mercoledì 24 gennaio 2018

Rew su VHS sbiadite dove tipo si è registrato sopra mazzi di volte, ma che ancora funzionano.


Più o meno eh.
Scavando furiosamente alle sei del mattino per trovare qualsiasi modo per cancellare pesantemente alcuni passaggi del tutto a vuoto.
" Cosa cambieresti? "
Beh tutto.
Tutto tutto?
Tutto.
Un po' cercando, disperatamente, di diventare più saggio.
Invece si è solo soggetti all'usura.
Impossibilitato, terribilmente, di tornare ai tempi in cui ti compravi un videgioco a 10 mila lire.
E diventava il tuo mondo.
Certo, ti sarebbe piaciuto creare videogiochi.
Quello si.
Non certo essere quello che si è ora.
Un elemento scheggiato e poco utile.
Almeno si scava e si trova musica che sembra di conoscere da sempre.

Almeno quello.
Ma perchè si è tornati qua?

venerdì 12 gennaio 2018

Come quella volta che si è dormito in quota a Settembre. Concetti artificiali di Libertà cartacee


Si preferisce di gran lunga le Realtà di Terza o Quarta mano.
Avendole impersonificate più volte.
Anche senza reali capacità.
Di certo è abissalmente migliore di quanto si possa mai fare quaggiù.
Sensazioni vari di intrappolamenti perenni.
Cercando, soltanto, di dimenticare per un paio d'ore quello che si è realmente.
Meglio stare all'aria aperta, piuttosto che scavare la scala gerarchica sociale.

Nessuno.

Giocare di più.

Lasciamo perdere.

martedì 9 gennaio 2018

Piogga sui prati ( fiscali ) [ tipo sei anni e mezzo dopo ]



Già.
Perchè si aveva solo la volontà di stare completamente zitti, forse perchè non c'era niente di interessante da dire.
Nessuna vita avventurosa.
Nessuna pazzia varia.
Solo, tremendamente, l'ordinario dettato dalla sopravvivenza.
Ma non di quelle da giungla del sud est asiatico o da giovane promessa che tenta di emergere in una metropoli straniera.
Niente di tutto questo.
Solo banali tentativi di non andare completamente alla deriva.
Fallimenti vari familiari che si riflettono costantemente sulla progenie.
E' un dato di fatto.
Una catena che è impossibile spezzare, essendo, molto probabilmente, soltanto un riflesso genico di vite già completamente vissute.
E per fortuna terminate.
Quindi qua tipo un anno dopo.
365 più o meno giorni da non raccontare, un po' come la completa astinenza da nicotina.
Che è successo in quest'anno?
Un po' di questo.
Un po' di quello.
Pezzi persi.
Questo è sicuro.
Tutto qua.
Via via, magari le idee torneranno, forse il blocco andrà via, ma di certo, non si può mai sapere con certezza.
Perchè la mancanza di uno scopo reale prende quasi sempre il sopravvento.
Alla fine non è che sia niente di puramente personale: è in fondo tirare a campare.
Paradossalmente senza alcuna meta.
Non è il caso di mettersi a pensare alle sei del mattino.
Sopratutto di Mercoledì.

Difetti di produzioni vari.
Involontari ritorni che potrebbero anche, per fortuna, non esserlo.
Magari.

Pace.