domenica 30 dicembre 2012

Sono la confusione mentale di tizio


Mano in faccia tra uno..
due..
tre..
Robe così di ottimi libri.
Profondo rispetto nel non voler morire senza cicatrici, poco ma sicuro.
Perchè beh c'è la luna piena e la si guarda seduti.
Ottimo così.
A me piace quella risata e nel sentir parlare a bassa voce.
Pochi millimetri dal sorriso sardonico.
Perchè deriva da Sardegna?
Popolo strano sicuro.
Molto meglio che essere però un pezzo di ghiaccio.
Non esiste il troppo nord per me.
Non fa.
Dammi sole.
Scimmia a vita, per cambiare le stagioni ci sto lavorando.
Anche se un po' lentamente.
Ma va bene lo stesso no?
Dai che per l'estate ho aspettato anni, posso ancora un pochino.
M'attrezzo per il bagno di notte di sicuro.
E' dura lo so.
Ma niente d'impossibile se guardo occhi scuri.
E se faccio del mio meglio.
Bada ragazzino della strada parte uno.
Battute basso livello, sentendo risposte a tono.
Giustissimo.
Fisso in pari impari a mei.
Capito il gioco lessicale?
Non stavo più ascoltando.
Mi ero perso.
Distraendomi fisso.
Non è colpa mia.
E' il tono di voce che mi frega.
E anche lo stare a 2 cm

Facendo fisso il ragazzino a ventisette anni.
Perchè beh, no se puede vivir sin pasion.

Logico no?

Pace

mercoledì 26 dicembre 2012

A domani ( l'ho detto o l'ho pensato? )


Era tipo questo il titolo, oppure ho capito male?
Sono sicuro che attirerà lettori.
Ti sei venduto fratello, lo fai per la gloria.
Zero!
Facendolo fisso per passione.
Impossibilitato fisicamente a fare qualcosa senza passione.
Qualcosa che piace eh.
Sennò sticazzi.
Prendo il sei e vado a posto.
Non è che non lo faccio eh.
Però tipo al giusto.
Roba così.
Ci sta comunque.
Buona vibra.
Ridendo sempre, va bene anche un sorriso.
Sono un supereroe.
Ho la barba.
E' abbastanza per esserlo?
Quindi mandando vibrazioni positive e messaggi telepatici.
O no?
Non posso.
Dai dico di si.
Prendendo per mano in mezzo a canzoni e casini.
Che sorrisi.
Luci a caso e vibrando.
Ottima cosa.
Fisso ballando con bicchiere in mano.
Vabbeh vabbeh per stavolta ti faccio andare.

Tanto sono un supereroe.
Vedendo la pace ovunque.
Uomo di pace.
Facendo del proprio meglio.

Due risate le strappo sempre però.

E dimmi se è poco.


Pace


( ah m'è tornato il raffreddore )


lunedì 24 dicembre 2012

Finendo bottglie, tra il vedere e il non vedere


Tipo che dovevo dormire già ore fa.
Bottiglie da finire.
Così tanto per andare sul sicuro.
Uno.
Due.
Tre.
Una roba tipo fantasmi che non ti va proprio di vedere, robe del genere davvero.
Passato.
Presente.
Futuro.
Ma niente viaggi a 0g perchè non sono cosa.
Meglio sparecchiare e non lasciare avanzi.
Fondo di bottiglia.
A posto così, yo?
Esatto.
Zero scrooge se regali una roba che costa frustate sulla schiena a schiavi da qualche parte in giro per il mondo, pagandola con pezzi di carta dal valore nominale.
Facendo tornare bambini in una mattinata di natale gente nata nei tardi anni 50'.
Certo la casa sicuramente era diversa.
Anche la compagnia.
Ma che importa?
Minimo scartando quei regali neanche avevi immaginato una roba del genere.
La vita è un viaggio.
Non si sa mai niente, quindi apposto così.
Ci facciamo un altro drink allora.
Offre la casa.
Poco, ma sicuro.
Meglio finirsi tutta la bottiglia allora.
Fantasma natale futuro mi vedo al bar.
Se avessi una pensione me la berrei lì.
Quindi allora soltanto presente.
Per me è ok eh
Me la faccio fisso prendere bene
Uomo di pace parte metto benzina
Una stessa reazione di una goccia d'acqua anni fa.
Non era Natale però.
E c'era di mezzo un Super Nintendo.
Sarà che io non dimentico.
E' bello vedere l'emozione da bambino in adulti.
Per questo è meglio finire le bottiglie.
E farsela prendere bene.

Alla fine si aveva ragione nel dire che passiamo proprio sulla terra leggeri.
Come acqua.
Anzi, gocce d'acqua.
Roba di somiglianza s'è capito?
Minimo era così anche mazzi di vite fa.

Bottiglie finite.

Tante altre ancora.

All'anno prossimo allora.
A chi ci sarà.

Chi non ci sarà come al solito sbattere il bicchiere sul tavolo.
Non fa a versarne un pochino per terra.
Siamo al chiuso no?

Un sorso sempre per gli amici.
Chi c'è e chi no.

Pace sempre
Yo



giovedì 20 dicembre 2012

Dimmi perchè ti piace così tanto 'sta musica


Non te lo so spiegare sai?
Secondo me è in parte forse colpa di una ragazza con gli occhi grandi grandi a cui storpiavo fisso il nome per farla arrabbiare, indossava anche pantaloni troppo larghi, ma vestita stretta sopra.
Da paura.
Chiaro eh, i gruppi me li passava lei.
Anche se per farla incazzare dicevo che era tipo un genere di merda.
Non era vero parte uno.
O sarà che essendo nato in periferia nel buco del culo del mediterraneo la sento nelle ossa.
Suono della strada che si adatta.
Ed è rimasto così.
Un genere va studiato.
Compiti a casa di storia della musica.
Obbedendo fisso.
Sentendo i beat in mezzo al cemento.
E le rime?
Beh le rime e il cuore sono una cosa sola.
Basta che si continui a parlare del cemento.
Periferia.
Tipo in inverno.
Famiglia allargata.

Sono solo un soldato.
Una pedina.
Un po' in disparte a volte.
Ma sempre nelle cuffie.
E fisso con le mani in alto al vivo.

Mo 'sti bpm e rime non se ne vogliono andare
Da quanti anni ormai?
Troppi.
Estate

Ormai è parte della colonna sonora della mia vita.

Tutta colpa della ragazza con gli occhi grandi grandi a cui storpiavo il nome

La vita è proprio un viaggio

Pace

mercoledì 19 dicembre 2012

Tanto che ce frega, siamo di periferia e cerchiamo l'anima delle cose


Avendo fisso la tastiera mezza rotta, dando colpi di clava alla I.
R'catroia innervi.
Tipo terzo post che si parla di calcio, lo so i radical chic crociati da tastiera inizieranno a lamentarsi con il loro Iphone 5 su quanto faccia cagare e bla bla bla.

Prova a salvare il mondo seduto sul tuo brutto culo parte uno.

Diceva una: " la gente parla, ma alla fine non sa capire "
Era fisso una mezza rincoglionita eh, ma minimo in finale c'aveva ragione.
Sisisisisi chiaro che è tutto una merda.

Sponsor
Lattine
Wags
Milioni
Riflettori
etc

Si può sempre fare il tu quoque un po' per tutto
La coerenza è roba per pochi.
Bevendo la coca cola e sticazzi della sofferenza in Colombia, tanto alla fine il tutto che si ha è fatto sulle sofferenze di qualcun'altro.
Hai voglia di cercare la pace nel tutto.
No se puede.
Bisogna andare nella giungla, se mi accardancate ad un branco di scimmie per me è ok.

Macaco a vita.

Per questo amando lo stadio.
Non potendo salire su un albero, arrampicandosi malamente alla gradinata ululando.
Sticazzi.
Soy yo
Regalando anche magliette da calcio a chi se le merita.
Persone speciali.
Cose così.
A caso.
Come vedere un link a caso.

Nonno e nipote che piangono assieme allo stadio per la salvezza della propria squadra del cuore ( il Malaga ).

I radical chic ne rideranno, commuovendosi magari davanti ad Andy Warlhol che mangia un hamburger.
Ah i gusti son gusti.
Poi sticazzi eh.
Se trovo più poetico e profondo questo vecchietto e nipotino piangere per dei milionari che vanno dietro ad un pallone.
Almeno sono spontanei.
Le lacrime sono democratiche.
Sarà che so limitato però a me le minoranze un po' settarie mi fanno paura.
Scalpellandoti le wallace con la parola tolleranza, quando nel loro animo sono dei nazisti pronti a dare lezioni.
No grazie.
Passo 'sta lezione.
Vado fuori a fumare.

Sarà che sono limitato parte due:

Non so fare foto.
Non sarò mai un astronauta.
Non sono una cima.
Però faccio del mio meglio.
E non mi va proprio di cambiare, tanto sono sempre così:

Un ragazzino scimmia in penombra che tira calci ad un pallone e fissa le stelle.
All'aria aperta.

Poi beh, m'hai ricordato tu.
Che a natale fisso regalandomi palloni.
Sarà che mi va di aiutare gli anziani, perchè minimo spero di diventare un vecchio ubriacone e i giovani mi cederanno il posto al bancone.
Mi scolo la bottiglia della vita parte uno.

Ribadisco quel video m'hai ricordato tu, nonno.
Mi sarebbe piaciuto andare allo stadio con te.
Forse a te no però, sai com'è tira fuori il peggio da un ragazzo con la confusione mentale.
Ma avresti capito.
In fondo un nonno è un nonno.
Amore incondizionato.
Come un po' per certe persone.
Imprendibili che non capirai mai.
Ma pace.
Cercando fisso l'anima delle cose.
Tanto alla fine è un viaggio solo, quindi ok.
Nome nella sabbia parte uno

Uomo di pace parte fisso.

Meglio di così no?

Pace a mazzi allora

Yo

lunedì 17 dicembre 2012

Roba tipo supporti per memoria esterna danneggiati messi in un congegno con la confusione mentale


Poco vero.
Che proprio il contatto fa crack e riavviando tutta la roba.
Dovrei salvarmi i ricordi su floppy disk sparsi.
Cose così a caso, ma con poca memoria disponibile.
Perchè mi dimentico le cose e le ricordo a caso dopo anni.
La I rotta del portatile è una tragedia
Pestando su tastiera parte uno.
Intanto la finisco ad Osaka, ma non parlo la lingua e ho poca dimestichezza con le strade visto che non le ricordo.
Il problema è tutto lì oltre la confusione mentale.
La memoria.
Però ora una voce calda come Maggio mi manda direttamente a mazzi di Km di distanza, eppure vedi lì già più o meno ricordo tutto.
Mi piace il rumore del treno.
Quando vedevo pixel verdi, tipo Yoshi.
O erano rossi?
Rossiverdi
Ecco com'era.
M'era già sfuggito il pensiero.
Scappando via.
Un po' come tutti o no?
Corri corri che arriva la polizia.
Thug baise la police parte uno.
Zero in francese, mi piace più lo slang romano.
Ma non c'è amarena.
Davvero no.
E non è solo perchè è la confusione mentale.
E' un modo di vivere.
Alla fine tanto torna un po' meno tutto, come quando lo sogni e ti dimentichi e vivi soltanto pieno di flashback futuri e passati.
Avevi ragione Kurt, siamo pieni di ricordi futuri.
Allora n'ha dà passà d'acqua sotto sti ponti, prima che si risolva e ritornino i conti.
Naa, non così.
Zero capacità di fare dei conti, quindi non tengo il conto e se capita faccio pure sconti.
Tanto non porteranno mai a scontri.
A me va bene così.
Se vado ad Amburgo faccio un salto sicuro a St Pauli.
Lasciando fisso il mio nome scritto con il pennarello dove capita

Tanto mi dimentico le cose.

Ma certe proprio non dimentico.

Sorrisi a 2 cm da me.
Anche meno
Quindi va fisso tutto bene.
Tanto è un battito d'occhi lo stare in giro in questo sistema solare.
Allora fisso abbracci e non solo.
La presabbene di affrontare il mondo con il cappuccio in testa.

Cazzo se non fa freddo.
Bomboclat

A postissimo così allora.

Pace

venerdì 14 dicembre 2012

Grammatica di periferia in tre lingue diverse


Are you looking at me?
Pasioscnia mnoi.
Non lo so proprio scrivere, anzi è diverso non so scrivere.
Attaccabrighe parte uno in lingue non mie.
Ma alla fine parlando fisso idiomi del tutto personali.
Slang di mix di robe sentite dire qua e la.
Cose prese in prestito e poi riutilizzati da aria e corde vocali per produrre suoni
Alla fine a posto così.
Un po' come se rubo modi di dire e li porto in giro con me
Spargendoli.
Insegnando insulti nel mio slang e ricevendone altri.
M'affrega.
Indella e Indella Non
Roba forte imparata dimenticando altra roba
Alle fine che sono le parole? Il potere della parola vero?
Sempre il solito vecchio ragazzo dalla confusione mentale, anche in altre lingue.
In molti son cambiati, ma alla fine sto sempre qua.
Come dice giustamente Gruff.
Rendiamo grazie a Gruff.
Stai esagerando perchè sei ancora pieno di cemento in testa e nelle scarpe, frammenti che stai spargendo un po' ovunque.
Partendo, ripartendo, emigrando.
Chi più, chi meno.
Non mi va proprio più di studiare e tra l'altro non so nemmeno chi votare.
Capo di me stesso in qualsiasi lingua parte uno.
Non mi va proprio di stare sotto padroni.
Poi vabbeh è anche vero che son sempre distratto.
E' colpa di occhi grandi grandi scuri, te lo dico io.
Roba rimasta in testa in mattinate di sole.
A pochi pixel di distanza.
Vecchie strade che già ricordavo vagamente e ora anche un po' meno.
Ma a me va bene lo stesso.
Si sta così bene stretti.

Magari al buio.

Alla fine mi metto il cappuccio e con le mani in tasca calpestando fisso il marciapiede.
Qua, su, giù, alla fine mi piace fisso andare a spasso.
Spensierato con l'andatura ciondolante.
Come sempre.
Pesce Rosso parte metropolitano.

Mare, cemento, parchi e stazioni dei treni
Per me va tutto bene.

Non m'importa fare Km in macchina.

Tanto alla fine mi basta produrre suoni.
La voce è in testa tanto.
Occhi scuri

Bomboclat

lunedì 10 dicembre 2012

Ululati suburbani di tequile che vogliono guidare


Alla fine la roba che dovevo scrivere ieri non me la ricordo.
Confusione mentale parte hey mr tambourine man.
Forse è il fatto del documentario Nord Coreano che con la voce calda e nei toni del regime mi faceva da ninna nanna.
Anche se non accuso ciò che abuso.
Me la faccio prendere bene.
No problemo.
Ricordando frammenti di corpi celesti.
Sicuramente frase sparse, così frammenti mentre starnutendo decoro il monitor.
Non mi ricordavo certo del tappeto.
Ma di aver credo già sognato una mattinata così.
Cose confuse sicuro.
Sogni di sogni nei sogni.
Pesce rosso parte duemilaequalcosa.
Poi vabbè si sa, va bene lo stesso.
Ululando fisso e guardando occhi.
Mi piacciono.
Sennò tgz non servono a niente.
Meglio non dire mai nulla.
Tanto si sta stretti stretti.
E quindi l'universo annuisce.
Da sopra, sotto, lontano.
A posto.
Son sempre io tanto.
Uomo di pace parte fisso.
Alla fine è vero che rido sempre.
Tanto alla fine la vita è un viaggio spaziale, neppure tanto breve.
Quindi va bene così

" Faccio er pieno dottò? "
" Fammi 10 euro di Tequila "

Daje

Cose a caso tramite confusione mentale

Calcio cipriota
Cartoline dalla Grecia
Mattinata di pioggia primaverile o era notte?
Non ricordo stavolta

Però che me frega c'ho la barba e sono un supereroe

Ho la confusione mentale.

Si ma così non vale
Ok allora mi so arrampicare sugli alberi e fare il verso della scimmia.

10 e lode.

Però ci sono capelli sparsi e occhi grandi grandi.
Meglio di così

Intanto ululo un po' alla luna, ma non gioco a Pes

Sò vecchia scuola
Che ci posso fare

Pace

giovedì 6 dicembre 2012

A mani in faccia per 7.000 anni


O anche di più.
In fondo siamo qua perchè qualche antenato è riuscito a cacciare un Mammuth e a sopravvivere alla peste.
Per non parlare di guerre e deportazioni varie.
Solite cose nelle storie della vita.
Tipo che se mi prendi a calciinculo a sto giro, tornerà fisso che ne so un colpo di pietra più avanti.
A me va bene tutto si sa, mi godo il viaggio.
O meglio, i viaggi.
Visto che sono svariati da quando abbiamo smesso di dondolarci sulle liane.
Forse un po' rimpiango quei tempi però.
Sai liane, zampe in faccia, spidocchiarsi al sole.
Cose così
Va bene fisso

Non me la prendo troppo.
A posto

Intanto numeri 7 in testa.
Sette anni.
Sette vite.

Roba forte
Come capelli sparsi scuri e lividi un po' ovunque.
Pavimento caldo che neanche in Estate

Non avrei mai pensato a ventisette anni di apprezzare il rap francese
Unito a leggende locali.

Bomboclat
Mani in faccia

Pace

domenica 2 dicembre 2012

RM Confidential


Roma.
Roma ti entra sotto la pelle.
All'inizio non te ne accorgi, poi capisci.
E' così e basta.
Non è fatta per chi si lamenta o ne è impaurito.
Bisogna vivere la strada, per capire.
Duemila e passa anni e non sentirli.
Stesse logiche.
Colori diversi.
Quartiere contro quartiere.
Microcosmo racchiuso tra le mura.
Da sottocultura a sottocultura, passando, ascoltando, capendo.
Sennò di Roma non comprenderai mai niente.
E sarà sempre una cartolina da turisti, magari specchio dell'italianità certo, ma solo un qualcosa di artificiale che puoi vedere seduto in poltrona su Google.
Oppure peggio:
Un argomento di conversazione fatto di stereotipi di quanto sia trafficata o che i lavori della metro B1 fanno ridere.
Niente di tutto questo.

Cercare sempre l'anima delle cose, lo spirito della città.

Quindi mi tengo il cemento, i palazzi e le scritte sopra i muri.
Mi rimangono fisso nella retina i Bar di periferia, la gente, le donne.
Le ragazze romane mi piacciono di più, non c'è niente da fare.
E' appurato.
Rimane quel mix di tragedia, intraprendenza e femminilità che dev'essere sempre così.
Ma io si sa, sono di parte.
Poi c'è chi preferisce l'Umbria alla Sardegna.
Ma sono un uomo di pace.
Non bado a ste cose.
Anche se non dimentico.
Sticazzi.

In testa ho fisso occhi scuri, quello sicuro.

Grandi grandi.
Scritte sopra i muri.
Sottoterra.
Lungotevere.
Decifrare il respiro stesso del cemento.
Della strada.

Tutto questo è così.
T'ho capita, c'ho messo un po' eh.
Ti conosco dal duemila e quattro, ma viverti è un'altra cosa.
Non posso farmi adottare da te Roma.
Uno deve avere una sola patria nella vita.
E quella rimane la mia.
Sicuro.

Però di te rimarrò sempre un po' innamorato.
Visto che ci sono sparsi mazzi di pezzi di me.

Scale a Trastevere.
Villa Pamphili.
Murales e scritte di crew.
Bottiglie di Peroni vuote.
Rotaie
Le strade.
Sempre un mix di verde e cemento.
Di miseria.

Tutte le contraddizioni, da sud a est.

Semplicemente Roma.

A presto allora.

Pace