mercoledì 29 giugno 2016

Day 3: Tentativi, semiseri, di evasione attraverso gigabyte di connessione. La paura nera non c'è, resta l'arrabbiatura.


Per sentirsi quasi un minimo un essere umano.
Come se si fosse anche, perchè no, in gita scolastica.
Certo con persone che sono capitate X.
Tutte con il solito comun denominatore.
Allora tornando più o meno liberi per 90 minuti.
Non ricordando assolutamente nulla della partita.
Guardando sempre con un po' di fastidio il gioco del pallone, causa di varie fratture.
Però pazienza, è una sorta di tentativo cameratesco.
Dopo aver mangiato pizzette portate di contrabbando.
Logiche quasi da lager.
Kuromaku come sempre.
Commerciando in beni, in cambio di altri beni.
Alla fine va bene.
Si cerca di dormire, non ascoltando i lamenti notturni.
Perchè le porte devono stare tassativamente aperte.
E' un luogo freddo.
Chiedere anche per pisciare.
Quello mai.
Giornate quasi come se fossero senza storia.
Occhiate rapide da professionisti ben pagati.
24 ore in attesa per venti minuti di visita.
Mi pare uno scambio equo no?

E voi avete VERAMENTE fatto un giuramento?
Ma de che?

" Giuro che mi comprerò la Barca. "

Amici degli amici.

Alzando il pugno, anche su una gamba sola.

Pace.

Il giorno tre si conclude con rabbia nei confronti di piani di studi e di burocrati vari.

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