sabato 31 dicembre 2016

Senza Titolo


Finisce com'era iniziato.
Chiuso in circa una settantina di metri quadri.
Non importa granchè se proprio si ha una colossale incapacità di misurare determinate cose.
Anni veramente pessimi, 1993, 2003, 2006, 2010, 2016.
Di certo ci semplifica nettamente la vita dare denominazioni al semplice passare del tempo.
" Vedrai che "
" Con il nuovo invece "
Invece un cazzo.
La merda rimane spesso la solita.
E la roba divertente che non è che ormai importi più di tanto.
Nuotando, malamente, verso riva.
Quando non si capisce neanche lontanamente quale vento o corrente è favorevole.
Va bene così ragazzi, tanto ormai non è che ci preoccupiamo più di tanti.
Così, probabilmente con poche righe termina senza un perchè queste parole zibaldoniane buttate così a caso.
In silenzio, senza fare troppo rumore.
Andandosene come si è venuti.
Non fa niente.
Certo, ci si immagina sempre la realtà un pochino migliore, ma non importa.
Va così.
Perdendo numerosi pezzi ogni giorno.
Chi viene e chi va.
Non soltanto le grandi distanze chilometriche.
E' proprio un modo di essere, che ormai crea barriere.
Un po' cercando il proprio posto.
E non trovandolo mai.

Pace.

venerdì 30 dicembre 2016

Impossibilitato fisicamente nel comporre Haiku. Sticazzi anche eh


Post deletati di sicuro dallo zibaldone.
Ormai non più pubblici.
Chiudendo la baracca senza rimorsi.
Sempre avanti.
Almeno credo.

Fisso arrancando e barando per completare un numero pari di post fatti


Eliminando giornate alla ricerca di motivazioni varie e di cose sbagliate dentro.
Alla fine è solo un mandarsi a fare in culo per robe decisamente da dire.
Sognando rapporti come quelli mulino bianco.
Che fallimenti astronomici.
Accettarli così.
C'è di peggio eh.
Ma anche no.

Cercando di arrivare in doppia cifra: obbiettivo palese di spacciare righe per sensi compiuti.


Arrivando al punto di fare elenchi vari.
Di certo, non propriamente lunghi, su miliardi di progetti.
Essendo in una fase dove non si capisce più che cosa si è.
Sicuramente seduto nel retro dell'autobus.
Loser since 1985

martedì 20 dicembre 2016

Salmodiando canti stonati per divinità create dal www, ma con storie assolutamente affascinanti ricamate dietro " iz real ". Eh vabeh


Feels bad man.
Nonostante divinità varie favorevoli.
Non c'è certo consolazione nel chi sta peggio, di certo vedendo cose che non riconciliano esattamente con il suddetto pianeta.
Essendo, per giunta, tre anni ai domiciliari.
Scarsità evidente di vie di fuga.
Parola vera.

martedì 13 dicembre 2016

Fluttuazioni globali nel tempo e nello spazio con biglietti da mille lire in tasca. Andando a comprare le patatine.


Perdendo quotidianamente la sfida con l'asse di rotazione terrestre, eppure si rivedono sempre frammenti sparsi del 1989 nelle mattinate di sole invernale.
E perchè no? Anche nei pomeriggi naturalmente.
Costantemente per terra, giocando con cose semplici, ma portali per mondi enormi da scoprire.
Difficile però riuscire a rifugiarsi in pianeti così.
Ora che non si possiede più alcun tipo di soglia d'attenzione.
Distratti dalle troppe luci e cose da fare.
Scivolando piano piano verso robe che divorano dall'interno.

Addio leggerezza.
E' un peccato non sentirti più.
Ma è bello vederti goduta da chi possiede un po' di DNA anche tuo.

Pace

lunedì 12 dicembre 2016

Non degnandosi più di trovare immagini correlate o titoli accattivanti, visto che ora si scrive solo come reminder e non per fare click baiting


Ormai non c'è nemmeno più tanto da condividere, essendo diventati ormai asociali dei social.
Tornando quel piccoletto scontroso un po' troppo spesso in penombra con la grande voglia di essere totalmente da un altra parte.
Eppure non si era così, certo quelle cantonate lo han fatto diventare ancora più strambo.
Un po' più zitto.
Vagamente dislessico certe volte.
Anche decisamente insicuro.
Eppure manca un po' l'aspettare tranquillamente il treno, in una stazione d'intersezione.
Forse la perenne mancanza di grana ha accelerato un processo che forse non doveva del tutto essere completato.
Ah poi non venitemi a dire che non fanno la felicità, cari pochi lettori.
Ormai è così.

Isolazionismo provinciale involontario.

Partendo sconfitti in partenza per dare sempre la colpa agli anni 80'


Un po' come essere tornati indietro a caso.
Sistemare la roba da mettere prima di andare a dormire, tipo felpe gialle con dinosauri.
Assenza formale di preoccupazioni.
Sentirsi però sempre isolati.
Sensazione opprimente di Settembre.
Una città non tanto grande, ed abitare in un quartiere periferico.
Sempre e comunque fuori posto.
Non proprio sbagliato, ma già con la testa piena di domande sul dove andare a finire.
Ed eccoci qua.
Anni dopo.
A caso.
Generazione di poveri ragazzi persi.

lunedì 5 dicembre 2016

Capsule di salvataggio del tutto fortuite, ma che riconciliano con la rete globale.


Un mica tanto ritorno alle origini.
Come si sta bene, pieni di aria fresca da respirare, senza assolutamente essere inquinato dall'etere.
Così per caso si può uscire alla grande.
E non sentire più niente che non si voglia.
Liberi di far vagare la fantasia su universi paralleli che non è che siano migliori di questo, ma di certo con meno idee da condividere.
Meno male.
Tanto alla fine è decisamente meglio così.
Non preoccupandosi affatto delle statistiche.
In effetti, importava qualcuno che leggeva o likeava qualcosa che, alla fine, è solamente un reminder quotidiano per se stessi.
Certo che no.
Ah, ma guarda.

Meglio così.

venerdì 2 dicembre 2016

Carezza virtuale, compassionevole, verso la miriade di boccaloni telematici che inquina un posto che prima era più o meno decente ed ora, invece, avete rovinato tutto, come al solito.


Alla fine si inizia a pensare anche che possa essere stato un completo errore battere freneticamente sui tasti, ma non di certo perchè possono sfuggire errori vari di grammatica e di sintassi.
Per quello ci pensa il popolo della rete!1!1! oppure quello che proprio assomiglia ad una discarica della gente degli Smartphone.
Uno j'accuse più o meno sensato verso l'orrida tecnologia che ci permette di entrare in comunicazione, quando vogliamo, come vogliamo con dei perfetti idioti.
Mordere la mano che nutre, lo si sta facendo bene,
Alla grande direi.
Il fatto è che, purtroppo, non è tanto del mondo è bello perchè è vario, è più tipo fucked up.
E' forse che ci mostra tutto l'orrore di sette miliardi di anime, di cui forse se ne salvano qualche centinaio di milioni, il resto proprio, per carità.
Obbligato a sentire chi pesta più forte i piedi o chi urla più forte, una sorta di tribale Robinson Crusoe de noantri che almeno si fa due risate con il black humor e non è che si possa tanto indignare!1!1!
( Parentesi per i più anavirtuali, gli uno sono per sfottervi, ce la fate? )
E quindi tutti i vostri caps lock e i puntini di sospensione, che fanno rabbrividire più delle vostre idee, ma non assolutamente come la mancanza di spazio dopo le virgole.
Non è soltanto quello che frulla nel vostro cervello, ma purtroppo le vostre dita sulle tastiere, sia maledetto il giorno in cui avete scoperto l'interwebz per sparare la vostre panzane ovunque.
Certo cmq, non è solo colpa vostra, altrochè, è un po' di tutti.
Un po' come quando sbaglia uno, si punisce tutti, però veramente, io non ci credo che siete veramente così nella vita di tutti i giorni.
O forse si, perchè quello che state sparando in giro, lo si vede ogni giorno.
Ma non è solo una questione puramente nazionale o territoriale, ormai va così per la maggiore.
Sognando gibsonianamente una popolazione più in contatto e più evoluta, chissà se il maestro s'immaginava invece simili minchiate.
O forse si.
Perchè la strada verso diventare un santone Zen è lunghissima, l'ironia e lo sticazzismo come ultimo baluardo difensivo, contro i complottardi, antivaccinardi e marmaglie insopportabili varie.

Tanto si sa, dopo il 5 Dicembre troverete un altro target su cui riversare le vostre incazzature.
Se dedicaste il vostro tempo a cercare di essere delle persone migliori anzichè combattere contro mulini a vento o a migliorare voi stessi, questo pianeta sarebbe alla lunga un posto migliore.
Almeno fino alla prossima votazione.

Ammazza che coglioni che siete.