martedì 16 agosto 2022

Archivi disordinati sparsi in troppi supporti di memoria esterni.


 

Come quella volta che si è andati a tipo milleottocentoventinove metri di altezza, ed essendo, ovviamente, drammaticamente impreparati.
Un po' il mantra di tante avventure strampalate, fatte un po' alla cazzo.
Eh sì perché non è che ci fosse ancora Decathlon a Cagliari, o che si avesse nemmeno una passione varia per le scampagnate, figuriamoci la preparazione tecnica.
Che domande.
Poi oh, essendo abituati a vivere lungo la costa a 0 metri sul livello del mare.
In un quartiere dove tirava vento e le pareti trasudavano soltanto umidità.
Eppure sfogliando foto varie, un po' dimenticate.
Di arrampicate in bermuda, scarpe da skate ed Eastpak dove non ci stava nulla.
Di freddo polare in tende montate a caso al buio.
Di compagni di avventura persi, perché in fondo oh, è la vita no?
Impossibilitati fisicamente / mentalmente a tenere tutti vicino.
Visto che anche se stringi le mani, sfuggono tra le dita.
Eppure c'è una soddisfazione, seppur vaga, di vedere per vie traverse un po' che esseri umani sono / siamo diventati.
Sicuramente malfunzionanti, ma quello tutti eh.
Nessuno escluso.
Però, alla fine è ok.
Cercando di limitare i danni.
Anche nel farci male.
Ma non importa.
Davvero.
E' solo roba sparsa a milleottocentoventinove metri circa, quindi rimane lì.
Non è che vada da nessuna parte.
Quindi.
Potendo pure concludere.

Vogliamoci bene.
Perchè la notte finisce sempre e anche quando siamo soli, non siamo mai soli.


 quelli rimasti e nuovi con cui fare dei viaggi semiseri, dove ancora non si aveva la minima idea di chi