Parlare [par-là-re] v.
• v.intr. (aus. avere) [sogg-v]
1 Articolare suoni, manifestare con la voce la facoltà del linguaggio: il bambino non sa ancora p.; comunicare attraverso il linguaggio: perché non parli?; freq. con specificazione del modo: p. sottovoce, senza riflettere
2 Detto di due o più persone, intrattenersi dialogando, freq. con specificazione del tema: i due parlavano di musica
3 Rivelare cose segrete, confessare: il colpevole ha parlato
4 fig. Esprimere eloquentemente concetti, sensazioni: il suo sguardo parla da solo
• [sogg-v-prep.arg]
1 Conversare, intrattenersi dialogando con qlcu.: devo p. con te; anche con specificazione dell'argomento di cui si discute: p. con i colleghi del trasferimento; rivolgersi a qlcu. con parole: a chi stai parlando?
2 Rivolgersi a un pubblico con un discorso, una lezione, una predica: p. alla folla; fare un discorso attraverso un mezzo di diffusione o in un luogo pubblico: p. alla radio, in piazza
3 Nel l. fam., avere rapporti amichevoli con qlcu.; è usato spec. in espressioni negative: non parlo più con mia sorella
4 Progettare, ipotizzare qlco.: si parla di nuove elezioni; anche con arg. espresso da frase (introd. da di): p. di trasferirsi
5 estens. Con soggetto non umano, trattare di qlco. con strumenti diversi dalla voce: tutti i giornali parlano del suo libro; ricordare, far venire in mente qlco.: tutto in casa parla di te
• v.tr. [sogg-v-arg] Conoscere o usare una determinata lingua o un dialetto: p. bene il francese; p. solo dialetto; usare un determinato linguaggio: p. un italiano stentato
Forse è colpa della tecnologia, credo di avertelo anche detto.
Messaggi brevi, cose così.
Incapacità di focalizzare l'attenzione e comunicare.
Distanze.
Non soltanto fisiche però.
Non sento.
Non leggo.
Non rido.
O forse no.
Magari non avevamo niente da dirci.
Ned Stark aveva proprio ragione.
Winter is coming.
Che amarena

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