giovedì 8 novembre 2012
Zio mi presteresti mille lire?
Battaglia persa numero milleduecentosessantatre.
Non puoi fermare il tempo con le mani, anche se t'impegni.
Ebbè, sei fisso a farti ruotare le sfere su una sfera che ruota di suo attorno ad una sfera luminosa, che manda ogni tanto un po' di calore qua e là.
Hai perso.
Ti vuoi rassegnare?
Come il Don de la Mancha te ne vai in giro in pantaloni troppo larghi e troppo fuori moda.
Sei out.
Ragioni ancora in lire moltiplicando o dividendo per due, non lo sai neanche tu alla fine.
Non ce la fai ad acchiappare un tempo che corre troppo per te.
Un po' come quella ragazza che volevi rincorrere anche con le ginocchia rotte, correva più del vento lei.
Occhi grandi grandi però.
Probabilmente solo due volte si possono scalare gli ottomila metri, arrivare a certe vette al massimo un paio di volte nella vita.
E' proprio così.
Incontrandoci e scontrandoci.
Piedistalli di sicuro, comunichiamo via email.
Requiem per un programma dalle tante conversazioni, aprendo solo la webcam quando eravamo troppo lontani.
Addormentandomi fisso mentre mi parlavi perchè tanto non riuscivo a vederti.
Scrivendo tu e basta, cercando di strappare risate.
Neanche il microfono c'era.
Solo immagini.
Nella retina.
Invece mi addormento con il Pc sparso in giro e sicuramente cade per terra.
E tu corri, corri, corri.
Non riesco a fermare il tempo.
Adesso lo dico in prima persona, per non parlare come se stessi facendo la ramanzina ad un giovane che ha ancora tutto da perdere e non è un vecchio pieno di cicatrici.
Te l'ho sempre detto.
Io senza cicatrici non muoio.
Devo essere fatto a brandelli prima di andarmene.
A pezzi.
A pezzi.
Facendoci male fisso, a pugnalate.
Ti amo se ti levi dalle palle.
Intanto un programmino.
Quando avevamo litigato che tipo non volevo più parlare con te.
Ci parlavamo tramite messaggio personale.
Così per stare un po' vicini.
Troppo feriti entrambi.
Troppo orgoglioso per capire che era sempre la cosa giusta da fare.
Ma fai la cosa sbagliata suona molto meno.
Alla fine rimango solo un ragazzo di periferia nel quasi buco del culo del mediterraneo che fa tiri a basket.
E tu, ragazza, avevi i pantaloni come i miei.
Forse quelli che ho sono tuoi.
Non lo so.
Mettendo cappucci come se fossero fatti di maglia.
Pronto per la battaglia.
Obbedisco sempre.
Ma al riparo però.
Mi manca un po' la foto con la candela.
Per capire ed esprimere stati d'animo.
Dedicando rime e parole alla pessima scrittura.
Fisso cose così.
Essere umano scassato parte non lo voglio sapere.
E' bello però pensare che anche a ventisei anni si è riusciti a scalare ottomila metri, pensavo fosse una roba da quindicenni o da vent'enni.
Invece ce l'ho fatta.
Ed è andata di merda.
Una sbronza lunga otto anni a Gennaio.
Continuo a bermi lo stipendio.
Una delle poche cose sensate da fare.
Anche quando sento canzoni speciali in spagnolo e credo di essere a Porto Rico cercando magari di surfare onde che qua non riesco a trovare.
Invece no.
Qua.
Cemento c'è eh
Quello anche se vado da te o tu da me o io da qualche altra parte.
E' na dittatura.
Ma sto divagando.
Parlavamo di Msn no?
Peccato che non t'ho conosciuto quando c'era.
Un po', robe così.
Frammenti e confusione mentale.
Nemmeno così tanto sbronzo.
Ma va bene lo stesso.
L'importante è bersi lo stipendio.
Però tienimi un po' la mano.
Lo so che le hai sempre fredde.
Ma tienimi la mano lo stesso.
Non c'è niente che ti possa turbare o incasinare.
Ormai sono innocuo.
Rottame.
Pupazzo rotto.
Solo la mano per un po'
Poi tanto me ne vado
Perchè sono fuori dal tempo
Incapacità di evoluzione al passo con la tecnologia
E rapporti umani.
Ma vabbè, essere umano con la confusione mentale parte mi arrendo
Pesce rosso parte cinquantuno
Non c'ho proprio le wallace per dire certe cose.
O per chiedere scusa.
Non per orgoglio.
Comprendendo di non esser diverso da tante merde.
Va bene così.
E' tutto un cerchio.
Un passo alla volta.
Dammi la mano però
Voy a escaparme hasta
la constelaciòn màs cercana,
la suerte es mi oxigeno
tus ojos son mi ventana
Dame la mano y vamos a darle la vuelta al mundo.
Darle la vuelta al mundo.
Darle la vuelta al mundo
Pace
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