giovedì 30 giugno 2016
Day 9: Distrattamente guadagnando spazi di libertà, decisamente non preventivati.
E niente.
Mandato via x.
A solo 25 ore dall'intervento.
Dolori vari.
Difficile trascrivere esattamente tutte le sensazioni.
Di certo tatuandosi addosso con qualche cicatrice un nuovo trauma,
Da quello mai superato di essere un ragazzino con un sacco di voglia di fare, ritrovato per caso con un braccio spezzato.
Chissà forse in un altro universo è il collo.
Regalando traumi.
Robe veramente pericolose.
No grazie.
Ma adesso è passato no?
La strada è in discesa e menomale che non si è in carrozzina.
Sennò chissà che schianto.
Ringraziando.
Il personale degli Operatori Socio Sanitari: solidarietà di classe a parte, percependo sempre spazio per l'ironia e l'umanità. A volte magari con tentativi maldestri, ma essendo sempre puramente genuini.
Il personale infermieristico: sempre gentilezza, come leggendo negli occhi alle quattro del mattino, la pena verso uno che ti diceva sinceramente " Sto male da impazzire ". Oppure dopo l'operazione, quasi non credendo che quello spiritosone sempre in giro avesse bisogno di qualcosa di forte, perchè stava tremando dagli spasmi muscolari.
Un ringraziamento speciale a Silvio aka Varoufakis o Bruce Willis come ti chiamano boh. Probabilmente è il mestiere che ha scelto te, o sono i vent'anni e passa in ortopedia, ne avrai visto di tutti i colori. Sono cose però che si percepiscono dal tono della voce di una persona, scattante quando c'era da cazziare o da prendere in giro, più bassa, calma e calda quando c'era da confortare qualcuno, grazie di tutto, avrei voluto salutarti.
Con il personale medico non è esistito forse alcun tipo di rapporto, se non nelle visite fugaci ogni giorno di qualche minuto, non so forse sono ordini quelli di mantenere le distanze, o forse è abitudine.
Non vorrei mai, però, fare il vostro lavoro.
Questo è sicuro.
Tutte le persone con il cuore grande, che sono passate anche dieci minuti o hanno scritto.
Grazie, davvero.
Stare lì dentro è orribile.
Avere forza anche per due minuti, aiuta ad andare avanti.
E ridere.
Grazie per gli abbracci, le pizzette, i libri e i film.
La mia armatura.
Per ultimi chi ha condiviso i pochi Mq°2 con me.
S : frattura scomposta della clavicola.
Praticamente non hai mai dato l'impressione di essere veramente un paziente, anche tu, sei stato inchiodato una settimana lì, per una frattura di venti giorni fa.
A sa fini era più lo sbattito di aspettare che altro.
Tutto tempo perso.
Praticamente ci conoscevamo da sempre.
A : frattura scomposta del piatto tibiale.
Fonte inesauribile di divertimento, per la capacità suprema di tuonare al posto di russare, accento marcato parteollese ed essere genuinamente gaggio nell'anima. Sbertidori di passione.
Si è dormito senza te.
N : dislocazione del tendine dell'indice della mano sinistra.
Anche tu come me giocando a calcio, ci siamo pure affrontati di sabato e non ci conoscevamo,
Grazie per lo streaming della partita e per le risate.
? : sfilacciamento dei tendini della spalla destra.
So solo che sei delle parti del Pozzo Nuragico, ma ovviamente non ricordo assolutamente il nome. Neanche un giorno in camera, ma sei passato sempre a salutare. Dimessi the same day, brutta l'anestesia totale vè?
P: fratture varie a spalla destra e polso sinistro.
Quanto m'hai fatto rosicare che chiamavi il primario per nome e sulle menate varie delle barche etc.
L'abbiamo capito che hai i soldi.
M : frattura di due vertebre lombari.
Che ti devo dire? Non si può a voce alta, ma solo una domanda: perchè?
Come se non ci avessero mai fatto robe di sicurezza.
Non invidio i tuoi due mesi a letto.
F: frattura scomposta del piatto tibiale destro. Frattura scomposta esposta del calcagno sinistro. Lesione a tutti i legamenti del ginocchio destro.
Un esempio.
Mai una lamentela.
Solo una stoica rassegnazione da sardo.
Da un paesino lontano per arrivare fino all'ospedale di città.
Eppure quello era un corpo completamente spezzato, di un uomo abituato a vivere in libertà e non vedere mai un medico.
Saranno mesi lunghi, lunghissimi, ma ce la farai alla grande.
T'ho lasciato il numero, avendo la sfiga di esser stato portato giù a fare due lastre e tu in sala operatoria.
Nemmeno ci speravi più che ti operassero, eri sfiduciato.
Starai sicuramente meglio e farai la birra artigianale.
Io salirò su nel tuo paese, che ormai l'ho visto tramite i tuoi racconti.
Anche se non manterremo il contatto.
Vedo le montagne.
Grazie.
Pace a tutti quelli spezzati, sia dentro che fuori.
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