venerdì 20 dicembre 2013
Word from the wise
Una canzone del millenovecentottantanove rimbalzata in testa da parole scritte su supporti tecnologici scadenti.
Ed eccoci qui, eccoci qui.
A cercare disperatamente rituali di passaggio, ma tanto non saremo mai nè cacciatori, nè raccoglitori tantomeno guerrieri o sacerdoti.
Così a cazzo, in fotocopiatrice.
Tutti uguali.
Tutte uguali.
Sia maledetto l'indie rock.
Ma anche credo Mtv degli anni 2000 nel bene e nel male, per averci quasi reso un esercito di cerebrolesi con i vari sosia sparsi nella rete globale.
Essì, ora per colpa della tecnologia ( parte due ) sono costretto ( parte due ) a sbirciare nuovamente ( parte due ) in vari angoli del continente ( parte Gondwana, menomale che c'è stata la deriva dei continenti, anche se doveva iniziare prima ).
E niente, si parlava dei troppi sono calzato come te, sai com'è.
Robe che credevo di aver imparato a memoria millenni fa, diversamente magari con un walkman in tasca.
Ma alla fine si sentono solo le solite robe.
E' vero, c'hai ragione che stiamo entrando nel Nuovo Medioevo o decadenza, come la vuoi spiegare.
Il problema è che non mi daranno un ronzino e una cotta di maglia, per andare a combattere i mulini a vento.
Eppure ci sarei tagliato, tanto sono abituato a dormire all'aperto e di certo la passione non mi manca.
Non si può vivere senza passione, anche se non sono e non sarò mai cortese e cavalleresco.
Meglio essere un fante.
Mai cavaliere, mi trovo bene con quelli che vivono la mia vita, purchè diano una cazzo di regolata ai loro decibel.
Il problema è l'essere un lavoratore in proprio quando combatti.
Anzi no no, è peggio: sono un impiegato.
Zero lotta per le investiture o menare il Saracino.
Spingere un bottone e andare a lavorare per comprare cose uselees, da usare in posti useless, per impressionare persone useless.
Meglio almeno rantolare da qualche parte, stretti ovviamente.
E non pensare a niente.
A me non importa dove.
Mi servi tu e il bel tempo.
E allora vado dove mi pare.
Pace sempre
mercoledì 11 dicembre 2013
La maggioranza non tanto più silenziosa.
GLI SCII KIMIKI
I MASONI
LA CA$THA E LA TROIKA.
Certo.
Fermando il traffico perchè questo è il Vero Paese che Lavora, quando magari ( abbozzo un'idea random ) ai bei vecchi tempi ci si è potuto costruire il villino abusivo su un letto del fiume.
La cara età dell'oro, che con la terza media si poteva entrare a calci in culo nel pubblico.
Competenze?
Zero.
Capacità mentali di adattarsi a cambiamenti mondiali?
Zero.
Quindi prima i politici non rubavano?
" Eh, ma eravamo meno informati. "
Si ok, ma dove cazzo eravate?
Eh?
Allora?
Nessuna risposta.
Eh no che non mi basta questo, nemmeno la questione del pane in tavola, perchè è un bel conflitto generazionale ma in fondo la Rivoluzione la dobbiamo fare noi.
Ad andare a scavare trincee ed imbracciare i fucili, mentre voi padri della patria siete ormai troppo anziani per combattere, oppure tenete famiglia.
No.
Io non vado a combattere per voi, per ripristinare il vostro status quo fatto di evasioni fiscali, favoritismi e svalutazione della lira.
FINITI ok?
Mi deprimo che dei miliardari debbano sempre guidare le " rivoluzioni ", oppure gente disperata, manovrata come al solito.
Eh ma così sei gombloddista.
Per carità, io sogno solo che alla terza stronzata pubblica ti vengano a staccare la connessione ad internet.
Il problema mondiale è che ormai sono costretto a sentire come la pensano degli emeriti stronzi.
La maggioranza silenziosa ormai mi sta assordando, forse prima si poteva avere un'opinione migliore di questi sedicenti membri anonimi della Vera Italia.
Invece sono solo terribili.
In fondo siamo esseri umani con la confusione mentale in testa e prendiamo delle cantonate, quindi potrei anche solidarizzare da lontano.
Invece no.
Veramente, non vi voglio più leggere.
Aveva ragione qualcuno con il suo demone della reperibilità e probabilmente i rincoglioniti li conoscevi e così li potevi almeno evitare.
Sia lodata la Ignore List.
Ma in fondo, andrà tutto bene:
La gente continuerà ad andare a puttane, nonostante la crisi.
La gente continuerà a comprare la bamba, nonostante la crisi.
La gente continuerà ad inseguire il sogno di fare le vacanze con l'amante a Cormayeur e venire scoperto dalla moglie e terminare tutto con una risata generale, nonostante la crisi.
La gente continuerà ad essere schifosamente obesa, nonostante la crisi.
La gente continuerà a votare la stessa roba di sempre, magari con un volto nuovo, ma che puzza tremendamente di vecchio, nonostante la crisi.
La gente vuole bruciare i libri, per andare allo stadio ad urlare " Sporchi Necri!1! " salvo poi comprare due grammi da Alì e pagare le attente prestazioni di Mwabula sulla tangenziale.
Ma in fondo che ce frega, ci pensa il Presidente a comprare il Bomber ( meglio se negro si sa c'hanno il ritmo nel sangue ).
Così continueremo con la nostra evasione fiscale.
Con il sogno dei ruggenti anni 80', la scala mobile e di stampare moneta.
Con Cortina d'Ampezzo e Natale in India
Non accorgendosi mai che il mondo cambia, ed è cambiato.
Si cari miei, fate schifo.
Ora con la tecnologia posso scoprirvi anche intimamente.
Ed ho paura.
mercoledì 4 dicembre 2013
Contraddizioni di cose trovate a caso
Ma non per caso.
Quindi nessun disegno?
Ni.
Diciamo che è codificato in un linguaggio comprensibile da esseri umani malfunzionanti e con la confusione mentale.
Per questo ci sono le medicine, forse esistono anche per curare o spiegare il fatto che non dormo mai.
O quasi.
Non è nemmeno la " fatica " di essere post- " dottore ", anche quando lavoravo / studiavo non m'addormentavo proprio mai eh.
Sicuramente è colpa della letteratura, di due libri appena comprati, di cui uno già letto e di non avere il coraggio di aprirli.
Carte mancanti dal mazzo.
Pipistrelli nel campanile.
Cose così..
Come la panchina che dà sul belvedere senza vista, oppure il negozio che vende fiori in una zona estiva, ma comunque abbastanza depressa dell' isola.
Giardino dell'Eden con muri scrostati e calcinacci sparsi nella prima domenica di Dicembre.
E pioveva.
E il Cagliari giocava di merda.
E anche lì, sempre a non dormire.
Io aspetto sempre e comunque l'olocausto nucleare, o al massimo di tornare a preoccuparci della caccia, la pesca, raccogliere tuberi e radici e sperare che gli Ittiti o i Minoici non c'invadano.
Davvero.
Codificando male in un linguaggio random.
Ma forse è l'alfabeto di base sbagliato.
Questione di comunicazione, non avendo i sensi però.
Non Rosella eh, che di scimmie ne abbiamo fin troppe.
Anti-protganista semiserio.
La scena principale se la prende sempre il letto e io gli recito male vicino.
Proprio non si dorme.
Che amarena.
Pace sempre.
martedì 3 dicembre 2013
Alla fine non è molto chiedere 24 ore ( Orario Terrestre )
SWEEEGLIAAA!11
PERCHE' NESSUNO DICE NIENTEEE!1!1
ARUBBANO TUTTO!1!
Stop.
Ok?
Davvero, probabilmente anche io lentamente sono destinato a diventare ripetitivo, come voi sull'etere televisivo e adesso anche attraverso la rete globale.
Ah no, ora il Wireless fa anche male.
Basta.
Solo per un giorno, piantatela e concentratevi su alcuni aspetti positivi di essere vivi.
Tanto non siete e non sarete mai Ghandi o William Wallace, anzi il 90 % di voi ha fatto schifo per 35 / 40 anni e ora volete redimervi starnazzando?
Anzi, peggio : usando il caps lock.
Molto meglio una domenica mattina d'inverno anche se il freddo fa cagare, spegnendo lo spread, 'aaa crisi, i rom, i necri, i radical chic, le scritte sopra i muri e la decadenza.
Mi sa che siamo in decadenza tutti noi, altro che mille e seicento.
Non condividere questo stato.
Spegni questo elemento.
Opzioni.
Esci.
Ma di casa, non di testa.
Non per troppo tempo eh, che poi devi guardare il Tg1
Meno male che abito vicino al mare.
Pace sempre và
Yo
lunedì 2 dicembre 2013
Brace yourself, winter is boring
" Beh a me piace l'inverno "
Naturalmente eh, basta non fare niente.
E il gioco è fatto.
Invece frustate mentali sulla schiena di aggiornamenti vari di curriculum, per gentilmente farsi sentire dire no.
Ah, la via del doppio dottore funziona anche in questi frangenti, ma essendo un cercatore di pace, il problema non si pone.
Doppio dottore.
Esatto.
E non ci dice niente?
Veramente non è che fosse tutto questo granchè.
Eh, ma bla bla bla.
Ok.
Nessun problema yo eh.
Almeno non sono Fabio Fazio.
I brividi.
Forse è solo il semplice fatto che non so scrivere, o meglio sono condannato ad un esistenza colma di banalità su tastiera come che ne so Roberto Saviano.
Roberto Fazio.
Fabio Saviano.
Vorrei uscire di qui.
Però piove.
Eh, ma viva l'inverno e il buio alle 13:50.
Andando fisso a cercare il sole.
Pesce rosso parte 234894848394
Con la concentrazione mentale parte " hai la confusione mentale "
Non si capisce proprio un cazzo.
Pace amareggiata.
Yo
mercoledì 2 ottobre 2013
Times New Roman alla noia
Centoattanta pagine senza riposta o erano duecento?
Due mesi scrivendo roba interessante per pochi e odiosa per il tizio che batte sui tasti.
Troppi giri e colori, ma al'orizzonte cosa?
Domande infatti, a caso naturalmente.
Ma non per caso.
Chi viene e chi va come al solito, terra di confine fisso con poca gana di cose cda fare.
Anche se i propositi ci sono eh.
Da qualche parte.
Sepolti su molti metri di vorrei.
Sicuramente scappare dall'inverno, che troppe volte quando finisce qualcosa diventa solo una condizione mentale perenne, un po' come certi giorni di Giugno e di Agosto erano diventati praticamente solo Gennaio.
Stammi lontano allora.
Intanto scrivi di morti ammazzati e aspetti risposte.
Scarabocchiando CV.
Pasticciando il Durango e Sonora.
Mai na gioia oh
Pace
martedì 6 agosto 2013
28 anni da ragazzo delle consegne
C'avete fregato.
Dritto al punto eh?
Esattamente così.
Truffa : truffa s. f. [dal fr. ant. trufe, provenz. trufa, propr. «tartufo», e per traslato non bene spiegato «burla, inganno»]. –
Perchè semplicemente ci avete lasciato solo macerie e vi rendete semplicemente conto ora di quanto faccia schifo quello che abbiamo ereditato da voi.
Non è ingratitudine certo, alla fine per 27 anni ho fatto tre pasti al giorno, tranne uno ma si sa, esternalità negative delle lotte della vita.
Ormai la vedo così, anni di tanti bei discorsi e alla fine c'avete proprio dato un bel pacco.
Si siete voi, le generazioni passate, dovevate pensare a noi, invece dell'orticello, la scala mobile, del " facciamo i debiti tanto tiriamo a campare "
Bell'affare che abbiamo fatto a nascere, soprattutto qua.
Il sole e il mare te li godi al massimo se sei un ereditiero.
O un paraculo.
La guerra e le mafiate anche per un posto da commesso.
Ma dove vogliamo andare?
Vedendo solo macerie.
Per colpa vostra naturalmente.
Non m'incazzo più ormai, sono solo dispiaciuto di essermi fatto fregare così bene.
Studia che così fai concorsi pubblici.
Studia che non la vorrai finire a fare il meccanico?
Intanto ho il vostro esempio e che esempio.
La vostra bella vita sulle nostre spalle.
Ventotto anni e non saper fare quasi niente.
Ancora cinque mesi per levare le tende.
Bell'affare che avete fatto a metterci al mondo.
Continuate a sognarvi gli anni 80', degli ingressi in regione facili e dei concorsi ridicoli.
Non sapete proprio guardare oltre.
C'avete lasciato solo macerie.
Bella fregatura
martedì 23 luglio 2013
Dimenticandosi le cose anche in sogno
Impossibilitato mentalmente a scrivere cose sensate.
Scopiazzature per gradi e sbadigli nonostante l'anomalia delle nove ore di sonno.
Non mi va di dormire, ma ho sonno.
Mi va di cenare e non ho fame.
Mi va di scrivere, ma non ci riesco più.
Cose così di una metà estate ( si può dire? ) che è effettivamente arrivata a tratti.
Va e viene così, ma la spensieratezza estiva non c'è.
Ma si, ogni anno c'è nè una, però stavolta è troppo vaga.
Pace quindi.
Si dai, un pochino si.
Chi c'è e non c'è.
Un po' come non sentire auguri e parole varie.
Ventottoanni.
Che data brutta.
Almeno fossi in grado di scrivere ventottopagine.
Neanche quello
Confusione mentale parte non lo so
Nchèguà parte due
lunedì 22 luglio 2013
Lunedì periodico, tendente all'infinito
Sai com'è: solite robe da fare.
Sistema, siedi, scrivi.
Ma cosa?
2 paginette, neanche tanto originali.
Di un argomento che mi scappa dalle mani come un po' quest'estate che ancora non ho capito come funzioni.
Perchè sono un essere umano che ultimamente funziona proprio male.
Troppe rotazioni su se stessa e buoni propositi di 24 ore.
Certo, meglio farli poco alla volta.
Quindi anche due paginette non tanto originali sono meglio di niente?
Accontentarsi, accontentarsi.
Una capacità di correre ormai pari a zero, se non per una quarantina di minuti in campo.
Tanto il terreno lo tengo bene.
Tocca trovare il passaporto.
E finire di scrivere.
Fuck
mercoledì 17 luglio 2013
365 rotazioni varie, più o meno
Così un anno, o almeno credo.
Con pacchi da spedire in una casa silenziosa e i metri a piedi in mezzo al caldo e al cemento.
Qualcuno dice che il caldo senza il mare faccia schifo.
Beh direi, forse anche con il mare direi.
Passando tra i minuti e i sorrisi.
Avendo solo paura di una mano che scivoli via da un'altra.
Irrazionale.
Cos'è cambiato in quest'annetto?
Niente di che, sempre camminando con le mani in tasca di un'estate che effettivamente è arrivata.
Dopo un lungo inverno che però era tiepido.
Camminando tra bancarelle di libri.
O guadando ruscelli.
Quest'immagine nitida splende sempre.
Ancora più bella perchè imprevista.
La vida es un viaje.
Lo so, lo so.
Allora miao?
Certo, altri mercati in diverse lingue.
Sempre stringendo quella mano.
Every little thing gonna be alright
Ci penso io
Pace
lunedì 1 luglio 2013
R.M Confidential parte due
Dov'eravamo rimasti?
Ah al fatto che Roma sia una città che entra sotto la pelle, beh è vero.
I was twenty-seven and enjoying Quadraro, sai com'è quando esce la parte Tranelli di ognuno di noi.
Non ricordo esattamente tutte le tappe, forse un sedile non troppo comodo in una mattinata gastrica non troppo fortunata, bevendo a Tiburtina come dei veri eroi dell'est europa.
Però ho dormito certo, dopo una piccola e breve tappa al bagno del treno per una piccola e breve vomitata di alcuni secondi.
Ma si sa, siamo fatti così.
Risvegliandosi ad Orte, domandando ad uno strano capotreno toscano " Ma non siamo a FIumicino? "
Eia, una roba come centocinquanta chilometri fa.
Si parla sempre di KM, l'eterna spada sulle spalle di un ragazzo non più giovanissimo e con la confusione mentale che qualche volta aveva dei sogni sparsi nello zaino e nelle tasche bucate.
416
Poi circa 850 puntando un po' più a nord.
Ma in fondo, è andata così.
Nessun problema.
Ragazzo vago ramingo che quando incontra la metropoli diventa un dispensatore automatico ed involontario di sorrisi.
Pazienza.
L'importante è cercare la pace:
In una piazzetta al Quadraro, bambini multietnici che giocano a calcio come ai bei vecchi tempi. Quando era tutto più o meno facile.
Ragazza che vieni trascinata via dal cane vicino alla metro Cipro, lo rimproveri, poi mi vedi che sorrido e ridi continuando la ramanzina ridendo.
Oppure al forte con ovunque Tranelli, siamo noi le truppe che presidiano le mura, certo un po' di old school non fa mai male. Sopratutto se viene dalle quattro scuole di cui sono un sostenitore da una vita.
Risate amiche, quelle sempre. Ma quanto sono preziose?
Cose preziose appunto.
Motivo per cui si sopravvive.
Poi la Toscana in autobus, quando fuori diluvia e ovviamente in situazioni ridicole sono sempre in bermuda, ma sarà così o no?
La mattina post-ultimo esame passata a bere Peroni al giardino Oliva davanti alla facoltà.
E poi il cemento con il verde, caos e mezzi di trasporto, prendere aerei da mezzo addormentato ed essere iperattivo trenta secondi dopo, con i cinesi che ora dormono in quella che era una volta camera mia.
A godersi il canto del treno al posto mio.
A prendere un po' dei miei sogni al posto mio.
A cercare i segni del mio passaggio al posto mio.
A sbirciare dentro i frammenti dei miei ricordi messi lì un po' per caso, sul materasso e la sedia.
Ma va bene sempre.
Sono solo un reduce che fa quello che può.
Pace sempre allora?
Si dai, andiamo via.
Ho un treno da prendere.
Pace, bellissima pace.
Anche in riva al mare.
Yo
martedì 4 giugno 2013
Facendo male robe con mani non mie
Una questione di evoluzione oppure involuzione, non ne sono molto sicuro.
Dimenticando compleanni e sbirciando sbrami di altre vite attraverso supporti tecnologici non naturali.
Alla fine cos'è naturale?
Non avendone la minima idea, forse è vero che si perde il contatto con la realtà, non mi va di pensare che da quando ci siamo alzati in piedi ed acceso il fuoco eravamo veramente così.
Condizionamento d'evoluzione sociale.
Come minimo.
Poco da dire davvero.
Mi sarebbe piaciuto andare all'aeroporto, ma come promesso s'è ricevuto il silenzio in cambio del silenzio.
Ora sicuramente la terra ha girato abbastanza su se stessa e sono sempre di un essere umano non più giovane che funziona in maniera balorda e molte volte prende delle cantonate, ma cercando fisso di fare del proprio meglio ogni tanto.
Tutti abbiamo un po' di difetti di fabbrica e il 99% non è nemmeno in garanzia.
Io compreso.
C'ho provato a chiamare l'assistenza tecnica, dicono che devo arrangiarmi.
Ma s'è persa l'abitudine di fare le cose e soprattutto dei contatti umani.
Troppa cellulosa.
Troppi pixel.
Alla fine basterebbe solo dire " ciao come stai? "
Il regolamento non lo consente vero?
Ma anche se si cerca sempre una collocazione nell'universo dove fare del bene senza fare alcun male si fanno fisso errori di calcolo.
Intanto seduto fisso alla fermata del treno.
Cappuccio in testa e musica nel corpo.
Basta così poco.
Guardare in direzioni nord a caso. per mandare messaggi telepatici positivi.
Io non dimentico, o meglio cos'ho fatto ieri si.
Certe onde nostalgiche positive no.
Oltremare.
Pace
domenica 26 maggio 2013
Nella rete NON si trova proprio tutto
Esattamente così.
Certe volte la caccia al tesoro non premia.
Non mi ricordo proprio.
Figurati i compleanni
Che v'aspettavate?
Sono un essere umano maledettamente malfunzionante parte qunidici.
Ma almeno ho imparato a chiedere scusa.
Almeno credo.
Cioè nella mia testa si.
Però le canzoni le ricordo.
Su un palco non sapendo scrivere.
Anzi non sapendo fare niente.
Che diavolo ci faccio allora in giro?
Niente
Si vaga solo a caso, ma non per caos.
Fregato allora.
A mo' di asino, però senza frustate.
Piantarla fisso di guardare in tutte le direzioni.
Alla fine tanto la strada tocca sentirla.
Pace sempre
domenica 5 maggio 2013
Monosillabando a basse frequenze
Più del solito.
Poco da dire.
Solo stelle e pianeti vari.
Alla fine una sfera rotonda che gira a caso accendendo e spegnendo la luce.
Fisso così.
" Il bokononismo è una religione presente all'interno del romanzo
Ghiaccio-nove (Cat's cradle) di Kurt Vonnegut. Si tratta di un credo basato
dichiaratamente sulla menzogna: il suo principio fondamentale è che tutte le
religioni esistenti - incluso il bokononismo stesso - siano costituite
unicamente da bugie. Tuttavia, se tali bugie sono innocue possono permettere a
chi crede in esse di avere una vita felice, e tale è appunto lo scopo del
Bokononismo. Nel romanzo, il fondatore ed unico profeta del bokononismo è
Bokonon, un santone originario dell isola caraibica di San Lorenzo, che
racchiude il proprio pensiero in aforismi e poesie raccolti nel Libro di
Bokonon, il testo sacro della sua religione. Gran parte di tali poesie sono
scritte nella forma di canzoni calypso. Significativamente, le parole con cui
si apre il Libro di Bokonon (come riferito nel romanzo) sono: "Tutte le
verità che sto per dirvi sono spudorate menzogne" " [...]
laborioso, laborioso, laborioso (in originale busy, busy, busy):
espressione che i fedeli bokononisti usano per esprimere a parole quanto
complicate e intricate siano le vicende umane
Fermiamoci pure qua
Laborioso, laborioso, laborioso
Pace
Poco da dire.
Solo stelle e pianeti vari.
Alla fine una sfera rotonda che gira a caso accendendo e spegnendo la luce.
Fisso così.
" Il bokononismo è una religione presente all'interno del romanzo Ghiaccio-nove (Cat's cradle) di Kurt Vonnegut. Si tratta di un credo basato dichiaratamente sulla menzogna: il suo principio fondamentale è che tutte le religioni esistenti - incluso il bokononismo stesso - siano costituite unicamente da bugie. Tuttavia, se tali bugie sono innocue possono permettere a chi crede in esse di avere una vita felice, e tale è appunto lo scopo del Bokononismo. Nel romanzo, il fondatore ed unico profeta del bokononismo è Bokonon, un santone originario dell isola caraibica di San Lorenzo, che racchiude il proprio pensiero in aforismi e poesie raccolti nel Libro di Bokonon, il testo sacro della sua religione. Gran parte di tali poesie sono scritte nella forma di canzoni calypso. Significativamente, le parole con cui si apre il Libro di Bokonon (come riferito nel romanzo) sono: "Tutte le verità che sto per dirvi sono spudorate menzogne" " [...]
Fermiamoci pure qua
Laborioso, laborioso, laborioso
Pace
sabato 4 maggio 2013
Tralfamadore
Alla fine solo 12 lettere.
Il nome di un pianeta.
Una sola parola
Perchè non c'è molto da dire.
Solo che la vita alla fine è un viaggio spaziale fatto di strade casuali.
A caso, ma non per caso.
Sempre così.
Allora spalla contro spalla, no?
Scudo attaccato all'altro.
Aiutando chi rimane indietro.
Stringersi a testuggine.
Fino alla fine del mondo.
Ciao
mercoledì 1 maggio 2013
Ennesimo j'accuse di un ragazzo non più giovane annoiato dalle solite robe
Sarò il fatto che la senilità inizia a fare capolino qua e là.
Ma boh.
Rabbrividendo vedendo il concerto del primo Maggio.
Le manifestazioni.
E perchè no?
Anche del 25 aprile.
Parole slogan a caso.
Certo che i William Wallace di trent'anni che vogliono fa 'a rivoluzione con i soldi dell'università di papà per una fottuta triennale inutile in Scienze Ridicole mi mettono ansia.
Ah no ma che dico, poi tagliarsi i capelli e la barba per andare a lavorare con lo Zio da qualche parte, quindi tutto apposto beviamoci pure il lambrusco, tanto se vomito pulisce mamma.
O magari una dritta in una Pro-Loco locale.
A 1.000 euro onesti no? Però rubati.
Zero competenza.
Ma è possibile che ci sia solo mediocrità, anzi no nemmeno, magari.
La mediocrità è una qualità.
Anonimato di noia di una roba che ho già visto almeno da tipo dieci anni.
Imperfezione di Matrix parte uno.
Ma cazzo ma quando cresciamo?
Veramente.
Poi vabbeh a me piace anche il concetto in sè di analfabetismo della sintassi, non tanto delle parole che bene o male con wikipedia le capiamo tutti.
Proprio gente che non riesce a capire il senso della frase.
Ah poi mi sono rotto il cazzo dei crociati di qualsiasi battaglia ( da tastiera ).
M'avete scassato le palle.
Meno male che esistono i commenti online dei giornali, almeno la mattina ci si può sempre sentire persone ottime ed essere dei pieni raggi di luce anche se si è dei fancazzisti e basta.
Poi libertà, amata libertà per avere cosa?
Te lo dico io
Per esacerbare i coglioni del prossimo.
Ma quando crescerete?
Forse mai.
Non siete tutti così coi soldi di papà.
Però veramente.
Che noia.
Pace và
venerdì 19 aprile 2013
Tutta colpa delle canzoni, lo dico sempre
N'è vvero dai.
Però alla fine sono tipo in loop fisso, perchè se mi fisso allora faccio fisso così.
Troppe ripetizioni?
Affanculo la grammatica, è solo il filo dei pensieri che alla fine scorre nella testa e quindi devo battere su tasti fisici per ingabbiarli.
Hai visto?
Tutto senza punteggiatura perchè son tipo robe che ho in testa e avrò si e no sei ore di sonno da fare.
Domattina svegliapresto sai com'è.
Con il giorno dopo partenze da fare ancora.
Per un nuovo inizio sempre.
Odiando le foto quasi sempre, come un virus non vedermi la faccia.
Mi nascondo.
Ma va bene lo stesso.
Giuro.
Intanto roba di curami tipo.
Gente che attacca Giovanni Lindo Ferretti.
Ma lo volete lasciare in pace cazzo?
Uno sarà libero di pensare e vivere la vita come diavolo vuole.
Poi vabbeh bla bla dimmi che si perde per dieci anni, a me proprio non me ne frega un cazzo.
Tenetevi i vostri partiti.
I vostri eroi.
A me non frega proprio un cazzo.
Io non ho bandiere
Non sono tantomeno un fedayin.
Sono solo un povero stronzo che cammina nella strada della vita cercando tipo la pace.
La frase migliore di sempre " Io sono figlio unico, ma i miei fratelli siete voi "
No che non mi viene da piangere.
Si che mi viene da piangere.
Come diceva Kurt?
Non Cobain razza di schifosi ignoranti.
Vonnegut.
La mia Karass
Laborioso, laborioso, laborioso.
Noi siamo Bokonomisti, alla fine una vaga religione ce l'abbiamo.
E ci va bene così.
Che ci frega no?
Si fottano i soldi, la vita va avanti.
Pace sempre.
domenica 14 aprile 2013
Sorridendo fisso tra un conato e l'altro
No.
Non ho paura d'invecchiare.
Perdendosi nella confusione mentale del mattino e della domanda.
Nausea per esprimersi chiaramente.
La vida es un viaje.
Solo per questo.
Poi certo, ci sono i lati negativi: come non farcela a fare levatacce molto spesso e anche digerire è diventato un po' diverso.
Mavabbeh
E' così e basta.
Cercando di diventare santo senza levarsi la soddisfazione di cazziare qualcuno.
Non volevo menare nessuno, giuro.
Essendo uomo di pace.
Galli che cantano a caso.
Scenari apocalittici.
Un po' vario in testa.
Con robe da scrivere e aerei da prendere.
Zaino in spalla sempre.
Si spera con meno casini gastrici, facile no?
:)
Pace sempre
domenica 7 aprile 2013
Pittogrammi sconclusionati scritti a caso da un insonne
Tipo che si dorme poco.
Rigirando ogni 60 secondi.
Non sapendo perchè.
Cambiando fisso letti, da una parte all'altra.
A caso, ma non per caso.
Orientamento quasi nullo perchè fisso camminare con il cappuccio tirato in una Primavera che si finge fisso Inverno.
Cercando in maniera assidua colori.
Accesi.
Qualsiasi.
Va bene pure il rosso.
O quello scuro.
Per me è sempre apposto così.
Veramente.
Dimenticandosi fisso di dormire.
Nel sogno ti sogno, robe del genere.
Anche forti.
Costruitemi una ferrovia dietro casa.
Non chiedo molto.
Bastano i treni merci notturni che mi dicono di andare a dormire.
Rituali non più tali che vanno e vengono.
Magari fumassi ancora.
Invece smesso proprio.
Ogni tanto macaco.
Ma sai com'è comandano i polmoni.
Istinto random di concentrazione.
Intanto camminando la notte per la città.
Solo asfalto, con un po' di verde.
Non ho paura di niente io.
Dopotutto sono un supereroe.
Con la confusione mentale, un ginocchio malandato e tre vertebre incasinate.
Con la paura sempre di qualcosa di brutto dentro.
Ma vabbeh, è la vita no?
Mi piacerebbero 23° costanti.
Famo anche 25°
Che faccio dottò lascio?
Abbondi che mi sà che è pure passato il tempo da quando i gradi si contavano in grammi.
Son drammi.
Pace sempre però.
Vorrei dormire
Yo
martedì 2 aprile 2013
Sistemando oggetti con o senza anima per import-export
Esattamente.
Cianfrusaglie, roba vecchia.
Superata.
Nascosta in soffitte da film horror.
Polvere, sempre polvere.
Fisso lottando contro l'entropia.
Sembra diminuire invece aumenta, sempre la solita vecchia storia giuro.
Intanto sta boccia verde, blu e marrone gira gira intorno al sole.
Robe di cui si è sempre capito poco.
Cercare di eliminare il possibile.
Tipo con le scarpe mezzo rotte macinando Km a piedi e con lo zaino sulle spalle.
I monili ovviamente indosso, sennò non si può fare.
Certo che però chissenefrega di tutto il resto.
Sentendosi come dopo un naufragio.
Beni materiali?
Zero.
Al massimo i libri quelli si.
Da regalare prima di andare sicuramente a fanculo.
A caso, ma non per caso.
Tenendo fra le mani tutto il resto.
Cose visive che non contano.
Disordine e basta.
Asettico, con giusto le cose per la sopravvivenza.
Qua c'è troppa roba.
I pensieri si perdono e si fermano tornando indietro.
Ogni sguardo dice.
Ma quanto tempo è passato?
Che fine hanno fatto tutti questi anni?
Che fine ho fatto?
Pace
Yo
martedì 19 marzo 2013
Svegliandosi fisso perchè non si è cullati da nessuna ferrovia
Chiaro, dimenticandosi dove si è.
Cercando treni, tipo dormire in stazione.
Già fatto.
Allora dormire in un vagone.
Anche questo già fatto.
Ma come svegliarsi e aver la paranoia di aver sbagliato stazione.
Già fatto, oh si se è già capitato.
Pace sempre, in ogni parte del creato comunque.
Una cosa come sentire l'eco lontano che manca.
Un anno di militare, cene frugali e tachicardia.
Perchè minimo era una cosa nella testa.
Riprendendo ad esistere così.
A caso, ma non per caso.
Quanto tempo mi separa dal prossimo Agosto?
Non è sempre un fattore positivo però, meglio un Maggio dai.
Aerei da prendere oggi e ieri, adoro le coincidenze in fatto di date.
Vanno sempre così a caso, ma non chiaramente per caso.
Pesce rosso parte credo più di settanta, non ricordo.
Non lo so.
Etc.
Era una canzone, mezza citazione di se stessi ricordando una sorta di pub brasiliano in una notte molto phail telefonando a persone phail con una febbre phail.
Ma forse è roba di dieci anni fa, forse meno.
Il risultato non cambia di certo.
Comunque pace sempre, non volendo andare a parare lì.
Magari tu che dormi, quello si.
Come ieri o domani.
Mi dispiace, non voglio mai schiacciarti.
Ma eh, si sta comodi yo, stando scomodi.
Intanto treni in testa, perchè è una roba tipo come ci vedo la vita.
Tralfamadorianamente parlando naturalmente.
Una cosa come tanti tic tac e così via.
Sempre di fretta, alla fine non riusciamo bene a sentire il canto delle cose, nè delle persone naturalmente.
Però passeggiate lunghe di sicuro con doccia calda che non mi fanno esser qui.
Ma forse su una Luna si Mercurio.
Mercurio ha delle lune?
Non credo, cmq alle ore di Geografia Astronomica uscivo fuori a fumare.
Tanto pace sempre yo, non importa.
Alla fine essendo così.
Svegliato, notte sempre e avere bisogno di sentire che le mie mani fanno suonare un tipo di strumento.
Certo non sarà un concerto figo, alla fine talento musicale zero.
Ma il suono della tastiera assieme alla ventola, per me produce melodia.
Te lo giuro sul canguro parte boh.
Un suono come le notti lunghe un anno.
Alla fine si, fisso così.
Però pace sempre no?
Non c'è nessun problema.
Tutto è un po' statico ok.
Bandiere ferme.
A destra, come davanti.
Un po' di caldo, temperatura cambia.
Ma va bene così.
Veramente.
Aerei da prendere verso la Spagna portandosi nello zaino solo sorrisi.
Magari qualche sogno.
Ma sparso, vedendo sempre le cose davanti a me.
Con un passo alla volta.
E' meglio tornare a dormire.
Ah beh, se ci riesci, comunque pace sempre no?
Esattamente
Pace, sublime pace sempre.
Yo
Mi mancano i treni
lunedì 18 marzo 2013
Digitale e fatta di Byte, ma puzza ugualmente
Esattamente.
Na roba quotidiana giuro, che dalla rete globale diventa reale e viceversa.
Tipo chiamate nella notte, sempre su un dispositivo di collegamento artificiale.
Ma è una routine quotidiana da pendolare, tipo sveglia e caffè barba e bidet etc.
Però sinceramente.
Ansia.
Quanto rosicate.
Guerrieri digitali.
Crociati morali da tastiera.
Arcieri da click di mouse.
Forza, avanzate armati di touchscreen e frasi di 20 righe che non leggerà nessuno.
Arbidro fuoriggiogo.
Quelli rubbano
Gombloddo
Il vero cambiamento
E' un santo
Desaparecidos
Nessuno pensa ai poveri cuccioli di dodo?
Supplicandovi
B
A
S
T
A
State inquinando un lago globale già sporco di suo dalla sua nascita.
Mi mettete ansia.
Mi toccherà aprire solo spotify
Mi sono rotto il cazzo
Pace però
Quella sempre
Yo
Peace
mercoledì 13 marzo 2013
Tasche bucate e pantaloni che scappano, ma fisso cappuccio in testa
Pessimo titolo per un post di una persona con la confusione mentale.
Imbarazzo geografico parte uno.
Alla fine è una lista di robe impresse con l'inchiostro.
Sempre vero, scrivendolo con l'argento sopra un treno yo.
Ma comunque non era roba mia, tipo captata fisso dalla galassia di Sagittario.
De là a spasso per lo spazio, con rigorosamente le mani in tasca e un non ho idea di dove ho messo le chiavi sempre sparsa.
Volendo soltanto la pace.
Lo assicuro al cento per cento, alla fine mai stato cattivo.
Volendo si, essere suburbano gangstah da due lire yo, ma poca abilità fisica di conformarsi all'attitudine mentale parte sempre.
A sa fini così.
Quindi pace sempre.
Poi passando da essere ragazzo di pace a uomo di pace è difficile.
Ma come al solito facendo del proprio meglio.
Nostalgia di canti dei treni.
Ferro su ferro.
In lontananza, spostando merci di sicuro.
Nella notte yo.
Almeno una delle mezze sveglie di passata la notte.
Va bene tutto.
Con la finestra aperta però.
Niente faceva del male.
Niente stonava.
Tutto essendo perfetto in una frazione di secondo, diventando sempre più perfetto perchè perso in un solo istante.
Alla fine giusto così no?
Mi taglio i capelli che stavo meglio prima.
Ma tanto sto sempre bene a parte quando mi viene difficile respirare.
Allora lì la confusione mentale diventa fisica e l'organismo non capisce più cosa deve o non deve fare.
Parola d'onore.
La mente incasina il corpo e viceversa.
Ma tanto ho la barba e sono un supereroe.
Sapendo anche chiedere scusa quando si deve.
Facendo quello che si deve quando si deve.
Pace perenne.
Con buio e luci rosse.
Neanche fossimo ad Amsterdam.
Siamo qui.
Sei qui.
Pace sempre
Yo
P
A
C
E
giovedì 7 marzo 2013
Conto alla rovescia di un ragazzo scimmia in penombra, ananumerico a vita
Tipo roba di postbruciatori ionici di cose che non voleranno mai e sfideranno sempre le leggi della fisica.
Ananumerico e refrattario ad altra roba.
Colpa degli anni 80' giuro.
Gente dotta inorridisce davanti a speculazioni spaziali fatte a caso.
Ma non per caso.
Carta astronomica per Alpha Centauri fatta da un Nord Coreano.
Giuro, è partito il modulo.
C'è voluta una faticaccia da Civilization 1.
Ncammia a Sid Meier.
Altro che ICBM
Avendo soltanto in testa Infundimboli Cronosinclastici.
Fisso storie che riguardano il dono della vita yo.
E' così.
Essendo niente nel tutto, guardando per aria anche a 1.800 metri d'altezza.
E sono pure in piedi.
Quindi 1801 metri e 64 centimetri dal suolo ( cm più o meno non lo so )
Avendo tipo roba nelle mani anche quando i pantaloni scendono perchè troppo larghi.
O perchè si ha troppa confusione mentale essendo soltanto esseri umani un po' difettosi, ma che non hanno camminato abbastanza.
Quindi prendendoti fisso per mano.
C'è strada da fare no?
Ma con calma, Alpha Centauri è lontana e avendo un senso dell'orientamento approssimativo, ma sufficiente per guadare fiumi.
Una cosa così.
A caso, ma non per caso.
Intanto ci sono 20° e l'aria odora di salsedine.
Poetto, Cagliari, Mediterraneo, Europa, Terra, Via Lattea.
Non so che tempo faccia sulla costellazione astrale del Centauro.
Ma tanto qua o là, non cambia molto.
T'ho promesso l'estate no?
Ed Estate sarà.
Con gli occhi pieni di pace, come sempre.
Dispensatore universale di sorrisi parte uno.
Mrè
Pace
Yo
martedì 5 marzo 2013
Sincretismo in testa di gangster de noantri
Roba alla tarallucci e vino.
Tecnica antica come l'agricoltura per attirare clienti, ahr ahr.
Niente un gioco con il sottoscritto, di tipo visualizzazioni giuro.
Storie fisso di teschi così yo è macabro quindi lo guardo, tipo frenando ad un incidente.
Non è vero?
Invece è uno pseudo trucco per parlare di camminare in mezzo al tutto.
Riempendosi gli occhi di belle cose.
Alberi.
Pietre con il muschio.
Rumore di guadi della fine dell'inverno.
Cervi addirittura, ma allora vedendoli dal vivo esistono davvero?
Roba forte parte otto.
E poi?
Beh mi offri anche un tramezzino quando sento l'acqua cadere così forte che non capisco neanche quello che vagamente posso pensare.
Ah beh si ovviamente era stare non da solo sotto l'acqua calda.
Chiaramente.
Poi beh se schiaccio non è colpa mia.
Sono fatto così : scemo.
Vedo occhi grandi grandi anche struccati la mattina.
E che problema c'è?
I Km fisici non mi hanno mai spaventato più di tanto.
Anche se bestemmiare nella metropoli per dare gli ultimi scogli o scoglionamenti è stata una roba che boh, non sentivo da una vita.
Immagina camminare presi per mano ai piedi di una montagna, essendo solo due anime piene di molecole in mezzo ad un sacco di elementi fisici, chimici, etc.
Insomma ci siamo capiti anche essendo tremendi nelle materie scientifiche.
Elettricità tra lui e lei.
Parola sicura.
Acqua che scorre.
Tempo che non esiste.
Spegnendo tutto.
Aprendo bene gli occhi.
Camminando sulla terra leggeri no?
Passando a piedi nudi nell'acqua anche se fredda.
Cosa ci importa?
La libertà è anche questa.
Dispensatore automatico di sorrisi per te.
Mano tesa anche con i piedi a mollo nell'acqua gelida.
Aiutarti mi viene naturale.
Avere la comunione di spiriti, ancora di più
Pace sempre
Yo
Auu
Tecnica antica come l'agricoltura per attirare clienti, ahr ahr.
Niente un gioco con il sottoscritto, di tipo visualizzazioni giuro.
Storie fisso di teschi così yo è macabro quindi lo guardo, tipo frenando ad un incidente.
Non è vero?
Invece è uno pseudo trucco per parlare di camminare in mezzo al tutto.
Riempendosi gli occhi di belle cose.
Alberi.
Pietre con il muschio.
Rumore di guadi della fine dell'inverno.
Cervi addirittura, ma allora vedendoli dal vivo esistono davvero?
Roba forte parte otto.
E poi?
Beh mi offri anche un tramezzino quando sento l'acqua cadere così forte che non capisco neanche quello che vagamente posso pensare.
Ah beh si ovviamente era stare non da solo sotto l'acqua calda.
Chiaramente.
Poi beh se schiaccio non è colpa mia.
Sono fatto così : scemo.
Vedo occhi grandi grandi anche struccati la mattina.
E che problema c'è?
I Km fisici non mi hanno mai spaventato più di tanto.
Anche se bestemmiare nella metropoli per dare gli ultimi scogli o scoglionamenti è stata una roba che boh, non sentivo da una vita.
Immagina camminare presi per mano ai piedi di una montagna, essendo solo due anime piene di molecole in mezzo ad un sacco di elementi fisici, chimici, etc.
Insomma ci siamo capiti anche essendo tremendi nelle materie scientifiche.
Elettricità tra lui e lei.
Parola sicura.
Acqua che scorre.
Tempo che non esiste.
Spegnendo tutto.
Aprendo bene gli occhi.
Camminando sulla terra leggeri no?
Passando a piedi nudi nell'acqua anche se fredda.
Cosa ci importa?
La libertà è anche questa.
Dispensatore automatico di sorrisi per te.
Mano tesa anche con i piedi a mollo nell'acqua gelida.
Aiutarti mi viene naturale.
Avere la comunione di spiriti, ancora di più
Pace sempre
Yo
Auu
sabato 2 marzo 2013
108 ore terrestri di confusione mentale e viaggi raminghi per le metro
Una cosa come tipo migliaia di cose da fare.
Aerei da prendere con la pioggia.
All'alba eh, i soldati delle guerra della vita partono sempre presto.
Sennò non c'è gusto, niente storia da raccontare seduti accanto al fuoco, con le stelle eh, sennò non è proprio cosa yo.
Quanta gente che rosica.
Pace sempre no?
Siamo solo in giro a piedi qua e là, perchè incazzarsi?
Perchè è l'ideologia che lo chiede.
Perchè abbiamo la Verità
Perchè quelli sono brutti e cattivi.
Ma pace davvero.
Studiando e facendo finta di
Due esami su tre
In ogni caso vincitore.
Potrò dire ai nipotini d'aver parlato della fallimentare strategia militare di Che Guevara ad un esame.
E poi Cina, sempre la Cina.
Maoista a vita.
Son fatto così, ma con la pace.
Troppe onde negative everywhere, sarà per questo che c'ho la colite?
Ni
E' una mezza colpa del tuo stile di vita yo
Anche se c'ho i pantaloni che mi scappano dalle gambe perchè troppo larghi e guidando fisso mezzo assonnato.
Una roba del genere, piena di pace però.
Dicendo parole che non si sentivano vibrare dalle corde vocali da una decina d'anni.
Giuro.
Volendo bene quello sempre si.
Ma certe vette si raggiungono poche volte.
Fisso in cima anche con le ginocchia a pezzi.
Dicendoti cose, che non dicevo più.
Poco, ma sicuro.
Intanto in testa oltre che trattati nucleari e tecniche di guerriglia, ci son spiagge vulcaniche, roba da prendere quattro aerei.
C'è anche molto hip-hop eh.
Dedicandoti canzoni.
Dicendo robe.
Nelle mie mani
Nelle nostre mani
Occhi grandi grandi
Dispensatore volontario e accorato di sorrisi
Pace sempre
:)
sabato 23 febbraio 2013
Giovedì ore 23:00
Tictac
Tictac
Alla fine, dandomi una botta in testa e qualcuno che mi guida come un androide.
Scheda di memoria vuota.
Aerei da prendere.
Treni da assaltare.
Robe varie.
Dormire sotto tetti diversi.
Svegliarsi in posti che non mi ricordo.
Ma si.
Riprendendo conoscenza direttamente Giovedì notte, o Venerdì.
Così perdendosi anche brutti esami e pessime elezioni.
La bava alla bocca nel vedere un nemico.
Mai " Pace ok "
Invece no.
Colpevolizzandosi anche per un X.
Tu nemico
Tu brutto
Tu cattivo
Pace, dai.
Veramente.
Un Ok vago con un sorriso tranquillo.
Pax vobisquum
Intanto dovrei studiare ancora troppe pagine.
E ci sono tipo trentaquattro ore.
Vabeh.
Pace lo stesso
Mi risveglierò il 1° Marzo e me ne andrò in gita.
Con te.
Pace sempre
Yo
venerdì 22 febbraio 2013
Roba spazzata via dalla rotazione terrestre attorno al sole
Solo pezzi originali.
Autofficina mnemonica parte uno.
Certo ci sono strofe di alti compositori prese in prestito.
Pazienza se non capisco niente di note, spartiti e leggere la musica.
Comunicando fisso.
Un po' come il muto?
Si non parlando si fa fatica a sentire no?
Allora le dico le cose.
Però si è vero, gli occhi grandi grandi vincono sempre.
Però di fronte ho i tuoi.
Solo i tuoi.
Vedendo solo quelli.
Perchè?
Perchè è così.
Attimi passati cristallizzati in un blocco d'ambra.
Come al museo no?
Ricordo.
Roba fossilizzata che deve stare in una teca di vetro.
Un po' come i pittogrammi degli antichi, scarabocchi scritti sopra i muri.
La Terra gira a spasso per la galassia.
Anche se la concezione del tempo è ciclica la vivo periodicamente in linea retta.
Tanti Km vicini.
Questo è sicuro.
Imbarazzandosi diventando ancora più bella.
E' questo che mi prendo tra le mani e voglio.
Non dicendo mai niente.
Anni che non si pronunciavano certe parole dette così, anche se volendole dire da un pezzo.
Percui levandosi il giubbotto antiproiettile che iniziava a pesare.
Così si cammina meglio no?
Allora vicino.
Vedendo si, occhi grandi grandi.
Unica cosa presa in prestito, perchè è sempre così.
Vedendo il volto.
Quattro anni.
Dieci anni.
Quattro mesi.
Dieci minuti.
Non m'importa.
Solo pezzi d'ambra.
Vedendo l'adesso.
Vivendo la contemporaneità.
Facendo Thè.
Con foto degli anni ottanta o novanta.
Un po' di cose attraverso punti di vista differenti.
O punti di vita.
Era da tanto.
Dai capelli biondi che sapevo di dover dire roba.
Giuro.
Dal film di Zora la Vampira.
Sul divano.
Guardandosi.
Se t'imbarazzi sei più bella.
Dicendo le cose.
Raro per un ragazzo con la barba e la confusione mentale ammettere certe cose.
Giocando fisso in difesa.
Lanciandosi così come viene.
Perchè in fondo è soltanto la vita no?
Da percorrere così.
Volendosi bene
Però certe cose preferisco dirle al buio
Magari con una luna sopra la testa.
E vicino a me.
Pace sempre
Yo
E dormi ok?
Buonanotte
mercoledì 20 febbraio 2013
Mettendo fisso in spalla mazzi di Km
And it's one, two, three,
What are we fighting for ?
Don't ask me, I don't give a damn,
Next stop is Vietnam ( Roma York )
And it's five, six, seven,
Open up the pearly gates,
Well there ain't no time to wonder why,
Whoopee! we're all gonna die.
Un posto dove fare del bene senza fare alcun male
Magari con gli Armonium
Magari su Mercurio
Sempre pace comunque.
Fare del bene, che c'è di strano?
Si può anche nel duemilaetredici.
Uomo di pace parte Alpha Centauri.
Don't cry for me Anagnina
Non riesco a dormire
Pace però
Yo
martedì 19 febbraio 2013
Come quando ci sono le reazioni di andare su un albero davanti alle pagine
Esattamente tipo ragazzino scimmia in penombra con i pantaloncini corti.
Che rimette a posto la catena della bici, vinta rigorosamente con i punti di un supermercato.
Cinque o sei giorni.
Perdendo il conto delle pagine.
Ore che vanno qua e là.
Intanto correre su cemento o sabbia non ha importanza.
Pensando al concetto tralfamadoriano dello spazio-tempo
Perchè in fondo, che male c'è a voler correre un po' ?
Certo le ginocchia non sono quelle di una volta
Ma è sempre pensando al discorso di Calgaco ai Britanni
Frammenti sparsi.
Tipo fare il tifo per gli Indiani e volere solo le loro pedine.
Sorridere nel vedere una medaglia alle Olimpiadi della Micronesia del Nord o dell'ex Siam.
Piangi?
Dipende
Giocando a " Mondo chiama..."
Disegnando bandiere di nazioni strane.
Le stesse dipende dagli esami.
Pace sempre però.
1° Marzo.
Ragazzino scimmia parte non mi ricordo le date
Ora come sempre
Ginocchia sbucciate.
Volendo leggere come N°5 di Corto Circuito.
Impozzible.
Almeno però sapendo arrampicarsi sugli alberi.
E chi ha paura del buio?
Io no.
Sto in penombra.
Un po' nascosto.
Prof mi segni assente.
Macachi vari.
Con la luna appiccicata sulla testa.
Cose così
Fuggendo dalla realtà di migliaia di pagine.
I Km fatti non sono mai per nulla.
Allora stai calmo.
Daje
Pace perenne
lunedì 18 febbraio 2013
Avendo il concetto tralfamadoriano del tempo, ma non avendo abbastanza secondi per studiare
Ironia vera.
Essendo qua e in fondo alla galassia, dalle parti di Titano credo.
Tic tac con miliardi di pagine da fare.
Certo imbottiti di caffeina e nicotina, ma batticuore vario e sbadigli che tanto non je la fai a studiare ancora.
Roba pesante.
Vai a lavoro.
Torna da lavoro.
Studia seduto.
Studia sdraiato.
Non ho voglia di leggere, figurati di scrivere.
Giocare a basket in un pomeriggio invernale di sole davanti al mare.
Quello si.
O andare in acqua legato ad un pezzo di vetroresina e una muta.
Quello si.
Dormendo schiacciando macachi.
Quello si.
Guardare occhi grandi da vicino.
Quello si.
Da Marzo zingarate di sicuro.
Ma secondo il concetto tralfamadoriano del tempo sono già a Giugno, io lo dico sempre che è estate.
Non come l'anno scorso o dieci, ma sempre più o meno raggi di sole vari.
E magari altro inchiostro.
Elevato numero di sbadigli.
Non ce la posso fare.
Duemila pagine da ripassare.
A
I
U
T
O
Pace
mercoledì 13 febbraio 2013
Roba come una buonanotte presa in prestito
Pixelloso battendo su tasti di telefoni indistruttibili.
Ora invece il futuro è arrivato.
Anche se a me la tecnologia personalmente continua a farmi paura.
Rassicurato da una tastiera, anche se con il portatile mi ero abituato.
Sparso in due case diverse, mia non mia.
Sentendo magari il rumore del treno.
Con le cuffie seduto sul letto a gambe incrociate, in un appartamento non freddo.
Perchè lì c'hanno il gas di città.
Casa piena di spifferi.
Fredda, scaldino da bagno acceso.
C'è calore.
Te lo dico io.
E se mi giro non è per dare le spalle, ma perchè son abituato a stare un fianco.
Però stringo la mano lo sai.
Cose così.
Vedendo occhi di sfuggita.
Non so descriverli bene.
Scuri, grandi.
Come piacciono a me yo.
Mi piace come mi guardi però.
Dormo e mi sveglio.
Da una roba lunga anni giuro.
Erano sette.
O forse otto.
Non ricordo.
Io lo dico sempre che sono un pesce rosso parte sessantadue.
Alla fine un po' come sempre il ragazzo scimmia in penombra.
Con la confusione mentale.
Nice guys finish last.
Non sempre però.
Cieli azzurri sempre.
Qua, a nord est o a sud ovest.
Non importa.
Tanto assorbiamo i raggi di sole.
Più o meno.
Fisso capacità di sorriso.
Non esiste un perchè
Solo sentendosi sempre più piccolo guardando le stelle.
Riempendosi gli occhi a mille e ottocento metri d'altezza.
Non sapendo dove guardare.
Ma vedendo le cose con altri occhi.
Di sicuro.
Sentendo Bossa Nova
Nella testa.
Sabbia tra le dita dei piedi.
Pace perenne
Yo
sabato 9 febbraio 2013
L'orrore tra i 1.200 e i 1.800 euro al mese
Impossibilità di comprendere piani industriali.
Ma il lavoro e il lavoro.
Però di notte mi fa una paura immensa, non è uno spettacolo anzi.
Con i neon sparati si vedono nuvoloni di roba emessa in controluce.
E mi dicono che è tutto apposto?
Passare in mezzo ad una nebbia artificiale stile Silent Hill mette ansia.
Capendo chi dice che è tutto ok.
Soldi subito.
Soldi facili.
Morire di lavoro.
Lavoro da morire.
Settantamila buoni motivi per accettare di lavorare così.
Ma si alla fine dai, è la vita.
Roba veloce.
Come mangiare dei pinoli.
Allora ginocchia sporche e bambino scimmia in penombra con i pantaloni corti bucati e la maglietta lurida.
Apposto così.
Notte sempre guidando con occhi scimmeschi spalancati.
Non sai disegnare.
Disegnami il senno di poi ne son piene le fosse.
Disegnami la felicità, non vale fare frecce o lettere.
Ho tipo disegnato un paesaggio naturale.
Sempre con un ragazzino scimmiesco in penombra.
Così da evitare le g o le j un po' come volete voi.
Ballando.
Sbagliando s'impara, che amarena però.
E c'ho voglia di correre
O di camminare con uno zaino sulle spalle.
Ci metterei una firma per 1.800 euro, ma anche per mettere il culo su un aereo.
Alla fine sto bene un po' dovunque basta che sia io a scegliere il dove.
Visto che è tutto un'avventura.
La vida es un viaje
Ribadisco e sottoscrivo.
Riempendosi gli occhi del tutto.
Pace sempre
Yo
mercoledì 30 gennaio 2013
Elegia malinconica per muscoli contratti
Dove diavolo sono finiti i polmoni?
Ah ma quelli ci sono, è na roba tipo il minimo danno, giuro.
Allora sono tipo caviglie, quadricipiti e altra roba di cui anatomicamente chiamo con il termine di " gambe "
Esattamente.
Vai a fare giri di campo numero 3, che sei sempre polemico, ma almeno tatticamente disciplinato.
Obbedisco, che devo fà.
Quello che devo quando devo.
Robe varie.
Non riuscendo a correre.
O avendone poca voglia, quando invece correre ridendo = libertà.
Veramente.
Un bambino con la maglietta del Cagliari che corre in giro con le ginocchia sbucciate e sporche anche.
Lavati le ginocchia.
Cosa vuol dire quella bandiera con le teste bendate?
E' la bandiera della nostra terra.
A posto così allora.
Poi beh pensando ad anziani che correvano quando erano bambini.
Così pieni di forza.
Con immagini in bianco e nero.
Difficile immaginarli bambini.
Pieni di forze parte due.
Come giocavano nel 1930?
Non ne ho idea, forse sempre ad acchiappare e magari a campana, che io comunque mi ostino a chiamare pincaro.
Da Pindaro?
Voli Pindarici?
Mi piace pensarla che derivi da un termine simile.
Non sono un filologo, al massimo un Logofilo.
Giocando con parole prese in prestito.
Si torna sempre al punto d'inizio.
Giochi?
Gioco.
Allora alla maniera degli anni 30' circa.
Non ricordo la data.
Non è importante.
Salutando e ringraziando chi un po' t'ha insegnato a bere vino.
Esattamente.
Ho detto tracannare.
Non scandalizzatevi.
Sbattendo il bicchiere sul tavolo una volta in più.
Visto che non mi pare il caso in un locale pubblico versare roba per terra.
Non sono un rompicoglioni no?
Nemmeno da piccolo.
Magari chiamando gli amici in sardo per andare a giocare nei vicoli di una città con il porto.
Facendo il viaggio di nozze in vespa.
Altri tempi.
Altri saluti con il braccio teso.
Ma che importava?
Siamo solo esseri umani, con scelte balorde e risate.
Allora uomo di pace parte eterna.
Una roba come il sorriso della Gioconda, un po' negli anni 30' e un po' nel 2013
Avendo poca voglia di apprezzare la contemporaneità.
E voglia di andare a correre, per il solo concetto.
Amaro acido lattico.
Lasciami in pace.
Mi va di correre.
E giocare.
Eia, alla mia età.
Che male c'è?
Allora volo un po' sul mio Barrio.
Anche senza bicicletta.
A piedi
Ragazzo scimmia in penombra con pantaloni corti e confusione mentale che pensa ad immagini sparse di altre vite in altri tempi.
Sensibilità
Pace allora
Sempre
Come diceva quella canzone?
Ah
No Tengo Todo Calculado
Ni Mi Vida Resuelta
Solo Tengo Una Sonrisa
Y Espero Una De Vuelta
Questo è sicuro
Pace
Yo
sabato 26 gennaio 2013
Sonnambulismo di memorie a caso: mi ricordo giuro.
Davvero, lo giuro proprio.
Ti sto ascoltando eh.
No, non è vero.
Beccato.
Avevo le dita incrociate però.
Ma vedi sai com'è, avendo fisso la confusione mentale anche da mezzo sveglio.
Perdendo un po' di film.
Pezzi di pellicola sparsi qua e là.
Esattamente così.
Oggi niente Ramones.
Ma ci sono, anche se non fisicamente.
Ho perso il dono dell'ubiquità causa dolori muscolari.
Parola vera.
Ci rifaremo.
Dimenticandosi di ricordare il giorno della memoria.
Impossibile causa perenne confusione mentale ed essendo un pesce rosso,
Eppoi non è mai successa.
...
L'ho detto o l'ho pensato?
No dai scherzo, ho paura dei Radical Chic.
Imparanoiandosi leggendo roba con più di quattro righe di una discussione seria.
Ci rido sopra.
Chi non ride non è una persona seria no?
Lasciatemi le battute di cattivo gusto.
Per me hanno un sapore agrodolce.
Un po' come la vita no?
Allora ottimo.
Sono una brutta persona no?
Eppoi sono fatte per chi le sa capire.
Si sto parlando con te.
Ci capiamo anche nelle robe che fanno incazzare i Radical.
Zero ipocrisie.
Essendo esattamente così.
C'è freddo lo so e le canzoni già le becco.
Non sembra, ma un po' la musica la capisco.
Come svisare melodie di respiri leggeri quando si dorme.
Occhi grandi anche se chiuse.
Pace perenne no?
Allora regalami una maglietta dei Ramones, così mi sento Old School.
Un po' come esser lì.
Querida yo.
Non sentendomi come se mi avessero messo nel negozio di pompe funebri di Fernandez sulla 109 strada.
Perchè tanto quei soldi ( pochi ) ce li spendiamo per andarcene al caldo.
O per altro inchiostro sulla pelle.
Sicuro al 100 %
Non ho bisogno di serate e foto stile tamarri di periferia italiana per sentirmi un thug.
La pace nelle mani.
Quello sicuro.
Anche se ascolto musica gaggia e mi metto il cappuccio in testa
Scimmia spaziale parte tre
Uomo di pace parte compra una vocale.
Giusto no?
Sheena is my punkrocker
Pace veramente
Sorriso
Occhi grandi grandi
Yo
venerdì 18 gennaio 2013
Elogio chiaro per occhi sfuocati
Confusione oculare parte uno, na roba che varia.
Si perchè si sentono i duecento e rotti km sulle spalle e i bicchieri di whiskey.
Roba di bottiglie care.
Vado a Whiskey non a piedi.
Nemmeno in vespa se per quello.
Divagando sempre con fisso tentativo di essere chiari.
E' na roba di occhi con tipo trucco nero.
Back in black.
Occhi grandi
Sempre scuri eh
Devono guardarmi.
No, non sto andando a fare una rapina.
Vibrazioni positive sempre.
Certo, ci sono stati i giorni di Babilonia di rosicate.
Ma son cose passate.
Ormai non conta più.
Solo il presente, con sorrisi no?
Essendo fisso un uomo di pace.
Occhiali da vista.
Non ne ho bisogno, ma ti stanno bene.
Dico quello che penso.
Imposizione delle mani d'esser un mezzo portafortuna.
Sulla faccia eh
Io non dimentico.
Questo è certo.
Ma alla fine siamo solo esseri umani.
Va bene ugualmente.
Non aver sentito per niente lo scorrere del tempo.
Ed essere sempre lì, al solito posto.
Come sempre no?
Essere umano malfunzionante parte non mi ricordo quale.
Prendiamo decisioni balorde e troppe volte siamo pesantemente miopi.
Il non vedere.
Anche se non credo fosse una cosa da vedere con gli occhi.
Però sono occhi a pochi millimetri.
E il resto non conta.
Solo il presente.
Solo per dare una buona vibrazioni.
A me va bene così.
Quindi saldi i giorni di pioggia.
Magari stretti.
Magari al buio
mercoledì 16 gennaio 2013
Mi hanno detto tipo che fisso la vita è un viaggio yo
Te lo giuro sul canguro.
E' un titolo messo a caso, lo ammetto sono sincero che ci posso fare.
Ma c'ho la confusione mentale quadrupla avendo parlato solo inglese e ogni tanto spagnolo anche se era gente di Villacidro
Così mi han detto, che ce posso fare eh!
Sono solo un umile seguace del sentiero di pace nella strada della vita.
Yo fisso no?
Allora dedicando canzoni varie.
A caso, ma non per caso.
Cercando fisso di dare pace, essendo un uomo della suddetta.
Quindi meglio andare nelle Tepee, lossai che non mi fido dei visi pallidi.
Dipende ovviamente da su che viso pallido poggio le mie mani scimmiesche.
Volutamente sgrammaticato.
Anche se non so scrivere e la tastiera mi mette i bastoni tra le ruote.
Mavabbeh son pieno di pace, passo sopra queste cose.
Più o meno sempre fatto così, quindi pace no?
Chiaro, se devo fare un viaggio voglio andare pieno di presabbene.
Quindi lascio sorrisi, qua, là. ndo ti pare.
Un po' come spargere pezzetti di thug da nord e a sud.
Poi eh io accetto suggerimenti anche dal poeta.
" Melodia valla a trovare ora "
Ci puoi contare
Canzone dedicata in loop.
Va abbastanza bene come messaggio patchwork nascosto tra le righe?
Zorba agisce nell'ombra perchè ha il cappuccio tirato in testa.
E ovviamente potrebbe avere tipo il nome indiano del Muto.
Meglio non dire.
Fare sempre.
Soy aquì.
Un sostegno, anche.
Faccio quello che posso.
Alla fine l'ho sempre detto: non mi va proprio di morire senza cicatrici, mi gioco la partita quando sono titolare. Mai andare in panchina.
Questo è sicuro.
Yo.
Immagine perfetta la mattina.
Decisamente ottima.
Così dice il poeta.
Rendiamo grazie al poeta.
Si sa di chi si parla.
Tenendo santini nel portafogli.
Sacro e profano.
Tipo in Venezuela.
Ma io faccio le cose così, a modo mio.
Essendo particolarmente in contatto con l'universo.
E con tanta pace.
No worries.
No problemo no?
Ningun problema.
Chettelodico a fa.
Anche in periodo esami.
Pace yo.
Pace per l'animo.
Sorriso si.
Anche di pixel.
Quando mai poi.
Tutto questo sparso e poco coerente nella testa di una scimmia.
Purtroppo, AHILUI, ormai civilizzata.
Ma pur sempre una scimmia che si perde a guardare occhi.
Guardami come mi guardi quando ti guardo
Andiamo via
Dammi la mano però, quello sempre
Pace superlativa yo
Dedicando canzoni
Sempre pace
YO
lunedì 14 gennaio 2013
Inserire un titolo qua a caso, ma non per caso
Roba forte adatta a gente con la confusione mentale.
Migliaia di pagine sul groppone di cui proprio bzzz la concentrazione parte con le cicale o con qualcos'altro perso in mezzo a teche di vetro.
C'è troppa roba varia in testa.
E' colpa del fatto di essere un pesce rosso parte cinquantanove.
Una riga, un pensiero.
Cose così.
Km trascorsi.
Vuelta al mundo e mi va di tenere tipo la tua mano.
Sisi hai capito bene.
Cose così
A fare un giro di sicuro, cento per cento, a me va bene eh.
Però lo so che ci sono pagine da fare.
Scallò.
Non so scrivere
Non so disegnare
Non so suonare la chitarra
Non so cantare
Non so fare fotografie.
Non so fare una diagnosi
Non so fare duecento logaritmi
Non so parlare il tedesco
Non so fare soldi.
Cosa sai fare allora?
Beh, so fare del mio meglio.
E posso sorridere.
Questo si.
Ti sorrido.
Mi va.
Tanto siamo solo di passaggio, leggeri.
Come acqua.
Così diceva qualcuno, què no?
Allora dammi la mano no?
A posto così
Poi scusa, non eri un supereroe?
Con la barba no?
E la confusione mentale.
Però sai com'è mettere mani in faccia a caso, ma non per caso.
Vedendo e facendo il giro per non essere sgamato.
Con la paranoia di un cartone in faccia.
Ma magari la situazione poteva migliorare, què no?
Yo no creo ne la iglesia
pero creo en le tu mirada
Son tipo fatto così no?
Spazio vivente vario per contatti umani.
Mi basta poco.
Non sono sofisticato e mi vanno bene un sacco di cose
Essendo in giro per una settantina d'anni dai.
Allora mi tengo lo stile di vita no?
Sticazzi delle analisi.
A me va bene così.
Quindi mi rimane solo la confusione mentale, l'essere una scimmia nell'animo, buona musica e soprattutto: solo tengo una sonrisa y espero una de vuelta
Perchè tanto c'è poco o altro che porti via prima o poi.
Sorridimi allora
E prendimi la mano.
Anche se la finiamo su una scialuppa con una tigre.
Fammi un sorriso pure sdraiati in mezzo ai suricati
Son sicuro di si.
Pace allora
Va bene tutto
Pace sempre
Yo
giovedì 10 gennaio 2013
Attitudine mentale positiva parte due
Giocando con un gatto con la confusione mentale.
Mangiando mandarini del giardino.
Rumore del mare.
Quattordici gradi il 10 gennaio.
Confusione varia in camera.
Ci sentiamo dopo.
Dovendo allenarsi.
Sorriso, no?
A dopo allora :)
Va tutto bene
No te pongas triste parte tre.
Pagine che si accumulano sulla scrivania.
Non facendocela proprio oggi.
Un reggae dolce e triste sudamericano.
Continente da vivere.
Pagine studiate, forse una quarantina.
Non ce la posso fare
Sorridendo
Pace sempre
Una roba come calcoli statistici approssimativi per trovare l'equilibrio
Mazzi di pagine da fare.
Scritte 10, 15, 200 anni fa.
Ti devono entrare in testa, alla fine sono solo numeri.
Ma tanto la mia concentrazione mentale è come quella di un moscerino della frutta.
Va e viene.
Accendi, spegni la luce.
E' così.
Vola vicino alle pleiadi sicuro.
Più in là.
Molto più avanti.
Com'era quella stella dal nome negro della sabbia?
Ah Altair.
Gurdando le stelle.
Attraverso i miei occhi che sono tipo dei vetri.
Esatto.
Essendo qua, in giro perchè antenati sono riusciti a cacciare un Mammuth di sicuro o a sopravvivere alla peste.
Attorno al fuoco, tutti, vedono quello che vedo io, magari non si capiscono più nemmeno loro.
Lingue morte.
Civiltà qua e là.
Ma si che ci capiamo.
Siamo tutti noi.
Sono tutti io.
Quasi essendo un grande parabrezza, così gli Avi si stanno facendo un giro con me.
A spasso.
A caso, ma non per caso.
Ecco perchè guardando le stelle, erano più o meno così anche per voi.
Non sono cambiate granchè vero?
" In base a calcoli puramente statistici è stato ipotizzato che le stelle possano attestarsi intorno a 70.000 miliardi di miliardi. Ovvero 7*10^22 "
Zero in matematica.
Imbarazzante in chimica
Ma guardando su, in cima alla montagna di notte, era proprio bello.
Questo lo capisco.
Da tornarci, pazienza il mal di schiena.
Tanto sono solo un veicolo.
Iniziato molti, molti anni fa.
L'acqua si rinnova.
La terra guarisce.
E così via...
Un po' per il tutto.
A spasso a piedi scalzi.
UN ciclo continuo fatto di spirali e cerchi concentrici.
Anche tatuati sulla pelle, perchè no?
Alla fine va bene tutto.
Quindi rallentando il passo.
Non è una gara.
Niente frenesia.
Sorrisi come armi di distruzione di massa.
Sempre.
No te pongas triste
E' solo un altro viaggio.
A piedi.
A dorso d'asino.
Su una trireme.
Una biga.
In treno
No te pongas triste parte due
Tutto in equilibrio.
Però solo una domanda o'Avi:
Non potete studiare per me quando dormo?
Pace
Yo
mercoledì 9 gennaio 2013
Attitudine mentale positiva parte uno
Una roba tipo in testa di stazioni e scratch.
Giuro.
Tutto al buio ovviamente, sai com'è.
Preferisco così.
Un po' mi manca quel suono dolce e triste, non era per niente fastidioso quando il traffico non c'era più.
10 / 10 al passaggio del treno notturno dietro casa.
Ormai era uno di noi anche lui.
La potenza delle ferrovie, non in sè eh, trenitalia fa cagare.
Momento di riflessione fisso, un po' come diceva Bradbury.
Ci siamo ripresi i bottoni che c'hanno tolto al mattino per pensare.
Certo semisvenuto in uno scompartimento vicino a gente radom.
Roba forte.
Un po' mi manchi signor Vonnegut, ma ho quasi finito tutto quello che hai scritto in vita, giuro.
Sarà lo stile telegrafico.
Il va e viene.
Così è.
Intanto scaffali di cose che c'erano realmente e riproduzioni.
Passavamo sulla terra leggeri parte uno.
Ma veramente.
" 10 milioni di anni fa "
Zero in matematica.
" Ma quindi un milione di anni è dieci volte centomila anni? "
Credo, anche se non ne sono sicuro, non ho dietro la calcolatrice.
Cose così, movimento dell'asse terrestre più o meno.
A me sta bene così eh.
Mi fido.
Troppi anni, quindi preferisco andarmene a spasso ora.
Anche in mezzo a cose vecchie, tu sei a tuo agio, io? Un quaderno da scrivere.
Imparo.
Sogno con la testa di spiedinare qualcuno con un gladio e passeggiare sui ciottoli dell'impero, m'ha sempre fatto questo effetto.
Tipo bambino al terzo banco, colorando una scheda di storia di com'era fatta l'armatura degli antichi romani.
Robe così, rimaste in testa non lo so.
O entrare in silenzio, a Pompei, nella domus non mi ricordo cosa.
Tutto qua.
Certo ho la confusione mentale parte boh, però ti ascolto.
E sorrido.
Quello sempre.
Fisso capendolo in treno.
E' una, enzà sorridi.
Meglio di così, messaggio tanto chiaro quanto semplice.
A posto così.
Pace sempre.
Poi beh, io l'avevo detto che la vida es un viaje.
Come sono strane le stagioni.
Quando Gennaio diventa l'Agosto che doveva essere e viceversa.
Certo io faccio quello che posso con il tempo, anche mettere però 16 gradi il 9 Gennaio.
Tenetevi le vostre metropoli che non dormono mai e il wannabeismo di provincia.
A noi va bene così no?
Un museo.
Reggae a 5 euro.
Il quartiere del porto.
Mani in faccia.
Sorrisi.
Quattro anni.
Dov'eri?
In giro, come al solito.
Mani in tasca e cappuccio.
La mia armatura.
A posto così.
E' ovvio che sorrido sempre.
C'è un grande contesto che mi aiuta
Sorridimi ancora e prendimi la mano.
E' estate tanto.
Com'era?
Nel sogno ti sogno, così è.
Poco vero vè?
Pace
Meow
sabato 5 gennaio 2013
Bruciando fisso assieme a lanterne di carta
E certo, andando a fuoco, yo.
Un po' come dice Johnny che ci sono robe che danno ustioni, di sicuro.
Magari sono anche cerchi, dove inizia vai a parare, una roba che si doveva chiudere da otto o nove anni proprio.
Scappando cose dalle mani e ginocchio ferito.
Non so correre.
Però di sicuro è stata una gran bella craniata.
Così a caso e mi sa mi devi accompagnare all'ospedale.
Guidi tu sia chiaro eh.
Perchè uno nonostante i tuoi cromosomi mi fido della tua abilità di pilota.
Perchè due a me fermano sempre gli sbirri, sarà il cappuccio yo e la barba.
Che te devo dì.
E' un marchio di fabbrica.
Intanto pensando fisso ad astri che ruotano a caso tra un pianeta che ruota a caso attorno ad una stella nana.
A falce.
A spicchio.
Piena.
Sempre lì.
Quindi ok ci sei.
Sentendo odori.
Quindi ok ci sei.
Vedendo elastici vari
Quindi ok ci sei.
A sa fini nonostante il di di mau gastrointestinale e robe varie, esserci e basta.
Un tizio, non mi ricordo chi diceva di essere nella mente.
Ora che ci penso era una roba legata agli ultras, ma di calcio proprio non mi va di parlare.
Tanto c'è l'opera di convincimento per tipo andare allo stadio.
Pace così no?
Sei drolla.
Tipo che cadi in qualche modo.
Però cavolo.
Otto anni
Poi più o meno cinque anni.
E lo so che dico fisso poca roba.
Però lascio indizi sparsi qua e la, in tipo racconti.
Modi di dire.
Cose così.
Vuelta al mundo varanasi iena.
O no?
Intanto leggendo libri
Rosicando per serate
E sentendo profumi
Tipo che ci sei yo
Lanterne di carta nell'atmosfera
Siamo due nuvole che volano
Pace
Yo
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