domenica 27 aprile 2025

Maldestramente avanzando di riga in riga in post sconclusionati, dato che ormai non si ha più capacità varia di scrivere coerentemente.


Oh.
Com'era quella frase scritta a bomboletta?
Dai.
Era tipo in un ristorante andato malamente a gambe all'aria al Poetto, che poi  dopo grazie a capitali discutibili è diventato una posto di mare per fighetti.
Roba da venticinque euro come primo.
Eh, sai la crisi.
Le materie prime.
La solita trappola dei capitalisti.
Giuro che non ci ho mai messo piede.
Figurati se avendo mai visto venticinque euro coperto escluso.
Roba da matti.
D'altronde guardando i pantaloni bragaloni, mi avrebbero tipo rimbalzato all'ingresso.
Una roba del genere o no.
Quindi com'era?
Ah già.
" Se scrivo comunico. "
O cose simili, non ricordando di certo.
In fondo anche se sono scarabocchiate male e non hanno granché valore prima non è che esistessero.
Quindi alla fine è ok.
Di concetto potrebbero essere anche viste tra tipo duemilaecinquecento anni come dei reperti archeologici inestimabili.
La prova che passavamo distrattamente su questo pianeta e forse avevamo anche qualcosa da dire.
Di sconclusionato eh.
Un messaggio comunque.
Di qualsiasi valore.
Come cercare di fare i compiti di seconda elementare avendo ormai dei crateri cerebrali che ti giuro, devo come minimo leggere l'esercizio quattro volte.
E si guarda sempre all'inizio del mese.
Per darsi una regolata.
Di cambiamenti casuali di stili di vita che ormai sono tipo venti e passa anni così.
E si può solo peggiorare.
Quindi strisciando malamente a dare una mano a coniugare i verbi, pur essendo un disastro in grammatica, dato che si mette la punteggiatura a sentimento e come viene.
Per essere messo casualmente in ricordi sbiaditi tra altri quaranta giri con orbita ellittica di novecentotrenta milioni di chilometri circa.
" Ti ricordi quando quel matto di Zio mi ha aiutato a fare i compiti? "

Che roba.

Vogliamoci bene.


sabato 5 aprile 2025

Post primaverili sgangherati che dovevano andare decisamente in una qualsiasi altra direzione, invece hanno virato su comportamenti autodistruttivi solo per odiare sempre di più il capitalismo.


Com'era quella cosa che ti ho detto?
Ah già.
Dimenticavo.
Come sempre tra l'altro.
Scrivendo appuntamenti o cose importanti nelle note del telefono, dato che ormai le connessioni neurali sono saltate.
Mica le puoi sostituire.
Allora, com'era quella frase?
" In fondo non c'è nulla di male, ogni tanto, a fare schifo."
Tipo camminare con le scarpe scomode da skate, strascicando i piedi, in vie deserte della città quando tutti dormono.
Ed è ok anche ondeggiare.
Rispondere a monosillabi sconclusionati.
Cercare di fondersi con l'ambiente circostante.
In fondo essendo lo stendardiere di arrivare ultimi o semplicemente di stare buttati su panchine di ghisa, senza rompere i coglioni a terzi ovviamente.
Che quello proprio non è cosa.
Quindi andando avanti in silenzi metropolitani con beat 4 / 4 sparati su cuffie prese in prestito e lettori Mp3 di una dozzina di anni fa.
" Quanti anni hanno quei pantaloni? "
Troppi.
Avendoli forse stirati una o due volte.
Bistrattati  e messi alla rinfusa, un po' come quello che gli indossa.
Figurarsi tutto il resto.
Alla fine va bene lo stesso, non è mica questo lo spirito della ferie?
Ci mancherebbe.
Comunque anche questa volta il titolo è diventato più sensato del post stesso.
Roba da matti.

E quindi va bene lo stesso.
Un po' godendo di spazi strani di libertà.
In pomeriggi tardoprimaverili in cui fa comunque freddo.
Allora ti dico che non vedo l'ora di avere inchiostro nuovo sulla pelle 
Tanto manca poco no?

Vogliamoci bene.
Perché la notte finisce sempre e anche quando siamo soli, non siamo mai soli.