sabato 12 maggio 2012
Linea gialla. Lenzuola gialle. Sole giallo. Sabbia nera. What?
Non è una critica, ma una constatazione.
Vedo nero.
Ma dopo ripreso dallo shock era scialla.
Poi la compagnia era decisamente ottima e l'acqua era ok.
Che volevo di più?
Magari sono io ad essere daltonico e mi pare di un altro colore.
Giuro.
Arrostendone però.
Riflette il sole, figurati in agosto.
Non ci voglio pensare.
Vabè che sono arrivato a dorso di cammello, ma anche noi Tuareg cerchiamo sempre l'oasi.
Colpa del cemento, te lo dico io.
E di Elvis
Al bar.
Diventiamo verdi, no rossi.
Rossiverdi.
Non sono daltonico allora.
Cosa sono?
Ah pesce rosso parte trentatrè ovviamente.
Mi dimentico.
Non tutto però, anzi ribadisco: ricordando roba.
Forse ero un po' sordo, sai com'è linea gialla, cose così.
In galleria mi devo avvicinare.
Non mi sento neanche io.
Parole scivolano via così.
Tra un tunnel e l'altro.
Seduto in un vagone del 1800.
Neanche da noi si usano più, no aspè non esageriamo.
Era meglio quello.
Di certo con più personaggi.
Però ci stava.
Intanto dicendo roba.
Vedendo occhi di colori diversi.
E arrossature varie.
Giusto così.
Zombie che parla.
Anzi no.
Scimmia curiosa sveglia.
Ripensandoci speravo il viaggio durasse di più.
Pezzettini di me.
Tra una galleria e l'altra.
Non sarebbe stato male dire pure su lenzuola gialle.
A bassa voce
Cose così.
Anche se la sabbia nelle scarpe iniziava a farmi sclerare.
Ma un giusto prezzo per sentire risate e vedere viso rosso e occhi più chiari.
Fiamma
Pace
Coccodè + Barrito
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