lunedì 31 agosto 2020

Divorando Km durante nottate di Dial Up di silenzi vari, cose da dire, scrollate di spalle, insomma le solite robe.




Tipo andando a trenta in strade sterrate.
Posti mai visti, eppure al tramonto così familiari.
Figurati avventurandosi al buio.
Con scarpe inappropriate, per non parlare della camicia.
Un po' essere il Signor X Fuoriluogo.
Di cognome?
No, di dato di fatto.
Alla fine, ai matrimoni, ci devono essere comunque dei pianti.
Pur essendo totalmente esterno a problemi interpersonali, anzi osservandoli quasi per caso.
Facendo combaciare, più o meno, i pezzi di vite scheggiate.
Da problemi all'esterno, ma soprattutto all'interno.
Allora è ok piangere.
Rovinando pure il trucco o macchiando vestiti.
Ci sta.
Visto che in certe occasioni, si può vedere tutto il tempo contemporaneamente.
Anche se è per merito di canzoni revival.
Come tante cose che proprio non vanno, temendo sempre l'ora di andare a dormire.
Però oh, ci son stati anche sorrisi o no?


Analizzando malamente gli input ricevuti, quelli dati sono andati persi irrimediabilmente.
Facendo quasi fatica a ricordare determinati pezzi.
Visto che si è allergici alle foto da fare, figuriamoci dove comparire.

Potendo ripetere come un mantra la solita frase.
Anche quando ci sono problemi che sembrano insormontabili, ma vale comunque la pena affrontarli sempre.

Vogliamoci bene.
Parliamoci.
Diciamoci le cose.


Vogliamoci bene.



giovedì 27 agosto 2020

Pause pranzo di post ridicoli fatti ascoltando colonne sonore delle tribù dei Pitti, guardate Wikipedia se non li conoscete ( Per gli Dei )

 



Ma ti ricordi quando con il modem 56 k cercavamo di prendere la linea e invece niente?
Tanto rumore nel cuore della notte per non collegarsi.
Quindi niente partite di straforo ad Ultima Online e sticazzi se il giorno dopo bisognava essere una statua di sale in classe.
Facendo, più o meno, finta di essere un organismo vivente funzionale.
Invece zero proprio.
Ah beh, ma niente di tutto questo.
A me vengono in mente canzoni Poser di Cantautori sopravvalutati che rimandano a cantate di gruppo comuni.
Ma soprattutto al fatto di quando ci sono determinati tipi di problemi, o tensioni non si parla.
Oh eh, secondo me è solo il frutto di essere costantemente in connessione.
Tipo fisso.
Bei tempi del non avere credito.
Ti squillo con l'addebito perchè sono un disastro con le pezze al culo.
Adesso essendo fisso rintracciabile, pur non avendo dati mobili da Marzo perchè avendo le manie da Scrooge non si ha gana di pagare per la connessione fissa e quella dati.
Tanto si era in casa a dare craniate al muro.
Vabbè divagando.
Come al solito.

Sai che è?
Vedendo matrimoni tra muti che si conoscono benissimo o viceversa chiaccheroni che non si salutano.
Volendo solo essere uno spettatore distratto che stringe le spalle.
Tanto alla fine non è che cambi molto.
Però  avendo la fascia in fronte da Samurai rimasto nella giungla anche quarant'anni dopo la fine della guerra.
Se ci vogliamo bene, perchè non ci parliamo?
Avere paura di causare del male, con l'idea anche astratta di fare casualmente del bene.

Allora tipo sforzandosi.
Con i pantaloni scesi alle caviglie e un cappello messo di traverso.

" Vogliamoci bene " sussurrò il barbone con voce incerta.

Altrochè.
Altrochè.

martedì 25 agosto 2020

Immagine totalmente slegata dal senso stesso del Post. Però era un viaggio interessante nei ricordi.

 



Robe da fare, tipo domani.
Anche se ci sono quasi undici ore di rotture di coglioni.
Che presto finiranno eh, si fa facile ad incendiare qualsiasi cosa.
Eppure bisogna resistere.
Già e come?

No idea.

domenica 23 agosto 2020

Scrivendo post chilometrici per recuperare quelli che non si sono fatti, o semplicemente per esorcizzare pagine mancanti in quaderni pieni di sabbia e salsedine.

 
Righe che possono essere interpretate un po' come capita.
Diplomatico di stocazzo.
Raccontando frammenti vari, come volontà casuali di autodistruzione.
Avendo numerose sveglie.
Rispettandole malamente.
Affrontando tipo 30 ore in tre giorni.
Riposo di miraggio o miraggio di riposi.
Come vi pare.
Cercando di destreggiarsi in poco tempo vario, per non incendiare ogni momento.
Con frigoriferi che non funzionano in giorni liberi e messaggi visualizzati senza risposta.
" Vabbè c'è tempo "
Assenza formale di lancette che girano.
Contando monete sparse in pantaloni da decenni inguardabili.
Eppure ancora lì.
Qualcosa di intelligente da dire su pandemie, razzismi e chiusure.
Niente.
Niente?
Assolutamente zero.
Come il numero portato sulla schiena.
Un po' il riflesso strano di quello che si è.
Tanto sarebbe ragliare robe già dette.
Automaticamente diventate obsolete.
Il fatto di non essere assolutamente un granchè con le persone a cui si tiene, figuriamoci con gli estranei.
Anche se tornano di moda terzomondismi vari.
Che vanno bene eh, sono ok.
Sempre che la discussione duri meno dello stretto necessario.
Visto che si ha la schiena rivolta all'indietro e le mani in tasca.
Cercando fughe già viste in giorni di Ottobre.
Con camicie da comprare, connessioni a internet da stabilire, passaggi da prendere, risate da fare e mani in faccia da mettere.
Visto che siamo un disastro.
Fregandosi con scelte rivedibili e toccando il fondo perchè ci va.
Non capendo mai la non comunicazione verbale.
Anche se quella è comunque una forma di comunicazione, anche se soggetta ad interpretazione, quindi per forza soggettiva.
Ma sai che è?
Ok.


Tenendo stretti tra le mani libri ottimi consigliati lo scorso anno.
Personaggi come noi: pieni di casini e miserie.

Alla fine va bene spaccarsi 8 ore al mare al solito posto.
Ricevendo abbracci di una bambina miracolo.

Descrizione incredibile del perfetto Caos cosmico che ci circonda.

Figuriamoci pure se va di essere serio.


Ferma registrazione.
Ferma video.

venerdì 14 agosto 2020

Presemmale casuali che dureranno quanto la voglia di fare a pugni con sconosciuti.

 

Andando in giro casualmente con calze tirate su e pantaloni che non sono più così disastrosi dai.
Trascinandosi verso distributori automatici di malessere.
Per toccare il fondo e scrivere di sciocchezze.
In totale 162 pagine e 270 K e rotti.
Una vergogna dire anche, distrattamente, quanto valgono.
Tipo sempre, perchè dando senso ad anni che sono folli.
Non solo il duemilaeventi.
Ma il duemilaediciannove.
Duemilaediciotto.
Duemilaediciotto.
Cazzo, torniamo indietro tipo fino al millenovecentonovantasette.
Anno più, anno meno.
Stanze claustrofobiche e paranoie varie.
Ma che libertà.
Che potenza per fare qualcosa.

Prima di diventare un rottame qualunque.

giovedì 13 agosto 2020

Pubblicazioni casuali di Post che non verranno letti. Maledetti social :)

 
Immagini più o meno slegate dal senso del post stesso.
Tipo malesseri autunnali, con cose da fare che vengono ignorate.
Ascoltando album assolutamente perfetti.
Senza dubbio preferiti, senza fare a gara.
Le sensazioni sono tipo le stesse.
Capisci quando un gruppo s'incastra perfettamente con quello che sei?
Un cazzeggione che alla fine è riuscito, più o meno, a diventare quasi Punk Rocker.

Lavoro di merda : check.
Alcoolismo: check.
Perdente: check.
Trasandato: check.

Oh ci siamo.

L'avevo detto che la foto del Post non c'entrava niente con le cazzate scritte.
Perchè si è più concentrati sulla colonna sonora, invece che sull'immagine.

Però è del videogioco di Hero Quest.
Mancanze di quello da tavolo.

Perchè le cose erano belle e semplici, tutte da scoprire.

Ora solo delusioni random.
Alla fine è meglio neanche dirle certe robe.

Puzzano che sono finte.

Non c'è nessun problema.

So It Goes

lunedì 10 agosto 2020

Saccheggiando sempre Cd assolutamente magnifici, che ovviamente sono diventato abandonware o sono finiti in una discarica.

 
Cercando solo sensazioni varie in angoli bui della memoria.
Tipo come trovare attimi di libertà assoluta.
Non parlando di giorni liberi da lavori odiati o bollette scadute non pagate.
Ci mancherebbe altro.
Pc nuovi arrivati e montati subito.
Senza neanche andare a scuola.
Ma nemmeno lontanamente.
Non è tanto un urlo vario su tutto quello che ora non esiste.
No di certo.
Sono solo pezzi di puzzle che si sono, tipo, incastrati male.
Ed ora sono così.

Ricordati in certi modi.
Tutta colpa di canzoni belle.
Cheguà

Latrato stucchevole di anni buttati al cesso.

 

Giochi di merda presi da Twilight vari.
Soltanto pretesti per, brevemente, raccontare storie sconclusionate.
Tra l'altro a nessun pubblico, visto che ormai sto Blog è deserto.
Ah beh, perdendo lettori causa esilio ormai da un paio d'anni dai social.
Diventando l'ultimo uomo sulla terra.
Capace quasi di fare a pugni da solo.
Non per altro, era da molto che non si faceva una doppietta di battute sui tasti.
Cose così.
Avendo cose da dire, ma nessun pubblico.
Tediato dalla propria voce, figuriamoci dalla scrittura.
Eh vabbè.

Solo tentativi disperati di essere nell'Agosto 2000.
Su una branda scomoda.

Davvero, per favore.
Per favore.

Fregando titoli da pensieri trovati in libri letti una volta e non riaperti per una dozzina scarsa di anni.

 




Mp3 scalcinati scaricati da Napster.
Lo stesso tipo di caldo, con stanchezze diverse.
Canzoni da 2 minuti e 04
Elettrodomestici che funzionano a merda.
Cercando spazi di libertà in evasioni di due ore.
Diecimila robe di burocrazia da fare, solo un po' per svignarsela in qualche modo.
Tutto racchiuso in camminate strascicate con scarpe scomode e malridotte.
Spiccioli nelle tasche di pantaloni che scendono dal culo.
Essendo così drammaticamente usurati.
Non solo il vestiario.
Anche noi.
Tremendamente.
Sedie comode al mare in pomeriggi rubati.
Aspettando i Mercoledì di libertà, solo per piazzarsi lì e finire libri e birre.
Guardando distrattamente cose che cambiano, mai noi stessi.
Ricordando anni di scuola in risate.

Alla fine, sai che ti dico?

In anni assolutamente folli, tocca essere più incasinati di quello che c'è la fuori.
Non avendo per niente la PTSD di mesi da recluso.
Visto che non avendo mai avuto alcun libero arbitrio.
Anzi, non sapendo proprio che cosa farsene.

Davvero.

Allora, provo un po' a ripeterlo.

Vogliamoci bene.
Magari prendendoci molto meno sul serio.