domenica 18 settembre 2022
Disastri contemporanei fatti di formazioni messe male ed eterne sconfitte rinnovabili.
Una roba tipo come sei mesi in apnea.
Essendo un organismo vivente malfunzionante che va avanti a pessime abitudini.
Dando sterzate ogni Lunedì.
Sì la prossima settimana sarà tutta un'altra cosa.
Te lo giuro.
Va bene eh.
Facendo schifo proprio come tutti gli altri.
Non è che sia cambiato qualcosa, altroché.
Però son robe domenicali di mancanza assoluta di voglia di attuare qualsiasi procedimento costruttivo.
Che ci sono duecento e rotte pagine che implorano di essere finite.
Con poveri personaggi dispersi.
E ci sono gli stessi giochi installati sull'HD.
Perché odiando le novità, trovando conforto in certezze già vissute.
Volendo sbattere la testa sul cemento per dimenticare determinate storie e provando a riviverle in maniera sconclusionata.
Invece niente.
Visto che ci sono mazzi di Km da fare, con scarpe scomode ed orari semplicemente assurdi.
E' colpa dello stile di vita rivedibile.
Per forza, sennò non si spiega.
Visto?
Facile dare la colpa alle altre robe.
Che disastro.
Vabbè, terminando con il solito mantra, visto che ci si sta avvicinando pericolosamente al numero mille di questa rubrica assurda che va avanti da undici anni.
Pazzesco.
Vogliamoci bene.
Perché la notte finisce sempre e anche quando siamo soli, non siamo mai soli.
venerdì 9 settembre 2022
Schivando agevolmente i coccodrilli dei rotocalchi e Meme rivedibili.
Ed è solo una riflessione.
Del tutto sgangherata.
Roba da due soldi, un po' come le notizie strillate sul web e sui titoloni vari.
Cose da guardoni delle vite degli altri.
Avendo sempre lo stesso sentimento.
Identico.
Per Saddam.
Per Gheddafi.
Per tutti gli altri, monarchi e non, che passano a miglior vita.
Lo sai perché ci colpisce?
Perché quando muore qualche volto noto che conosci da quando sei nato.
Ti ricordi, tipo, che stai invecchiando anche tu.
Che il tempo passa per quelli dietro uno schermo.
Quindi figurati per noi.
Alla fine la via è quella.
Giri intorno al sole, niente di più.
In finale non è che abbia molto senso dispiacersi.
Questo tipo di sentimento, del tempo che sfugge, lo vediamo tipo ogni giorno allo specchio.
Quindi va bene così.
Ripetendo la solita frase di chiusura: vogliamoci bene, perché la notte finisce sempre e anche quando siamo soli, non siamo mai soli.
P.S
Politicamente parlando fanculo la monarchia.
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