sabato 10 marzo 2012
We Trust in Tevere
Zero senso dell'orientamento.
Confondendo fisso le piazze, però mi ricordo le pizze margherita a 3.50 e il "deflettore della velocità"
Eia l'ho detto davvero, merito delle Peroni.
Ma intanto, facendo i punkabbestia su delle scale infrattate di un teatro.
Niente vento rompicoglioni.
Pisciate pubbliche, come da tradizione, anche se becco sempre gente che parcheggia e mi scoccia un po'.
Non ho niente da nascondere eh, però scallò.
Mi deconcentrano.
Bottiglie vuote e troppe sigarette.
Ma non dovevi smettere?
Te ne scrocco fisso.
Me ne approfitto.
Poco ma sicuro.
Non fregarmi l'accendino olandese.
E ridiamo.
Sempre.
Vocali a caso, ma che ci posso fare?
Parlo strano.
Parli strana.
L'8, la curva e la stazione.
Fobia di controllori.
Ti difendo io nzà.
Di corsa al binario, mi prendi per culo perchè ho appena letto il display e già non mi ricordo se fosse il 4 o il 5
Pesce rosso parte nove.
Arriviamo che il treno sta per partire.
Mi giro e ci salutiamo velocemente.
Ma in un modo che mi fa sorridere fino a Nuovo Salario.
Da paura
Pace.
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