sabato 3 marzo 2012
Strappi fili d'erba dal mio cervello. Non vorrai rimettermelo a nuovo?
Dimenticando fisso le cose.
Questo è ormai appurato, l'esser soltanto un pesce rosso parte otto.
Sbagliare il binario che si è appena letto.
O non ricordare assolutamente in che banchina ferroviaria stavamo messi.
Non mi ricordo, punto.
Colpa mia eh
Ma anche di anni di confusione mentale.
Però
sarà il sole
o l'indigestione di prati.
Di alberi e di pappagallini
O di capelli rossi.
O l'Ichnusa vuota.
Ma sto iniziando a ricordare alcuni passi da fare.
Giusto un paio di cose.
Quasi un flashback di una vita fa.
Passi da fare.
Però che dovrebbero andare così.
Almeno credo.
Mi son dimenticato anche le reazioni umane.
Inizio a domandarmi un po' di storie.
Dovevo fare così?
Mi guardi
Mi sento stupido
E mi sorridi.
Ti sorrido.
Non voglio finire sta giornata, questo e sicuro.
Ma te l'ho detto o l'ho pensato?
Questo non lo ricordo.
Però rido.
M'ammazzo di risate.
Imparo slang nuovi e insegno parole strambe.
In diversi accenti
E mimiche facciali che ti giuro:
a lacrime proprio.
Ma ridiamo l'uno dell'altro.
Giusto così.
Umanità buffa.
Diversi, ma boh ci mandiamo onde positive.
Anche il vento non mi da fastidio oggi.
Tornerà a piovere.
Questo è sicuro.
Qua, giù, in Irlanda.
Ma ora mi godo 'ste giornate.
In fondo era quello che volevo.
Magari facendo passi avanti la prossima volta.
Uno alla volta però.
Imparando parole nuove.
Non mi va di aver fretta davvero.
Si sta così bene.
Son cose che piano piano sento di nuovo, credo.
Speriamo bene
Pace
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