mercoledì 16 maggio 2012
Duemiladucentoventisette parole
Scrivendo fisso oggi, su argomenti noiosi certo.
Confondendo preti pacifisti con gerarchi nord coreani.
Stessa roba.
Dipende dal punto di vista.
Troppe parole.
Consumando tasti.
Fotofinish davvero.
Intanto lavando a mano magliette di squadre di calcio e lasciando pc su pavimenti.
Non facendocela proprio a stare in posizioni normali.
Invece mammiferi che suggeriscono di scrivere.
Involontariamente.
A caso, ma non per caso.
Sorpresa di buongiorno.
Cose da leggere.
Tastiere da cambiare di sicuro.
E parcheggi sotterranei.
Scherzoni proprio stile caserma.
Rozzo nel modo giusto.
Ma naturale come un dito nel naso.
Giochi?
Ovvio.
A cosa?
Ad acchiappare
Con i pantaloni corti si corre meglio.
E ci si stanca di meno.
Parola d'onore.
Intanto aspettando sbronze sotto le stelle vicino al fiume.
Maniche corte, non c'è più freddo.
Magari tornando a casa barcollando e ridendo.
Perdendosi in occhi scuri, alcuni un po' più chiari.
Magari senza dire tremilaottocentoquattordici parole di troppo.
Giusto un paio polverose.
Ma efficaci.
A caso, ma non per caso.
Davvero
Strana Roma
Mi ricordi troppe cose
Meno male
Pace
Coccodè
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