domenica 13 maggio 2012
Sarà la presammale domenicale.
Intanto ricordo binari.
Che siano il 4° o il 5 non ha nessuna importanza.
Contano solo come si incrociano, tendono ad andare per un po' assieme.
Giusto così.
Aspettando da una vita sto treno, finalmente salire a bordo.
7 anni?
7 ore?
7 minuti?
In un sogno non ha più nessuna importanza il tempo, specie se si è un'anima vecchia.
Ma possiamo tornare assieme giovani.
Ne sono sicuro.
Io non ho idea di dove vada sto treno e di dove sia diretto.
Ma sono sul vagone nel posto vicino al finestrino.
Puoi sederti pure vicino a me.
Non ho idea di quale sia la tua stazione.
Ma sai è meglio di viaggiare da soli no?
Anche se non parlo bene lo spagnolo, riesco in qualche modo a farmi sempre capire.
Ne sono sicuro.
Sono un veterano della guerra della vita.
Anzi un pregiudicato.
Ma ho scontato la mia pena.
E' finita finalmente.
E' il treno che dalla galera mi porta al mare.
Posso sorridere e dispiacermi.
Ascoltare il silenzio anche.
Ma è ok.
Maledetta domenica.
Siediti vicino a me
C'è posto.
Mi sorridi.
Non dico spartiacque.
Ma quasi.
Così ti ricorderai di me di sicuro.
E viceversa ovviamente
Anche quando diventeremo due ombre e tornerà il silenzio.
Mi scriverò sul corpo certe cose.
Ormai sicure.
Non so altro.
In testa solo treni.
Binari.
Sole.
Sorrisi.
Sette anni di galera
Più volte potevano darmi la vigilata.
Ma non ero riabilitato.
Non ancora pronto per essere reinserito nella società.
Ora si.
E' così.
E' il concetto in sè di viaggio.
Non so altro.
Ma va bene così.
Pace
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