domenica 28 febbraio 2016

Conquiste infinitesimali per sensazioni di presabbene passeggera. Eterna lotta contro i monopoli di stato ( volutamente minuscolo )


Vittorie quasi pseudoridicole.
Ventinove giorni senza nicotina.
Certo, non diventando mai uno Yes Man aka Businessman c'ho li sordi Successo etc etc.
Bankrupt a vita.
Come uno state of mind,
Però 29 X 24 = 696 ore senza nicotina.
I minuti contateteli voi.
Assoluta mancanza di voglia.
Traguardi per poracci.

Si sta bene nelle poracciate, altrochè.

Almost ashore.

Pace.

venerdì 26 febbraio 2016

Viaggiando attraverso canzoni del 2008 circa, con sbadigli e automaticamente girarsi in direzione del sole.


Mattinate di dolori vari.
In sottofondo canzoni meravigliose con nomi giapponesi, sempre con i beat sui 4 / 4.
Con soddisfazioni, seppur minuscole, di essere finalmente riuscito a dormire tipo otto ore.
Un record.
Si va avanti a soddisfazioni impercettibili.
Perchè, il resto, è frutto di microlesioni muscolari.
Anche quando non si capisce esattamente dove si sia diretti.
Con le robe da fare.
Poca chiarezza.
Stringendo le spalle.
Everything will be fine.
A voja.

Pace

mercoledì 24 febbraio 2016

Mancanza assoluta di volontà in connessioni superflue varie.


Esaltazioni varie di ambientazioni grossomodo futuristiche, anche se ci siamo quasi.
Di certo, ci avevano visto giusto.
Forse essendo più rincoglioniti della realtà.
Fisso adocchiando dispositivi di comunicazione portatili non strettamente necessari.
Che ansia vedere nel buio, luci di schermi che non smettono mai di connettersi con poco da dire.
Ma saranno veramente così importanti tali messaggi brevi immediati?
Meh.
Intanto con la testa soltanto ad eccellenti lavori in 4 / 4.
Quando una musica diventa mentalità, non c'è molto da fare.
Avendo nella testa la colonna sonora per ogni passo effettuato.
Anche se si strascica fisso la gamba causa giunture non perfettamente funzionanti.
Robe da redneck de noantri.
Aspettando di dormire in montagna.
Cyberpunkanamente lontano da Smartphone e connessioni.

Per favore.

martedì 23 febbraio 2016

Ode a piccoli capolavori videoludici di prossima rimasterizzazione e che probabilmente verranno acquistati secondo la logica dell'orata che abbocca all'amo perchè piena di una nostalgia di splendide colonne sonore e atmosfere decisamente ottime.



Un po' come tornare indietro, tramite screenshot, a cd-rom dalla copertina bianca, comprati in un negozio di computer che io boh, forse lo sanno solo le potenze dell'universo: come diavolo fa ad essere ancora in piedi?
Nel 2016
Tipo vent'anni di negozio.
Giuro.
1996 o cose così.
All'epoca erano degli incapaci.
Sarà la posizione strategica, chettelodico a fare?
Allora, se si parla di fortune topografiche, fa ben sperare in attività imprenditoriali semiserie che stanno tipo risucchiando parte della vita.
Ma dove c'è una determinazione feroce.
Qui come al solito si sta divagando, aprendo fisso parentesi a caso.
Tutto merito di una periodica confusione mentale, ormai arrivata tipo a parte duecentottanta e qualcosa, ma forse sicuramente di più.
Non potendo certo tenere a mente tutte le cose scritte.
Anche le stupidaggini.
Soprattutto quelle eh.
Ricordando magnifiche colonne sonore, ma soprattutto le parti notturne in un villaggio di baracche.
Era quello che faceva volare veramente.


I thank the looo-ooo-oord- each day, for the apocalypse.

Parola vera.
L'odore di asfalto e casini.
E di Maureen, ovviamente.

As always.

sabato 20 febbraio 2016

Eterno atteggiamento del fare finta di ascoltare e annuire vagamente a predicatori vari del successo ( ? ) generico.


Rivalutazioni estreme del concetto " Almeno c'hai provato "
Importa poco se alieni verdi rompono le palle con il loro fare o non fare.
Sta benissimo anche il tentarsela.
Più o meno alla come viene.
Almeno buttarci la faccia lì e stringere i denti.
Per impatti vari, anche palesemente coperti.
Non è certo un problema.
Continuamente ricordando come un mantra paraesistenziale che il camminare per sbaglio su questo pianeta non comporta gare di velocità o di resistenza.
Poi vabbeh eh, dovessero dire un giorno che è una competizione, allora se ne può riparlare.
Ma per carità, non avendo voglia di ascoltare Guru vari sul come essere n°2 non sia cosa, perchè il segreto è il successo bla bla bla bla.
Personalmente poco interesse a ricette magiche.
Sisisisi ascolto eh, dimmi pure.
Tanto dimenticando istantaneamente suggerimenti poco interessanti.

Oh io ci metto passione.
Poi sticazzi eh.
Non volendo medaglie.
Nè chip di credito.
Tenendosi l'odore di guantoni umidi e nottate sul lungomare a profumo di maestrale.

Va bene sempre eh

Pace.


martedì 16 febbraio 2016

Velatura cromatica di concetti ampiamente già detti causa assenza materiale di idee migliori.



Un viaggio a piedi sin da metà Luglio, con sassolini sparsi qua e là lungo il sentiero.
L'ansia giornaliera da posto fisso per parastatali e affini.
Un po' come Brazil, ma non essendo nell'altro emisfero.
Zero Samba, solo urla mattutine alla nicotina.
Odiando sempre le scartoffie.
Cad e Can e altre amenità varie.
No grazie.
C'era perfino antipatia verso Word e altri file di testo vari, figuriamoci nel sentire i rapporti dei vicedirettori galattici paralaterali per delle firme mancanti.
O iniziali.
Mi raccomando firmi qui, qua, lì, per esteso eh.
E che sarà mai.
Nah, meglio camminare anche di notte sui prati ( non fiscali, lì era meglio di no ).
Per godere al 100% di tutte le ore di buio.
Si sta più comodi, magari si sente anche in lontananza il verso strambo e monotono di animali dalla struttura fisica assurda.
Insieme ad un mezzosorriso nel vedere tutte le cose prendere lentamente un ordine certo.
Anche per un intervallo di tempo certamente limitato.
Perchè tanto esisterà sempre Ur, Babilonia e perchè no Islandwhana.
Non sarà granchè, ma almeno ci sono dei traguardi infinitesimali.

Strade accidentate per diventare un essere umano ampiamente accettabile.
Di certo non un tizio X yuppie wannabe.
Non fa per me.
Senza rancore, giuro.

Direi.

Pace.

lunedì 15 febbraio 2016

Colonne sonore perfette sui 4 / 4 per viaggi nel tempo spostandosi circa solo di 8 km.


Robe nate e costruite su macerie.
C'è la fine.
Non sembra quasi vero; certo, sarà difficile eh.
Periodi di magra ahead.
Sensazioni piacevoli nel vedere crescere appartamenti vari.
Obbiettivi primari di autorealizzazioni tramite training autogeni.
E adesso?
Moar bestemmie a denti stretti.
Ma va bene così.
Passate di robe da fare.
Scartoffie.
Moduli da leggere.
Vabbè e che sarà mai

Tipo sogni di pace così, neanche quella settimana di Aprile.

Davvero.
Pure con sottofondo i Nujabes.

Pace.

giovedì 11 febbraio 2016

Papellum canzonatorio, amaro, nei confronti di Pasdàran della rivoluzione anarko bimbominchiesca con il posto fisso in pubbliche amministrazioni varie o l'indeterminato in banche private senza concorso.



Scarsità d' interesse nei confronti di politicanti provenienti da regni di molto lontano per provocare più o meno reazioni.
Sensate o non.
Ma di certo, ancor meno interessato ai paladini, pardon.
Paladino, etimologicamente parlando, potrebbe essere associato a qualche forma di sacralità di tipo religioso e voi non ne siete i tipi.
Guerriglieri.
Ecco, questo vi piacerà di più, come le effigi made in multinazionale che portate addosso.
Eroi senza macchia e senza paura de noantri: brandendo la spada Ichnusa da 66 e come scudo libri fotocopiati, ricoperti di briciole di tabacco, del primo anno di Lettere.
Siccome i propri antenati non hanno combattuto il fascismo vero, cercano allora di ricoprirsi di gloria e tenere alto il nomen della casata familiare lanciandosi nella guerra contro le forze malvagie dell'impero.
Ma quale male?
Il male di vivere?
Beh si, sai com'è: quando per prendere una triennale ci si impiega undici anni.
Eh oh, mica è colpa del singolo, è il sistema sbagliato.
Certo.
Il ragazzo ha bisogno dei suoi tempi, per poi entrare al Banco di Sardegna senza concorso.
Anarchismo e istituti di credito privati.
Diciamo che non si brilla per coerenza.
Non che si chieda molto.
Un po' come il capo dei Mullah, rivenditore per anni di prodotti forniti dai monopoli di stato.
Tutti rigorosamente anti qualcosa, nel cuore l'anarchismo.
Non riconoscere lo Stato.
Prendere i soldi dallo Stato.
Poi ce ne sono tanti altri eh.
Eccetera.
Eccetera.

Allora forse, questi eroi, perdoneranno ex compagni che sbagliano.
Se in una tale giornata rivoluzionaria ( lel ), alcuni hanno preferito andare a prendere a pugni un sacco.
Sistemare due cose in un eterno cantiere domestico.
E rifugiarsi lontano lontano in paradisi artificiali fatti di pixel.
Seguendo storie coinvolgenti, fatte di sogni più o meno reali.
Per scappare via, sempre, da tutto questo.
Cercando in ogni modo di fare sempre le scelte più coerenti e sensate.
Anche se si sta giocando.
E' meglio tenersi alla larga allora.


Pensateci voi, che siete senza peccato a salvare il mondo.
Evitate di guardarvi allo specchio ( ma soprattutto il conto in banca )
Avete vinto.

A voi, la gloria.
Bravi.

Posso tornare a giocare lontano da voi?

Meno male.

Leggeri dispiaceri nel constatare la totale assenza di vizi e/o comportamenti nocivi. Living the dream proprio. Bah


Eppure era così facile.
Bastava avere un calendario sotto gli occhi.
Ed eccoci qua: completamente privo di nicotina.
Sentendosi un leone per un paio d'ore.
Poi subentrano cose varie, laterali, poco importanti però.
Quasi arrivati allo scalo, pronti per riprendere il viaggio.
Sarà che tanto alla fine è un po' come giocare alla Roulette Russa.
Di-Di-Mao o cose così.
Sempre avendo bandane in fronte però.
O caschi.

Destinazione ignoto.
Indirizzo sconosciuto.

Io vado.

giovedì 4 febbraio 2016

Nènia per monopoli di stato vari e di accise su beni di consumo del tutto trascurabili.


Certo, la tua guardia fa schifo.
Non è che sia migliorata granchè, però dai.
L'importante è la passione.
Meglio essere sempre con microlesioni ai muscoli, piuttosto che vederli atrofizzati su una poltrona.
Ah beh, parola vera no?
Perchè è tutto una sorta di esperimento.
Come quasi 100 ore senza nicotina.
Per vedere fin dove possono arrivare limiti fisici vari.
Non è che ci volesse molto.
Dai, piano piano.

Pace.

mercoledì 3 febbraio 2016

Battaglie, semiserie, per abbandonare totalmente sostanze assuefanti, presenti in organismi malandati.


Non tenendo il conto delle ore.
Rituali purificativi in nome della stabilità di bilancio.
Eliminando tossine random.
Un po' come cercando, fisso, di rendere il proprio organismo dipendente soltanto da videogiochi.
Come da bambino.
Luci colorate.
Sempre in ammirazione.
Era decisamente più semplice accontentarsi di meravigliosi picchiaduro, con tanti personaggi.
Mille lire.
Due gettoni.
Che tempi.
Lottando contro la nicotina a 5 euro.
Sudando freddo.
Sessantina di ore circa.
Se puede.



lunedì 1 febbraio 2016

Carte nautiche strappate per fare poche miglia marittime in periodi di tempo strettamente limitati. Volontà distratta di naufragi.


Perchè ovviamente si teme abbastanza ciò che  non si conosce o capisce.
Ogni tanto quando ci sono cambiamenti di rotta, bisogna sempre assestarsi un po' prima di ripartire spediti.
Esattamente pensando a queste cose in zone pedonali periferiche durante la notte.
Spazi aperti a perdita d'occhio, capaci di assestare e normalizzare il respiro.
Una sorta di strana tranquillità in situazioni che non si possono cambiare.
Probabilmente accettando quello che sarà con estrema serenità, visto gli evidenti cambi di programmi.
Il fatto è che una questione di attitudine il non fare più passi alla volta.
Uno dopo l'altro.
Non promettendo nulla.
Capire esattamente il concetto della navigazione a vista.

Fair enough

Tentativi vari, di funzionamenti raffazzonati, di attività umane volte ad un simbolico profitto.


Un po' come mettere ogni cosa al proprio posto.
Sensazioni varie di pace interiore, ed esteriore.
Certo, c'è ancora molto lavoro da fare: tavole da montare, combattere la guerra eterna contro la polvere, eccetera.
Almeno non si fuma da 24 ore.
E' già qualcosa.
Trovando fisso la dimensione adatta dando ordine al tutto.
E' facile.
Basta provarci.

Pace