venerdì 30 dicembre 2011
Ciao 2011, vattene
No non sarà un noioso e ripetitivo elenco di buoni propositi per il 2012, non ho coerenza per farli.
Li lascio a chi è più determinato di me o ai Fedayyn da Facebook.
Volevo solo salutare l'anno vecchio.
Ma senza tante cerimonie.
Hai fatto cagare.
E pensare che prima gli anni dispari erano i miei preferiti.
Sei stato veramente una busta.
Pace.
Domani tutti i mezzi possibili per raggiungere il Nord, ma l'entusiasmo lo sto lasciando qua al Poetto. Ma non è che non ci sia voglia.
E' sempre un giro nella vecchia Olanda.
Però, tornato a casa da 10 giorni, sembrano passati 10 mesi. Il Nord Europa e Roma, sembrano estranei, alieni.
Questi 10 giorni son stati, forse meglio, di quattro mesi nella capitale.
Sisisi il solito esagerato.
Però, credo che il mio posto sia qua.
Mi inventerò qualcosa.
Vado avanti.
Mi godo il viaggio.
Ma il 5 Gennaio si torna tra treni e metro.
Ti odio Gennaio da sempre, ma da tipo sei anni non ti sopporto proprio.
Non ci fai un cazzo nella mia vita, sei pure di 31 giorni.
Non finisci mai, levati no?
Ma poi Gennaio a Roma.
Devi fare proprio cagare.
Bella merda di inizio del 2012.
Non si può iniziare con, che ne so, Giugno ?
Scallonisi
mercoledì 28 dicembre 2011
Dai Notte, non finire. Fammi sto favore almeno oggi.
Benzina a 1.61,16 in un distributore Agip, nessuno in giro nè da un senso nè dall'altro.
Non c'è vento.
Un po' di nebbia che sale dal Campo Rossi, ma nulla di più.
Mi piace guidare la notte, quando Cagliari dorme.
Non ho sonno.
Finisco di mettere benzina e torno al Poetto e lancio il solito sguardo ai chioschi dei Caddozzi, unica certezza della vita.
Sempre aperti anche il 25, l'altro giorno post dancehall c'abbiamo cravato il panino con il cavallo.
Con birrone ovviamente.
Anche se oggi all'ingresso del quartiere, avevo un po' di paranoia.
Mi son dimenticato il portafogli a casa.
Zero documenti.
Zero patente.
" A nome di chi è questa macchina ?"
" Può scendere per favore? "
No, no.
Non ne ho voglia proprio cazzo.
Niente lampeggianti.
Lusso
Ho ancora voglia di stare in giro, anche a piedi.
Non c'ho più l'età per fare quattro giorni di fila le Sei del mattino.
Però ci sta farsi buttare fuori dai locali.
A casa.
Parcheggiando veloce.
Non voglio dormire.
Guardo la sveglia.
4:37.
Vorrei fosse l'una o mezzanotte.
Le due.
Ho dei problemi ad addormentarmi lo so, già da un po'.
Non ho nemmeno la coscienza troppo sporca.
E mi devo alzare presto.
Il tran tran quotidiano.
La partenza in Olanda tra 3 giorni e il ritorno direttamente a Roma.
Mi aspetta un eterno Gennaio a Roma.
Che incubo.
Non ho voglia di partire, ma è così.
thug ha una sola parola.
Si però
Almeno un ora indietro.
Non riesco proprio ad acchiappare questo tempo che scappa.
Forse è per questo che non dormo?
Ma che fine hanno fatto tutte queste nottate?
Non ricordo proprio
lunedì 26 dicembre 2011
Vieni via con me
Eri innamorato e ti hanno spezzato il cuore?
Lei c'era.
Hai perso un anno a scuola?
Lei c'era.
Avevi un compito in classe e non sapevi niente?
Lei c'era.
I concerti a Monteclaro?
Lei c'era.
Tornavi da lavoro distrutto?
Lei c'era.
Ti ascoltavi musica nel lettore mp3 in camera?
Lei c'era.
Estate al parchetto?
Lei c'era.
Giornata al mare?
Lei c'era.
Non te ne andava bene una?
Lei c'era.
Le cose erano grandiose?
Lei c'era.
Avevi perso una persona cara?
Lei c'era.
Te ne stavi in piazza a sognare con una ragazza che era tutto?
Lei c'era.
L'hai vista andare via di spalle?
Lei c'era.
Hai fatto cagate una dopo l'altra?
Lei c'era.
Non andavi a lezione di Sociologia?
Lei c'era.
Concerti?
Lei c'era.
Partenze, arrivederci. Stazioni dei treni?
Lei c'era.
Messaggi come pugnalate?
Lei c'era.
Ti sei laureato?
Lei c'era.
Sei tornato a casa dopo tanto tempo?
Lei c'era.
Eri perso per 5 nazioni?
Lei c'era.
Ti hanno ri-spezzato il cuore?
Lei c'era.
Ti sei sentito:
Stanco.
Inadatto.
Non all'altezza.
Non puoi competere.
Combattente disperato e sconfitto in partenza.
Escluso.
Deluso.
Allegro.
Malinconico.
Sfortunato.
Fortunato.
Senza un soldo.
Con il cuore a pezzi ( si l'ho già detta, ma è successo tante volte )
Lei c'era sempre.
2002-2011.
Però mi sa che le cose tra noi sono cambiate.
O meglio, io sono cambiato.
Ci siamo quasi presi una pausa.
Ma ieri e l'altro giorno c'eri.
Ci siamo solo salutati.
Un po' mi batteva forte il cuore.
Ma sono sicuro che recupereremo il tempo perso.
Però piano piano.
Un passo alla volta.
Non abbiamo fretta no?
Vedo ancora futuro tra noi.
Tu c'eri sempre in questi 10 lunghi anni.
Non me lo dimentico eh.
Pace
sabato 24 dicembre 2011
Stringimi forte, ho il cagotto
Camminiamo vicini.
Fa freddo, ma è una bella serata, dai lascia stare, ti accompagno a casa.
Quando mai faccio tornare una signorina da sola a casa eh
A 20 metri da casa tua
Ecco.
Il ritorno di un vecchio amico:
Ruggito in pancia.
Sudore ghiacciato.
Gambe che tremano.
Occhi vacui.
Gravità che spinge verso il basso.
Terrore
E si, me la sto per fare addosso davanti a te.
Stringo le natiche e ti sorrido sofferente.
E' un abbraccio veloce.
Mi parli e non ascolto.
Voglio solo scappare a cercarmi un cesso.
Ti prego non invitarmi a salire
Non voglio sganciare una bomba batteriologica nel tuo bagno.
Si si ci congediamo così.
Sono un po' dispiaciuto e felice allo stesso tempo.
Fuggo nella notte pieno di movimenti gastrici.
AIUTO
giovedì 22 dicembre 2011
Ei...
Se ci invitiamo portaci lontano e ci avvitiamo,
se ci evitiamo se ci incontriamo poi vediamo,
ho te mò,
ma il tempo passa e temo
usa il pensiero e non parliamo,
non chiamo più chi amo
non chiedo più a chi dò
non ballo se balliamo non bado a dove siamo e ancora non so no
questo è il segno del vento che ha vinto
questo è il canto del racconto dipinto,
come sai nella quiete sono qui e te ci sei,
nel tuo sorridere giorni interi di noi dentro parole a perdere
è la stesura di una fioritura come sakura
la natura che ci elabora e libera,
volersi e sapersi giocando a cercarsi può darsi,
cose da dirsi ritrovando nei versi nei versi,
nel sogno ti sogno così è
Grazie Gruff.
Così è
davvero
Pazienza
Pace
lunedì 19 dicembre 2011
Ricordati di spegnere la luce
20 ore
1200 minuti
72000 secondi
Che mi separano da casa.
Salvo ritardi.
Ma quanti secondi ancora per il prossimo Agosto?
O Febbraio?
Neanche mi ricordo più quando ci siamo conosciuti.
E' un po' sfumato si.
Come se avessi la testa sott'acqua.
O se fossi in un altro emisfero.
Vabeh
Tre mesi non sono niente.
E ci sono cose positive qua.
Un paio di cose.
Non le ho ancora capite bene.
Ma posso imparare.
Così, a capirmi.
Non so.
Ma ora ho bisogno di casa.
Sul serio.
Non c'è niente qua.
O almeno non lo vedo ora come ora.
Ho bisogno di sentirmi a casa
Mi invitano a prendere posto in mezzo a loro nella sala del Valhalla, dove l'impavido può vivere per sempre.
Anche Kim Jong Il se nè andato.
Così va la vita.
E capisci veramente che stai invecchiando, se osservi lo scorrere del tempo dalle cadute dei dittatori.
Così va la vita.
Saddam, per me era un vecchio zio pregiudicato e scemo a cui però vuoi bene.
Forse uno dei leader più parodiati, me lo ricordo in Hot Shots e in tante altro.
Mi ricorderò sempre una frase di mio padre, ero molto piccolo, mentre guardavamo Guerre Stellari alla Tv.
" Darth Vader è come Saddam Hussein, alla fine si salva sempre "
Grazie papà
Grazie Vader
Grazie Saddam
Così va la vita.
Poi ci fu Milosevic, l'amico balcanico.
Lui se nè andato un po' in silenzio, senza tanto clamore.
Così va la vita.
Come un po' la Tigre Arkhan, che c'ha lasciato quasi come in un film di Tarantino, crivellato di colpi nella hall di un albergo.
Onore alla Tigre però eh.
Così va la vita.
Invece Muhammar è stata la morte più mediatica, in diretta.
Me lo ricordo dal video delle Bangles e di quando straparlava in uniforme e non vestito come un Jedi de noantri.
Alla fine m'è dispiaciuto per Gheddafi, era un vicino rompiballe.
Di quelli che ti parcheggiano sempre davanti a casa e rompono con la musica house araba.
Però c'era.
Così va la vita.
Si, sto invecchiando.
Il tempo passa anche per i dittatori che sembrano eterni.
Quando morirà Fidel, allora sarò proprio diventato vecchio.
Sarà la fine dei dittatori della mia infanzia.
Ciao caro leader
sabato 17 dicembre 2011
L'ultimo a presidiare il forte in Via Val Pusteria
Eh si.
Home alone.
Quasi finito il programma, però tutti partono.
Ma proprio tutti.
Chi verso casa.
Chi in giro.
Chi..bah.
Lasciamo stare.
Così va la vita.
Però uff.
Quando arrivi martedì?
Così me ne vado anche io.
Dai dai dai
Sbrigati.
Che c'ho una domenica da solo che mi attende.
Sto già urlando, me ne andrò in giro.
No devo studiare.
No se puede.
Però che paranoia qua a solaro.
La casa vuota è proprio una merda
venerdì 16 dicembre 2011
Tra venti minuti suona la campanella dell'ultima ora, il 7° Giugno e poi saluti
Sisisi, mi manca metà programma.
Ma non c'ho più voglia.
Voglio solo ritirare i libri, metterli in borsa e scappare.
Come?
L'esame è Martedì?
Quante pagine mancano?
Ah bene 280 di Demografia.
Ottimo.
A posto.
Tutto bene
Buona vibrazione.
Certo.
Sta cazzo di campanella non suona.
Bidello sbirro.
I soliti che hanno già dato tutte le interrogazioni se la sono svignata da una vita.
Io invece devo ancora recuperare due materie e non c'ho più voglia.
Una volta sono stati capaci di interrogarmi il 10 Giugno.
Non c'avevo proprio voglia di fare un cazzo.
Martedì esame e poi a casa.
Così è regolare no?
Lo so lo so lo so
Fa freddo
Ma dentro mi sento Giugno.
Suona cazzo
Che gli altri mi stanno aspettando al parco o al mare.
Ti vuoi decidere a suonare?
Voglio andare a casa.
E lanciare i libri.
giovedì 15 dicembre 2011
Ei, lo sai che mi manchi?
Oi...
Ma ti ricordi quante risate ci siamo fatti?
E poi via, sempre nella notte a svegliare mezza città, come quando abbiamo scolletorato sull' Asse Meidano.
Sembravamo un B-52 pronto a bombardare.
Oppure mi ricordo quando di notte, portavamo in giro belle ragazze per giri in mezzo alla città addormentata e queste matte mi passavano la birra, sorso mentre guidavo e la poggiavo sempre sul contachilometri.
Ma te l'immagini se c'avessero beccato?
C'avrebbero separato di brutto.
E quella volta che siamo finiti a piedi vicino a Cala Regina?
Ahaha, avevo grippato, ma scarrellando in discesa son riuscito a sbloccare il cambio.
Roba folle.
Spero di non averti fatto troppo male.
Ho perso il conto dei chilometri fatti, visto che quel pezzo io e mio padre non siamo MAI riusciti a ripararlo.
Tutto il resto si però.
Ma non stavolta.
Lo so è passato quasi un anno dalla fine di Febbraio 2011.
Bella merda.
Mi fa male parlarne, ma lo sai che dopo quella mattina mi son sempre rifiutato di vederti?
Eri in giardino sotto il tuo telo grigio.
Lì in un angolo.
Io son fatto così con le separazioni, dovresti saperlo.
Non volevo vederti così.
E poi mi vergognavo.
Perchè era tutta colpa mia.
Stanco
Sonno
Pioggia lieve
3 nanosecondi di distrazione.
E mi son ritrovato ad abbracciare l'asfalto.
Ricordo solo le scintille del motore che raschia il cemento e che si schianta su quel cazzo di muretto.
Il botto l'ho rimosso, ringrazio il mio cervello di avermi fatto dimenticare quel suono.
Spero non ti abbia fatto troppo male.
Poi il resto è storia nota.
Non ti volevo lasciare lì da sola, t'ho trascinato con un ginocchio a pezzi fino a casa per 2 chilometri.
Quanto pesavi con la marcia inserita!
Non ne hai idea.
E niente.
Mi manchi.
Basterebbero 800 euro per rimetterti a nuovo, forse qualcosa di più non lo so.
Ma non li ho.
Lo so non è tutta sta gran cifra.
Ma non mi hanno dato la borsa di studio, il piano era quello.
Almeno un pochino si poteva fare, così invece no.
Bella merda i soldi.
Specie quando li vedi sempre con il contagocce.
Non sei uno sfizio, un viaggio o che ne so un'altra marea di cazzate.
Sei otto anni della mia vita
Ma sto risparmiando, piano piano.
Ce la farò prima o poi.
Così ti riporto in giro per Cagliari, solo portando dietro ragazze carine vero?
Era questa la regola.
Però..
Mi manca il suono della tua voce cazzo
Ho voglia di rivederti
martedì 13 dicembre 2011
Mattina invernale di sole. Niente scuola. Due pietre. Un pallone
Rivedi per caso la pubblicità Adidas dei mondiali 2006 su Youtube e poi alla fine ti blocchi.
Josè, chiamato dalla madre, che torna sorridendo a casa con il pallone sotto braccio.
I campioni se li è sognati, stava giocando da solo in un campo di terra battuta.
E allora torni in Via San Domino.
A Cagliari.
Quartiere Poetto.
Di mattina.
Davanti ad una cassette delle lettere rossa.
Quasi vent'anni fa.
Centinaia di ore passate lì davanti.
I palloni finiti immancabilmente dentro i giardini di vecchi incazzosi.
Ma noi no, sempre lì.
In mezzo alla strada.
Con sole, pioggia, luce, buio, vento.
Estate e Inverno.
A sognare.
Prima del futuro.
Prima della scuola.
Prima dell'università.
Prima del lavoro.
Prima dei soldi.
Prima delle tasse.
Prima dello spread.
Prima delle Pay-TV.
Prima del business.
Prima della disoccupazione strutturale.
Prima dell'inflazione.
Prima delle sconfitte.
Prima delle paure.
Prima delle bollette.
Prima delle delusioni.
Prima dei cuori spezzati.
Prima di tutto questo.
C'era solo una cassetta delle lettere.
Un pallone da calcio.
Una maglietta del Cagliari, della Lazio, della Juve, dell'Inter, del Milan, dell' Ajax, del Dortmund.
C'eravamo solo noi.
Dietro ad un pallone.
Bambini e felici.
Fino a quando non era ora di andare a pranzo/cena.
Posso capire il sorriso di Josè che torna a casa con il pallone sotto braccio.
Noi eravamo così.
Erano i nostri sogni.
Le fantasie di bambini.
Vent'anni fa.
Quanto mi piacerebbe rivivere solo una giornata con la nostra spensieratezza di inizio anni 90'.
Solo una di quelle mattinate.
Davvero.
lunedì 12 dicembre 2011
Ti scoccia se ti prendo per mano?
Tiburtina Fs.
Tanti, troppi sulla banchina, scappo in fondo in fondo.
Ultimo vagone sarai mio come sempre.
Arriva la Metro B ed è piena, strano vero?
Lunedì.
Bella mossa thug bella mossa.
Mi faccio largo e finisco proprio nel " corridoio " aggrappandomi alla sbarra come un scimmia.
Sbuffo e guardo nel finestrino il viso barbuto e addormentato che ho davanti.
Sistemo il cappellino per non sembrare un minorenne.
Giocherello con il piercing.
Evabeh si comincia.
Poi sento una canzone familiare.
La sta ascoltando in cuffia la ragazza che è alla mia sinistra, ma non riesco ancora a riconoscerla.
Bologna.
Sale sempre più gente, mi spingono dalla destra, quasi mi schiaccio su di lei.
Sorrido allargando un po' le spalle e lei mi ricambia il sorriso.
Capisce.
E' la marea che mi manda su di lei.
Bionda.
Orecchino al naso.
Occhi castani cerchiati di nero.
Il suo auricolare è a 7 cm dal mio orecchio.
Dj Gruff- T'amo.
Sorrido.
E continuiamo così.
Tu ad ascoltare Dj Gruff e io a scroccarlo.
E' una rarità.
Assaporo il momento.
E siamo sempre più vicini e le nostre mani quasi si toccano.
Ma a Piramide finisce lì.
Scendi.
Ti giri però
E si ti sto guardando.
Te ne vai così.
Ci rivediamo in Metro o dall'altra parte del mondo.
In Costa Rica magari.
Chi lo sa.
In un altro emisfero, forse.
Ci conto eh.
Però la prossima volta salutami
domenica 11 dicembre 2011
Domenica = Gennaio
Due pareggi noiosi.
Piove e non puoi andare fuori a giocare.
Non hai studiato.
Domani a lavorare / studiare.
La domenica fa schifo.
Gennaio peggio.
Ci faremo un sacco di risate in una domenica mattina di gennaio vero?
Certo come no
Pc rotto.
Hd fuso.
Non hai voglia di leggere.
Non sai chi chiamare.
E' un mio trauma o anche voi l'odiate?
Ho pessimi ricordi di Gennaio.
E in quel mese di merda domenicale che si iniziano a seppellire un sacco di cose.
Com'eravamo
Cosa sognavamo.
Cosa credevamo.
Non è rimasto molto altro, al massimo uno schifoso pareggio.
Non tirando mai in porta.
Tante vale non giocare per niente.
Ho voglia di tornare a casa
venerdì 9 dicembre 2011
Non dormo
" Che hai ? "
" Niente ho dormito male "
" Come mai? "
" Boh non prendevo sonno, mi giravo nel letto. Guardavo la luna piena alle quattro del mattino. Dal letto la vedo proprio di fronte. "
" Non sarà per quello che ti ho detto ? "
" No..."
" Quindi è si "
" Si "
" Perchè non me ne hai parlato? Ti devo sempre tirare fuori le cose. Perchè ? "
" Perchè ?"
Perchè...
Non avevo nessun cazzo di diritto per dirti qualsiasi cosa o per essere dispiaciuto.
Non ha senso logico.
Però mi sento così.
Non ci posso far niente
Incasso.
Così va la vita
giovedì 8 dicembre 2011
Vecchi amici discriminati, vi difendo io.
Videoweed.
Sezione horror.
Mi ci vuole, mi ci vuole.
Dopo ore di studio e dell'ultima sigaretta di una giornata scema, si è sempre un po' così.
così come?
Dai lo sai, piantala. Non mi va di raccontarlo ok?
Che palle
Eh oh lo so, solo un po' così va bene?
Allora dicevamo.
Ah si.
Sezione horror.
Titoli improponibili.
Dark Smasher.
Piranha 3
Twilight?
Negli horror?
C'è qualcosa che non va.
Mi soffermo su un " Train of the Dead " Thailandese che è riuscito a prendere 3 su 10 su Imdb, ma non mi convince. Non hai vinto, mi spiace.
Zone of the Dead: horror Serbo.
Si.
4 /10 su Imdb, ma che mi importa?
Un film di zombie ignoranti, ragazzi quanto mi siete mancati.
Dopo quell'immondezzaio di walking dead e dopo sta giornata così così, ho bisogno di voi amici miei.
Siete vittime di pregiudizi della società.
Certo un po' puzzate eh, ma secondo voi un vampiro ha un odore migliore?
I cari pipistrelli ridotti al ruolo delle fatine...
O di barzellette.
Invece voi amici, vi odiano solo per pregiudizio lo so.
Ma io no.
Ne sono sicuro.
Secondo me ci sono solo problemi di comunicazione.
Certo magari è meglio non vedersi per l'aperitivo o durante i pasti.
Meglio di no eh.
Però potete contare su di me.
E' questo che servono gli amici no?
Però permetteresti a tua sorella di sposare uno di loro?
Fregato
P.S Il film era tecnicamente una cagata allucinante, ma era stupendamente ignorante:
Suore Zombie.
Attori scarsi slavi che recitano in un inglese imbarazzante.
Riprese fatte nel giardino di casa.
Mi ha definitivamente conquistato quando uno dei protagonisti ( scappato da un ospedale psichiatrico ) risponde ad un tizio che gli implorava " Save me "
" Jesus Saves " Grande, poi ha massacrato zombie vari.
Hard Rock slavo nelle scene d'azione....e pure tette zombie!
Grazie.
Capolavoro.
mercoledì 7 dicembre 2011
Dammi una Citroen per un Safari nella giungla di cemento
Auto.
Camion.
Autotreni
Pattuglie di sbirri.
Motorini.
Moto.
Vedo solo quattro corsie di lamiere.
" A Rumeno, movite "
" A Perugino, tornatene in Umbria "
" Voglio ucciderli tutti. Proprio tutti, così non c'è più traffico "
Un tizio scende dal camion e si mette a litigare con il tipo che è nella macchina davanti a lui: gesticolano e urlano, ma non riesco a sentire.
Te lo giuro, fermi in mezzo al raccordo e litigano.
Gesti plateali, da veri Napolaziali.
Campani del Nord.
Fantastici.
Vedo un autogrill in mezzo alla città
Non capisco.
Guardo i cartelli Bufalotta e Rustichella e mi viene fame, non so perchè, mi ricordano delle pizze.
E intanto gas, frena, clacson.
Gas, frena, abbaglianti.
Frena, frena, clacson.
Cambia cd in maniera isterica, ma almeno c'è l'OST di Cowboy Bebop.
Sembra di stare in un Anime.
Non se ne esce più, ma io mi ammazzo dalle risate.
A sinistra scimmie che battono le manine sul volante.
A destra gente che urla.
Sirene di ambulanze.
Elicotteri sopra la testa.
La voce androgina del navigatore.
Centrali del latte.
Io punterei sempre sulla stessa corsia.
Anche se la cambi, vai sempre lenta.
E' una legge non scritta della giungla urbana.
Che città incasinata, ma che vaneggio però
martedì 6 dicembre 2011
Non temete, abbiamo mandato il nostro miglior agente
" Diane sono le 12:34. Ho mangiato un panino al bacon in una tavola calda vicino ad una via trafficata, è incredibile come questa città sia così diversa dai cari vecchi paesi di montagna di una volta. Ehh, ma il lavoro è il lavoro. Ah ho preso delle patatine fritte e del caffè tibetano. Ottimo. Da ricordare "
L'uomo seduto al fianco dell guidatore imbrillantinato, rimase concentrato per un attimo, come se cercasse di ricordare qualcosa poi disse.
" Agente Cooper? "
" Si? " Disse bevendo un sorso di caffè.
" Con chi diavolo stava parlando? "
" Con Diane "
" E sarebbe ? "
" Vorrei, ma ora temo di non potertelo dire, siamo quasi arrivati. "
L'auto svoltò a destra verso una collina ricoperta fittamente di palazzine, schivò quattro zingari e continuò la sua corsa ignorando le buste d'immondizia attaccate alle ruote.
" Che sudiciume "
" Cara recluta, io e Diane siamo stati in posti peggiori. "
" Se lo dice lei.."
L'agente dall' impermeabile chiaro parcheggiò davanti ad una palazzina e scese dalla macchina ergendosi in tutta la statura, la recluta lo seguì senza più fare commenti, portandosi dietro l'attrezzatura.
Un poliziotto in divisa scura venne ad accoglierli.
" Agenti federali, quale onore. Lei dev'essere il famoso Agente Cooper, celebre per i suoi poteri paranormali. Sono lo sceriffo Truman e questo è il suo assistente? "
"Si. Sono Kilgore Trout anatomo-patologo di uomini e scimmie "
" Molto piacere. Allora agenti gradite un po' di caffè? "
Cooper fece segno di no con la mano. " Grazie, Diane non vuole che io prenda troppi caffè "
Lo sbirro parve non capire e strinse le spalle.
Cooper sorrise passandosi una mano nei capelli unti " Allora Sceriffo Truman, cosa ci può dire della vittima, di solito non mandano quelli come noi per casi del genere. "
" E' meglio che la vediate con i vostri occhi. Non ho cuore di raccontarvelo, era molto amata nella nostra cittadina. "
L'agente Trout rimase perplesso " Ma non è una metropoli questa? "
Lo sceriffo Truman afferrò il patologo di macachi per una manica del giubbotto" PROVA A RIPETERLO FIGLIO DI PUTTANA "
Cooper prese in mano la situazione con la sua leggendaria calma Zen " Calma sceriffo, il mio assistente non voleva mancarvi di rispetto, è giovane. " Disse passando la mano unta di grasso di balena sulla spalla dello sceriffo.
Truman si calmò e abbassò gli occhi " Scusatemi, non volevo aggredirvi sono così sconvolto. "
" Nessun problema " Disse Trout d'un soffio.
Nessuno disse più una parola fino a quando non entrarono nella stanza viola di Laura Cicalmer. Lei, graziosa e fresca come una violetta, era distesa sul letto in una posizione angelica con addosso il pigiama a righe. I lunghi capelli castani sparsi sul cuscino, gli occhi grandi grandi chiusi e un sorriso sereno stampato sul volto.
Il cellulare accanto a lei era ancora acceso, come per le luci e la televisione.
Trout si avvicinò subito al viso della ragazza mettendosi i guanti di lattice bianco.
Le spostò lievemente il viso misurando e controllando con occhi esperti.
" Non c'è dubbio agente Cooper, la conformazione cranica parla chiaro. Vedete le ossa dietro le orecchie? Sono prove del salto evolutivo fatto da questa ragazza. "
Lo sceriffo Truman rimase perplesso, ma Cooper annuì deciso " Si, sono come le celebri ragazze scimmia che ho visto durante i miei viaggi ai piedi del Kilimangiaro, quando ho ascoltato la voce della savana e ho visto il sole spuntare all'orizzonte. Il cuore della savana palpita, sussurra più forte che mai...La vita di questa Savana scalpita! E il giorno passa, è quasi sera ormai! Le voci della Savana ai piedi del Kilimangiaro!"
"Emh agente Cooper. Si sente bene?" Chiese Kilgore
L'uomo parve riprendersi bruscamente e si passò le mani unte sui capelli brillanti di lucido da scarpe Javanese" Giusto, parlavamo di donne scimmia. Bene c'è stato finalmente il salto evolutivo. E' evidente. "
" Si spieghi meglio "
" Non vedete? Hanno la caratteristica letargica notturna, detta anche sindrome da telefilm visto dal letto di notte. E' una malattia che colpisce solo chi è capace di fare il questo balzo evolutivo grazie a particolari onde sonore captate dai radar posti sulle conformazioni ossee anomale dietro le orecchie. Quando è notte la luna influisce di traverso in maniera nepalese sui 12° gradi di ondee sonore emesse attraverso il caffè decaffeinato e le crostate di cornetti alle mandorle, mi seguite? Allora queste frequenze vengono metabolizzate in effetto sulla corteccia paralotobofrontale, facendole cadere in un sonno letargico, potrebbe durare giorni, mesi o anni. "
La ragazza grugnì qualcosa nel sonno, tipo " Sempre dritto! " e dopo ruttò al profumo di passato di verdure.
Trout sorrise estasiato " Che grande maestro siete per me agente Cooper, avete capito tutto subito "
" Sciocchezze piuttosto penso a questa poveretta...Pensate, dev'essere terribile dire pochi secondi prima " Mica mi addormento guardando un telefilm " oppure " Torno subito " e cadere in questa narcolessia scimmiesca kenyota. "
Lo sceriffo guardò la custodia dei dvd e scosse il capo.
" Abbiamo tutti guardato la televisione..."
La ragazza disse rotolandosi nel letto di sogni " Mavalà tra una settimana lo finisco. Che te credi eh? "
Trout con viso atterrito guardò Cooper " Cosa succederà tra una settimana ? "
" Lei tornerà, uscendo da un pozzo bhutanese. Il suo sonno letargico sparirà e allora vorrà sapere, a menochè noi non facciamo vedere il dvd ad altre 7 persone dal salto evolutivo scimmiesco cambogiano che lo faranno vedere altre 7 persone e così via... "
Trout annuì, anche Truman
Cooper si mise in posizione eroica guardando il sole filtrare dalle finestre illuminare gli zigomi
delicati di Laura Cicalmer.
Le carezzò il viso con la mano unta di brillantina, gelatina e olio di fegato di merluzzo.
" Diane, abbiamo trovato il diamante allo stato grezzo e abbiamo evitato di pungerci con il Fuso ma un'ultima domanda... Non avremo violato troppi copyright? "
lunedì 5 dicembre 2011
Abusivismo in sogno e chiaroveggenza in una discarica maghrebina
Pioggia.
Ho dimenticato a casa l'ombrello e faccio una corsa per riprenderlo, voglio prendere l'ascensore, ma è occupato.
Sulle scale incontro un vecchio con i capelli e baffetti bianchi, ha una pizza in mano.
L'anziano è Einstein, mi regala la pizza e dice " Ma è questo il palazzo C? "
Rispondo " No è il B "
Mi dice " Sbrigati o perdi il treno, sono le 09:49.
Mi sveglio di colpo e guardo il cellulare: sono le 09:49, perderò sicuramente il treno delle 09:54.
Oggi forse c'era l'unica lezione utile del mese.
Pazienza.
Sta diluviando.
Pazienza.
A metà strada per andare all'altra stazione sono bagnato fradicio e mi arriva un sms " Non hai buttato la spazzatura, i tuoi coinquilini "
Pazienza
Torno indietro, faccio il mio dovere e da bravo essere umano cedo il mio turno al bancomat ad una signora che ha fretta.
" Grazie Tesòro " Mi dice
Rabbrividisco e sorrido.
Pazienza
Andiamo ad offrire colazioni a scimmie lavoratrici.
A 5 metri della porta del negozio, penso " Mo esce e mi becca "
Ovviamente esce e mi becca
Addio improvvisata.
Pazienza
Vado al bar con il sole, evito una discussione sui pirati della strada e con la colazione torno indietro.
Diluvia di nuovo.
Pazienza.
Almeno mi hai aperto la porta senza che io suonassi, così a caso.
L'hai percepito?
E mi hai contattato mentre ho cliccato sul tuo nome.
Così a caso.
Pazienza.
Però basta leggermi nel cervello.
C'è solo Einstein e roba incasinata in un'altra lingua.
Eppoi così ti perdi le improvvisate no?
sabato 3 dicembre 2011
Mi piacerebbe regalarti un paio di scarpette rosse
Eh si.
Quando la delicatezza spezza il cuore.
I particolari minuscoli non li noti, devi concentrarti, a molti sfuggono.
Ma rimangono stampati nella retina.
E strisciano piano piano, arrivando al cervello.
Da lì salgono e ti senti un peso, ma stiamo veramente guardando delle foto di persone che non ci sono più?
Sono messaggi subliminali nostalgici.
E' vero.
Ti ricacciano indietro nel tempo, in un periodo che continua ad esistere, ma non si vede, non si vede.
E intanto le lacrime salgono e non sai perchè...sarà la musica?
Sarà il villaggio di pescatori con l'allegria contagiosa di un pub.
Sarà che piove sempre...
Sarà un coniglio che si crede un gatto.
Sarà la compassione verso un anziano imbranato.
Sarà una bandierina scozzese dipinta su un muro.
Saranno gli alberghetti illuminati in strade deserte.
O quelle paroline semplici in un linguaggio quasi infantile o alieno.
Sfuggono.
Ma tutte le immagini sono quadri che prendono vita, istanti diversi da altri.
Ogni stanza.
Ogni inquadratura.
Tutti gli oggetti sparsi e dimenticati, come un clown triste o un traghetto carico di pecore.
Non ci fai caso, te lo dico io.
Però restano.
Come un paio di stivali scricchiolanti o delle scarpette rosse.
Grazie per avermi fatto piangere dopo 9 minuti
Il muro di cinismo/menefreghismo è crollato un pochino.
Non l'ho dimenticato su una panchina
Nemmeno in spiaggia
Neanche in aeroporto
Al parchetto? Impossibile
Ascoltando le frasi d'addio?
No
Come nelle illusioni, appare e scompare.
Però c'è.
Non s'è perso.
Un annetto senza lacrime.
Era ora
Più in là, magari domani vorrei regalarti un cappotto bianco e anche delle scarpe bianche.
Ma per favore...
conserva quelle scarpette rosse.
Ti stanno bene
giovedì 1 dicembre 2011
Grazie per aver inventato gli orologi. Ti devo un pugno in faccia
Dalla regia mi fanno notare che il post di prima era troppo deprimente.
Che dice dottò?
Ne mandiamo una comica?
Scallons
Me la volevo tenere buona per dedicarla, il regolamento lo consente?
Ah non lo consente.
Ok
Luogo : Roma Nord / Nuovo Salario /
Obbiettivo : Prendere il treno per Tiburtina alle 09:54
08:37 Sveglia. Rendersi conto di dove si è. Cercare di ricordarsi il viso della ragazza nel sogno
08:46 Mentre cerchi di ricordare, dormi una decina di minuti e ti dimentichi ancora.
08:55 Cercare il coraggio di uscire dal letto
08:59 Spingere via le lenzuola, ma senza alzarsi.
09:07 Alzarsi e barcollare.
09:09 Continuare a barcollare.
09:10 Inciampare sulle scarpe
09:13 Trovare il bagno occupato
09:19 Darsi una lavata veloce ed evitare di guardarsi allo specchio
09:26 Colazione con il cellulare davanti per tenere d'occhio il tempo che scappa
09:29 Lavarsi i denti mentre ci si veste
09:30 Cambiare la felpa per averla macchiata di dentifricio
09:36 Prendere lo zaino, finirsi di vestire e mettersi il cappellino
09:39 Non trovare le chiavi
09:40 Trovarle e non beccare l'ascensore
09:42 Scappare via dal portiere dicendo " Sono in ritardo, dopo dopo "
09:49 Farsi deridere da un anziano davanti al bar che ti apostrofa " A ragazzì, ma ndo cori? "
09:55 Arrivare a Val d'Ala al binario 1, guardare il display e...
TRENO DIREZIONE FIUMICINO.AEROP RIT 30 MINUTI
09:56 Bestemmiare
09:57 Bestemmiare
09:58 Bestemmiare
09:59 Bestemmiare
10:00 Bestemmiare
Ripetere l'operazione sino alle 10:25
Idoneo, ma non vincitore
Congratulazioni sei arrivato secondo sui 100 metri.
Bravo! Ti sei piazzato terzo!
La dichiaro dottore in scienze politiche con 99 su 110
Lei è in gamba, ma purtroppo siamo a pieno organico.
Accomodati in panchina.
Mi spiace, è finita. Vorrei che rimanessimo amici però
Palo!
Si presenti la prossima volta.
Possiede i requisiti, ma non basta.
Stop un attimo.
Non mi basta il " l'importante è partecipare "
Non più.
Non mi interessa più fare del mio meglio, la penso più come dice il sensei di Dagobah
" Niente provare. Fare o non fare "
Caro Frankie, non penso che l'imperativo sia " VINCERE " però sono anche stanco di partecipare e basta. Alla logica del gioco son scaltro, ma tranquillo.
Ho degli scrupoli verso i miei simili, ma stavolta non ho neanche la medaglia di bronzo.
Vabeh non dipendeva da me, ma da chissà quale impiegato che ha deciso a chi si e chi no.
A me no.
Con che criterio poi?
Non ne ho idea, ma basta pareggiare.
Basta veramente.
" Il denaro non fa la felicità "
Ma paga l'affitto.
La spesa.
La metro.
Le stronzate.
Invece no.
Idoneo, ma non vincitore.
Ci dispiace!
Non ho più voglia di accettare le sconfitte.
" Ma non importa hai fatto quello che potevi "
" Va bene così, pazienza "
" L'importante è partecipare "
Odio queste pillole di saggezza Zen da due lire.
Mettiti nei miei panni cazzo.
mercoledì 30 novembre 2011
Amarcord Charleston alla Amatriciana
" Sono carinissimi vero? "
" Eh?
" Veeero? " Disse lei sbattendo gli occhioni.
Lui rimase immobile con un sorrisino a mo' di smorfia sulla faccia " Stavo per dire che erano una cagata, ma hai iniziato a sbattere gli occhioni e ora mi piacciono. E' un condizionamento psicologico "
"..." Lei si fece seria e socchiuse gli occhi grandi grandi dandogli uno schiaffetto sul cranio rasato.
Lui allargò le spalle " Ahia. Vabbè dai, sembri uscita dagli anni 30' "
" Siiii, appunto per questo "
" Ma sai almeno che il Mago di Oz era un'allegoria della Gold Standard degli anni della grande depressione? "
" No, anzi si me l'aveva detto un amica mia. Ma dove l'hai letto? "
" Boh me ne sono ricordato, lo sai che se mi dai colpetti in testa mi dimentico alcune cose e ne ricordo altre a caso. "
" Ahh ho visto un'altra cosa da H&M "
" Ancora roba da comprare?"
" E piantala e fammi finire, sul sito dico "
" Eh "
" Hai presente Gira la Moda? No ma che te lo sto a dì tu non hai sorelle "
" Si, mi ricordo la pubblicità su Bin Bum Bam tipo o cose così. Era quella storia per disegnare tizie si? "
" Bravo. La puoi vestire direttamente dal sito, io l'ho fatta troppo figa. So popo una stilista " Che sorriso.
" Si, ma non le puoi mettere i pantaloni larghi, non è giusto. Però mettile almeno gli anfibi "
Lei sbuffò " Ahh, ma che noioso, parli te che ti piace lo stile Baggy Girl del 93' "
" Vabbeh oh non sempre, dipende da occasione ad occasione. "
" Guardala ammira come mi staranno questi stivaletti "
" Meglio le scarpe da tennis "
" Ti piacciono proprio le coattone "
No, almeno.
Non sempre
Dipende da che giorno della settimana no?
O dipende da dove siamo in giro.
Al parco
In strada
etc
" Allora come mi stanno? "
Ancora gl'occhioni abbaglianti.
Doroty e la gold standard
Lui sembra un mix tra l'uomo di latta, lo spaventapasseri e il leone.
" Benissimo " dice, mentre vorrebbe dirle di mettersi i pantaloni larghi
Old school de noantri yo
martedì 29 novembre 2011
Un po' t'invidio però
Non l'ho scritta io eh
Magari.
Non è nel mio stile plagiare roba ottima, però se c'hai pazienza e segui il ragionamento, leggi fino a giù.
E' un po' di tempo che t'ispiro
tipo ansia, tu sei l'abbondanza, e lo sa Dio quanta pazienza
da quando dentro i miei pensieri ci sei tu
non vedo l'ora di saperne un po' di più
ti guardo e so che sei quella voglio
tu sei la meglio cosa che abbia mai incontrato prima
m'hai rubato il cuore dolce signorina
con occhi grandi grandi sei la migliore rima
dimmi solo quando quando sto aspettandoti
sei come si dice fatta a posta
resta tra i miei versi
che poi ci si ritrova a dondolarsi
per amarsi
noi due persi
insieme complici
siamo nuvole che volano.
Tu sei il sogno dove non mi sveglio mai
noi siamo una favola
dove è lui vuole lei e viceversa
sei apparsa come per magia
immersa nella mia bolla io t'amo ben bella
questo disco e' il mio pensiero d'amore per te
un regalo come Mal perché dal primo istante hai acceso la mia vita
oh mia preferita
suona solo per te 'sta serenata
quanto sei bona
l'immagine perfetta alla mattina
decisamente ottima
la tua immagine e' poesia
l'anima mia in pace
vola fantasia falla sognare
dille che c'e' amore
melodia valla a trovare ora.
Cazzo, si che mi piacerebbe buttare giù roba simile, o forse anche solo riuscire un minimo a scriverne una brutta e dedicarla.
Una pessima, versi ridicoli.
Ma sentirla sinceramente e dedicartela, o cara Tu.
Vorrei anche avere il 10% della tua genialità Gruff.
Non molta, solo un pochino.
O forse il 10% dei vostri sentimenti, magari proverei qualcosa.
O forse no
Non è così
Ho solo bisogno dell'apparecchio acustico per il cuore
Mi sa che non ci sento bene
lunedì 28 novembre 2011
Se mi sposi ti offro una birra
In lattina.
Bottiglia di vetro.
Boccale
Di ceramica o d'acciaio
Pure in plastica eh..
Fresca e certi giorni anche calda
Mi basta che ci sei, no?
Ma poi ti dico la verità, non sono razzista.
Mi piaceresti anche se tu fossi:
Lager
Stout
Ale
Weiss
Pils
Dunkel
Poter
Lambic
Sai com'è, te l'ho già detto non ho pregiudizi.
Io sono una Stout, anche se ho l'animo da lager.
Tu sei sicuramente una Ale ambrata, anche se hai il cuore da birra di festa di San Patrizio.
Sei frizzante
Resti leggera.
Non ti sgasi.
Ti porterei un pomeriggio d'estate al parchetto
O in una mattinata al mare.
Posso guidare giuro eh
Naa che non ci fermano
Ma sai...
anche se tu non fossi una birra, ti sposerei lo stesso
Però ogni tanto, offrimene una
domenica 27 novembre 2011
Zen a carbonara e vino
" Perchè ? "
" Perchè è così "
Niente, solo un tentativo.
Ci vuole molto sforzo.
E' una tecnica difficile, ma forse darà gli effetti desiderati sul lungo periodo.
Non so.
Si può solo tentare, poi si vedrà.
Ma a fare cosa?
Ad avere la serenità di accettare le cose che non si possono cambiare.
Così e basta
Lo so, è difficile
Lo è di più riuscire a non chiedersi il perchè.
E' così.
Ok.
Elimina le variabili.
Annulla i forse se io...
Cancella i potevo, posso, potrei.
Niente favola del lui vuole lei e viceversa.
Nessun sogno dove non mi sveglio mai.
Zero " sei la migliore rima "
Non esiste il dimmi solo quando quando sto aspettandoti
Niet
Così va la vita no?
So it goes.
A posto così allora.
Va bene lo stesso.
Però all'inizio è proprio una rottura di palle.
Poi ci si abitua.
Almeno credo.
Boh
Vediamo
venerdì 25 novembre 2011
Daje al saputello
Ancora tredici interventi.
Dalle 10 alle 19.
" La logica strumento medioevale, caduto in disuso e ripreso in età moderna pre e post industriale con le tecniche dell'analisi quantitativa e qualitativa "
" La statistica utilizzata come scienza nei metodi di analisi dei fenomeni sociali sul campo "
" Alla seduzione mediatica preferisco la seduzione di Giotto "
Non sono d'accordo collega.
Silenzio.
Atmosfera tesa.
I relatori, stimati professori iniziano a beccarsi.
E io sono lì.
Seduto per terra in un aula affollata, sogno questo momento:
Una rissa per motivi accademici.
Vi prego, iniziate a picchiarvi.
Sulle ricerche sul campo.
Sulla sociologia visiva.
Sbattigli il tomo di Antropologia Urbana sui denti.
Prendilo a calci in culo in nome dei sillogismi aristotelici.
Difendi le tecniche di scrittura sociologica con una testata.
Risate?
Mi son perso qualcosa?
Si, non è successo niente di tutto questo.
Niente rissa.
Solo stoccatine di fioretto.
En garde!
Fisso il foglio e i miei appunti illeggibili.
Guardo il telefono.
Le 11:37
Non ce la posso fare
mercoledì 23 novembre 2011
Vedo doppio. Conto fino a uno e ti rivedo
Vabbè è vero: ho 8/75 decimi nell'occhio sinistro e 9 decimi nell'occhio destro.
Miope eh.
Ma non c'è scritto da nessuna parte guida con lenti e ho sia la Patente A e B.
Quindi ci vedo eh.
Non sono cieco.
Certo ci vedrei meglio con un paio di occhiali, ma mi stufano subito. Mi è bastato usarli quando avevo otto anni.
Allora ero ipermetrope.
E mi dimentico fisso le facce delle persone e che cosa mangio a pranzo, però stavolta sono sicuro o almeno qualcosa mi vuol far credere così.
Giusto per stressarmi le mattinate e farmi consumare un po' di tasti.
Eppure beh oggi ho visto la tua sosia.
Non scherzo.
Sono serissimo.
E' identica.
Mi chiedo quale dei tuoi avi abbia incontrato i suoi. Mi piace pensare che tutte le persone abbiano dei vari progenitori sparsi qua e là per la storia e il tempo.
Non sarebbe figo?
Così si spiega come mai i tuoi geni siano dentro di lei.
Non è tua sorellastra.
Almeno credo.
Non è tua parente.
Almeno credo.
E allora perchè c'è la tua sosia?
Non posso andarle mica a dirle " Hey ma sai che sei uguale a..."
Sembrerebbe una scusa ridicola da abbordaggio fallito, è scontata e troppo vecchia poi, lo sai che non sono il tipo.
Sono più sul " Ti offro venti birre e ti porto in Vespa a mangiare il panino con il cavallo. "
Ho detto cavallo?
Vabbè è una sorta di soliloquio con la parte del mio cervello che parla con te, quindi il pubblico si deve fare un po' i cazzi suoi.
Però ti giuro, vederla/ti in facoltà tutti i giorni è uno stress, ci devo andare a parlare prima o poi.
Fumavo una pall mall.
Eri tu, certo stile diverso eh.
Ma il resto sei tu.
Parola d'onore.
L'ho sentita ridere.
Scherzare.
Esser seria.
A due metri da me.
Però, sai che non mi ricordo la tua voce?
Che fine hai fatto?
lunedì 21 novembre 2011
Anche se t'impegni non sei un gangastah
No.
Non è la rasatura.
Nemmeno la canottiera e il rap chicano.
E lo slang?
Forse il pizzetto?
Ma figurati, fai ridere.
Probabilmente per te la selezione a " Vivi una giornata nell'East Side credendoti un Esè Messicano " finisce qui.
Beh come curriculum giocavi " ai cowboy e agli indiani" e facevi sempre il tifo per i pellerossa naturalmente anche se erano nella squadra sfigata con il vaiolo e sottonumero.
Un punto a tuo favore.
Magari hai giocato a GTA e guardato the shield, così sei corso a comprarti una camicia a scacchi e dei pantaloni larghi.
Non basta.
Ma forse e dico forse, l'unica cosa che può riscattarti e farti rientrare nel concorso convincendo la giuria è questa:
fagioli piccanti in sugo
carne di maiale
birre
Valgono più di quaranta tatuaggi delle bande e tutti gli atteggiamenti da Vato wannabe.
Fidati
In onore di Trinità e Bambino.
Che eroi cazzo.
Notte di concerti a Nuovo Salario
sabato 19 novembre 2011
Mai na gioia, anzi mezza si dai
La banchina è semivuota.
Ci credo, è sabato pomeriggio per un treno regionale diretto a Fara Sabina.
Non ho sigarette.
Mi perdo in qualche vaneggio mentre aspetto per dieci minuti il treno deserto che mi riporterà a casa.
Ascolto distratto la litigata di due ferrovieri, mi rimangono impresse solo alcune frasi: uno dei due deve andare a Bologna non so perchè.
Mi metto il cappuccio e salgo.
Posso godermi un'intera carrozza tutta per me, al piano superiore s'intende.
Sento provenire dal piano di sotto, frammenti sparsi di polacco seguiti da scariche di energia statica, niente di più.
Non investigo.
Non mi interessa più di tanto poi.
Voglio solo andare a casa, ma quanto ci vuole ancora? 7 minuti?
Ma poi mi ricordo che non si fermerà a Val d'Ala e sarò costretto a farmi il solito quarto d'ora a piedi.
Su non essere triste.
Può andare sempre peggio no?
Non si sta così male vè?
C'è tanto posto a sedere.
Poi è stata una giornata produttiva?
Nsomma, stanno scappando via sti giorni e io non me ne ricordo neanche uno.
Me li dimentico.
Cos'hai fatto?
Boh, ho viaggiato in lungo e largo per sta città
Si e poi?
Forse ho mangiato.
Hai studiato?
Mi sa di si.
Non starai male per caso?
Ma No! Ci mancherebbe oh, non mi lamento mica.
E allora?
Boh non sento niente o non mi ricordo se e cosa sento.
Ma che diavolo ci faccio qua?
Si però svegliati che devi scendere.
Il freddo pungente di Nuovo Salario mi entra nelle ossa mentre guardo il treno sferragliare via. Scendo di corsa le scale del sottopassaggio ed esco nel piazzale della stazione.
Lì mi si blocca il respiro.
Tutto è fermo.
Tutto è statico
La luce dei lampioni cristallizza l'attimo, proietta ombre arancioni ora sugl'alberi che portano al prato della collina e ora sull'asfalto sporco di fronte alla stazione.
Il parcheggio poi, di solito pieno di macchine, è deserto.
E' messo finalmente a nudo nel suo scheletro d'acciaio, le luci al neon illuminano il nulla.
Fantasmi di automobili e chiazze d'olio.
Mi guardo a destra e a sinistra.
Ascolto.
Respiro l'aria fredda e umida.
Guardo la nebbia avvolgere la stradina che sale su per la collina di Nuovo Salario.
E in un attimo mi sento quasi a casa mia
Certo non c'è il mare.
Nè la bellissima spiaggia.
E nemmeno le case unifamiliari tipiche dei paesini marini.
Ma quella solitudine urbana mi fa sentire là.
Al Poetto
Tornando a casa in una notte d'inverno.
Nuovo Salario come il Poetto
Si sta bene
Però cazzo Cagliari mi manchi
venerdì 18 novembre 2011
Messaggio telepatico per il signor Kurt Vonnegut Jr
Le invio questo breve messaggio telepatico, anzi posso darle del tu Kurt?
Si?
Mi trovo più a mio agio se posso subito parlare direttamente con le persone senza inutili giri.
Innanzitutto ti chiedo scusa se mi sono appropriato del nome di Kilgore Trout, ma mi rivedo abbastanza in quel vecchio pazzo di tua creazione.
Beh niente ti volevo fare gli auguri per il tuo compleanno.
Lo so che era la settimana scorsa, ovvero l'11 Novembre e so anche bene che ormai caro Kurt sei in viaggio per Tralfamadore da ormai quattro annetti.
Ma so anche che secondo la concezione del tempo tralfamadoriana tu, Kurt, sei sempre vivo da qualche parte.
L'11 Novembre 1944 eri a combattere i tedeschi
L'11 Novembre 1969 avevi già finito di scrivere Mattatoio N 5.
Ecco a proposito di Mattatoio N 5 ti devo dire che purtroppo non riesco a staccarmici: ormai l'avrò letto una quindicina di volte.
L'ho fatto leggere a quasi tutte le persone più importanti della mia vita e anche loro l'hanno amato.
Come facevi ad essere così profondo, ma così diretto e di una semplicità sincera e disarmante?
Ridevi amaramente su tutto, dissacravi:
La storia
La religione
Le " classi "
La società
Etc
...ed eri sempre comunque innamorato degli esseri umani
Si perchè per quanto facessimo schifo c'è sempre un misto di speranza nei tuoi anti-eroi.
Eppure ne hai visto di tutti i colori, da qui nasce il tuo humor nero ed il tuo radicato pacifismo.
" Scrivere un libro contro le guerre? E perchè non scrivere un libro contro gli iceberg? "
L'ho sottolineata nel libro.
Per capire di cercare di accettare le cose che non posso cambiare.
Vabbè io ci sto provando seriamente a vedere solo la vita come un viaggio spaziale sfasato nel tempo.
Pur sempre un viaggio.
Non sarei qui se non la pensassi così.
Ma tranquillo non sono uno di quei fan, stile misery non deve morire o altre sciocchezze.
Sono solo un tizio che ha dato soldi ai tuoi figli e nipoti ( eh comprare 9 tuoi libri per uno studente costa eh )
Vabbè tanti auguri Kurt, che tu possa essere come il vecchio Boaz su Mercurio: circondato dagli Armonium e in pace con tutto quello che esiste.
O immerso nella luce violetta di Billy Pilgrim.
Etc....
Così va la vita
Puu-tii-uiit?
Auguri!
p.s Ti voglio bene signor Vonnegut
Dammi un po' di colore
Bibibibip bibibibip bibibiip.
Lentamente con un grugnito, l'amico allunga una mano per prendere il cellulare poggiato per terra.
" Mrgrgfmp scallò "
Le 6:57.
Ma perchè cavolo ha messo la sveglia ad un orario così?
Non le 7
Troppo ufficiale forse
Non le 7:10
Troppo poco professionale
Non le 7:30
Troppo tardi?
Lo spegne e lo rilancia per terra.
E' un telefono da battaglia, immune alle cadute ed ha quello che i cellulari di nuova generazione non hanno: l'applicazione per aprire le birre.
Giuro.
Parola d'onore, gliel'ho visto fare.
" Grrfmc "
Cerca di fare un bozzolo con le lenzuola ed ignorare i secondi, minuti etc.
Poi si blocca.
Guarda il muro.
C'è ancora buio, uno sbramo inutile di sole cerca di forzare la finestra ed entrare diviso a scacchi su tutta la stanza, ma è proprio un'ombra.
Qualcosa non torna.
Alza la testa e comincia a scannerizzare tutta la stanza, molto lentamente.
" E' una sedia quella ?"
" Un armadio a muro enorme? "
Si mette a sedere sul letto, è allarmato ora.
Tocca le pareti e non capisce.
E' tutto bianco, asettico.
La porta.
Il soffitto.
Il muro.
Non sarà stato rapito da qualche agenzia governativa per esperimenti?
O l'hanno arrestato?
Non se lo ricorda.
Sempre facendo scorrere la mano sul muro, tocca qualcosa di stoffa.
E' leggero ed attaccato con lo scotch.
Guarda meglio si sforza e la vede:
E' la bandiera dei 4 Mori.
" Ahh...ecco dove sono. Certo che però ci vorrebbe una parete colorata per ricordarmi dove sono. "
Sai che risate appena la vede il padrone di casa.
Amnesie mattutine di giovani esuli.
mercoledì 16 novembre 2011
Potresti smetterla di vestirti come se fossimo nel 1996?
No.
Non esiste.
Non è una sindrome da Peter Pan stile " Non voglio crescere " :
E' che davvero non mi ci vedo conciato in altro modo, sul serio.
Come?
Sono tutti in camicia?
E allora che mi frega: Vengo in felpa.
Cosa? Devo mettere i pantaloni stretti?
E chi l'ha deciso scusa, tu?
Uff, ma mi rompo i coglioni con i pantaloni stretti; mi stritolano fisso le gambe e le palle.
Ma sai che ho letto che certi Wrangler hanno causato sterilità?
Non è una leggenda da cowboy.
Lasciami sti pantaloni oversize, che male ti fanno?
Eh sticazzi se sono rovinati
Eh sticazzi della brutta figura.
Eh sticazzi se ti vergogni di andare in giro con me
Anzi fai na cosa, io me ne vado al parco, vacci tu all'aperitivo.
Si si, sono infantile va bene? Sono degli anni 90' no?
Non voglio crescere cosa?
Ma se io mi vado bene così, perchè dovrei cambiare?
Ma secondo te, crescere è: comprarsi un cappotto, una camicia, maglioncino, mocassini etc?
Dai perfavore, sei più intelligente di così.
Vabbè oh, ma poi che male c'è? Ormai boh mi vedo solo così, no?
Tu ti vesti in un altro modo ora e stai bene lo stesso, mica vengo a romperti i coglioni eppoi sei signorina eh.
E' normale e giusto così eh.
Si però sei cambiata.
No non volevo dire che TU sei cambiata.
Dai su ora non fare così...
Che palle.
Se continui a guardarmi così non mi metterò la felpa con il cappuccio va bene?
Posso concedere massimo la polo a righe e maniche corte.
Ma mi metto i miei pantaloni
E le scarpe da skate.
Lo so che non ci vado più da una vita, ma dai m'hai capito.
E' una sorta di rituale antropologico per me vestirmi così.
E' qualcosa di più
C'ho dentro quindic'anni di avventure
Poi scusa, ero vestito così quando ti ho conosciuta no?
Ecco, continui a farmi gli occhioni, così non ti dico di no.
Mi metto la camicia, ma con i pantaloni larghi.
Pari
martedì 15 novembre 2011
Che c'avresti un po' de Pace?
" E per questo il paese sta invecchiando, l'aspettativa di vita si alza e nascono molti meno bambini. "
E noi?
" Ehh voi siete la generazione che sta proprio nel grafico in mezzo. "
Ottimo. Alta aspettativa di vita, ma sistema economico che negl'anni 80' s'è dimenticata di noi navigando a vista.
" Io alla tua età lavoravo già, avevo comprato una casa e tre figli "
E te credo l'avete costruito tutto sulle nostre spalle.
Tutte cose molto belle da sentirsi dire alle dieci del mattino e ti chiedi soltanto.
Una casa?
Un lavoro?
Una famiglia?
Un mercato del lavoro nuovo?
E Lei mi scusi, cosa sa fare di concreto?
Un po' questo, un po' quello.
Mi arrangio, so fare un po' di tutto.
Si, ma la qualifica?
Beh mi avevano detto di studiare.
E pensi a tutto questo mentre regali i soldi ad un caffè ridicolo della macchinetta ( papà scusami, ma di mattina ci vuole ) e forse sarebbe meglio vivere 30 secondi alla volta.
E poi dimenticare.
Toh un castellino!
Toh una macchinetta del caffè!
Toh un welfare state!
Toh certe cose che non devi leggere, ma cosa c'era scritto? Ah no questo non dovevo proprio leggerlo, ma cos'è questo commento? Ma perchè l'ho letto..ma questo scarabocchio?
Toh un castellino
Toh un po' di pace
lunedì 14 novembre 2011
Ti porto a fare un giro....con la Metro B
Mi hai fatto aspettare qua sotto casa tua quasi ululando alla finestra ma vabeh.
Sei pronta?
Andiamo a farci un giro in questa serata elettrica.
Sono un po' emozionato è la prima volta che esco con lei mavabbeh, andrà bene cazzu.
Camminiamo verso la stazione e mi guardi confusa, ma io sorrido e ti rassicuro.
" Ma la macchina? "
Tranquilla.
Nessun destriero bianco, ho paura dei cavalli.
Non c'è nemmeno la mia Vespa, è incidentata a Cagliari.
Il mio scooter ha dei problemi alla pompa dell'acqua ed è sempre nell' Isola.
La macchina...eeer è sempre a casa mia.
Ma non te lo dico voglio farti una sorpresa
Ci facciamo una di quelle passeggiate incredibili guarda che luna.
E mi sorridi cazzo e io vorrei baciarti subito, ma devo mantenere un minimo di contegno.
Prima il Tour Romantico.
In Metro.
Non capisci e pensi ad uno scherzo, ma io guardo la banchina in direzione Laurentina con sguardo furbo come a dire.
" Stai tranquilla ho tutto sotto controllo "
E via la nostra carrozza argentata arriva portando un odore di uova rancide che ti fa tossire e ti scompiglia i capelli. Io rido sistemandomi il cappellino e spingendoti un po' sulla portiera del lato sinistro, tanto quella non si apre.
Errore
Quasi cadi quando arriviamo a Piazza Bologna, mi dimentico sempre che si apre dall'altro lato, perciò ti acchiappo per il cappotto e ti spingo più in là.
Ma almeno sorridi cazzo e ci facciamo una risata.
Abbiamo anche la serenata vedi?
E' Selim che suona il violino e cerca di spillare qualche spicciolo, allora io per fare il galantuomo prendo una moneta dalla tasca a caso, tanto sono perso nei tuoi occhi di cui non ho mai voluto capire il colore.
2 euro
Merda
Quello ringrazia e scappa, mentre cerco di inseguirlo spingo una signora filippina quasi facendola cadere.
Mi scuso e torno da te che ti stai nascondendo dalla vergogna dietro i pali rossi.
Ma arrossisci tu o quelle ringhiere?
Beh invece di farti vedere la città dall'alto te la faccio vedere dal basso o dal sotto.
Non è romantico?
I cartelli
Le luci al Neon
I finestrini pasticciati
Il profumo tipico delle gallerie sotterranee
Termini...
Ti avvicini e ti stringi verso di me. Mi esplode il cuore, finalmente il mio fascino da gangstah di periferia ha colpito.
Però vedo che anche una signora anziana si stringe a me, vabbeh che mi piacciono anche mature, ma così esageriamo.
E sento che un ragazzino enorme alto 1,90 mi appuntella praticamente da dietro.
Cazzo oggi un sacco di conquiste.
Ma io mi concentro su di te che respiri a malapena spiaccicata sul mio giubbotto grigio, mentre un tizio urla che non c'è più la Roma di una volta ed è tutta colpa di questi immigrati.
Noi c'avemo il papa prima quello polacco e tutti polacchi
Adesso bengalesi
Paghistani
Che poi io sò mussoliniano, sono nipote di colonnelli.
Ma dove sò i veri Romani?
Io distratto dalla filippica non ti guardo e comincio a giocare con la pallina del piercing, ad uno scossone improvviso mi cade in mezzo alla folla e si perde chissà dove.
Mi chino a cercarla e vedo che due cinesi mi indicano e sghignazzano e tu alzi lo sguardo verso il soffitto.
Mi si vede lo spacco della linea del culo.
Stupidi pantaloni larghi.
Entra ancora più gente e siamo solo a Cavour, cioè al Colosseo dobbiamo scendere.
Ma siamo ancora vicini e mi guardi bene in faccia.
Ridi
Con la barretta senza pallina sembro un cretino.
Mi baci.
E' lo stesso un giro romantico anche in metro
Ti avvicini sempre più a me, perchè ti spingono, stanno salendo mazzi di scozzesi ubriachi.
Sono altissimi e ci superano di mezzo metro.
Non riusciamo a scendere e questi nel frattempo cantano.
Almeno siamo stretti stretti.
Fino a Laurentina però.
Merda
domenica 13 novembre 2011
Ufficio Oggetti Smarriti
Salve, purtroppo ho perso un cosa importante e ho bisogno del suo aiuto signorina.
Ho provato a frugare un po' ovunque in casa, ma proprio non riesco a trovarlo da nessuna parte.
Non c'è nei vecchi giubbotti.
Nemmeno in scatole di scarpe da skate.
Ho provato a guardare sotto il letto e dentro l'armadio.
Pensavo di averlo perso al parchetto, ma l'ho cercato inutilmente al buio con la luce del telefono.
Dentro lo zaino ho già provato, niente di niente.
Nel mio soppalco poi non ci vado da anni, è impossibile.
Non so davvero dove sbattere la testa.
Eh si era importante.
Era un vecchio manuale, con le pagine ingiallite e mezzo strappate
No, non era prezioso, ma aveva un forte valore sentimentale.
Si intitolava:
" Come volere bene lasciandosi andare ( e forse un po' innamorarsi ). Istruzioni per l'uso. "
Sai ho bisogno di rileggerlo.
Ho paura di non ricordarmi più come si fa.
sabato 12 novembre 2011
Il Crepuscolo degli Dei ( Wagner ce fai ride )
Non si parla di politica bitte!
Ma giusto per farci due risate, siamo al bar no?
Non si spara sul barista, o sul pianista? Non ricordo mai.
Tirando monetine.
Gente coi cartelli.
Violini in piazza.
Canti.
Balli.
Tamburi.
Etc
Ma cos'è successo? E' tutto cambiato o cambierà?
Io dico che siamo più poveri, ma non di soldi quelli mai che li ho visti quindi non avrebbe nemmeno senso parlarne.
Siamo più poveri di argomenti.
Ehhh si, il grande Satana è andato via salutando dalla porta secondaria, uscendo di scena dopo un brutto concerto con i fans inferociti che rivolevano dietro il grano del biglietto.
Di che cosa parleremo ora?
Del complotto franco-tedesco-euro-banco-pluto-masso-giudaico?
Del tempo?
Ecco si, o tempora o mores, tanti bei discorsi su quanto ci stiano sul cazzo le mezze stagioni, giusto un po' per riempire i vuoti e non apprezzare il silenzio, insomma come diceva la saggia: Capire quando c'è comunione di spiriti quando stai zitto per 10 minuti e va bene lo stesso ( semi cit, è difficile. L'ho interpretata a modo mio )
Eh bel roglio ora, chi sarà il prossimo nemico?
Abbiamo bisogno di qualcuno da odiare.
L'avversario.
Il diverso.
Il padrone.
L'antagonista.
Quello che è in fila davanti a te ci impiega una vita.
Trenitalia.
Quello che strombazza con il clacson dietro di te sui Prati Fiscali.
L'impiegato della segreteria studenti scazzato.
Il cliente rompipalle.
Le hostess Ryanair.
Il ragazzo della Donna che sogni.
Etc
Tutto troppo facile avere sempre un nemico da sconfiggere, ma i draghi esistono anche per quello no? Quando magari dobbiamo un po' guardarci dentro e capire che siamo noi a fare schifo.
Ehhh non ve l'aspettavate vero?
Sapevatelo!
Sisisi, facciamo schifo e probabilmente, ma non dico sicuramente ( perchè George Orwell mi ha insegnato un vecchio detto " E' notte e i Gesuiti ritornano ") non si può mai sapere perchè cmq si intravedono Balene Bianche all'orizzonte, ma magari tornerà il grande nemico e lo accoglieremo con sollievo: avremmo di nuovo il muro di Arcore da abbattere e non avremo tempo per riflettere.
Dove cazzo vogliamo andare?
Ma seriamente.
Ce la facciamo per una volta a cercare di vedere le varie sfumature i vari colori, le tonalità etc?
Naa non ce la faremo, siamo pur sempre " vittime ".
E' sempre colpa dell'arbitro.
RIGORE!
L'ARBITRO IL SIGNOR NAPOLITANO FISCHIA LA MASSIMA PUNIZIONE.
SEMBRA UN CONTATTO DUBBIO PERO': IL PORTIERE IN AZZURRO HA ABBATTUTO IL CENTRAVANTI DALLA MAGLIA GRIGIA, MA QUELLO SEMBRAVA GIA' PRONTO A CADERE!
IL DIRETTORE DI GARA DISSIPA OGNI PROTESTA.
PARTE IL NUMERO 9 MONTI DAGLI UNDICI METRI...
RETE! RETE! RETE!
BATTE CON UN RASOTERRA AL 95' IL PORTIERE BERLUSCONI!
LA PARTITA FINISCE QUA. 1-0!
GLI AZZURRI SONO SCONFITTI.
E' veramente sempre colpa dell'arbitro.
O no peggio, son quelli dopati che si son venduti la partita.
O quelli che sono camorristi e hanno scommesso sulla squadra avversaria.
Mai colpa nostra che siamo così coglioni da partecipare al gioco.
Dicevano gli allegri ragazzi da Pordenone:
" Esperimento politico sul territorio italiano,
immenso laboratorio sul comportamento umano.
60 milioni di topolini davanti alla tv,
in quanto tempo impareranno il facile tu tu tu. "
Siamo pur sempre topolini, non più davanti alla TV ma davanti a Repubblica.it
Le parti si invertono e tutto sembra la stessa cosa.
Mi fate tutti un po' paura però
giovedì 10 novembre 2011
Dieci più uno
Oggi è l'11/11/11 o almeno secondo la mia concezione del tempo.
Il mio Blog è convinto che siano le 16:23 del 10/11/2011 e io non voglio contraddirlo.
Non vorrei che si offendesse.
Ci conosciamo da poco
La comunicazione è tutto
Undiciundiciundici.
Matrimoni
Nascite coordinate
Bagni di gruppo
Rituali pagani
Ma secondo quale calendario?
e il 12/12/12 cosa faremo?
Tra due anni per fare i fighi useremo il calcolo cinese con gli anni embolismici ( fonte wiki ) per fare il 13/13/13.
Ma tanto alla fine rimarrà sempre lo stesso: il treno da tiburtina per nuovo salario sarà sempre in ritardo di 20 minuti terrestri, poi pensandoci non sono niente nella vita del pianeta.
Di questo pianeta s'intende.
20 minuti.
Il tempo è denaro.
Gli orologi.
Uccidiamo la dittatura del calcolo del tempo, datemi le stagioni, quelle intere eh.
Non le mezze mi raccomando.
Di quelle ne abbiamo già le palle piene, comunque stiamo sempre parlando delle stagioni terrestri, anzi delle stagioni eurocentriche.
Visto che domani sarà l'11/11/1432 per i mussulmani e per gli ebrei invece l'11/11/5722.
Neanche sul tempo che non esiste siamo d'accordo.
Mavabeh sto cazzeggiando da 10 minuti terrestri eurocentrici delle coordinate Longitudine : 12° 29′ 00″ E Latitudine : 41° 53′ 35″ N
Dovrò andare a dormire perchè tra 540 minuti terrestri eurocentrici delle coordinate Longitudine : 12° 29′ 00″ E Latitudine : 41° 53′ 35″ N, dovrò andare a prendere il treno che ritarderà di 20 minuti terrestri eurocentrici delle coordinate Longitudine : 12° 29′ 00″ E Latitudine : 41° 53′ 35″ N, per poi andare a lezione per circa 240 minuti terrestri eurocentrici sempre delle coordinate Longitudine : 12° 29′ 00″ E Latitudine : 41° 53′ 35″ N naturalmente.
Naturalmente?
Per il calcolo del tempo?
Innaturalmente.
Bah
Mi mancano i giorni di libertà dagli orologi e calendari, tanto non so riconoscere il movimento delle stelle.
Ma dove sono finiti tutti questi anni?
martedì 8 novembre 2011
Fase R.E.M Accademica
Tutti sorridono.
Si sente il tintinnare dei bicchieri, pieni fino all'orlo di vino nero dei colli del Limbara.
" BENTORNATO ! "
" Auguri DOTTOR Dani "
" Grazie grazie. "
Ci sono i suoi parenti più stretti : fratello, madre e padre.
Non ha voluto nessun altro della " famiglia " crede pochissimo ai legami di sangue, però ci sono molte connessioni di vita acquisite.
Tanti amici.
Si ride e si scherza, poi ad un tratto il festeggiato si fa serio e si alza in piedi.
" Beh che vi devo dire? E' finita finalmente e grazie a tutti voi che mi avete sostenuto e spronato in tutti questi anni. "
Ci sono un paio di risatine e molti sorrisi tra tutti quei giovani volti.
Cala un silenzio d'attesa e forse un po' imbarazzato.
" Vabbè dai non state tutti zitti eh, che mi imparanoio "
" Oh puresciuu "
E via altri insulti e battutacce.
Ma il ragazzo ora fa degli ampi gesti con le mani, per richiamare l'attenzione.
" Beh, si questo percorso si è chiuso con la specialistica e ora il grande punto interrogativo del futuro. Ma....a voi persone che mi volete bene ve lo posso dire: a me di queste lauree non me ne frega un emerito cazzo. Penso seriamente che questi anni siano stati buttati al cesso. Sono un contenitore pieno di nozioni, ma la verità è che non so proprio un cazzo. Avrei preferito andare a fare un lavoro qualsiasi subito e andarmene a fanculo "
Il ragazzo sembra aggiungere altro, ma un BIP BIP BIP annulla tutto e fa calare il sipario.
Come uno zombie mi sveglio per andare all'università.
Colazione
Sigaretta
Treno
Tiburtina
Sulla metro vedo una zingara vestita come un Mujaheddin cantare la solita nenia
" SCIAO BELO RAGAZO, DIO TI BENEDICA TANTA FORTUNA. "
E in 30 secondi riesce a guadagnare quello che io in un anno e mezzo da giornalista non ho mai tirato su.
E' proprio vero che certe lauree non valgono un cazzo neanche in sogno
lunedì 7 novembre 2011
Voodoo suburbano. Si, la macumba è per Voi.
Devo confessarlo: non ho la minima idea delle vostre richieste sindacali.
Non conosco la vostra busta paga.
Non so cosa vi turba.
Non capisco perchè siete sempre incazzati.
Non comprendo neanche la vostra maleducazione genetica.
Non credo sia un impiego semplice, ma nemmeno usurante stile miniera del Sulcis.
Magari non vi piace come lavoro: ci siete capitati, siete stati obbligati, avete avuto una botta di culo, ma non era questo il vostro sogno.
Astronauti
Calciatori
Fisici nucleari
Medici
Reporter di guerra
Etc
Tutto questo va bene, ok. Ma, mi spiegate una cosa?
Perchè cazzo scioperate ogni settimana?
domenica 6 novembre 2011
Pioggia sui prati ( fiscali )
" Mi spiace il poncho l'abbiamo finito, provi al reparto maglieria "
Per arrivarci gente, tanta gente, già i parcheggi mi avevano terrorizzato.
" Se vedi la luce verde avvisami! "
Verde? E quella blu?
" E' per le donne incinta "
Ah
" Niente, c'è solo marrone, andiamo da Decathlon "
Sempre nuotando, in mezzo alle correnti di carrozzine, di ragazze e di coattoni.
Mavabeh mi basta far scorrere la mano sul dorso in vetroresina di una tavola da surf per tornare in acqua.
C'era vento si
Pioveva pure
E i Kyte Surf non mi davano la precedenza.
Ma mai che sarei uscito dall'acqua prima di vedermi i piedi blu e avorio. ( prima o poi vi comprerò cari calzari )
" Oh svegliati, non dovevi vedere il giubbotto? "
Si, ma che è lo Snorkling? Non erano una roba tipo i puffi?
" Non mi ricordo, comunque dovremmo chiedere per la L da bambino "
Si, ma non dirlo a voce alta.
" Che incubo, c'è la Fila per le casse, scale mobili, tabacchino. C'ho lavorato qua sai? E' sempre così"
Ho visto gli zombie al centro commerciale.
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