martedì 31 maggio 2022

Tecniche operative di sopravvivenza in ore di sonno scarse, alimentazioni agghiaccianti ed assorbimenti vari di paranoie non necessarie.

 


Facendo esperimenti random.
Quasi giornalieri, vedendo punti di rottura altrui, ignorando i propri.
Anche perché avendo la fortuna di aver già sentito quel click tanto tempo fa.
E meno male che non fanno perizie psichiatriche.
Robe da matti, cioè robe da sottoscritti vari.
Tipo evitando come la peste le gare di egocentrismo.
Cose orrende come guardare giardini di vicini o stivali ed ignorare le proprie miserie.
Avendo mazzi di filtri, anzi avendoli sempre avuti.
E non parlando solo di quelli del Ctm.
Insomma s'è capito?
Che tanto ormai quel periodo è andato.
Confermando i propri pensieri.
Non avendo mai paura di fare autocritica.
D'altronde i cazziatoni servono a questo.
Che non è mai male mettersi fisso in discussione.
Sminuirsi per mettere mattoncini uno sopra l'altro.
Pur essendo un disastro totale.
Con pantaloni sgualciti, 4 kg sopra e dormendo tre ore a notte, cercando quasi di farle diventare sette.
Cercando disperatamente di finire romanzi o di organizzare Giochi di Ruolo.
Solo per far pedalare la fantasia e non pensare a scadenze varie.
Ma ci sono angoli di bellezza sparsi nelle tasche dei pantaloni larghi.
Nascosti dietro entusiasmi di scoperta del mondo.
Prime tessere elettorali.
Andando quasi volentieri ai matrimoni.
E pensare che prima li si detestava.
Non solo le persone, anche il rituale in sè.
Adesso va bene dai.
Essendo addirittura più tolleranti.
Tutta colpa di quella finta frase ad effetto.
Classica paraculata di quel paraculo che batte sui tasti.
Quando non ha più idee o niente da dire.
Com'era quindi?
Ah già.
Vogliamoci bene, perché la notte finisce sempre e anche quando siamo soli, non siamo mai soli.

Pace.

lunedì 9 maggio 2022

Avendo così fretta di comunicare con il mondo, che alla fine si è dovuto correggere il post perché ci si era dimenticati il titolo. Robe da matti.


 Allora tipo iniziare il post con una domanda e dare una risposta spiritosa, salvo poi ricorreggere e dare quella seria.
Stavolta no.
Andando direttamente ad una sorta di punto, anche se si parla di un post del tutto sconclusionato, come lo è questo blog di quasi undici anni ( a Novembre ).
Quindi ci sono centinaia di post non salvati e di foto sparse in PC e Telefoni.
Però alla fine è ok.
Ricordare le cose come il proprio cervello le elabora malamente.
Soprattutto di una trentina di ore sveglio intervallato di microsonni, dove il proprio corpo manda come l'impulso di cadere per farci svegliare.
Così da non perdere treni o aerei.
Il fatto è che non avendo più il fisico per certe cose.
Essendo vecchi, usurati e reduci da anni assurdi.
Eppure è una roba forte.
Come avere la certezza che certe robe sono cristallizzate in un frammento singolo di spazio tempo.
Dire che veramente pur noi stessi cambiando, certe cose non cambiano.
Ma proprio mai.
Alla fine è proprio vera come cosa.
Fedeli sempre al proprio spirito.
Sì, tranquilli.
Sapendo che è una frase iper usata e riusata.
Ma sticazzi.
Però è giusto usarla.
Alla fine il tempo passa è innegabile.
Vite che arrivano.
Che arriveranno.
Che sono andate via.
Chilometri da fare.
Persone da abbracciare.
Posti da vedere.
Cose da dire.
Tempo che sfugge nelle tasche dei pantaloni meno larghi del solito.
Bisognerà pur viaggiare comodi certe volte.
Non sempre però.
Visto? Era una roba sconclusionata.
Un preambolo lunghissimo per riassumere il Post in una foto preziosa.
Come certi legami che se ne fottono dei Km.
Quindi dicendo la solita frase, quello che dopo un po' verrà cambiata per non farla diventare stucchevole.
Vogliamoci bene.
Perché anche quando siamo soli, non siamo mai soli e la notte finisce sempre.

Si sarà capito?
Sticazzi.

lunedì 2 maggio 2022

Tipo dover trovare un titolo in fretta perché è pronta la cena.


Cosa come mettere sei sveglie.
Roba come a distanza di pochi minuti l'una dall'altra.
Tipo ogni giorno, perché ormai si scatta sull'attenti solo in determinati posti.
Però è ok eh, non è una lamentela.
Figuriamoci.
Vie di fuga grazie a telefoni che non prendono.
Suoni di sottofondo splendidi che vengono esclusi involontariamente tipo subito.
Acqua che scorre.
Vento tra gli alberi.
Canzoni nascoste nelle braci.
Insomma quelle cose belle ed imbarazzanti un po' perse nella mancanza di voglia e nelle tasche bucate.
E anche nelle troppe scrollate di spalle.
Mazzi di robe che cambiano tipo in neanche un mese e mezzo.
Quasi da sembrare false.
Allora è veramente da vivere un frastimo alla volta.
Auguri di multe spese in medicine e altri vaffanculo vari
Ma va bene così.
Non è nulla.
D'altronde ci sono scarpe non più sfondate.
Futuri meno nebulosi
Meno spiccioli nelle tasche di pantaloni che fuori da sette ore, rimangono larghi.
Ed è ok.
Un passo alla volta.
Con il solito mantra, quello noioso e ridondante.

Vogliamoci bene.
Perché anche quando siamo soli, non siamo mai soli e la notte finisce sempre.

Un passo alla volta, anche se c'é spesso sfiga e porconate varie.

Ci siamo.

Teniamoci forte anche.