giovedì 30 giugno 2016
Day 4: Andando avanti con visite da 10 minuti circa e ore di silenzio misto a " Quando mi operano? " ripetuto come un mantra.
Perchè ci sono fisso tipo le rosicate nei confronti di visite decisamente frettolose.
Sfogandosi a denti stretti con una penna scarica.
Impossibilitato nel tornarsene a casa in quanto non sembra un reparto ortopedico, ma il tavolo di un ristorante.
Non conta nulla se hai prenotato e ordinato il cibo tipo due giorni fa.
Se ti alzi perdi la precedenza.
Beh non per tutti.
Alcuni mandati facile in permesso.
Tu zitto e rimani, tanto gli esami li hai finiti, ti becchi pure tre pasti al giorno, cosa vuoi di più?
Tornare indietro alla tua normalità fatta di casini familiari e non?
Con sempre i conti da saldare.
Maddai rimani ospite.
Così non paghi nulla.
Che ti frega.
A me si, sicuramente.
Senza una lira.
Cose andando a pezzi inchiodati ad un letto.
Possibilità non del tutto casuale di guardare fuori dalla finestra.
Concentrandosi sull'acqua.
Per dimenticare i vari buchi nella suddetta.
Il giorno quattro si conclude, come sempre, con paranoie varie di ricordi di quotidianità.
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