mercoledì 30 maggio 2012

Onde radio o di fumo sparate comunque nell'atmosfera. Mica tornano indietro


Niente radiotelescopi.
Odiando fisso la tecnologia poi, abbiamo ampiamente dimostrato che non funziona.
Spargendo pezzettini di me sotto forma di onde radio, mandate in mezzo alla galassia.
A che velocità al secondo?
Non ne ho la minima idea, alle lezioni di fisica io dormivo.
Dormo anche ora forse.
Non capendo niente.
Disarmato.
Mani in alto.
Rovistare in mezzo ai cassonetti per cercare un manuale dove sta scritto " Cosa fare "
Ma ci sono solo lattine vuote e bottiglie rotte.
Allora a posto così, mi metto la tenda in macchina.
Pronto a fare il barbone dello spazio e delle praterie.

La terra trema fisso.

Segnali d'incazzo?

No.

Domineremo ancora per secoli questo pianeta.
Anzi domineranno, visto che io me ne sarò già andato da un pezzo.
Magari concimando un albero di mele.
Mangiate da un bambino la mattina.
Almeno sarò lì, nel tutto e in fase digestiva.
Per essere poi espulso e diventare ancora qualcos'altro.

Intanto però non capisco.
Certe cose mi disarmano, forse sono davvero nato nel secolo e nel posto sbagliato.
Mi ci vedo più a mio agio nella giungla, in mezzo ad un branco di scimmie forse.
O correndo su una spiaggia terrorizzato da navi nere con la croce sulle vele.

E' colpa della tecnologia, ribadisco
O della lotteria dell'universo che ha preso una cantonata.

" Perchè io? " dicono tutti quando vedono crollare qualcosa di proprio o mandano messaggi a vuoto, o sentono la distanza che cova.

Io risponderei " Perchè tu? Perchè chiunque altro "

Così a caso
Da sempre.

Nessun fiume da risalire per arrivare alla sorgente dell'Orinoco.
Niente di niente.

Cemento e onde radio che sbattono sui mattoni sporchi del palazzo di fronte.
Intanto messaggi telepatici confusi.
Neanche chi li scrive sa esattamente che cosa penserebbe se vorrebbe.

Magari capelli rossi sparsi, non miei per favore eh.
Sono già abbastanza pittoresco così di mio.
In giro sul pavimento, sulla mia maglietta.

Oppure due biglietti per Cagliari, andata e ritorno.
Così gratis a buffo, cash illimitato e bel tempo.

Ma sono solo delle onde radio / telepatiche sparate oltre la stratosfera, nessuna forma intelligente di lichene le capterà.
Si perderanno oltre le pleiadi, magari venendo attratte dalla gravitazione di un pianeta a caso.
A me sta bene.
Magari scalfiranno una bella pietra e si perderanno lì.
In un deserto di sassi e polvere cosmica.

Perfetto così.
Ci pianterei anche la tenda se potessi, magari certo con un po' di colori.

Tanto mi metto una cassa di birra in macchina, che ti devo dire.
Un pallone da calcio ogni tanto, sai com'è il moccioso che è in me vuole farsi due tiri.
Deserto o prateria m'importa poco.
Volendo soltanto solo se queste onde sono arrivate a destinazione.

E se mi capisci quando certo di capirti anche se mi dimentico subito della congettura che ho fatto.
Perchè ormai sono un pesce rosso parte trentotto credo.
Non lo so più nemmeno io tanto.
Perchè ho la confusione mentale.
Forse due cose credo di saperle.
Ma non posso comunicare.

Ho perso i messaggi telepatici.
Aspettando Luglio.
Tanto non giro più nemmeno drittoni.
Questione di volontà.

Da domani con un nuovo solco sulla pelle.
Mi ricorderò anche di questo momento.
Di preseammale varie.

Tocca farmi revisionare le onde telepatiche.


Pace ( ? )


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