mercoledì 29 giugno 2016
Day 1: Mannaggiadiodedio
Tornando indietro di botto a diciott'anni fa.
Stessa solfa.
Quasi in lacrime su una sedia a rotelle.
Buttato in un angolo.
Cazziato a destra e sinistra.
Aspettando chiarimenti vari, ma ormai si sa più o meno qual'è la strada da prendere.
" Devi mostrarti forte "
E hai anche tipo ragione Papà, non avendo più dodicianni e non essendo più il 1998.
Anche se le ossa rimangono fragili per quanto si torcano.
Di nuovo, sensazioni di freddo e luce.
Attaccati a macchinari.
Con storie diverse, ma più o meno simili.
Tutti spaccati.
Braccia.
Gambe.
Tendini.
Clavicole.
Dita.
Femori.
Etc.
Come quasi fosse un organismo che respira autonomamente.
Ma invece di volare leggero: sospira, piange, urla.
Benvenuti al terzo piano della casa del dolore.
Il giorno primo si conclude con due ore di sonno.
Pace.
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