venerdì 14 dicembre 2012
Grammatica di periferia in tre lingue diverse
Are you looking at me?
Pasioscnia mnoi.
Non lo so proprio scrivere, anzi è diverso non so scrivere.
Attaccabrighe parte uno in lingue non mie.
Ma alla fine parlando fisso idiomi del tutto personali.
Slang di mix di robe sentite dire qua e la.
Cose prese in prestito e poi riutilizzati da aria e corde vocali per produrre suoni
Alla fine a posto così.
Un po' come se rubo modi di dire e li porto in giro con me
Spargendoli.
Insegnando insulti nel mio slang e ricevendone altri.
M'affrega.
Indella e Indella Non
Roba forte imparata dimenticando altra roba
Alle fine che sono le parole? Il potere della parola vero?
Sempre il solito vecchio ragazzo dalla confusione mentale, anche in altre lingue.
In molti son cambiati, ma alla fine sto sempre qua.
Come dice giustamente Gruff.
Rendiamo grazie a Gruff.
Stai esagerando perchè sei ancora pieno di cemento in testa e nelle scarpe, frammenti che stai spargendo un po' ovunque.
Partendo, ripartendo, emigrando.
Chi più, chi meno.
Non mi va proprio più di studiare e tra l'altro non so nemmeno chi votare.
Capo di me stesso in qualsiasi lingua parte uno.
Non mi va proprio di stare sotto padroni.
Poi vabbeh è anche vero che son sempre distratto.
E' colpa di occhi grandi grandi scuri, te lo dico io.
Roba rimasta in testa in mattinate di sole.
A pochi pixel di distanza.
Vecchie strade che già ricordavo vagamente e ora anche un po' meno.
Ma a me va bene lo stesso.
Si sta così bene stretti.
Magari al buio.
Alla fine mi metto il cappuccio e con le mani in tasca calpestando fisso il marciapiede.
Qua, su, giù, alla fine mi piace fisso andare a spasso.
Spensierato con l'andatura ciondolante.
Come sempre.
Pesce Rosso parte metropolitano.
Mare, cemento, parchi e stazioni dei treni
Per me va tutto bene.
Non m'importa fare Km in macchina.
Tanto alla fine mi basta produrre suoni.
La voce è in testa tanto.
Occhi scuri
Bomboclat
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