sabato 17 novembre 2012

Come quella volta che mi sono preso una bronchite come la tua


Tipo che ogni respiro una parte di me se ne va in giro per l'atmosfera.
Ogni volta così un pezzo che se ne va.
Giuro.
Spargendo batteri in giro.
Quando me li passavi tu non c'era problema.
Anche se era una malattia balorda.
Roba forte giuro.
Non m'importava.
Ora invece solo polmoni che frusciano come sacchetti di carta.
Cose da buttare via.
Mica come LA cheerleader.
E' così.
Vista e mani incredule sulla mia barba.
Vista anche essendo a Km di distanza.
O c'avevo voglia di salvare il mondo.
O c'avevo voglia di finire in galera.
Tanto la roba d'inchiostro ce l'ho.
C'avrei avuto solo un pretesto per tatuarmi le mani.
Non certo impronte però.
Scritte sicuro.
Scimmie anche.
Mani in faccia da mettere.
Parola d'onore.
Intanto ogni respiro è un casino.
Bruciando il petto.
Meno male che non batte forte il cuore.
Sennò sarebbe un casino
Roba che tipo un muscolo che preme sulle costole che premono sui polmoni.
Zero in anatomia.
Visceri e roba simile per me.
Tanto la finirò in un vaso di cenere.

Ho dei ricordi vaghi del pantheon in un giorno che diluviava.
Di non beccare mai il punto d'incontro.
O di farmi mandare a fanculo quando c'entrano stazioni di autobus, citofoni sotto casa e parchi in cui ho solo voglia tipo di sdraiarmi.

Capostazione parte uno.

Tipo verrò di nuovo fatto a pezzi.
Na sensazione.

Incapacità di decifrare risate+sorrisi.

Fraintendimenti fisso.
Storia della vita.

Pace
Yo

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