venerdì 9 marzo 2012
Tagliando filtri
Bisogna tagliare il filtro perchè ste sigarette son lunghe e non sanno di niente.
Ebbè, fumo lo stesso.
Anche se le sigarette fanno schifo e mi ricordano un pacchetto sovietico.
A calci nei polmoni.
Ma scarica.
Ti scarichi.
Sei un fiume in piena di descrizioni.
Annuisco.
Sorrido.
Gesticoli.
Raccontandomi particolari, proprio li vedo.
Stavolta è così.
C'ero anch'io in sta giornata.
Questo è sicuro.
Magari nascosto da qualche parte, in un dettaglio visto in un film di merda.
Per caso, ma non per caso.
E io sto qua.
In piedi sul marciapiede.
Non parlo molto, ti seguo nel discorso e basta.
Però ci sono.
Non sono un supereroe.
Mi sarebbe piaciuto essere tipo spiderman, sai com'è.
Cose così:
giornalista incasinato che ha ricevuto un paio di botte di culo dalla vita.
Roba tipo i sensi di ragno e Mary Jane
Ma non lo sono.
Non ho il mantello
Però ho il cappuccio.
Non ho l'elmo.
Però ho il cappellino nero.
Non ho un esoscheletro.
Però ho i pantaloni larghi.
E intanto ti rilassi di poco e per me è una vittoria.
Sono pronto per affrontare il ritorno a casa, con una sigaretta tagliata.
Non ho paura di niente.
Ho la barba e sono un supereroe.
A modo mio ogni tanto
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