giovedì 2 settembre 2021

Rivoluzioni semi ordinarie semplicemente cambiando posto


 
Spazi clamorosi di decompressione.
Divorando libri.
Avendo sempre più spiccioli sparsi nelle tasche di pantaloni larghi e zero cose concrete in mano.
Rimandando.
Pure se tira un vento che fermati ci si butta lì.
Facendo spaziare lontano lo sguardo, un po' miope e malandato.
Dimenticanze varie.
Cose in testa tipo tirando ad indovinare le esistenze di bagnanti abituali.
Visto che è da Maggio che ci si spiaggia lì.
Pure però non parliamoci eh, non roviniamo niente per carità.
Lasciando le storie inventate nella propria testa.
Posti magici.
Trovandosi lì.
Facendo amicizie momentanee con gente decisamente più incasinata del pupazzo della foto.
Che ha una confusione mentale che non ti dico e francamente poche idee su come uscirne.
Dato che sono anni che durano decenni e si è un essere umano malfunzionante e malandato.
Quindi almeno tenendo avvinghiate libertà che scappano.

Vogliamoci bene

martedì 31 agosto 2021

Titoli banali per nascondere mancanze di idee generiche

 




Estati incomplete.
Tipo non ricordando nulla di un paio di mesi trascorsi, eppure, purtroppo, si è avuto tempo libero come non lo si aveva da un bel po'.
Roba di guidare a caso per Km.
Mancanze clamorose di destinazioni.
Assaporando spazi di libertà come farsi la doccia a culo nudo in giardino.
Rigorosamente però dalla parte di Via Cipro, ti pare che la faccio dalla parte di Via Rodi?
E ci sono giochi da finire iniziati nel millenovecentonovantanove o duemila.
Cose così.
Ricordano vagamente come quando tipo avevamo detto " Ma te l'immagini facciamo la campagna nel 2020 ? Che razza di vecchi che saremo "
Ci puoi contare.
Come una scatola del tempo.
Di un essere umano decisamente senza alcun tipo di fondamenta.
Che in determinate robe si è completamente arreso.
Tipo i rapporti umani.
Non avendo per niente voglia di fare nessun tipo di sforzo ormai.
Visto che era un anno che doveva durare dodici mesi, invece tipo ne durerà trentasei.
E saremo dei ruderi.
Ultimi mammiferi in un sistema decadente.
Residuati anacronistici di passati assurdi.
Rifugiandosi in spazi di libertà.
Fatti di cose da leggere ed ore di sole.
E va bene anche la frase insopportabile che l'estate è uno stato mentale eccetera.
Anche se è ovvio che ci stiamo allontanando dal sole.
Dato che c'è meno luce e fa più freddo.

Facendo comunque il bagno alle sette di sera.
Poco importa se si hanno soltanto spiccioli ed una serie di disastri lunga trent'anni.

Vogliamoci bene

venerdì 30 luglio 2021

Nocche rotte per incapacità croniche di lasciar andare.


Alla fine camminando malamente e guidando peggio.
Diventando più aggressivo una volta intrappolato in quattro ruote.
Ascoltando storie di richiedenti asilo arrivati tipo nel 2007.
Quattordici anni di progressi.
E si vedono.
Ci sarebbero migliaia di robe da raccontare.
Fatte tipo intervista.
Avendo capacità di ascoltare.
E di sintesi.
" Storia di X "
Ma essendo un disastro assoluto.
Incapace in fare qualsiasi cosa.
Con la confusione mentale.
Che mangia male, dorme peggio ed ogni due giorni costruisce qualcosa.
Per abbatterlo al terzo.
Perchè essendo così drammaticamente vicino agli ultimi.
A quelli che quando ti fanno una domanda random gli dici di default " No Grazie "
Tipo che ti ho solo chiesto come stai.
Robe così.
Allora perchè così vicino?
Essendo identici.
Un mare di mezzo non conta niente.
Ai margini.
Sterco della società.
Valendo poco o nulla.
Almeno venendo pagato in Franchi Coloniali.
Invece in bestemmie a denti stretti.
Potendo calcare il bottone reset.
Di un orrore a vista.
Vissuto ogni giorno.
Fiutato in Km fatti a caso, ma non per caso.

Che merda vero raga?

Eh vabbè.

Vogliamoci bene.

Meno quattro anni.

mercoledì 28 luglio 2021

Cambiando vergognosamente le foto solo per acchiappare like.


 Alla fine ricordando frasi a caso dette in pandemia.
Giocando febbrilmente a giochi di sopravvivenza.
Avendo il sogno di vedere collassare questo tipo di società per un mondo decisamente nuovo e diverso.
E invece...
Avendo una sensazione varia.
Di essere tutti più lontani.
Ma di brutto.
Meno pazienza.
Più aggressività.
Dial Up di silenzi vari e di pacchi in tutte le forme.
Ma solo tipo che le cose dette in Pandemia erano così per dire.
Na roba per farsi forza l'un l'altro e mostrarsi, come sempre, migliori di quello che siamo.
Che non è un granchè.
Nessuno escluso eh.
Tipo con quello che scrive in testa.
Parola vera.
Giusto per chiaccherare.
Bisbigli in mezzo al vento.
Enzà va bene no?
Ormai essendo solo un rottame drammaticamente malfunzionante.
Con gli anni contati quasi sulle dita di una mano meno uno.
Perchè i traguardi si avvicinano e  non c'è niente da festeggiare.
Capo degli ultimi con poca voglia di leadership.
Mancanza formale di pazienza per certe cose.
Pieno per altre.
In tutti i sensi.

Eppure non si direbbe.
Scrollare le spalle.
Poggiare lo zaino.
Lanciandosi in acqua.

Tanto alla fine va bene lo stesso.
Com'era quella frase?

In finale anche quando si è soli, non si è mai soli.
Si, non è esattamente la traduzione letterale, però va bene comunque.

Quindi, terminiamo con la solita frase no?

Vogliamoci bene.

Tanto conta solo quello.


giovedì 22 luglio 2021

Prendendo spunti saggi dall'immagine e non dal post stesso.

 


Recuperando terreno.
In caselle che sono ancora troppo basse.
Eppure se n'è avuto di tempo in questi mesi.
Ma non avendo proprio la testa di niente.
Anche per essere paziente per certe cose.
Dimenticandolo a volte.
Essendo solo esseri umani.
Spesso malfunzionanti.
Che hanno una marea di dial up di silenzi vari.
Di problemi di rete.
Di perdita di pacchetti.
Insomma vedendo fisso luci rosse che lampeggiano.
Meno male che non sono fari però zì'.
Sennò non la finiamo più.
Eppure ci sono un botto di storie da raccontare.
Viste e sentite senza alcun filtro.

Pianeti che son tipo paesini.

Sindrome ritardataria di fine millennio.


 
Aspè.
Non è una lamentela è.
E' solo una rinnovata fuga nelle immagini Pixel art per non pensare così tanto alle realtà quotidiane.
Che spesso non sono un granchè.
Soprattutto leggendo in rapporti vite di persone.
Avendo avuto la sfiga di nascere 400 Km più giù.
Raga alla fine è solo culo.
Non è una sorta di pistolotto, figurati.
Però te l'immagini avere documenti che non valgono niente?
Beh si, alla fine non avendo fatto un granchè con delle lauree.
Basta, hai detto che non era una lamentela, essù dai
Niente, quindi dicendo roba sui confini.
Che in fondo sono linee tracciate a minca.
Come decidere di far diventare stato le rive di un Fiume.
Avendo tanto bisogno coloniale di possedere un fiume che alla fine hai incasinato tipo due milioni di persone.
In fondo sticazzi eh.
L'abbiamo visto da tante cose in questo periodo da Marzo 2020 a Luglio 2021.
Contate voi i mesi per favore.
Sindrome ritardataria di fine millennio.
Davvero.
Sarebbe proprio un titolo bello.
Se fosse vero.
Qua si torna negli anni 20.
Che portano fisso male.

Ciclici possiamo essere?

Assurdo.

Alla fine sembrava un post mezzo di merda, invece non è male per niente.




Di certo guidando in macchina era un post decisamente più bello.
Ti giuro.
Doveva avere una colonna sonora diversa.
Più sui 4 / 4 abbastanza combattiva.
Invece cadendo nella trappola della pixel art.
Niente volendo parlare di quartieri che hanno perso l'anima.
Costruendo, ma non in cemento.
Prefrabbricati in legno, sostenibili con cucine a vista.
Tutti identici.
Però sai quanti posti di lavoro in stagione sai.
D'inverno?
Dormitorio fradi.
Invece d'estate nessuno si diverte.
Pagando la cena per correre a casa.
Che non c'era nemmeno parcheggio prima.
Sai che merda.
Fregandoti da sotto i piedi quello che eri.
Oh succede anche alle persone eh.
Quindi niente di strano che succeda anche alle città.
Ai quartieri.
Al cemento.
Invecchia pure lui.
D'altronde l'anima delle cose esiste sempre, anche per strumenti industriali.
Che poi siano schifezze ci sta eh.

Non son mica qua per dire ste robe.

Vagabondaggi notturni senza senso compiuto.

martedì 20 luglio 2021

Tipo avendo perso, nelle tasche di pantaloni larghi, un titolo decente. Fregato.


Mangiando male.
Dormendo peggio.
Con gli addominali, pochi eh, con tipo uno strappo muscolare.
Impossibilitato a correre.
Solo a nuotare rivedibilmente.
Un disastro.
Tra aiutare gli altri e tentativi semiseri di aiutare sé stesso.
In entrambi casi con risultati mediocri.
E ci sono futuri nebulosi fatti di cassa integrazione e spiccioli nelle tasche.
Di una mezza vita passata in panchina.
Che in fondo serve anche quello per carità, però scallonisi.
Essendo sempre in meno.
Da contare sulle dita di una mano.
Perché in fondo, va così.
E non c'è nulla da fare, se non accettare di non dover pisciare controvento o cercare di fermare con le mani un ghiacciaio.
Che poi si stanno anche sciogliendo eh.
Quindi a posto così.
Dato che siamo di passaggio e cosa vuoi che siano Tot anni nella vita di un pianeta?
Niente.
Allora ok.
Facendo, più o meno, del proprio meglio.
In qualsiasi situazione.
Un altro giro intorno al sole.
Perché in fondo è così.
Andiamo a batterie solari.

E meno male essere nati in Estate.

Vogliamoci bene.



martedì 29 giugno 2021

Inserendo il titolo di nascosto nella prima frase, perchè non si ha la fantasia necessaria per inventarne uno su due piedi.


Assenze formali di cose da dire.
Ed è tipo assurdo per uno che voleva vivere di parole, non riuscire a dire niente.
Ma proprio nulla.
Con capacità ottime di far scivolare sopra giornate che non sono un granchè.
Pensando solo a curve da fare in una macchina vecchia, ma con Pochi Km, rigorosamente senza autoradio.
" Perchè ? "
Alla fine ci si concentra di più sulla strada.
Ed è vero.
Non una roba detta per dire, perchè sai com'è fa figo.
Di cosa, proprio boh.
Essendo, come sempre, il solito essere umano malfunzionante in una società peggio di lui, ma che proprio non si riesce a fit in.
Poi non essendo mai stato Fit figurati.
Ora che si ha pure la pubalgia e lì son dolori.
Perchè volendo fare delle cose, non si può, semplicemente.
Quindi tocca allenare le braccia.
Malamente, purtroppo.
Eppure già resuscitando un blog agonizzante si vedono quasi spiragli.
Perchè i non-post rimandano alla memoria anni peggiori di questo.
Che è meh come tanti, ma forse non peggio di altri.
Quindi va bene, no?
Allora ok.
Promesso.

lunedì 17 maggio 2021

Scroccando tramonti per non pensare a muscoli incriccati e cervelli atrofizzati.

 


Zero capacità a fare un botto di cose, figuriamoci a fare foto.
Non avendo neanche più voglia di dire niente, perchè in fondo non è che ci sia molto da dire.
Se non giornate fatte di camminate lunghissime per stancare il fisico e poi la testa.
Ovviamente strascicando i piedi e scassando ancora di più delle povere scarpe.
Dato che sono due anni strani in tipo trenta ancora più strani.
Perchè due? E' uno no?
Capace che vale due.
Vedendo spesso doppio non soltanto perchè avendo la tendenza ad ammazzarsi le cellule cerebrali.
E quindi si cambia umore in trenta secondi.
Ore di mutismo.
Visto che bisogna ripartire da zero.
Inventarsi di nuovo.
Ricostruire.
Con ancora meno certezze ed essendo più deboli del solito.
Eppure c'è una roba qualsiasi, in un tramonto senza da zanzare in un campo di calcio.
No no, fermi.
Non è mica normalità.
Mai che la dico.
Però è qualcosa di diverso.
In tutte queste macerie assomiglia vagamente ad un briciolo di libertà.
Come se finalmente le cose che piace fare tornano ad avere senso.
E non più guardare il Monitor, aprire il Browser, chiuderlo, aprire un gioco, chiuderlo, spegnere il Pc.
Quasi ad aver voglia di riprendere in mano racconti, favole, partite di calcio, cose da studiare.
Un po' come rallentare il cervello e non overclockarlo.

Speriamo.
Intanto avendo giocato, ovviamente avendo perso.
Respirando tramonti.

Cercando di fregarsene di nuovo di essere un numero zero.

Ma si, ma si.

Pace.


giovedì 15 aprile 2021

Brandelli di umanità a cui aggrapparsi tramite supporti tecnologici.

 


Come al solito promesse da marinaio che soffre pure il mal di mare, figurati.
Tipo non avendo più intenzione di scrivere neanche una riga, anche perché avendo il cervello fottuto e zero soglia di attenzione.
Quindi andava bene questa sindrome isolazionista del ventennio di un millennio folle.
Giorni diversi però.
Messaggi alle sei del mattino.
Saluti da dare.
Anche soltanto mentali, tipo vonneguttianamente parlando telepatici.
Visto che saranno sempre messaggi senza risposta.
Dial Up di silenzi vari.
Cose scritte più per chi resta, che per chi parte o addirittura per se stessi, ma per fortuna non è questo il caso.
Roba che prima si mandavano telegrammi ora c'è WhatApp o addirittura un Blog scalcinato da tempo sull'orlo della chiusura.
Per dire cosa di preciso?
Niente.
Perchè non c'è niente da dire.
Solo robe come " Ti tengo forte " o  " :** "
Tutto il resto è superfluo.
Diventerà narrazione.
Poi cicatrizzata in storia da raccontare.
E così via finché riusciamo a camminare, con le scarpe consumate vicino ai talloni, strascicando spesso i piedi sull'asfalto.
Stringendo le spalle e guardando tutto con un sorriso a metà.
Non che non faccia male eh.
Vedendo fotografie, sentendo odori, in pareti che diventano opprimenti.
Altrochè marinai, solo naufraghi.

Eppure le onde ci spingono a riva.
E la notte finisce sempre.
Anche se queste durano mesi o anni.

Teniamoci forte
Vogliamoci bene.

Non possiamo fare altro.
E' tutto quello che abbiamo.