa giornata.
Vogliamoci bene.
giovedì 18 settembre 2025
Incapacità totale di organizzare una partita di calcio a 7, figuriamoci una resistenza armata contro un futuro pessimo, fatto di megacorporazioni e stivali sulla schiena.
Com'era quella roba che avevi scritto in Chat del DM di HL?
Fanculo lo stato?
No, non quella.
Anche se non passa mai di moda.
D'altronde essendo in futuri distopici degli anni 80' diventati ormai realtà.
Ed essendo naufrago in eventi catastrofici da vedere su Smartphone con la connessione a pagamento.
Roba forte.
Pagare per vedere la merda che sta per arrivare.
In fondo, come si può fermare un ghiacciaio?
Lo aveva detto uno scrittore bravo.
Che in fondo, non ha molto senso cercare di fermare a mani nude un blocco enorme di ghiaccio.
Naturalmente era solo una figura retorica, un modo di dire.
Che i periodi di merda ci saranno sempre e di diffidare di quelli che idolatrano i politici.
Vabbè.
domenica 14 settembre 2025
Saccheggiando i ricordi solo per tornare mentalmente a stati d'animo come fogli bianchi con matite colorate, invece che macchie d'inchiostro che non vogliono dire nulla.
Com'era quella cosa che ho ripetuto più volte?
Ah già.
Che ho la barba morbida per questo non me la taglio quasi mai.
Avendo immagini nella testa di signore anziane sedute in giardino con gatti in grembo, in pomeriggi d'estate non così afosi, senza zanzare.
Ad ascoltare chiacchere di grandi, partite di carte e il rumore delle onde.
Bambini che giocano.
Essendo troppo piccoli per comprendere tutte queste miserie.
Questi orrori, questi errori.
Come prendere le distanze o certe abitudini.
Tipo i pranzi la domenica.
Per fare cosa poi?
Stare chiuso in casa per nascondersi dalle paure.
Ed è veramente così.
Pace.
Vogliamoci bene per tutto il tempo.
sabato 13 settembre 2025
Apnee diurne che fanno amaramente rimpiangere i periodi di quelle notturne.
Com'era quel messaggio su Icq che ti ho mandato quando eri away?
Fragghiamo?
No, non quello.
Più che altro qualcosa sulle difficoltà respiratorie.
Ma non come dopo aver fatto sforzo fisico.
Figuriamoci, essendo seduti a far nulla.
Più che altro avendo il fiatone da fermo.
Sono giorni così.
Magari potendo respirare bene mercoledì.
Vogliamoci bene.
venerdì 12 settembre 2025
Riso al sugo e purè di patate. Facendo a gara per girare le forchette e trovare quella con il sole.
Com'era quel messaggio che avevo mandato con un Walkie-Talkie a onde corte?
Vogliamoci bene?
No dai, quello è scontato.
Cos'era allora?
Ah sì, di certo si stanno ricercando pomeriggi di sole di fine estate, quando ancora si aveva una vaga tolleranza alle condizioni atmosferiche.
Invece no.
Decisamente non è più così.
Quando alla fine subentrava pure la noia di essere ancora in vacanza e c'era la paranoia per non aver fatto praticamente nulla dei compiti delle vacanze.
In fondo non era giusto così?
Quindi grazie per avermi dato una lista di un botto di libri da leggere durante le vacanze, così da poter restare sull'amaca a leggere il Decameron senza essere massacrato dalle zanzare.
Già, mica c'erano quelle tigre.
E invece è tutto palustre.
Di caldo afoso e rovesci di pioggia.
Avendo decisamente meno conti pagare e paranoie in testa.
Va bene lo stesso.
venerdì 5 settembre 2025
Mettere nel carrello bandiere che non verranno mai acquistate, dato che ci sono migliaia di euro da buttare al cesso e si innesta uno strano meccanismo di senso di colpa ad ogni cazzata spesa.
Com'era quella frase che avevo scritto ad Uniposca sulla porta del cesso di scuola?
Fanculo il sistema?
No, non quella.
Che poi, anche avendola scritta, farebbe troppo ridere.
La presunzione di cambiare qualcosa, quando non si ha nemmeno voglia di cambiarsi le calze.
Che roba davvero.
No, sul serio, com'era?
Ah già.
Fanculo i forti.
Grazie al cazzo che è più facile stare dalla parte di quelli là.
Ti sfido a stare vicino a quelli incasinati.
Che tipo gli dai pure una mano e poi ti rompono pure i coglioni.
Tipo pisciarti il portone.
O riempirti la testa di migliaia di balle.
" Mi servono 5 euro per il treno per tornare ad Iglesias "
Eia, di legno.
A farsi le pere.
Però, vabbè non giudicando.
Figurarsi fare sette ore in giro così.
Quindi sai che ti dico?
Che ci sono bandiere da appendere.
Battaglie assolutamente da perdere.
Seduto nel fondo dell'autobus.
Con quelli che valgono zero come il sottoscritto.
Che roba.
Vogliamoci bene.
Rifugi digitali come protezione da nascondigli fisici che diventano opprimenti.
Com'era quella cosa che ti avevo scritto sul diario?
La Smemoranda, sì, quella che faceva un male boia se la davi di taglio tipo nella schiena o sulle gambe.
Sai com'è.
Goliardiche forme di comunicazione.
Cose così.
Allora, cosa ti dovevo dire?
Che forse è vero che bisogna affrontare periodi vari, per sbloccare qualcosa, anche se soltanto vago eh.
Tipo battere malamente i tasti sulla tastiera.
Poi oh, essendo sempre lo stesso eh.
Con la soglia di attenzione ridicola.
Nell'iniziare le cose e mollarle ovviamente a metà.
Però dai, alla fine ci sta.
Non è troppo problematica come cosa.
Vogliamoci bene
giovedì 4 settembre 2025
Prendere e lasciare Post a metà, per poi dimenticare totalmente il senso stesso del post.
Com'era quel messaggio privato che ti avevo mandato in un videogioco piratato?
Ah già.
Era sul fatto che prima avevano il diritto di annoiarci e di sentirci soli.
Invece che essere ancora più isolati pur essendo h 24 in contatto.
E sai cosa mi manca?
Assenza materiale di segnale.
Tipo essere in mezzo alle montagne con il vento freddo.
Così da aver tempo anche solo di mandare i pensieri un pochino per volta.
Come un passo dopo l'altro su sentieri impervi.
E sai una cosa?
È quasi un primato che si stia anche riprendendo a scrivere, pur in modo grossolano e disorganizzato.
D'altronde avendo la confusione mentale.
Essendo in un videogioco masterizzato male a 2X.
Con Nero Burning Rome.
Ti rendi conto che ho capito il gioco di parole tipo venticinque anni dopo?
Che roba.
Vogliamoci bene.
mercoledì 3 settembre 2025
Post minuscoli per soglie di attenzione ancora più basse.
Com'era quel segreto letto su una rivista sbiadita?
Ah già, che alcuni personaggi dei giochi li potevi veramente mancare, cioè andare avanti senza scoprirli e perderli proprio.
Forse è lì che sono nate ansia varie.
Di completare tutto.
Di guardare in ogni angolo, per non perdere nulla.
Ed è così.
Una sensazione di perdita anche in atmosfere ludiche.
Che roba.
A peggiore la ADHD.
Pazzesco.
martedì 2 settembre 2025
Attaccando frontalmente la fine dell'Estate o forse occorre semplicemente una revisioni concettuale dei calendari.
Com'era quella cosa che ti ho detto?
Ah, già.
Che è tutto più complicato all'inizio di ogni mese.
Entra un gioco strano, mentale, dovuto al fatto di dover per forza migliorare uno stile di vita che è X.
Da riprendere a studiare per far funzionare il cervello.
Di non avere più nessun tipo di soglia di attenzione, soprattutto per leggere i libri.
Ormai è un corto circuito neurale.
Fatto di tempo che scappa dalle dita.
Ormai il tempo che ci dedichiamo è un intervallo di tempo dettato dal capitalismo arrabbiato.
Eppure basterebbe poco eh.
Quindi va bene le canzoni del 1985, che raccontano di periodi che non esistono più, addirittura della noia di essere ancora in ferie.
Forse è sempre stata una questione di velocità.
Adesso ancora di più.
Vogliamoci bene, anche perché è pieno di nuvoloni all'orizzonte.
Ormai ripararsi nel proprio fortino di fantasia e videogiochi, non basta più.
Pace.
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