giovedì 24 settembre 2015
Terminando giornate lavorative infinite, ma ricaricandosi grazie a forme di sostegno ( anche puramente materiale ).
Pantaloni rotti e scarpe sfondate, non proprio esattamente consone con i capi di abbigliamento odierni, ma che importa.
Un po' come i vecchi cd buttati via perchè erano fisso graffiati da supporti audio privi di antishock.
Quello era meglio averlo anche un po' in testa.
Legionario nell'anima.
Sempre avanti, tipo sempre.
Anche quando ci sono mazzi di connessioni mancate.
Rimandando fisso segnali, ma proprio incapacità psicofisica di prendere la linea.
Oh, ma va bene eh.
Solo che, stanchezza, nel leggere miopemente impulsi sbagliati.
Insomma, che succede?
Proprio ti dico che boh.
Sarà Settembre, maledetto.
Intanto, sistemando fisso macerie.
Come una sorta di strana soddisfazione nel vedere appartamenti museali riprendere vita.
Neanche ricordando più com'erano prima.
C'è sicuramente un miglior circolo d'aria, così è andato via l'odore di chiuso.
Tendendo le mani.
Magari si riesce anche ad andare a dormire al mare.
Sticazzi se è umido, quando si è una macchina da centonigga.
Essere umano decisamente malfunzionante alimentato a sorrisi e parole, anche scritte.
Straight ahead indeed
Avanti tutta.
mercoledì 23 settembre 2015
Cantico amaro di cemento, piastrelle e mattoni.
E' proprio vero.
I muri lo sanno.
Tutta una vita, attraverso mattoni e cemento messi assieme a caso.
Più facile costruirli che demolirli.
Parola vera.
Tutto il peso dell'esistenza attraverso martellate date per quattro o cinque ore.
Che non sono niente in confronto a centinaia di anni e sigarette.
Pareti che stanno zitte, ma dovrebbero urlare.
Troppe storie lì.
Meglio sempre demolire certe cose.
Una mano di vernice.
Per respirare.
New Way, New Life.
Pace.
lunedì 21 settembre 2015
Maelstrom vari al piombo e alla nicotina con eternamente venti sigarette circa. Necessità automatiche di fast forward.
Un po' come trovare orecchie in libri ereditati.
Fossilizzati esattamente a pagina cinquatratrè,
Di quando?
Dove?
Come?
Assoluta mancanza di risposte, se non vaghe supposizioni sentite tramite messaggi telepatici mandati qua e là.
Impossibilitato fisicamente a dormire.
Essere umano malfunzionante con la brutta abitudine a rimanere sveglio la notte.
Fisso sdraiato, ma la fase di stanb by non viene.
Troppo in testa.
Eterna lotta contro l'odiato Settembre, non ricordando da quando.
Una roba tipo come gli sbalzi di temperatura o raffreddori che durano settimane, che proprio non vanno via, quando invece servirebbe solo respirare.
Già.
Mani che scivolano per il troppo freddo.
Anche se è solo una totale estraneità alla comprensione dei venti.
Cercando la stabilizzazione del tempo atmosferico per capire un po' la pressione all'interno.
Di certo, è randomica.
Su quello se ne si può essere completamente sicuri.
Assembramenti vari in divieto di sosta su differenti aree del cervello.
Basterebbe ogni tanto formattare parte della corteccia cerebrale.
Altrochè.
Finisci in fretta Settembre.
Erase / Rewind.
Come dicevamo tanti anni fa.
Presa in prestito, album mai finito di ascoltare.
Per carità.
Pace.
venerdì 18 settembre 2015
Dimenticandosi periodicamente di dormire a causa della poca abitudine ai silenzi.
Una cosa come il saluto degli avi.
Non quello con il braccio destro che tocca la piega tra avambraccio e bicipite eh.
Diciamo più un come andare in giro a caso.
Senza telefoni o altri legami se non quelli telepatici o cerebrali.
Provando fisso a trovare campo, ma niente da fare.
Allora pazienza, un passo dopo l'altro.
Arrivando in posti dove i timpani fanno male dal silenzio che c'è.
Assenza formale di stelle causa cielo coperto.
Però alla fine era perfetto così.
Seduto su un sasso a riempirsi gli occhi di buio e di alberi sfocati.
Cercando di lavare via tutto il resto.
Perchè alla fine, certe cose contano fisso poco.
Avendo poco e sentirsi Re.
Forse perchè basta poco, per sentire perfettamente la vecchia canzone del pianeta.
Lasciando lontano i propri simili.
Essendo un animale sociale malfunzionante, ogni tanto ci vuole.
Gli ingranaggi funzionano meglio quando si è in un branco con la mentalità collettiva.
Anche se è piacevole comunque camminare in mezzo al bosco.
Fuori dal sentiero ovviamente.
Per non farsi vedere.
Niente rumore.
Spegnendo le torce.
Avanzando rannicchiati come i nostri progenitori.
Non più specie dominante sul pianeta.
Animale come tanti.
Facendosi bastare poco, per capire quanto son preziose certe cose.
Pace
Sognando di dormire.
giovedì 17 settembre 2015
Divieti spontanei interiori di inserire qualsiasi tipo di freno motore.
Sempre in piedi.
Anche quando tipo finisce il fiato.
Occhi fissi.
Non vitrei.
Un po' come camminare con le scarpe scassate per qualsiasi strada.
Tanto alla fine, se c'hai il senso dell'orientamento stile Ryoga, non importa ndocazzo vai.
Un po' in alto, in basso.
Dipende forse dai tipo cinque e passa mesi seminudo.
Maestralate piacevoli.
Altrochè.
Keep moving forward.
Troppe cose da dire.
Mazzi di roba da sistemare.
Muri da abbattere.
Profit?
Dunno.
Va bene così.
Intanto sempre avanti.
Metti i guantoni.
mercoledì 9 settembre 2015
Sfidando, ogni tanto, i nuvoloni con vagonate di moccio e dito medio.
Impossibilitato fisicamente a vivere sotto i 16°.
Difese immunitarie con data di scadenza.
Tutta colpa di mazzi di mesi vivendo semplicemente con la pelle addosso.
Non è che sia spiacevole, vedere ogni tanto il cielo cambiare colore.
Smoccolando fisso come una cariatide.
Ogni tanto ci sta.
Ma tipo sei o sette volte a mese.
Non di più.
Quello mai.
Always chasing the sun.
Pace.
martedì 8 settembre 2015
Mattinate random senzavoce d'una leggera ansia settembrina.
Essere umano malfunzionante alimentato ad emozioni.
Senza voce.
Scatarrando fisso.
Carico / scarico.
Periodica incapacità di fare anche un nodo che sia uno.
Appena spiegato : dimenticato.
Anche, perchè no, la soddisfazione di vedere delle tavole di legno diventare una roba ben definita.
Che male c'è?
Nessuno.
Costruendo, lentamente, qualcosa.
Eterna lotta contro Settembre.
It's fine.
Impossible is nothing
* Sgrat *
Pace
giovedì 3 settembre 2015
Promemoria: Orrori a 8mm per non nascondere la testa sotto la sabbia. Necessario analizzare la realtà, anche filtrandola attraverso occhi che captano tipo massimo 40 fps.
Fisso odiando i discorsi seri.
C'è già troppo orrore nelle parole in nome di, o totalizzanti nel giusto o sbagliato.
Aprendo parentesi quadre per tirare un sassolino nello stagno.
E tornando così, in seguito, a guardare vecchie fotografie e a sparare lo sguardo in alto verso le stelle.
Perchè in fondo, essendo sempre delle macchine viventi imperfette.
Chi con difetti di progettazione, di fabbrica o di usura durante il tempo.
In testa sostanze chimiche cattive che producono idee dal contenuto, forse, non propriamente lineare.
Ragionamenti alla cazzo.
Per ipocrisie quotidiane frutto dell'avidità personale.
Mio, mio, mio, mio.
Voglio, voglio, voglio, voglio.
Poi magari aprendosi una finanziaria per andare al mare ai Caraibi o per inaugurare famiglie a mo' di filiali, una per città.
Perchè non c'è niente di peggio di un'intelligenza artificiale innamorata di se stessa.
Alla fine almeno Skynet aveva una visione più ampia.
Come di certo, l'amico Invernomuto.
Qua invece si mira in basso.
Portando acqua al proprio mulino, sfregandosi le mani.
Facendo affari, saccheggiando magari pezzi di ricambio da qualcun'altra macchina senziente, troppo debole o distratta.
Fino a quando c'erano gli amici rivenditori di auto usate, si poteva tranquillamente voltare la testa dall'altra parte e pensare, perchè no, alla settimana bianca.
Al nuovo televisore plasma da 70 pollici.
All'abbonamento per partite di calcio in tribuna.
Da ingozzarsi fino ad essere obesi come maiali.
Al Rolex.
A pagare i cocktail 10 euro per impressionare Y o Z.
Alla fine però, foto che sbattono in faccia così com'è il mondo.
Perchè in fondo la Realtà è questa.
Solo perchè non lo si vede, non è vero che non esiste.
C'è eccome.
Diventando fisso un trafiletto in seconda pagina.
Anime giovani che volano via.
Fa male.
Accidenti che si.
Son cose solo che si sentono dentro, poi alla fine qualche Cyborg guarderà bene l'immagine e noterà che il colore è un po' diverso.
Allora tirando fisso un sospiro di sollievo.
" Era del colore sbagliato "
Vero?
Poi diventa dell'accento sbagliato.
Vero?
Infine diventa delle coordinate geografiche sbagliate.
Vero?
Agghiaccianti androidi con sembianze umane che mitragliano parole oscene.
Rabbrividendo fisso.
Sarebbe piacevole, veder scendere il creatore dell'Universo e vederlo scuotere la testa su cosa accade in un pianeta piccolo piccolo, periferico.
Ma la verità è che nemmeno ai Replicanti quaggiù al pianterreno importa qualcosa, figuriamoci nell'attico con Jacuzzi e Crystal da 300 euro a bottiglia.
Nah.
Alla fine è tutto girotondo ad occhi chiusi.
Forse servirebbero solo un paio di suggerimenti sulle tavole di pietra nel monte Sinai.
1) Cerca di essere felice la maggior parte delle volte che sei su questa Terra.
2) Non rompere i coglioni al prossimo.
3) Sii gentile.
4) Lascia perdere le cose, non ti serviranno dopo.
Forse sono già troppi.
Ma questo post è scritto da un essere umano non più giovanissimo, con enormi difetti di fabbrica, usura e progettazione.
Con gli occhi bene aperti.
Cercando di fare il meno schifo possibile.
Terrorizzato quotidianamente dalle smorfie, parole e tasti battuti dai miei simili.
Buonanotte allora, chiunque tu sia stato.
" Qua giace X, morto IL. Ebbe la sfortuna di nascere nelle coordinate georgrafiche sbagliate. "
Bella lotteria!
Bella fregatura!
Pace.
Nel vero senso della parola.
Ho paura.
martedì 1 settembre 2015
Cercando lune di Settembre, che però alla fine son già tipo passate ad Agosto, ma siccome c'hai la confusione mentale in testa te le sei perse.
Refreshando energie varie.
A volte basta solo buttarsi in acque e aspettare cicli lunari che non ci sono.
Anastronomico a vita.
Quelle robe lì in alto che brillano su quella cosa nero bluastra.
Cose così.
Alla fine è una questione di attitudine.
Frastimare fisso a denti stretti, facendo le cose.
Esaurendo forze fisiche non propriamente eccelse a causa di anni d'inattività prodotti da sostanze psicotrope varie e personal computer.
E' sempre colpa dell'arbitro vè?
Na dai, non sempre.
Colpe personali.
Però ripartendo fisso.
Anche se in fondo, nascosto da qualche parte, c'è una diffidenza verso Settembre.
In fondo, ci si fumava venti sigarette più o meno.
Quella strada e macchina mica ci sono.
Una bella pista ciclabile, altrochè.
Mancanza periodica di parchetti in penombra.
Accidenti
Vagabondaggi mentali pre-autunnali nei soliti quartieri di periferia.
Camere randomiche di decompressione.
Troppe ore correndo avanti e indietro.
Gradi centigradi.
Bisogno di camminate notturne autunnali.
Tipo quando si usa una felpa leggera.
Va bene così.
Magari facendo un paio di foto al bastione.
Andandoci in vespa.
Odio generico per una quattroruote.
So tired.
Pace.
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