lunedì 30 aprile 2012

Roba da archeologia cranica


Pesce rosso parte ventinove.
Chiaro di solito è fisso così.
Oggi invece Efelante parte uno.
Stavolta ricordando delle cose.
Tavolette cuneiformi.
Papiri così dai millenni.
Scritte sopra i muri sempre.
THUG
Che altro devo scrivere?
Quattro miliardi e mezzo di anni fa, davvero.
Però

Mi ricordo una cosa.

Giuro.
E' un evento.
Ho la confusione mentale di sicuro.
E' colpa dei malanni.
O lurking degli anni tecnologici.
Non so se sia un bene o un male.
Ma ok comunque.
E'
Stop

A caso, ma non per caso.
Però c'è.
Sicuramente si.

Pace?

Fisso di poco a nord dell'equatore


Chiaro.
Non ce la farei mai a vedermi bufere di pioggia a Maggio.
Non esiste.
Ho bisogno sempre del sole.
Mi nutro di fastidio sai com'è.
Ma è un modo per dimostrare l'affetto te lo giuro.
Un po' come se fossimo bambini e ti dovessi dare un spinta per dire che mi va di giocare con te.
Gioco.
Quello sempre.
Il bambino c'è fisso.
Niente bimbi sperduti perché sennò si pagano i copyright.
Mavabbeh m'hai capito.
Se allungo le braccia non riesco a prenderti.
Pure se cerco di pestarti i piedi, da qua non è cosa.
Faccio quello che devo io.
A modo mio.
Certe cose sono naturali.
Come respirare.
E' così fidati.

Quanti Km ancora?
Non lo so.
Quante ore ancora?
Non so contare.
Che ti devo dire.
Magari silenzio radio.
Quello non ci si può fare niente.
Anche se la tecnologia è quella che è.
Non siamo più tipo nel 1996.
Ci vediamo in piazzetta?
Ok.
A che ora?
Fai verso le 18.
Ok.
Zero telefoni, quindi ci si becca così.
Come capita.
Overdose di tecnologia.
Cercando spazi e basta.

Mi va di sentire dire " ciao " senza tecnologia.
E le risate poi.
Niente distorsione da file audio.
Davvero.
Pesissimo no?

Io nel frattempo aspetto Maggio.

E anche te

Pace
Coccodè

domenica 29 aprile 2012

Pressando un giovedì di Maggio. A craniate davvero


Esatto.
Esiste forse un qualcosa meglio di Maggio?
Sicuramente Luglio, è appurato.
Almeno Maggio e Luglio dell'emisfero occidentale, zona sud dell'Europa.
In Australia avrei freddo.
Vorrei sempre 24° gradi.
E cielo sereno.
Certo qualche volta faccio piovere, prometto.
Non sempre però.

Ma intanto vedo solo mare.
Qua al massimo c'è un canale.
O sabbia nera.
No grazie.
Ho la mente proiettata in acqua.
Trasparente eh.
Salsedine sempre.
Mi ricordo la maschera, prometto.
Sennò come faccio?
La tavola da caricare, non è roba per efelanti.
Ma chissene.
Zero regole no?
Te la faccio provare và.

Ma non andiamo troppo lontano.
Tre cazzo.
Famo una novantina di ore per andare sul sicuro.
Intanto craniate qua e là.
Non devo più vedere pixel o dare un po' di banda.
Se ho delle pause quando parlo è perchè ho la confusione mentale.
Non per connection problem.
Giuro.

Lo so, chissà quante ore ancora.

Però già ti sogno sulla spiaggia.

Non vedo l'ora

Coccodè
Barrito

sabato 28 aprile 2012

Maglie gialle da coccodè. Smettila non c'hai mica vent'anni


Assolutamente incapace a suonare niente.
C'hanno provato eh!
Mi sono arreso.
Si sono arresi.
Rompendo strumenti solo toccandoli
Parola d'onore.
Dimenticandomi  le note.
Sono cambiate
Sono cambiato.
No zero ricordarmi le note.
Do?
Scallò.
Ananoterico?
Boh come lo dici?
Sticazzi.
Ascoltando fisso musica.
Che derivi da un " ciao "
Da una risata.
Da un efelante

Quella la so riconoscere.
E' Musica.
Te lo dico io.
Un modo di dire impossibile.
Zero non ho quell'accento giuro.
Per me è musica ribadisco, cazzo.
Decido io.
C'ho la barba no?
E allora comando io.

Quindi affanculo Mozart, i Led Zeppelin e Zulu Nation

Mi piace sentire la parola più semplice.
Detta con quel tono

" ciao "

Coccodè
Barrito

venerdì 27 aprile 2012

Contando storie a mano perchè ananumerico in testa



Il nuovo look di blogger è nammerda.
Ho la confusione mentale.
Però riesco a contare roba con le dita.
Giuro.
Ho fatto lo scientifico.
Ma zero in matematica.
Tutto più incasinato di camera mia, ma oh è venerdì aiò.
Sono giustificato.
Prof mi segni assente stavolta.
Non ci sono.
Imparando a contare, niente più numeri astratti.
Solo roba visibile.
Occhi enormi che non ti dico.
Sono due.
Bravo!
Quanto Prof?
Ah 5.
Vabbè ok.
Mai stato così felice di prendere un cinque, anzi se m'avesse dato 4 sarei stato più contento.
O 3.
Mo non esageriamo però.
Mi distruggo la media.
Però stai lì.
Intanto io aspetto l'estate fuori, quella che ho dentro già inizia a farmi sudare.
Continuo a mettere in imbarazzo il palazzo.
Prendendo il sole in balcone.
Deposito animali rari.
Stile Sardegna o Costa Rica.

Non parlare.
Parlo io.
Piano però.
Magari al buio no?
Così non si vede la barba.
Supereroe de che

Sento risate
E un po' di onde dentro

Mi sa che c'ho proprio l'estate

Daje

Cinque.

Coccodè

giovedì 26 aprile 2012

Sull'attenti, ma tanto perdendomi in vaneggi fisso guardando in alto


Fate largo!
LARGO!
Passa la grande macchina che è la storia.
Diecimila anni di studi sulla pace.
Per cosa?
Niente.
Ok, ma allora a qualcosa sarà servito?
Più cinismo.
Te lo giuro.
E' così, lo siamo.
Identici.
Secoli e non sentirli, veramente.
Altro che il faraone Akhenaton

Io sono un puntino.
A me sta bene eh.
Mettetemi in un angolino.
Faccio il bravo, non sarò polemico come sempre.
Cercherò in qualche modo di prometterlo, anche se non mi fido molto di me stesso.
Sai com'è mi dimentico le cose.
Sono un pesce rosso parte ventotto che ascolta scratch la notte, parole in rima un po' sparse a caso.
Ma non per caso.
Intanto eliminando slide vedo gli anni dalla scoperta del fuoco.
Granello.
A me basta così.
Spazzami via con il vento.
Tanto vedo occhi scuri.
E mi chiedo tipo come hanno fatto i nostri avi a prevedere tutto questo.
Minimo stavano dall'altra parte del mondo.
Sono straniero io eh.
Sono tutti sopravvissuti tipo alla peste.
Alla guerra.
Ai Mammuth.
Alla Fininvest

Arrivati qua a caso, ma non per caso.
O no?

Ottimo
Ci siamo

Pace veramente

mercoledì 25 aprile 2012

Messaggio telepatico per mammiferi Proboscidati


Tipo dodici ore terrestri ancora.
Poi dovrò scrivere mazzi di cazzate peggiori di quelle che sbatto qua.
Di pixel.
Invece ad inchiostro.
Atto pubblico.
Memoria labile, ma a me che me frega?
Casco in piedi.
O alle brutte cado di testa.
Il risultato è uguale.
Non mi faccio niente.
O mi dimentico le cose, quindi il danno è minimo.
Pesce rosso parte ventisette.
Quindi nessun problema?
Magari
Dormire.
Forze magnetiche, fisso stando seduto.

Facendo finta di leggere slide davvero.
Intanto penso ad efelanti stanchi che sono lontani dalla savana.
Zero habitat così.
Ma vabbè si gò
Non sono un veterinario, anzi sono un carnivoro.
Quella particolare specie, la mangerei
Prometto.
Ma non tutta.
Mai che ce la faccio, poi oh magari rischio anche.
Che ne so che mi lancia che ne so, in uno stagno?
Non si sa mai.
Sotto la pelle di corteccia c'ha occhi scuri.

Li vedo li vedo

Parlo piano però
Non voglio mica spaventarlo o farlo incazzare.

Parlo piano giuro
Devo studiare pure

Però tu dormi ok?
T'ho preparato un fienile, c'è pure baghera mi sa.

Coccodè
Barrito

Mi piace la criniera rossa

martedì 24 aprile 2012

Dedicando mazzi di pachidermi



Secondo me in giardino non ci sta.
Ma ce l'hai almeno un giardino?
O in veranda.
No dico l'hai visto?
Certo quando sono sbronzo mi aiuta sempre, non so se con la proboscide riuscirebbe a tenerti la fronte.
Boh oh, ma lo vorresti far entrare in bagno?
Eh infatti, hai confidenza solo con il cesso di casa tua, quindi chettelodico a fà.
No eh.
Non guardarmi così.
Non lo posso mica trasportare per le scale.
Sei matta?
C'ho una certa età, IO.
Si, ma poi minimo lo vuoi anche portare al mare.
Certo, meditabondo guardando l'orizzonte.
Ma come lo carico?
In vespa?
Ma tu sei fuori.
Magari è ottimo da mangiare...
Ahia.
Era una battuta.
Non fare così ora, scallonisi.
Va bene, va bene.
Vediamo se riesco a farmi seguire su per le scale.
Senti potremmo portarlo al parco delle valli, così mangia gli alberi e spaventa gli zingari.
No?
Non è una buona idea?
Dici che poi gli fanno la mazzina?
Ah aspè te lo spiego: mazzina = portare sfiga con un rituale.
Non lo so dire in italiano ok?
Vabeh, io però ad esser sincero volevo incartarlo.
Così sai com'è per regalo.
C'è o non c'è il tuo compleanno vicino?

Vabeh
Me ne vado a dormire và, me lo sta dicendo anche il rosafante o efelante
E sto tornando in parte sobrio.

Intanto prepara i bagagli.
Che portiamo questo ciccione al mare.
Promesso.

Pace
Coccodè

Barrito ( non ho la minima idea di come si scriva il verso onomatopeico, accontentati )

Training autogeno con batterie scariche per esseri umani malfunzionanti



Seguire esattamente le indicazioni mostrate nel disegno:

Scollegare il cervello.
Mi sentite Houston?
No perchè l'utente da lei chiamato vorrebbe dormire.
Non per altro.
Le pagine non si studiano da sole.
Pensando a tipo graffiti preistorici.
Perfezione assoluta di certe parole scritte duemilaanninonneholaminimaidea.
Alla fine non siamo mai cambiati.
Dieci milioni di anni e non sentirli.
Ma ho già detto che il tempo non esiste, non farmelo ripetere.
Non far ragionare una persona con la confusione mentale.
Che dovrebbe poi dormire, perchè ha pagine da studiare etc etc etc.
Ma è un essere umano malfunzionante, quindi s'è alzato dal letto per mettersi a scrivere.
Spantu!


Pittogrammi
Papiri
Tavole cuneiformi
Rotoli di boh, quello che era.

" Il pietoso amore paterno d'Anchise "

" Ed el s'ergea col petto e con la fronte com' avesse l'inferno a gran dispitto "

" S'io fossi papa sarei allor giocondo, tutt'cristiani imbrigherei.
S'io fossi imperator sacchè farei? A tutti mozzerei lo capo a tondo "

" Gli eventi ci hanno consumati; siamo diventati accorti come mercanti, brutali come macellai.
Non siamo più spensierati, ma atrocemente indifferenti.
Sapremmo forse vivere, nella dolce terra: ma quale vita?
Abbandonati come fanciulli, disillusi come vecchi, siamo rozzi,
tristi, superficiali. Io penso che siamo perduti."

Arrivati a noi però
Così perfetti cazzo.
E tutte le altre storie scritte nel corso della vita?

Zero
Sparite
Pesce rosso ventisei dell'umanità.
Ah dimenticavo " L'armonia vince di mille secoli il silenzio. "

Davvero.

Qua basta che staccano internet e 'ste parole vanno via.
Altrochè passare i secoli.
Tocca ricopiarle prima o poi.
Magari su carta.
Da regalare.

Ma me le ricorderò poi?

Alcune parole di sicuro.
Ci penso.
Sto consumando tasti figurati.

Sono quelle che voglio

Pace


p.s. se indovini tutte le citazioni vinci una birra.

Connessione a etanolo. Tenendo la fronte al modem


Perdendo attimi.
Testa sott'acqua, sento a caso e vedo rallentato.
Ho pure deciso di smettere di fumare, quindi non è possibile che sia imputabile allo stile di vita.

Dottò sono innocente!
E' colpa del sistema!
Lo stato ( ma quale? ) ci ha abbandonato!


C'è sempre la confusione mentale.
E' innegabile.
Mi viene voglia di diventare un pesce rosso parte venticinque

E' colpa della connessione.
Te lo giuro.
Scagionami.
Ha una pessima influenza su di me.
Ti vedo rallentata per questo, non per altro eh.
Sennò sarei un bravo ragazzo.
Affidandomi ai kilobyte, terabyte e sticazzi di cose che tanto non capisco o se me le spiegano me le dimentico tipo in tre nanosecondi.
Perchè mi distraggo spesso.
E' colpa della vista e dell'udito.
Son fatto così.
Quando mi concentro e mi sento dire " Mi stai ascoltando? "
Non ti sto ascoltando scimmia.
Veramente.
Vedo te, cazzo.
Sento tutti i ventottogiorni colpirmi sui denti.
E ruggisco, sogno e prendo a testate il muro.
Ma intanto sto ancora qua nel tugurio a consumare i tasti e dentro c'ho l'estate.
Davvero.
Mi basta un attimo e torno con la mente a vedere magliette della Guinness troppo larghe.
Orologi buttati sul pavimento che non segnano mai le ore giuste.
Avanti o indietro?
Regolando così.
Greenwich vai a cagare.
Il tempo non esiste.
Invenzione a cazzo umana per far imparanoiare la gente.
Per non farla concentrare sul momento.
O sulla notte.
Non voleva finire.
Perchè si assaporava un secondo alla volta.
Che mi frega della sveglia?
E' così e basta.
Viene e va.

Fermo quest'attimo.
In testa di sicuro, anche con la confusione mentale.
Rielaborato da scariche elettriche e robe varie del cervello.
Però c'è.
Sentirlo e basta.

E così.
Punto.
Non so scrivere quello che ascolto.
Mi devi correggere, ma meglio così.
Imparando.
Sempre.
Un motivo in più per sorridere guardando la cartina.
E affilare i canini pregustando sapore.


Si, ok però intanto c'ho ancora mazzi di slide da fare.
A braccia proprio, ma che mi frega.
C'ho la barba e sono mezzo rincoglionito con poco sonno in corpo e alcool vario.

Essere umano mal progettato e poco funzionante.
Non ha bisogno di batterie.
Nè di essere attaccato ad una presa di corrente.

Funziona a birre e a sorrisi.

Anche ad occhi scuri e capelli rossi però.


Merda devo studiare

lunedì 23 aprile 2012

Vocabolario per sordi e pesci rossi parte ventiquattro [ libretto d'istruzioni non incluso ]


sorriso m sing (pl: sorrisi) sor | rì | so
modo di contrarre le labbra che indica un sentimento di contentezza o di soddisfazione

riso m sing (pl: risa) rì | so
stato d'animo che esprime euforia e che si manifesta con un'alterazione del ritmo respiratorio

Imparando sempre.
Bisogna solo fare così quando si è analfabeta di certe cose.
Attraverso pixel scolastici, ma sui libri di testo della vita.
La cosa urta lo so, ma è così e basta:

Abbozzare.
Aspettare di essere a portata di mani.
Colpire.
Accarezzare.
Abbracciare.

E poi di nuovo:
sorriso m sing (pl: sorrisi) sor | rì | so
modo di contrarre le labbra che indica un sentimento di contentezza o di soddisfazione


Una sorta di circolo vizioso lungo sette anni, di cose che ci si è dimenticati come si fanno, perché si è soltanto un pesce rosso parte venticinque.
Però piano piano.

Non importa più

Si cerca di ricordare.

Non importa più

Una base alla volta.
Un paio di rime.
Ci vuole pazienza.
Essendo due nuvole che volano.
Una a nord ovest e l'altra a sud est e c'è tanto vento, chissà dove ci spinge.
Però cose da dirsi, quando si è persi, di sicuro.
A voce.
Con vocali e consonanti sbagliate.
Ma molto eh.
Fisso così
Vedendo occhi grandi grandi.
Si, è questo quello che la confusione mentale suggerisce.

Calore.
Un pacchetto di patatine davanti ad una scuola materna.
Birre.
E una statua tremenda di un poeta locale.

" Ma è piccante? Ah beh s'i me'o dici te "

Energia statica in testa e addominali da fare.
Tutti fusi nella retina.
Hard disk da buttare, di sicuro.
E' roba di contrabbando.
MADE IN SARDEGNA
Si danneggia vabeh.
Ma quando deve fare le cose è ottimo.

Zero costanza, ma abbastanza coerenza.
Perchè tu mi stai monopolizzando la tastiera e non ci posso fare niente.
E' colpa dei capelli rossi lo so.
A certe latitudini non siamo abituati a certe pigmentazioni.
Sfuggendomi sempre però.
Anche se mi ricordo bene questo:

sorriso m sing (pl: sorrisi) sor | rì | so
modo di contrarre le labbra che indica un sentimento di contentezza o di soddisfazione

riso m sing (pl: risa) rì | so
stato d'animo che esprime euforia e che si manifesta con un'alterazione del ritmo respiratorio


Nzà allora non è tutta questione d'accento o di meridiani e paralleli.
Nemmeno di pixel.
O di essere una trottola sparsa qua e là.

Sei tu.

Tutto qua.

Coccodè

domenica 22 aprile 2012

Fuggendone mazzi di scimmie


Ma si, son sicuro che riusciremo ad evadere prima o poi da sto Zoo.
E lanciarci un po' nella giungla.
Come?
Ah si beh bisogna capire quale giungla: quella di cemento con il sole e il fiume in mezzo, o quella selvaggia e piena di gente dal carattere duro e vocali strambe.
Te l'ho detto: basta che ci arrampichiamo, tanto io m'adatto.
Si
Solo le stelle.
E basta.
Temperature miti e cielo sgombro.
Certo magari ci sono violenze tra pappagalli o tucani.
Facendo casino a mazzi.
Ma fisso eh.
Mi spaccano i timpani.
Ma mi va bene lo stesso.
Capacità sovrumana di escludere rumori vari.
Si gò fisso così.
Ma babbuina che usa lo slang del macaco, scalda proprio il cuore.
Ho detto equino
Fregato sul mio terreno.
1-0
Mi sta bene.

Si è vero, sono pigro ogni tanto.
Vedo la tua peluria di scimmia rossa sgattaiolare fuori dalla gabbia.
Andando al bar a rubare birre.
Ma solo di qualità.
Magari anche la colazione, visto che ci sei.

Dai non guardarmi così.
Sono pigro è vero.
E ho un caratteraccio.

Però ti sorrido e non vedo l'ora di spidocchiarti.

Pace.
Coccodè

sabato 21 aprile 2012

Manuale di sopravvivenza per barboni dello spazio


Punto primo: la pianificazione.

Fossi tecnologico chiamerei su skype dentro mc donalds o altri tuguri con il wi-fi, magari in città europee.
Vivendo stile Cyberpunk 2020.
Ma ho un telefono che apre solo le birre, a malapena chiamo e ricevo chiamate.
Però so mandare i messaggi, io vado d'accordo con i tasti.
Giuro.
E' una cosa mentale mia.

Punto secondo: azione a caso pesce rosso parte ventiquattro

Intanto penso a viaggi in treno, che ne so tipo a Orte o a Terni.
Non ho idea dove si trovino, ma è ok.
Tanto è partire su rotaia con musica in testa.
O magari la Grimaldi nave veloce per andare nel nord dell'Isola.
Tirrenia in passaggio ponte.
Avventura stile mercenari sandinisti in Nicaragua.

Punto terzo: training autogeno dovuto ad accelerazione velocità luce riparata da wookie.

Parola d'onore.
Abbestia sempre, mi basta una destinazione e il mio zaino.
C'ho pochi fondi, ma me la cavo.
Come sempre.
Ho la confusione mentale però.
Mi sa devi partire con me.
In treno / nave / aereo / tavola da surf

Punto quarto: Postbruciatori ionici di tipo sette anni fa

Prendimi la mano però.
Ho la confusione mentale e ho bevuto.
Al massimo ci teniamo la fronte a vicenda
Non sarebbe male

Punto quinto: inizio sequenza di lancio

Pace
Meno quanto?

Punto sesto: mendicare tra le stelle

Ah, mi sono dimenticato di dirti che mi devi offrire una birra.
Lo chiedo.
Noi barboni dello spazio siamo così.

Pace sempre.
Sorridimi

venerdì 20 aprile 2012

Il fagiano può volare! Anche se solo per brevi distanze, è rincoglionito e si dimentica


Stupido può essere il fagiano?
O era il pavone?
Boh sempre scemi sono, anzi sono coccodè.
Ma che versi fanno?
Aahh, ma perchè mi chiedi ste cose? Io so solo storie varie che confondo.
Molte volte le rielaboro dimenticandomele.
Lo sai che ho la confusione mentale.
Ma un paio di cose sono chiare, sennò non starei scrivendo.
Poi oh certe cose m'incasino a dirle.
Già a malapena parlo l'italiano, che è una lingua straniera per me.
Sisisi non terrò un seminario sulla storia della mia nazione.
Che sennò faccio la figura del presuntuoso
Smontando libri di colleghi e amici.
Non cambierò mai.

Ginocchia a pezzi.
Andando sulla lama del rasoio.
Mica sulle ruote.
Che te lo dico a fare?
Blader a vita.
Giuro anche ste cose da ragazzino radical fanno parte della mia storia.
Come tutte le cicatrici.
Sia dentro che fuori.
Meglio averle, sono tutte vittorie.

Ora anzichè dietro, guardo a Nord Ovest.
Ma fisso.
Mi andrebbe solo di sdraiarmi su un prato e guardare in alto.
Aspettando di riconoscere aerei.
Magari il diretto da Dublino.
Eh si cazzo.
E' stupido.
Ma io lo sono eh.
Sono un faggianopescerosso con la confusione mentale.
Quindi è normale.
Però son tutte cose varie che sento.
Quindi aspetto di mangiare il gricione e tante altre storie.
Cucini tu di sicuro.
Roba della TUA nazione.
Io mi dimentico le cose.
Al massimo posso accarezzare i piatti quando li lavo.
Ci vuole delicatezza, giuro.

Non guardarmi così.
Io vedo solo occhi neri.
E il rettangolo stretto sulle labbra.

Non vedo altro.
E potrei sembrare più rincoglionito di quello che già sono.
Non capisco altro.

Proprio così.
Contando giorni.
Almeno alle sottrazioni c'arrivo.
Altro no.
Poi fossi un condor volerei in un attimo lì.
Ma sono un fagiano squattrinato.
Dovrei chiedere un passaggio tipo a Livorno.

Chissenefrega delle bandiere.
Del whiskey.
O dei souvenir.

Voglio solo stare stretto.
Anche scomodo, con la mia schiena malandata.
Ma appiccicato.
Al buio ovviamente.
Guardando occhi scuri ogni tanto.
E ridendo di vaneggi di mezzo addormentate.

Ho bisogno di questo.

Coccodè

Attento alle dita quando chiudi la porta


Zero coincidenze.
Questi rituali d'evocazione funzionano a scoppio ritardato.
Ingredienti scaduti di sicuro.
Così a caso, ma non per caso.
Funziona.

" Ma ieri non avevi reclamato sette anni? "

Si oh, ma secondo me il messaggio telepatico è andato a buon fine.
Colpa dello sciopero degli autobus.
Colpa di Msn
Cose così.

Ogni volta che chiudi una porta c'è un soffio di vento o un piede che non lo vogliono far chiudere.
Te lo dico io.

Ma tanto ho ancora l'estate dentro, nonostante la pioggia.

E fisso guardando a nord ovest.
Aspettando occhi scuri.

Magari due Peroni.
A Trastevere.

Pace
Coccodè

giovedì 19 aprile 2012

In nome del popolo italiano, la condanno ad anni sette di reclusione.


Tuu-tuuu- click

"
Pronto, ciao sono Io.
Ne è passato di tempo si?
Come stai?
Io tutto ok, sono appena uscito.
Ah da dove?
Non lo sapevi vero?
Si beh chiaro, non ho potuto fare molte chiamate, stavo al confino.
No no tranquilla, non lo potevi mica sapere.
Si stava bene, vivevo giorno per giorno, un minuto alla volta.
Eia.
Era l'unica cosa da fare.
Mi sentivo spesso un pesce rosso parte ventitrè
Chiaro.
Lo so che ti sei scordata del mio compleanno.
Tranquilla, avevi altro a cui pensare.
Altre priorità.
Non ti devi scusare di nulla.
Mi hai sempre detto di non aspettarmi niente da te.
Ed è quello che faccio, perchè scusarti allora?
No cmq, non volevo niente di speciale.
Volevo solo dirti che mi devi sette anni.
Tutto qua.
Ciao stai bene
"

click

Pace
Finalmente
La Pace, cazzo.

martedì 17 aprile 2012

Coccodè chiama Irlanda


C'è la paulaner a 1.50, dedicamene una decina.
Come io ieri eh.
Però spero che bevendo ti ricordi di mani in faccia e di birre scroccate.
Poi beh non so che altro?
Magari stretti
Magari al buio

Ecco queste cose.
Spero che i tuoi ricordi sappiano nuotare nella birra.
Così ti tornano in mente quando ti mando un pensiero telepatico.

Cose così, come quando ti sogno.
Quando mi sveglio guardo ancora il calendario e un po' tiro craniate al muro.
Giuro, oggi ad Ostiense ho visto uno schermo con immagini dell'Irlanda " visita le bellezze dell'isola di smeraldo "
Segni ovunque sparsi qua e là.
Un po' si rosica, ma non vedo l'ora proprio.
Immagini di sole.
Ho l'estate dentro.

Intanto continuo a pensare alle distanze kilometriche
Ai Km che ho sulla schiena e alla voglia di farne altri.
Ci verrei anche in treno e in nave ora come ora.
Tanto mi ospiti tu vero?
Non hai problemi a stare stretta stretta vicino a me?

Barbone europeo interstellare

Solo per sentirti ridere.
E offrirti paulaner.
Magari abbracciandoti, cercando di rubarti la birra che ti ho appena regalato.
Stretti su coperte azzurre.
Siamo proprio due nuvole che volano.

Quando cazzo passano quindici giorni?

Ho voglia di te

domenica 15 aprile 2012

Regionale veloce da tiburtina mi rubi le canzoni


Prendendo treni a caso.
Ricordo solo un signore anziano sotto la pioggia a tiburtina che parlava al suo border collie e lo rassicurava tipo dicendogli
" E' solo pioggia, ma se se ci bagnamo come famo?

Grazie per avermi fatto quasi piangere.
Sono fatto così per queste cose, sarà perchè spero di essere anche io in futuro un vecchio ubriacone.
Mi ricordo i particolari.
Mi dimentico di tutto.

Però mi ricordo come a caso nel mio scompartimento ho sentito " O tutto o niente " di Dj Gruff e ho dovuto ringraziare la mia compagna di viaggio.

" Mi hai rubato il lettore mp3 "

C'era anche tipo un album di Kaos verso un paese tipo Castiglion qualcosa, ma non chiedermi il titolo.
Non me lo ricordo.
Sono un barbone dello spazio che scrive su un pc minuscolo a scrocco e con una connessione rubata.
Ma la canzone in viaggio eri tu.
Te lo giuro.
Pensavo solo ad occhi grandi grandi.
E' così.
Non vedevo altro.
Magari cerchiati di nero per fare un po' di scena, ma anche se non lo fossero sticazzi.
Per me è ok comunque.
Tanto ci sono solo capelli rossi, sparsi qua e là, visto che i miei sono tipo emigrati su alpha centauri.

Intanto ho visto locali ricavati da cinema e cessi otturati.
Pisciate pubbliche in piazze di cui non ricordo il nome.
Già sento troppi accenti e altre storie che boh.
Barbone intergalattico.

Volersi a distanza è un po' una merda, su questo hai ragione.
Testate a tutto quello che trovo.

Intanto una pall mall dietro l'altra.

Ma tanto vedo solo una stanza un po' buia
Sento un programma in streaming.
Una maglietta della guinness.
Magari stretti stretti.

Non ti devo dire altro no?

Sbrigatevi ad inventare il teletrasporto secchioni.

Almeno con 300 km più a nord siam più vicini.

Scallonisi però
Quanto manca ancora?

Pace

sabato 14 aprile 2012

Camminando con te cinque minuti alla volta


Chiaro, ti posso riaccompagnare, per me non è un problema.
Si ovvio, mezz'ora in treno che vuoi che sia?
Niente.
Te l'ho già detto, sono un ex soldato nella guerra della vita parte due.
Ho già camminato su strade lastricate, accidentate e cosparse di ricordi che ho dimenticato.
Alcune si, mi sfuggono.
Non tutte eh

Ce l'ho scritto anche addosso.

"Io non dimentico "

Sembra uno scarabocchio.

Ma te lo giuro, ero consapevole.
Mi ricordo, mi ricordo, non iniziare a guardarmi così.

Però posso fare solo cinque minuti alla volta.
Mi vivo i respiri, lentamente.
Un piede avanti dopo l'altro, non il passo dell'oca non voglio essere messo in divisa e m'è sempre stato antipatico il braccio teso.
Sai com'è tifo sempre per chi perde e poi ho le ginocchia malandate.

Rottame parte quattro.

Troppe fratture, dentro e fuori.
Magari anche in testa per questo ogni tanto divento un pesce rosso parte ventuno, ma non ricordo nemmeno se siamo arrivati alla ventunesima parte di pesce rosso o ventiduesima?
Facciamo due in uno?
Che faccio signò, lascio?

Massì, facciamo finta che sia così.
Intanto camminiamo: tu due passi avanti, io a mani in tasca dietro e con il cappuccio in testa.
Sempre così.
Per duemila e rotti kilometri, sempre cinque minuti alla volta.
Ci dovremo pur fermare?

Ho voglia di guardarti ogni cinque minuti, sai com'è.
In questi sette anni che dormivo mi son perso un po' di luce.
Non riuscivo a vedere.
Tanto training di sopravvivenza a causa dell'addestramento paramilitare.
Perdi di vista un paio di cose.

Mavabbeh a me il silenzio non mi fa più paura.
Chiamate senza risposta.
Mi rimane l'estate dentro.

Appena passa sta pioggia ci cerchiamo un volo low-cost.

Promesso

Voglio sentirti ridere

Pace
Coccodè

Pioggia sui prati ( fiscali ) parte due



" Si professoressa, penso che il protocollo di Kyoto sia inutile, visto che ci sono i paesi più popolosi che non lo rispettano, mi tengo la mia vespa PX del 1978. Non inquinerò mai quanto una fabbrica cinese. Sticazzi. Si si, non mi lamenterò dei cambiamenti climatici, parola mia."

Vabbeh è Aprile e piove.
E' normale eh.

Non tirarmi fuori la storia delle mezze stagioni, si stava meglio quando si stava peggio, aridatece la lira, sono yon yonsin vengo dal wisconsin etc.
E' così e basta.
Però oggi non mi va la pioggia, te lo dico io.
Potrei infilarmi anche io sotto il piumone ( che non ho ) e fare finta di niente.
Ma boh.
Non so, non è giornata tutto qua.

Sarà che è tutto monocolore.
Sarà che siete tutti lontani.
Sarà che le sigarette fanno male.
Sarà che devo fare biglietti del treno e organizzare.

Organizzare.
Organizzare.

Prima cerco un po' la voglia di fare, poi me ne dimentico e me ne ricordo poco dopo, intanto c'è una telecronaca in spagnolo di una partita di cui non m'importa niente.
A scatti.

Delle pause.
Delle pause.

Forse devo solo cambiare il cuscino, sai com'è è pieno di sogni strani in cui vedo dei pub e sono sbronzo e non riesco a trovare il bagno.
Cose così.
Poi vedevo risate varie, ma non capivo, gente in imbarazzo.
Sarà che ho dormito l'altro giorno su un libro sulla violenza politica degli anni 60'/ 70

Te lo giuro.

Dormo quando capita e dove capita
Scrivendo cose a caso.

Intanto per sta tempesta tropicale non so bene chi insultare.
Mavabbeh.

Pace và

venerdì 13 aprile 2012

Coccodè


Denominazione origine controllata

Questione di stile, questione di business.
Ma 100 % naturale.
Faggians
Che te credi eh?
Che abbiamo prodotti cinesi?
Che cerchiamo di truffare i nostri clienti?
Non esiste.
Solo il meglio.
Certo, le spedizioni per duemilaequalcosanonloso di kilometri, vengono un po' male, ma vabbeh-
Si, signorina hai ragione non guardarmi così.
E' in parte questione di soldi.
Non si può spedire.
Quattordici giorni
336
20160
1209600
Maledette unità di misura.
Fa coccodè.
Non sa nemmeno volare.
Ma può parlare.

Davvero, di un po' di tutto.
Di cose da dirti.

Magari a bassa voce.
Magari al buio.
Magari stretti stretti.
Sotto una bandiera strana.

Cose così.
A caso, ma non per caso.

Te kherzo.

Coccodè

mercoledì 11 aprile 2012

Scudo contro scudo, sempre avanti per la rovina e per la fine del mondo


Io sono pronto eh.
Ho l'armatura, certo è di tela non d'acciaio, mavabbeh.
Anche l'elmo è un po' così, con un soffio di vento mi si toglie, ma non mi va di portarmi dietro tutta quella ferraglia, ai controlli di sicurezza ci impiegherei ore.
Metti il caso che perdo l'aereo, non ho proprio voglia di esser messo in lista d'attesa.
Lo sono già ora.
Intanto sale qualcosa dalla pancia e lo trovo mentre respiro.
E' un rituale pre-partenza.
Tribù.
Magia.
Sciamanesimo.
Ancora mi chiedo come facciano a volare certe cose, però boh dopo sette anni torno con Alitalia.
Strano vero?

Fisso il numero sette.

A caso, ma non per caso.

Le otto di mattina s'avvicinano.
Borsa quasi finita.
Un saluto agli Amici e via.
Si riparte come sempre.

Con la mia armatura e il cappuccio in testa.
La barba da viaggio.
I pantaloni nuovi.

Poi con una sensazione strana alla pancia e una musica epica in testa.

Si avevi ragione.

Mi sono bruciato il cervello.

Pace

martedì 10 aprile 2012

Puzzle di pixel di occhi scuri e craniate al monitor


Note e parole che non se ne vanno.
In giro in questa testa da tipo stamattina.
O da ieri?
No era forse l'altro ieri notte.
Si era tipo domenica credo.
Roba da telepatia, ma te lo giuro.

C' ho la confusione mentale parte ventordici non lo so proprio.

E' a caso.
Però vedo immagini di treni, di sole e complessi nuragici.
E non va via proprio come canzone.
E' così e basta oh.

Magari dormendo sparisce si?
Invece no.
Sogno il sole e biglietti aerei.
Mi toccherà prendere Alitalia, alle nove del mattino.
Ancora una trentina di ore circa.
Quindi boh, batticuore e qualcosa quando respiro.
Si riparte.
Come sempre.

Intanto i pixel dello schermo di sto portatile diventano tipo le tue labbra.
Morbide.
Mi sorridono.
E io vedo solo quello.
Non capisco altro.

Posso dirtelo?
Mi piacciano.
Ma mi pare di avertelo già detto, così sono a posto. Non devo rivelare altre cose che alla fine tengo nascoste, ma siccome ho il cervello troppo ridicolo finisco per dimenticarmele.
Ma almeno è come se le riscoprissi ogni volta se guardo te no?
Almeno credo.
Ho voglia di parlarti per ore con accenti incasinati.
Parlo a caso come respiro.
Sono un intreccio di slang che alla fine non capirò nemmeno io.
Ma farò finta di capirci qualcosa.

Ecco adesso nello schermo appaiono occhi scuri, cerchiati di nero.
Te l'ho già detto che mi piacciono?
Si questo si, sicuramente.
Te lo ripeto.
Non mi stanco, certo non è la stessa cosa che dirtelo.
Ma minimo se te lo dico ridendo, pensi che io ti stia prendendo per il culo.
Non è così dai.

E' l'accento che mi rende strafottente.
Ma son tranquillo quando mi ricordo le cose, giuro.

Intanto sto zitto e prendo a craniate il muro.
Adesso non fa.
Certe cose van dette al buio.
A voce.
Magari abbracciati.

Ecco si.
Andrebbe già meglio.
Non ho le braccia abbastanza lunghe per quanto?
Mille, duemila chilometri?

E' perchè non esiste il teletrasporto, te lo dico io.
Intanto ho aerei da prendere, bagagli da fare e vita da riorganizzare.
Scappo sempre nel bunker e poi mi tocca tornare fuori allo scoperto per la battaglia.
Alla fine sono un ex soldato nella guerra della vita.

Non prendo più ordini, eseguo soltanto un piano strategico messo su alla cazzo in una notte d'estate.
Un don chisciotte, ma forse per la fisionomia sarei più sancho panza.

Anche perchè era in groppa ad un asinello.
Li preferisco, meno vistosi.
Così sto più in disparte a farmi i fatti miei.

Rimanendo in fissa con gli occhi tuoi.

Che ci posso fare?

Mi piacciono.

Merda.

Ho voglia di parlarti

lunedì 9 aprile 2012

Mazzi di Kilometri sulle spalle come tutti i centilitri di vino in corpo


Altra endurance.
Asini dal cranio duro.
Dormendo su nuraghe.
Mettendo e togliendo la maglietta per far sparire il sole e poi sai com'è signora suo figlio ha bisogno di legnate.

Non m'interessa quello che ha detto la forestale.

LEGNATE
Capito?
Siamo vecchi avvinazzati noi.
Da piccoli non eravamo così rompipalle.
Giuro
Siamo rompicoglioni vicini ai trent'anni.
Ma ancora lontani, niente paura.

Però dalle undici bevendo.
Come al solito perdo il tempo.
Mi dimentico degli orari.
Però ti scrivo quando son sicuro che avrei bevuto la metà se fossi stata qua.
Sai le risate?

Quindi dal nuraghe guardo verso nord-ovest.
Duemila chilometri e passa.
E diciassette o diciotto giorni.

Non lo so.

Mi toccherà bere un litro di vino per ogni chilometro che sei lontana.

Vietnam del fegato.

Bomboclat

domenica 8 aprile 2012

Chiamando la tza ( ti coddiri ) per sloggiare gente in modo brusco


No che minimo stavo dormendo fisso.
Su panchine.
Dove capita.
Tanto neanche mi ricordo dove mi addormento

pesce rosso parte venti

Però sono buono, quando dormo ovvio.
Almeno non rompo le palle ad altri barboni come me.
Svengo.
Non mi muovo.
Al massimo rido, quello fisso.

Intanto però dormivo tipo da sette anni.
Immondizia addormentata


Rottame parte quinta.
Barbone parte prima.

Eia ti dicevo.
Dormivo.
Per sette anni.

Mi son svegliato sognando quello che volevo.
Te lo giuro.
Sarà telepatia?

Speriamo bene.
Intanto torno a farmi altri vaneggi.

Così tra le righe esce qualcosa.

Con in testa una canzone piena di sole.

Dai sbrigati.

Ce ne andiamo al mare

sabato 7 aprile 2012

Se è da un po' che non la metti in moto, è normale che i primi tempi funzioni male


69 battiti al minuto.
Certe volte anche 74.
Rottame parte quarta.

Ma non c'è da preoccuparsi, mi tocca fare di nuovo il rodaggio.
Sai com'è il motore non è più abituato a certi giri.
C'è un po' di ruggine.
Per non parlare della polvere.
Quindi è a posto che tossisca un po'.
Non mi preoccupo.
Almeno per un po', ho sentito anche il parere di un meccanico.
Sono ok.
Sarà una cosa passeggera.
O perchè mi concentro troppo sul rumore di una vita e non sul contesto generale.
Che poi non so.

pesce rosso parte diciannove.

Lo sai è così.
Però sarà solo un po' d'ansia di macinare ancora tanti chilometri che il motore fa sti scherzi.
Anche adesso mentre scrivo.
Mi sa che è la carburazione, ma si aggiusta.
Intanto fuori tuona, non possiamo andare su una decapottabile.
Però ho già tracciato il primo tratto di strada sulla cartina.

E non vedo l'ora davvero di passarti a prendere, tra tipo venti giorni.
Cose così.

Quant'è in battiti?

Non so contare.

Wish you were here

Pace

venerdì 6 aprile 2012

Circo delle ombre irlandesi. Tecnologia mi fai rosicare


Pirata informatico, anziché a grog vai a pixel.
Con sta connessione che va e vieni sei peggio di un galeone.
E soffro il mal di mare.
Isolano a vomiti.
Fa ridere vero?
A bestemmie.
E' colpa della fantascienza.
Ci fai rosicare.
Perchè?
E me lo chiedi anche?
Distendo le mani verso di te e becco solo il monitor.
Non posso metterti le mani in faccia.
I nervi.
Non puoi mordermi la fronte.
Non posso darti schiaffetti.

Assenze di lividi.
Da portare come medaglie.
Rosicate davanti a calendari.
Che siano cartacei o di pixel non m'importa niente.
Tanto alla fine il concetto è questo.

Una connessione, na batteria che se ne sta andando e via.
Maledetti chilometri.

Non voglio bene all'Italia
Non è un paese unito.
Mi sta sulle balle il tricolore e l'inno di mameli.
Voglio bene solo ad esuli a caso che hanno quella nazionalità purtroppo.
O per fortuna.

Io mi dimentico sempre le cose.
Ho la confusione mentale.
Ma mi ricordo l'ho detto.
Si certo in maniera articolata.
E un po' incasinata.
Io non dico certe cose.
Le dimostro a modo mio.
Però mi andava proprio stavolta.

Poi se frugo in questo cervello in vacca
trovo anche robe tipo:

Mi ricordo anche che mi manchi.

Scallonisi meda diaderusu.

Uff

mercoledì 4 aprile 2012

Niente orologi, in questa parte del mondo non ne abbiamo bisogno


Quanti giorni sono passati?
Non ricordo.
Sono qua, da sempre.
Non tengo il conto delle ore, perchè tutto è a caso.
Ma non per caso.
C'era il sole.
Questo è sicuro.
E silenzio.
Tanto.
Solo rumore del mare.
Un passo alla volta sempre.
Serenità.
Altra roba veramente.
Non abbiamo bisogno di orologi, ci basta il sole.
E' così.
Niente display che mi ordinano di fare in fretta.
Niente autoparlanti che starnazzano.
Solo un po' di vento.
Chitarre e canzoni dal parco.
Sono qua da sempre.
Non me ne sono mai andato.
Sempre così.
Dimentico la memoria da altre parti.
Posso essere pesce rosso parte diciassette, siccome porta male facciamo pesce rosso parte diciotto.
Ma va bene comunque, non mi sono mai mosso lo so.

Perchè il tempo non esiste qua.
Te lo giuro.
E' così.
Concezioni ciclica.
Cercando la pace.
Non mi va proprio più d'incazzarmi.
Improvvisate a casa.
In giardino fisso, nonostante le zanzare.
E siamo solo ad aprile.
La giungla e il sonno però.

Grazie Isola, mi sei mancata.
Posso chiederti una cosa?
Si?
Ok.

Domani leva sto vento e dammi il sole.
Voglio andare un po' al mare.
Non ti chiedo tanto.

Promesso

Pace

lunedì 2 aprile 2012

Aerei da prendere andando a sud ovest in mezzo al mare, ma guardo a nord.


Quanti Km avrà fatto il mio zaino nero?
Troppi.
Fa parte della mia schiena ormai, ed è lì per terra bello pronto.
Per l'ennesimo MD-80.

Sentendo però canzoni del 1994.
Ascoltate però nel 2002, da un cd regalato a caso.
Ma non per caso.
E ci sono due o tre mari di mezzo e non so quanti chilometri, sicuramente non di più di quelli percorsi dallo zaino.
Però ci sono.
E diluvia.
E' un buon segno quando piove e quando ascolto canzoni su certe giornate di pioggia.
Veramente l'ho presa in prestito.
Lo ammetto.
Non l'ascoltavo più da una vita, ma ora rimane in testa.
E ora voglio anche io andarmi a fare un sorso di birra per le verdi brughiere.
Ma mi basta anche qua.
In una camera non incasinata.
Basta che non te la finisci e non pretendi che il tonno sia a metà bottiglia.
Mettendo le mani avanti eh
Non si sa mai.
Co' certa gente.

Mi dimentico quello da scrivere.
pesce rosso parte sedici allora.
Lo so lo so.
Ho la confusione mentale.

E' merito di Skype.
Se rido come se fossi al parco ad agosto.
Capisci cosa intendo?

Aerei.
Treni.
Metro.
Piedi.

Dimenticherò sicuramente metà della roba.
A casa tra venti ore.
Però...potrebbero fare un po' una deviazione.
Che ne so
Roma - Cagliari
Facendo scalo tipo a Dublino.

Non sarebbe male
Che dici?

Pace