lunedì 17 febbraio 2025

Esperimento fallito di analizzare logicamente i rapporti interpersonali di esseri umani non più giovani abitanti stanchi di un pianeta incasinato.


Com'era quella cosa che ti ho detto?
Certo, l'abbiamo tipo interpretata e tradotta.
Dato che era in un idioma non nostro.
Avendo sicuramente fatto mazzi di errori di grammatica.
Proprio non la si studia da anni.
In fondo non è che importi più di tanto.
Essere un disastro vario.
Mandando però messaggi che trascendono le barriere linguistiche.
E forse sono uguali a qualsiasi latitudine e longitudine.
Sempre più convinto che le differenze siano soltanto di contesto.
Tanto la specie è la stessa e i bisogni identici.
Pure se si è distanti ottomilacinquecentotrenta Km, metro più o meno.
Anche Google sbaglia.
Basta girarci in tondo.
Per una volta diretto.
Allora, cos'era alla fine quella roba detta male?

Che i rapporti interpersonali sono maledettamente complicati.

E andando avanti si ha meno voglia e pazienza di stare appresso a certe robe.
Si può essere contenti veramente per evoluzioni e crescite, anche a distanza.
Vicini, ma lontano, non solo in distanze fisiche ovviamente.
Come il finale di un anime bello e sottovalutato.
Scena finale.
Ripresa dall'alto.
Tre sentieri.
Ognuno per la propria strada.
Zoom sui personaggi: sorridono.

Quindi va bene così.
Ci sta.
Volendo chiudere con il solito vogliamoci bene.
Ma onorando anche un po' la saggezza così umana di quel continente.

Zàijiàn, allora, Zàijiàn.


venerdì 7 febbraio 2025

Un post che doveva essere veloce veloce, invece si sta tergiversando da tipo due ore e alla fine è uscito così così.


 
Tipo sognando di dormire.
Stanchezze varie nel prendersi le ferie per rimanere a casa a giocare a Pc.
Ma neanche giochi nuovi eh.
Mi sa usciti nel 2010.
Giocati almeno un paio di volte.
E ci sono immagini frammentate di Dotonbori.
Delle insegne al neon impresse nella retina.
Mettendo come sottofondo in musica le fermate della Yamanote Line.
Un po' per tornare lì, dato che quando uno è in ferie deve per forza fare qualcosa.
Invece no.
È uno sforzo colossale anche fare 6,6 Km in macchina.
Completare singole faccende.
Per altro semplici.
Quelle robe da adulto.
Come andare dal medico, bere abbastanza acqua, allenarsi non a cazzo, comprare il disgorgante, mantenere rapporti umani.
Insomma un elemento perfettamente integrato e produttivo della società occidentale.
Un malfunzionante ingranaggio del sistema.
Distratto consumatore di risorse, sparge pezzi di carta dal valore nominale frutto di un modello economico che secondo alcuni funziona alla grande ed è il migliore di quelli possibili.
Eh sì.
Daaavvero eh.

Talmente perfetto da uscire di casa solo per lo stretto necessario.
Oh è così.
Altrochè Samurai.

Pace