venerdì 27 luglio 2012

Per una volta vedo stelle e obbedisco


Sognando di dormire fisso, con la paranoia di esserti rotto un piede.
Nessun visore notturno, solo torce cinesi.
Conto fino a due e mi addormento in piedi.
Da sveglio.
Un ritorno che dura quanto 11 canzoni dei Jethro Tull.
Ne conosco 2.
Meglio di niente.
Tutt'altro genere, ma pace.
Non sono il conducente, quindi obbedisco.
Intanto ci sono le stelle e la tecnologia mi spia.
Sputtanandomi mentre cerco di contattarti.
Non è carino.
Un po' come se frugassero tra i fogli appallottolati nel cestino di camera mia.
Però va bene lo stesso.
Tanto quello che dovevo dire l'ho detto anche se non recepito in pieno.
O no?
Vedendo stelle fisso.
E facendomi mettere punti in testa.
Fa male e da fastidio.
Le campane craniche.
Sbatto gli occhi e fa dolore.
Allora chiudili.
Dovrei dormire.
Ma oggi non riesco a contare.
Perchè vedo spiaggie.
Tipo 9 stelle cadenti.
Ho espresso sempre lo stesso desiderio.
Più probabilità o meno di rimanere fregati.

Avrei preferito rimanere a dormire in spiaggia.
Non ero preparato, ma sono un barbone intergalattico.
Certo non c'eri, ma se la tecnologia mi sgama, allora c'eri.
La prossima volta sacco a pelo

Magari stretti
Magari al buio

Facile no?

Pace

giovedì 19 luglio 2012

27 e 200


Numeri arabi ed equazioni che non capisco.
Asse di rotazione terrestre sempre.
Ma quante volte siamo andati a fare un giro intorno al sole?
A me lo chiedi?
Avevo 3 in geografia astronomica.
Preferivo stare in cortile a cazzeggiare.
Duecento post.
Per ventisette anni.
Minca zio, ma laghe c'hai 27 anni.
Ci poris.
Mi sento l'estate dentro, perchè è il mese di Zion.
Doveva andare così.
Non l'ho scritto.
Non l'ho sognato.
L'ho deciso.
E basta.
Preferisco andarmene fisso con un sorriso.
Questo è sicuro.
Ora che sono qui invece c'è la pace.
Te lo dico io.
I giorni di Babilonia ci saranno sempre e tornano quando vogliono loro.
Ma oggi sono le giornate di Zion.
Perchè?
Equilibrio.
E perchè ho fatto quello che dovevo fare.
Stavolta nessun conto in sospeso.
Con lo zaino non mi volto mai.
Mi farei anche 800 Km per prendermi un'abbraccio.
E' così fidati.
E lo sarà.
Ora salutando e ringraziando tramite mezzi antiquati.
Ho paura della tecnologia, questo è ormai appurato.
Ma va bene lo stesso, sei qua.
Siamo qua.
Chi c'era e chi no.
Chi ci sarà?
Non te lo so dire giuro.
Ma sono passati ventisette anni e sto ancora in giro.
Essere umano antico in un'altra epoca.
A me va bene così.
Un passo alla volta fisso.
Perchè tanto c'è la pace dentro, fuori puoi andare anche in default.
A me importa poco.
Pace sempre.
Conta solo questo no?
Perchè tanto vuoi fare ancora una settantina di giri intorno al sole e non ho idea di dove arriverà la tecnologia.
La mia arriverà al massimo al bar.
Bancone tecnologico.
Basta che mi posso ordinare una birra senza rompermi i coglioni.
Festeggio così, pace no?
Te lo meriti fratello.
Intanto inchiostro.
Zion e capelli rossi che stanno diventando scuri.
Non ricordo.
Però ci sono i sorrisi.
Devono esserci.
Perchè devi avere comunque un ricordo tranquillo, forse un po' malinconico come una mattinata di maggio quando dovevi ancora andare a scuola.
Prendili solo come fossero stati giorni di pace.
Questo te lo posso garantire.
La pace.
Il resto non so niente.
Nemmeno come sono arrivato qua, le coordinate non le so, però sento che la gioia del mondo è Zion.
Quindi io mi fido.
Perchè grazie a ricordi sparsi in testa.
Te lo giuro.
Calcola che avevo perso la chiave della catena da mazzi di tempo e anzichè pensare a scappare m'è bastato aprire la finestra cazzo.
E' così.
Ora sento mamau vari.
Io non ho paura di niente.
Sono un uomo di pace sai.
Nemmeno delle stazioni.
Nemmeno degli aerei.
Nemmeno dei treni.
E' così.
Basta.

Grazie agli interpreti della mia vita, sennò sarebbe solo un monologo noioso no?
Meglio così.
Non siamo niente senza gli altri.
Animale sociale a vita.

Comunque sia, io aspetto.
Non sarà mai un'attesa a vuoto.
Vedo solo agosto.
Ci penso io a te.
Questo è sicuro.

Passo alla volta.
Verso i cancelli aperti di Zion
L'accoglienza non si nega mai
E un saluto con un sorriso sempre

Pace

lunedì 16 luglio 2012

Ciao Roma, ciao.


Scatoloni sparsi sul parquet.
Nastro adesivo ovunque.
Ammainando la bandiera.
Piegata con cura e messa nello zaino.
Volevo regalarla, ma ora sono indeciso.
Ci credo.

Perchè tutto è statico.
Tutto è folle.
Hai un aereo da prendere domani.
Già domani.
Da Val d' Ala a Fiumicino ogni stazione mi dirà qualcosa.
Ostiense
Trastevere.

I still trust in Tevere, maybe a little now.
Ma andiamo per gradi.

MARTEDI' 17 LUGLIO 2012
ROMA FIUMICINOT3 - CAGLIARI
PARTENZA 21:00
ARRIVO 22:10
CONTINUITA' TERRITORIALE

Impossibile riassumere un anno in un biglietto di ritorno.
Ma neanche delle parole sparse a caso scritte da un ragazzo pieno di confusione mentale.
Un pesce rosso parte quarantatrè
Così a caso, ma non per caso.
Tutto questo.
Non mi piacciono gli elenchi, ma qualcosa si può fare.

Grazie

A chi mi ha fatto sentire a casa, con piccoli gesti e tanto dialogo. Son queste alla fine le cose importati per me.
Alla mia famiglia allargata, ora in viaggio per Venezia e sempre sommersi di lavoro. M'avete fatto fare la comparsa. Spero veramente di venire al vostro matrimonio prima o poi. Vi vedo solo così.
A chi in una videoteca mi ha fatto sempre sorridere ricordandomi ogni giorno che la vita è un viaggio. Grazie per i film e gli abbracci. Io non dimentico.
A chi ho rivolto la parola per la prima volta e con tanta semplicità mi ha sempre dato buonumore ( non agli esami )
A chi con battutacce e grevità mi ha fatto affrontare la vita con un po' di sarcasmo in più, mi spiace d'esserci beccato poco. Però coddio mica è colpa mia se abito a Sieg Heil landia.
A chi mi ha sempre dimostrato il proprio valore, non solo come collega di lavoro. Ma anche come persona che conosco già da una vita. Sono fatto così. Ce la farò a visitare la tua città, prometto.
A chi nonostante sia dall'altra parte della barricata mi ha mostrato che le differenze alla fine sono un'invenzione per tenerci tutti divisi. Onore a te.
A chi alla fine si sente cosmopolita, ma sotto sotto ama la sua città. E'innegabile avere un porto dove tornare.
A chi da sbronzi delirando di basket m'ha dimostrato com'è veramente incredibile essere così simili a persone così diverse. Winter is coming fratello. Tornerò a Genova di sicuro.
A chi è sempre stato una presenza, pur non parlando tanto. Ma dicendo sempre la cosa giusta. La penso come te amico.
A chi è stato eletto all'unanimità il nostro rappresentante. Voterò per te di sicuro fratello. Che la Nord Corea sia nel tuo futuro.
A chi durante un seminario folle, s'è messo a parlare con me di film della TROMA. Dopo 10 minuti ti conoscevo da sempre, giuro. Uno di noi.
A chi mi ha sbloccato dopo anni di paralisi. Io nel Tevere continuerò a crederci. Occhi scuri fisso nella mia retina e le note profonde di Zion sempre impari a mei. Ormai tutt'uno con quello che sono il 16 Luglio. Il resto non c'è bisogno che te lo dica, lo possiamo solo vedere. Aspetto agosto. 400 oppure 800 Km, per me non cambia niente. Lo sai. It's up to you
A chi con battute m'ha sempre fatto ridere e bastava un ciao per avere un +1 alla tribù. Parola d'onore.
A chi in un anno non s'è fatto mai vedere. Grazie per avermi ricordato ancora una volta che alla fine la vita è solo questione di priorità: c'è chi gioca titolare e chi va in panchina.
Io non vado in panchina.
Buona vita comunque, sono un uomo di pace.
Nessun rancore, giuro.
E a chi magari non ho citato direttamente, ma m'ha comunque aiutato in quest'anno, siete troppi scallonisi.

Tutto questo ormai è sedimentato.
Parte dei segni d'inchiostro che ho sul corpo che raccontano la storia della   mia vita.
I numeri sul braccio me lo ricorderanno sempre in eterno.
E' andata così.
E' soltanto la vita no?

La vida es un viaje.
Parola davvero.
Ora ho valigie da caricare e dormire su un materasso comodo.
Lo saluto così a modo mio.
Roba nella retina.
Nel cervello.

Io non dimentico.
Grazie.

Grazie Roma.

Adesso aereo.
Luglio e Agosto.
E poi?

Poi non lo so, è solo la vita.

La vita, la vita, la vita.

E' così.
Andando avanti.
Piano piano.
Fisso un passo alla volta

Pace

Ciao Roma, ciao
Ti voglio bene

domenica 15 luglio 2012

Domenica / Luglio / Roma


Nessuna idea della temperatura.
Odio i servizi sul tempo.
Guarda fuori dalla cazzo di finestra, chissenefrega del resto.
Intanto hai da studiare.
E' vero.
Cioè da ripassare.
No è da studiare proprio.
Ma tanto è domani no?
Esatto.
Mi gioco le mie carte così va la vita.
Ci sono scatoloni, valigie e zaini.
Le partenze sono sempre un po' così.
Intanto musica che ascoltavi già nel millenovecentonovatasette e sinceramente non capivi i testi.
Forse non li capisco neanche adesso, però ci sono i bassi che vanno.
Streetbasket, ma ci giocavi solo pè ride.
Non di più.
Parlando del proprio tempo.
Martedì.
Salutando persone.
Non lasciando niente in sospeso.
Regali da dare che sicuramente verranno abbandonati impacchettati in stazione.
Le tue chance le hai giocate.
Pensando a Madrid
Ma alla città?
Non esattamente.
E allora?
Allora cosa? Non capisco nemmeno io quello che scrivo, figurati se posso codificare in un codice comprensibile quello che sento.
E' così e basta.
Spazzando via anni.
Un anno qua.
Arriverà anche il post centonovantanove e farà un po' di elenchi.
Saluti.
Già detti a voce.

Sono vivo

venerdì 13 luglio 2012

A te la linea studio


C'è maestrale stamattina, minimo l'acqua infatti sarà ghiacciata.
Anche li?
No forse no, è più in alto no?
Diventando vecchi un venerdì mattina con il sole.
D'estate pure.
Viene a va come dice Gruff.
Però stavolta non c'è il fastidio che sale, è qualcosa di più strano: una consapevolezza a caso.
Sei diventato vecchio.
Perchè?
Stai perdendo i pezzi amico.
E' così.
Ma quindi se è come ha detto Gruff, la pace torna?
Penso di si, è inevitabile visto che tanto è tutta una grande O oppure un grande 0.
Insomma è sempre un cerchio.
Se lo dividi per zero hai sempre uno però.
Mica le cose spariscono.
Ananumerico a vita.
Ma questo si sapeva già.

Intanto ho valigie da fare.
Esami da finire di studiare.
Persone da salutare.
Altri pezzi da perdere.
Chiarire certe parole.

Il non sentirsi è stupido.

Però penso a domeniche pomeriggio facendo finta di studiare ascoltando la radiolina.
Voci di estranei che sono di casa.
Registrate, fa un certo effetto.
E ad un cane di cui t'importava poco o niente, ma era di nonna.

Perdendo pezzi.
Non è niente.
Sassolini vari.

Però cazzo sono invecchiato.

A te la linea studio
Spero solo che non torni il silenzio radio.

Non l'accetto di sicuro.

Pace

Sei tu! No, scusa ho sbagliato: non sei tu


Scambi di persona.
Così tipo di mattina, dopo che hai scavato una buca.
E' più difficile di quello che si crede eh

La piccozza.
La vanga.
Il terreno pieno di pietre e radici.

Sintomi di civilizzazione.
Zero roba da dare ad inceneritori.

Così va la vita.

E intanto fraintendo e scambio identità.
Non sei tu mi dispiace.
Davvero?
Beh se non ci credi chiedilo.
No, no, zero.
Mi fido mi fido.
Eh vabbè.
Ci speravo.
Pazienza.

Vai in panchina.
E' quello il tuo ruolo

Ennò

Non funziona così

giovedì 12 luglio 2012

Quella volta che m'è cresciuto un pugno sulla faccia


Cos'hai fatto al viso?

Niente è che non voglio andarmene senza cicatrici.
No, non è contagioso.
Roba mia.

Puoi pure fissarmi, non è un problema.
C'è e basta.

Segni sparsi.
Un po' qua e un po' la.
Mi piacciono le cicatrici.
Disco rotto parte uno

Puoi unire i puntini e tracciare la storia della mia vita.

Oh ma andiamo Dani, nessuno qua vuole sentire la storia della tua vita.

Toccato
Sotto la cintura.
Garrogna.

Ma va bene pace eh

Ho dimenticato di rispondere al telefono.
Quindi pesce rosso parte quarantadue?

Na
Ho mentito

Allora spiega?

Mai
E' comodo  non darne

Pace và

lunedì 9 luglio 2012

Tirando in casino transistor


Esatto.
Non so disegnare.
Ci volo un po' di cose.
Niente onde radio oggi.

Solo pitture neolitiche.
Così a caso.

Tra mazzi di visualizzazioni son sicuro che c'è anche la tua

Oi spacca tutto agli esami, ok?
Non faccio complimenti, non è da me, ma cazzo, so quanto vali.
E poi buon giro per il mondo.
Quando vai a 10.000 km d'altezza, butta uno sguardo qua
Così lassù qualcuno mi chiama.

Pace

( si, sto parlando con te )
( hai capito vero? )

Tecniche antiche su papiri di pixel


Era su un 3210 mi pare
Non ricordo proprio.
Comunque com'era?

Ah si

Davanti allo specchio.
Guardarsi attentamente.
Sorridere

Ripetere l'operazione fino a quando non ci si sente pronti o meglio


Grazie
Non serve, ma almeno ho sorriso ricordando tutto questo.

Un buon inizio per combattere un giorno di babilonia

Pace

( mi manchi )
( si dico a te )

domenica 8 luglio 2012

Com'era? Ruggine eri e ruggine ritornerai?


Deposito di rottami.
Un po' qua e un po' la.
Al mare.
A casa.
In giardino.
Su un aereo.
Dove vuoi.

Ti hanno detto di studiare.
Ti hanno detto di viaggiare.
Ti hanno detto di sorridere.
Ti hanno detto di andare avanti.
Ti hanno detto di volere bene.
Ti hanno detto di lavorare.
Ti hanno detto di ascoltare musica.
Ti hanno detto di non portare rancore.
Ti hanno detto di avere hobby.
Ti hanno detto di sognare.
Ti hanno detto di tenerti in contatto.

Domenica pomeriggio alle cinque.
Si son dimenticati di dirti quando un lunedì è domenica.
Quando martedì è domenica.
Quando mercoledì è domenica.
Quando giovedì è domenica.
Quando venerdì è domenica.
Quando sabato è domenica.
Quando Giugno è domenica.
Quando Luglio è domenica.

Deposito di oggetti rotti e non riciclabili

Non c'hanno ancora detto come disattivarci

Vedremo

http://www.youtube.com/watch?v=_jfHalX5atA&feature=autoplay&list=FLyOwOBGT2arWBNk9teScVXQ&playnext=1

sabato 7 luglio 2012

Famoso Click


Difficile accorgersene.
In tutti questi anni, mai sentito.
Nemmeno ieri.

Loop la stessa cover di Alpha Blondy da un oretta

Le avvisaglie ci sono:

Qualcosa quando si respira
Nascosta dietro gli occhi
Un po' in gola


Mi sa che ho sentito il Click

Essere umano malfunzionante parte non lo so

Da rottamare di sicuro

Rette parallele tristi


Probabilmente un difetto di fabbrica.
Te lo dico io.
Circuitato male.
M'è saltato qualche transistor.
Ma è così.
Sempre sostenendo.
E' più forte di me.

E a te chi ci pensa?
Boh, io?

Quindi non m'importa.
Se voglio bene faccio il tifo fisso.
Un abbraccio poi non si rifiuta mai.

Giusto per capire che non si è mai soli

Va bene lo stesso, anche se fa male
Non si può piegare la volontà altrui.
Accettare e basta.
Così va la vita.
Un girone dove non si esce mai.
Tanti volti, sempre lo stesso risultato.
Ma pace.

Io non dimentico


Altro che pesci rossi, felini o scimmie.

Siamo due rette parallele tristi

venerdì 6 luglio 2012

Gioco dell'oca della vita parte due


Conoscendo fisso le regole che ad una casella in avanti becchi la sfigata e ne devi fare tre indietro.
Non bisogna lamentarsi.
Il gioco è gioco.
Però scallonisi.
Poi non capisco le regole.
Non sapendole interpretare.
Quando ci sono monosillabi e troppe chiamate senza risposta.
Chissenefrega se la finale si giocherà a Madrid
a Cagliari
a Roma
a Modena
a Reykjavik

Proprio non m'interessa.
Sto partecipando.
E l'ho dimostrato.
Anche se zero risposte dal fronte nord.

Quindi pace?
Alla fine si, cercandola fisso in qualsiasi modo.
Mandando vibrazioni positive
Monosillabic Girl.

Sempre sostenendo però.
Son fatto così.
Pace.
Quella sempre.

Cose che non si possono spiegare.
Accettandole e basta.

Non mi va che si sparisca.
In molti son cambiati, ma io son sempre qua.

Quando vuoi
Studia
Viaggia

Ma non sparire

Sto anche io eh

mercoledì 4 luglio 2012

Prego potrebbe andarsene, gentilmente?


inopportuno[i-nop-por-tù-no] agg.
• Inadatto, non appropriato alla situazione o allo scopo SIN intempestivo: scelta i.; fare visita in un'ora i.; di persona, che giunge nel momento sbagliato o manca di tatto SIN indiscreto: ospite i.
• avv. inopportunamente, in modo i.

Lo so.
Tornando facendo casino e svegliando tutti.
Disturbando in momenti random.

Mavabbeh che ci posso fare.
Ero preoccupato.
Si.
Per te
Son fatto così.
Con le persone a cui tengo.

Non posso fare altro.
Se non stare vicino

Sorry

martedì 3 luglio 2012

Una passata di giorni di Babilonia


Fisso quando passi per le vie del tuo quartiere, puoi tranquillamente ripercorrere la storia.
Così nitida.
Così chiara nella testa.
Vissuto.
Silent Hill parte uno.
Altro che Miami Beach stai al Poetto e non c'hai una lira.
Ma vabbeh.
Brutti gruppi di cover band.
E ruderi.
Prima era un merdaio che non ti dico, non lo puoi neanche immaginare.
Giuro.
Roba stile Amore Tossico ambientato nell'isola.
Chiaro, però almeno giocavamo a pallone per strada e non ce ne fregava niente.
Una periferia come tante vicino al mare in una città che ha i suoi alti e bassi.
Io cammino e ti dico un po' la storia del mi Barrio, mi prende così però.
Amarezza stile Babilonia.

Perchè?
Beh è cambiato parecchio.

E tu sei cambiato?
Boh più o meno sono sempre lo stesso.

Dove sei stato?
Un po' qua e un po' la.

Cos'hai fatto?
Ho voluto bene ad un po' di persone e percorso chilometri, sai com'è

Cosa ti aspettavi?
Non so, a dodici anni non mi sarei mai immaginato così adesso a quasi ventisette anni, certo magari  mi vedevo ancora con i capelli lunghi e forse di smetterla di fare il barbone da una parte all'altra. Magari la cosa positiva che son pieno d'inchiostro sul corpo e in testa ( l'ho già scritto o l'ho solo pensato? Non lo so ho la confusione mentale), mavabbeh è andata così. Pace quindi

Pace?
Sempre, sennò i giorni di Babilonia non finiscono.

E intanto lascio racconti a metà, idee a metà e abbozzi di un sacco di altre cose.
Sarà che son tornato dalla spiaggia e non c'eri e chi lo sa.
Quando penso a Babilonia vedo cattiva medicina un po' ovunque.
E' il destino degli inseguitori di trottole.

Non accetto mai la panchina però.
Gioco anche scassato e do sempre il meglio.
Questo non è un gioco dove si vuole arrivare secondi.
E' così.

Certo in acqua non si pensa a Babilonia.
E mi sento solo un pesce rosso parte quarantuno
Bella luna, ma adesso non ululo più.
E' colpa del quartiere.
E di stare a mollo così a caso.

Tanto vedo i segni che ho sul corpo e ci sei ( tranne il petto che non riesco a vederlo, ho bisogno di uno specchio )
Anche se non riesco a levarmi la sensazione che mi stai sfuggendo
Gioco dell'oca della vita.
Un passo avanti e due indietro.
Credo.
La vita dell'inseguitore di trottole.
Già detto.

Fregato

http://www.youtube.com/watch?v=bGWkvWDgJI4 ( dedicata, che ci posso fare? )

Zion vs Babilonia

La solita storia dove non mi sveglio mai, dove lui vuole lei e viceversa ( ? )

Grazie Gruff

Ci mancavi anche tu a farmi cadere le palle a terra

Pace ( non credo )

Io nel dubbio ululo, poi vedi te


Ebbè certo, c'è luna piena.
Ma sul mare.
Da te non lo so.
Non ho idea di dove tu sia.
Sicuramente mi lancerò in acqua, facendo una nuotata notturna.
Tanto ci sei, visto che ho inchiostro sulla pelle.
Patto d'inchiostro, chiamalo come vuoi.
Tutti ti dicono che sei bella, mi immagino già la scena come in uno di quei telefilm americani dove nel cortile della scuola / università quasi muoiono per te.

Ragazzine che vorrebbero essere come te.
Ragazzi che vorrebbero averti.
Ragazzine che vorrebbero averti.
Ragazzi che vorrebbero essere come te.

I tempi cambiano
I tempi cambiano

Io non dico niente.
Questo non cambia.
Tanto sto fisso zitto.
Come minimo nel sottoscala della scuola.
Branco di lupi.
Per questo ululo.
Con i ragazzi di paese a dire a denti stretti dopo un tiro di giarrone  scadente
" Minca mia a issa "
Sorrido, ma non sorrido.
Lo sai.

Eh certo.
Irraggiungibile.
Fuori portata.
Meglio stare nel sottoscala, magari la saluto all'uscita, ma non credo.
Stare nell'ombra fisso.
Può essere che la becco ad un concerto non so.

E tutti ti ripetono quanto sei bella e io intanto rosico perchè non sono riuscito a parlare con te.
Poi mi lancio in acqua e tanto tutto passa.
Anche la fantasia di un'adolescenza che non abbiamo mai passato assieme.
Troppo lontani.
Ora vicini, ma lontani.
Non so dove cercarti
Se ti becco 30 secondi è molto.

La trottola.
Ma mi prenderò tante ore.
Questo è certo.
Bloccandoti in un cristallo d'ambra.
Sequestrandoti il cellulare.

Tanto dobbiamo stare fisso in acqua, che ti serve?

Hai visto che luna? Ah no è vero stai lavorando.
Mica cazzeggi come me.

Eppure mi lancio e ci sei.
Ormai è appurato.

Quando arriva il 12?

Mamau

lunedì 2 luglio 2012

A sa fini c'ero


Si.
Seduto.
In piedi.
Non lo so.
Però ero lì.
Ad ascoltare la canzone.
Giuro.
Sicuramente ero distratto poi.
Da cosa?
Da te.
Pagare un biglietto per non guardare un concerto.
Ne vale la pena.
Beh oddio se ci fosse una reunion dei Black Flag non saprei, forse anche per i Pendulum dai.
Occhi fissi sul palco.
Non mi vedi.
Io si.
Colonna sonora sicura di questi mesi.
Da ascoltare mentre si fa il bagno nell'inchiostro.
Promesso.
E' deciso così.
Stavolta sono io che ti dico NO.

Con una risata però.
A pochi cm.
Senza parlare.
So quello che devo fare, non preoccuparti.
Fisso nella mia testa.
Una scena che si ripete.
Ancora.
Ancora.
Fermo il momento.

Non vedo l'ora davvero.

Ti prendo la mano al ritorno.
Sicuro.
Il viaggio è lungo.
Pazienza.

Pace

Mamau

domenica 1 luglio 2012

Perdendo concerti e rosicando per foto


Eh si.
I regali vanno fatti a mano.
Quindi zero spedizioni, aspettiamo che lo impacchetto e te lo consegno no?
Meglio così.
Black Flag
Vinile nero.
Inchiostro nero.
Torna tutto no?
Sempre nero, un po' com'è il mare la notte.
Coincidenze
Ma esistono davvero?
O è solo il nostro cervello che le elabora tipo segni e li traduciamo un po' come le onde neurali ci suggeriscono?
No.
Io credo sia anche quando mi insulti / ti insulto, vedo occhi scuri socchiusi e la bocca in un sorriso mamu, non capisco molto
Ma forse non ho mai capito granchè.
Non esisto.
Non parlavo anzi non parlo, oppure quando lo faccio creo casini.
O gelosie a random.
Eppure non ci sono più nelle tue pagine e non parlo neanche lo spagnolo, so giusto fare un paio di cose così a modo mio magari.
Non sono neanche ricco.
E di certo mi perdo di sicuro concerti, sai com'è ho un senso dell'orientamento ridicolo, ma sicuramente non dico cose banali.
Forse ci impiego un po' a dirle e sicuramente dal vivo ore e ore.
Non bbbalbbbetto neanche.
Parlo con la bocca storta però.
Balentes Style.
Colpa di alcune nottate passate al parcheggio con la solita gang.
Non saprò dipingere però posso fare un programma d'allenamento personalizzato.
Anche se non ne hai assolutamente bisogno.
Fidati.
Te lo dico io.
C'ho l'occhio clinico per 'ste robe.
Il prossimo concerto non lo perdiamo di sicuro.
In che nazione ti pare.
Quando ti pare.
Giuro.
Basta che vedo muso.
A pochi cm però.

Mi ricordo di quella canzone, dopo una lettera che mi aveva per la prima volta mostrato la potenza visiva della tua scrittura.
Tipo una vecchina.
Cestini.
Scendere in spiaggia dal gommoncino.
Cose così.

Casa mia.

Seal my heart and break my pride
I've nowhere to stand and now nowhere to hide
Allign my heart, my body, my mind.
To face what i've done and do my time.

La voglio sentire, certo dal vivo è proibitivo mi sa.
Magari al telefono.

Tipo domani.
Ok?

A livello di rosicate vedendo foto vinco io.
Fidati.
Colpa del non esser a portata di braccia.

Pace

Mamau