lunedì 31 dicembre 2018
Dodicesimo titolo generico.
Nessun discorso di capodanno.
Nessuna raccomandazione varia.
Solo una cosa:
Vogliamoci bene.
Vicini anche da lontano.
Non importa.
Il concetto è questo.
Vogliamoci bene.
sabato 29 dicembre 2018
Undicesimo titolo generico
Un cuscino fatto a mano che aveva gli stessi colori di una schermata.
Tanti Sabato mattina.
Cassette azzurre e bianche.
Migliaia KM da percorrere.
Certo che vinciamo.
Assieme.
Decimo titolo generico.
E anche se ci saranno passaggi a vuoto.
Giorni stanchi.
La meta è solo quella che conta.
Lo zaino lo porto io.
Ci arriviamo.
venerdì 28 dicembre 2018
martedì 25 dicembre 2018
Ottavo titolo generico.
Perchè la notte passa sempre.
Quando si scalano le montagne, è normale incontrare sassolini.
Ma il sole sorge.
Camminiamo
lunedì 24 dicembre 2018
Settimo titolo generico
Piace ricordare anche se è complicato crederci.
La storia di un bambino nato in una grotta, o mangiatoia o quello che vi pare.
Così per cancellare tutte le robe brutte che vediamo.
E sentiamo.
Solo il concetto di rinascita, così da tenerci tutti abbracciati stretti.
E lasciare perdere le miserie di ogni giorno.
Andando oltre.
Vogliamoci bene.
domenica 23 dicembre 2018
sabato 22 dicembre 2018
venerdì 21 dicembre 2018
giovedì 20 dicembre 2018
Terzo titolo generico.
Ci si ricorda di tutte le musiche.
Anche degli attimi più preziosi.
Dite alle persone a cui tenete che gli volete bene.
Cerchiamo di essere ottimi tra di noi.
mercoledì 19 dicembre 2018
domenica 16 dicembre 2018
venerdì 7 dicembre 2018
Volontà inenarrabili di fare la staffa come un rifiuto qualsiasi, eppure essendo così drammaticamente innocuo.
Certo, alla fine conta avere una base come si deve.
Soprattutto per affrontare almeno 30 km.
Cos'era
Ah si, ascoltare la stessa canzone almeno settanta volte.
Non è che ci si creda.
Visto che non c'è nessun tipo di fiducia nei confronti dei propri simili.
Quindi non è come andare su un pianeta satellite a fare una passeggiata, ma nemmeno dall'altra parte del Globo.
Non di certo quello eh.
Solo godersi pigramente delle ore nella casa del vecchio quartiere.
Dopo aver ignorato ed incrociato ex colleghi di lavoro su mezzi di trasporto pubblici.
Che non è cambiato tanto alla fine.
E' solo abbellito il contesto.
Anche se non c'era, la musica pompava lo stesso 4 / 4 nel cervello.
Frutto di cuffie che funzionano male, talmente disastrate da essere peggio del portatore delle medesime.
Quindi si ammirano solo i disastri.
Le piccolezze, anche solite.
Le miserie, anche insopportabili.
Portate dentro e fuori.
Un cantico stonato, per nulla piacevole.
Migliaia di quiz per rimanere sempre al palo.
Ragliando per tutta la vita perchè si è spesso un disastro.
Un trentennio circa di macerie.
Immediatamente piantandola di contare gli anni.
In cinque giorni non si sono dette neanche cento parole.
Un mutismo 2.0 che vuole comunicare malesseri.
Anche vari.
Pure ipotetici.
Ma dentro reali.
Cosa sai fare?
Niente.
A che servi?
A consumare ossigeno.
Disastri su disastri
mercoledì 5 dicembre 2018
Tutta colpa di maledette Hit dell'anno incredibile 2005. Quando si prendevano aerei come mangiare patatine e ci si bruciava le cellule cerebrali per merito di canzoni che venivano ascoltate sdraiati sul Parquet. Anche quando ci si erano fatti dei gavettoni clamorosi. Robe che non torneranno mai.
Mandando in loop per settantavolte circa una canzone.
Anche se ci sono solo due o tre cose che vanno bene, più la si ascolta più ci si sente vicini allo stare meglio.
Alla fine va benone.
E' pur sempre una vittoria.
Anche se si consuma tremendamente ossigeno a prezzo di saldo.
Eppure basterebbe solo smettere di guardare tutto il resto e controllare nelle proprie tasche quello che si ha.
Ovvio, mancano almeno 2.000 quiz di un qualcosa che non si passerà mai.
Perchè è una società fatta per gente brava che punta solo all'eccellenza.
Quindi fare schifo è un preciso dovere morale.
Almeno per chi è una mezzasega.
Essendo esattamente nella media di un qualsiasi essere umano anche scarso, bisogna stare al proprio posto.
Percui si perdono talmente tante ore in cose in cui non si possono fare.
Pure quando si sarà a spasso perchè si prenderanno calci in culi clamorosi, ci sarà da ricostruire, come sempre.
Però.
Veramente.
Come dire.
Ok, no?
Si sta bene nella discarica.
In terra a merda ad urlare.
Va bene, no?
lunedì 3 dicembre 2018
Distinzioni clamorose tra giornate da buttare e nessuna idea dei prossimi intervalli di tempo.
Calci in culo passati e presenti.
Risultati che non cambiano granchè.
Un cerchio clamorosamente a caso.
Da correggere Settantasette Quiz che non hanno assolutamente importanza.
Se non sprecando inchiostri e pezzi di carta.
Un gioco dell'oca che ciclico.
A culo in terra.
Come sempre.
sabato 1 dicembre 2018
Claudicando a manetta fino a vie del tutto sconosciute e situazioni tremendamente fuori di testa. Posti che sono impossibili da riconoscere oggi. Dipingi pure quelle scale, io sono solo un maledetto spettatore che si dimentica le cose.
Doppiette veramente fuori di testa.
Quando si cerca volontariamente la connessione totale con lo spazio tempo.
Attraverso capolavori fatti con basi 4 / 4
Livelli tremendamente assurdi che non devono neanche essere spiegati.
Merito forse di immagini varie che ti rimandano a calci in faccia al 2005.
Con un monitor a tubo che funzionava di merda e giochi piratati che scattavano in maniera folle.
Ma c'era un tipo di musica che era decisamente esagerata.
Per volare tutte le notti a quattrocento e rotti chilometri di distanza.
Cose che erano assolutamente assurde e fuori dal tempo.
Però dovevano andare assolutamente così.
Perchè erano dei pezzi tremendamente esagerati.
Spettacolari in un determinato modo.
Che hanno lasciato un solco.
Trasformato in ogni passo sbattuto sull'asfalto.
Fa dimenticare tutto il disgusto per le cose agghiaccianti viste ogni giorno.
Ma quanto si torna così a divani scomodi e cani che sospiravano su Parquet.
Quando si sono raggiunte delle vette assurde.
Cartoline spedite a cazzo, soprattutto scegliendo la prima immagine casuale che passa tra le mani. Ma veramente eh
Una storia scritta male di ore non dormite e di casini vari.
Fatti di n mila quiz che non è che abbiano grande significato alle tre del mattino, quando sopratutto si pensa solo a fare schifo.
Magari solo rotolandosi sul pavimento ad urlare.
Ma cosa poi?
DISAGIO
Assolutamente in Caps Lock.
Perchè fregauncazzo di varie cose.
Capendo solamente che determinate cose vanno solo dimostrate.
E basta.
Non c'entra nulla buttarle su righe, rime e messaggi.
Basta solo dimostrarle con l'esempio.
Non è che sia difficile.
Portare sta croce in maniera clamorosamente unilaterale.
Cos'è che importa alla fine?
L'esempio.
Anche nei confronti di se stessi.
Allora che meraviglia decidere di fare schifo.
E' comunque un elevarsi rispetto alla media attuale.
Iscriviti a:
Post (Atom)
















